L`ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA

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L`ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA

Messaggio  Andrea il Dom Ago 15, 2010 9:25 am

l’ASSUNZIONE DELLA B.V. MARIA

Letture bibliche (del giorno): Ap 11, 19- 12,1-6.10; Sal 44; 1 Cor 15, 20-26; Lc 1, 39-56

Introduzione e Atto penitenziale.

L’assunzione di Maria al cielo ci ricorda quello che è già avvenuto di Gesù e ci preannuncia quello che dovrebbe essere la nostra storia futura, se restiamo uniti a Cristo come membra vive del suo Corpo mistico. Purtroppo il peccato veniale rallenta il nostro cammino verso la rassomiglianza con Cristo e il peccato grave la distrugge. Chiediamo perdono di tutti i nostri peccati.

Sintesi dell’omelia. Con la colletta preghiamo:

Dio onnipotente ed eterno, che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima l'immacolata Vergine Maria, madre di Cristo tuo Figlio, fa' che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni, per condividere la sua stessa gloria. Per il nostro Signore Gesù Cristo… Nella prima lettura vengono in qualche modo presentati i titoli per cui Maria è assunta in cielo; nella seconda ci viene detto che quello che avvenuto di Cristo si è realizzato anche in Maria e un giorno si realizzerà in noi; nel Vangelo vengono completati i titoli di Maria per l’assunzione (la sua unione con Gesù e la sua collaborazione alla nostra santificazione).

Omelia. I - Ci siamo rivolti al Padre: Dio onnipotente ed eterno,

Ci rivolgiamo a Dio in quanto onnipotente ed eterno, perché effettivamente Dio ha fatto grandi cose in Maria. Dopo l’umanità santissima di Gesù, ha lasciato in lei, più vivamente che in ogni altra creatura, l’impronta della sua onnipotenza, della sua onniscienza, della sua bontà infinita. Lo proclama Maria stessa nel suo cantico di lode. Allora Maria disse, proclamando la misericordia di Padre verso di lei: L’anima mia magnifica il Signore/ e di Dio Figlio: e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,/ e di Dio Spirito: Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente/ e Santo è il suo nome; Dio ha guardato a lei: perché ha guardato l’umiltà della sua serva con condiscendenza, e perciò gli uomini la proclameranno beata: D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata; questa bontà misericordia si estende a tutti gli uomini di tutti i tempi, ma specie a quelli che hanno rispetto amoroso per Dio: di generazione in generazione la sua misericordia/ per quelli che lo temono.

La storia degli uomini è guidata dalla Provvidenza onnisciente ed onnipotente di Dio: Ha spiegato la potenza del suo braccio; anche nella storia di ogni giorno Egli interviene per umiliare i grandi della terra, i ricchi, i potenti: ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;/ ha rovesciato i potenti dai troni,/… ha rimandato i ricchi a mani vuote/ e per esaltare gli umili, gli affamati, i poveri: ha innalzato gli umili;/ ha ricolmato di beni gli affamati. In particolare al storia della salvezza è tutta sotto il segno della misericordia benevola di Dio: Ha soccorso Israele, suo servo,/ ricordandosi della sua misericordia,/ come aveva detto ai nostri padri,/ per Abramo e la sua discendenza, per sempre.

Rinnoviamo la nostra fede nell’onnipotenza, sapienza e bontà di Dio, che guida con la sua Provvidenza la storia della salvezza, ma anche i grandi e piccoli eventi della storia, e le nostre piccole storie personali. Stiamo sempre sotto l’influsso benevolo di un Padre che ci guarda, ci assiste, ci guida. Ammiriamo soprattutto la manifestazione della potenza e bontà di Dio in Maria.


II – e ricordiamo il soggetto della celebrazione di oggi: che hai innalzato alla gloria del cielo in corpo e anima l'immacolata Vergine Maria, madre di Cristo tuo Figlio,


a. La storia personale di Maria è sotto il segno della misericordia di Dio. Maria è l’Immacolata, il segno straordinario apparso in cielo, prima nella mente di Dio da tutta l’eternità e poi in questo mondo a un certo momento della storia: Un segno grandioso apparve nel cielo: è una donna tutta piena di Dio, come indica il vestito di luce: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle, per indicare che viene dal popolo ebreo e attraverso di lei viene il Cristo, che dà inizio al nuovo popolo di Dio per mezzo dei dodici Apostoli. E’ la sempre vergine, perché ha concepito per opera dello Spirito Santo e non per intervento di uomo; ella si può assimilare alla vecchia arca dell’alleanza, che era dimora esclusiva di Dio e a lui totalmente riservata: Si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza; ma è la nuova Arca dell’Alleanza, perché porta Dio in sé: In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda, in quanto ne è la Madre, avendo dato al Verbo la natura umana, come riconosce Elisabetta: Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce, mostrando di aver capito chi è Maria, andando al di là del visibile: Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. Questi sussulti di gioia li ha operati Gesù ma per mezzo del saluto di Maria: Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

In realtà tutta la grandezza di Maria sta nell’essere la Madre di Gesù: Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto... Questo Gesù, Dio e Uomo, è destinato a regnare su un regno universale: Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro; per conquistarlo dovrà lottare contro il diavolo, che è il principe e il “dio” di questo mondo e non vuole cederlo, fino a tentare di eliminare l’Avversario: Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. Ma la vittoria sarà tutta di Gesù: suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono, con la resurrezione e ascensione. La lotta del diavolo continuerà sulla terra contro i discepoli di Gesù, ma ormai la salvezza è compiuta: Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: «Ora si è compiuta/ la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio/ e la potenza del suo Cristo».

b. La salvezza è realizzata in Cristo, è realizzata anche in Maria. In Cristo anzitutto: Cristo è risorto dai morti, è risorto come primo ma sarà seguito da altri: primizia di coloro che sono morti. Grazie ai suoi meriti avremo la resurrezione e la vita eterna, cioè la salvezza di anima e corpo: per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti... così in Cristo tutti riceveranno la vita. Da Adamo invece avevamo ereditato solo rovina e morte: Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte… Come infatti in Adamo tutti muoiono,

La nostra resurrezione segue quella di Cristo e si realizzerà alla fine del mondo: Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Maria, che già aveva riportato una splendida vittoria con Cristo perché associata alla sua opera redentrice, vede completato in sé il trionfo totale sul diavolo con l’assunzione al cielo, senza bisogno di aspettare la seconda venuta del Figlio. Alla fine del mondo apparirà tutta la gloria di Gesù e Maria, quando il Redentore e la Corredentrice consegneranno il regno al Padre, avendo sconfitto tutti i nemici del suo Regno: Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. Gesù e Maria regnano dal cielo e nel frattempo guidano i salvati al Paradiso: È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. Con la resurrezione finale appare la sconfitta totale di tutti i nemici di Dio e dell’uomo, compreso l’ultimo che è la morte: L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi.

Rinnoviamo la nostra fede in queste verità: credo nella resurrezione della carne.

III – e chiediamo: fa' che viviamo in questo mondo costantemente rivolti ai beni eterni,
Per arrivare anche noi alla salvezza, dobbiamo condividere la fede di Maria, anzitutto: E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto; la sua carità verso il prossimo: Maria rimase con lei circa tre mesi, stando al servizio di Zaccaria ed Elisabetta e di Giovanni, poi tornò a casa sua; tutte le altre virtù che la vita ci darà occasione di praticare. Non sarà facile perché dobbiamo anche noi, come Gesù e Maria, lottare contro Satana e i suoi diavoli, e anche contro gli uomini che si associano a loro: Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Dobbiamo mantenerci sereni nella lotta perché come Dio ha protetto Gesù e Maria e i santi che ci hanno preceduti, così prenderà le nostre difese: La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio.

IV – e concludiamo: per condividere la sua stessa gloria.

Maria è la madre di Gesù, appare sempre strettamente unita a Lui durante tutta la sua vita ed ha collaborato con Gesù alla nostra salvezza; perciò condivide ora pienamente la sua gloria, non soltanto con la salvezza dell’anima ma anche con la glorificazione del corpo; così gloriosa la vede Giovanni: Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle.

Anche noi, se siamo “madri” di Gesù compiendo la volontà di Dio, se ci sforziamo di stare uniti a Gesù e Maria in tutti i momenti della nostra vita di ogni giorno, se collaboriamo con Loro alla salvezza dei nostri fratelli, abbiamo già ora la vita eterna, anche se non nella sua fase definitiva, la quale incomincia con la morte, e avremo la resurrezione del nostro corpo alla fine del mondo.

Pensiero eucaristico. L’Eucaristia celebrata e ricevuta ci fa adorare e ringraziare il Padre in unione con Gesù, ci ottiene l’espiazione dei nostri peccati ed esaudisce tutte le nostre preghiere. Gesù è esplicito nel promettere la resurrezione dei corpi a chi si unisce a lui nell’Eucaristia. Preghiamo la Madonna, che ha già fatto esperienza di questa realtà, S. Giuseppe che forse anche lui è già risuscitato insieme ai pochi giusti risuscitati insieme con Gesù, i nostri Angeli Custodi e i nostri Santi Patroni di ottenerci la fedeltà a Dio oggi e la glorificazione quando sarà il momento.

3288136406 francescospaduzzi@virgilio.it www.bastamare.it
12.8.2010 Mons. Francesco E. Spaduzzi, esorcista, 84083 Castel S. Giorgio (SA),

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