Da padre Claudio Traverso

Pagina 1 di 2 1, 2  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Da padre Claudio Traverso

Messaggio  Andrea il Dom Set 26, 2010 7:30 am

Ecco l`ultimo video che mi è arrivato da p. Claudio Traverso. Spero che piacerà anche a voi...

www.youtube.com/user/padreclaudio

Buona meditazione.

Pace e bene

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5754
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Gli auguri di p. Claudio Traverso

Messaggio  Andrea il Gio Mar 28, 2013 8:54 am


_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5754
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

La Preghiera, di Padre Claudio Traverso.

Messaggio  silvia il Dom Nov 03, 2013 11:15 pm

LA PREGHIERA – Introduzione -

La storia della salvezza inizia nel momento in cui l’uomo diventa capace di accogliere la rivelazione, e dà una sua risposta personale attraverso il suo dialogo con Dio, cioè con la preghiera. Senza preghiera l’uomo non perviene alla verità, né scopre la sua vera identità di fronte al suo Signore.
La nostra esistenza è un dono.
Noi siamo chiamati dalla parola creatrice di Dio, e questa parola è invito a vivere coscientemente davanti a Lui. Vivendo mediante la chiamata che ci dà la vita, possiamo trovarci nell’ascolto e nella risposta a Chi ci dà la nostra originale personalità e tutto ciò che siamo. E noi non possiamo scoprire veramente la nostra identità se non rivolgendoci a Dio, origine e fine della nostra vita.
Siamo costantemente occupati nelle nostre giornate, a portare avanti gli impegni, i doveri, le responsabilità. Ma poi ci occupiamo anche di tante altre cose per nostra scelta.
Eppure non dobbiamo rinunciare a pensare al senso di tutto ciò che facciamo, perchè ci sono le cose necessarie, di cui non possiamo fare a meno, ma ci sono anche altre cose che decidiamo di portare avanti e che noi desideriamo fortemente.
Siamo persone libere ma il nostro universo non finisce con noi stessi e con le persone con cui condividiamo la nostra vita. Ci serve, come possiamo, guardarci dentro e scoprire in noi e nel nostro vissuto le tracce di Colui che è l'origine della nostra esistenza, e anche il fine della nostra vita che non termina con la morte. Questa ricerca di senso e soprattutto questo incontro con il nostro Signore, oltre i nostri schemi e le nostre abitudini, si chiama preghiera, ed esprime il personale desiderio di scoprire da dove veniamo e dove è diretta realmente la nostra esistenza.
Si tratta di una scoperta graduale e coinvolgente, a nostra misura ed entusiasmante, che ci porta a valorizzare pienamente la realtà della nostra persona, unica ed irripetibile.
(continua)

Per completare la riflessione
:  http://www.youtube.com/watch?v=e2S6XNvESqk    

Buon cammino !   Padre Claudio
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La Preghiera- 2

Messaggio  silvia il Ven Nov 08, 2013 6:58 pm

La preghiera  (2)

Nella relazione dell'uomo con il Signore si prega prendendo lo spunto da ciò che è avvenuto, da ciò che avviene, ed affinchè avvenga qualcosa, perchè la salvezza di Dio sia data ad ogni uomo.
Il motivo dominante della preghiera è: "confidare". Questa fiducia si equilibra tra la supplica e il ringraziamento. Attendendo da Dio il bene, qualunque esso sia, l'uomo è chiamato a superare se stesso con la scoperta che è Dio stesso a donarsi con questo bene.
Avendo ricevuto l'insegnamento di Gesù a pregare, grazie al Padre Nostro che ci ha insegnato, preghiamo per mezzo di Cristo nel suo nome, e chiamiamo Dio "Padre", termine che i Giudei riservavano ai loro padri terreni.
In questo modo è realmente soddisfatto il bisogno che l'umanità prova di giustificare la sua preghiera rispondendo ad una iniziativa divina. Ben più profondamente che un atteggiamento filiale, è lo stesso Figlio di Dio, nostro Signore Gesù Cristo, al centro della nostra preghiera.
Per questo possiamo essere certi che questo "cercare Gesù" con la nostra mente e con il nostro cuore ci dà la sicurezza di raggiungere le profondità da cui Dio ci chiama, che sono quelle della carità, cioè l'amore sincero per Dio e per i fratelli.
Chi è l'uomo che prega ?
Chi sperimenta la realtà della preghiera desidera custodire in sè tre note fondamentali:
1)   La fede in un Dio personale, vivente. Chi prega sa di trovarsi di fronte alla sapienza suprema che lo conosce.
2)   La fede nella sua reale presenza. Chi prega ha fede nella reale ed attiva presenza di Dio che si rivela e ci invita così alla risposta.
3)   Un drammatico dialogo fra l'uomo e Dio che si conosce presente.

Dove si prega con fiducia e con fede viva, là vi è la presenza dello Spirito di Dio. E la grazia di Dio non rimane assente, anche se chi prega è ancora nella fase della ricerca della verità.

(continua)


Per completare la riflessione: http://www.youtube.com/watch?v=yNhHLmqul6w


Buon cammino !
Padre Claudio

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera (3)

Messaggio  silvia il Ven Nov 15, 2013 11:47 pm

I: preghiera 3
padreclaudio_c@libero.it
Inviato: venerdì 15/11/2013 16:20
A:         padreclaudio_c@libero.it
LA PREGHIERA  (3)

Dio è sempre presente, ma questa sua presenza è accolta e trasforma la nostra vita solo se preghiamo.
Per mezzo della preghiera la presenza divina è sorgente di vita e di luce. Nella preghiera ne diventiamo consapevoli e ci apriamo alla vita e alla luce. In essa viviamo con intensità il momento presente, perchè incontriamo il Signore della storia nella riconoscenza per quanto ci ha dato nel passato e nell'attesa della trasfigurazione finale.
Ciascun uomo è chiamato a diventare un segno visibile, un testimone della presenza di Dio tra noi, per invitare alla lode, al rendimento di grazie ed all’ intercessione.
L’ascolto della parola di Dio, presente nel creato e soprattutto nell’uomo, diventa preghiera se adoriamo e lodiamo Dio e nello stesso tempo dimostriamo quella responsabilità nei confronti dell’intera realtà che ci circonda, che costituisce una risposta autentica al creatore.
Questa dimensione rende evidente l’impossibilità che la preghiera cristiana si riduca ad una semplice recitazione di formule.
Davanti al credente rimane sempre la prospettiva del "Padre Nostro". Esso è vita, è integrazione fra fede e vita nella vigilanza verso i segni dei tempi e nella prontezza di una risposta personale e solidale.
Quanto è stato detto fin qui sulla preghiera specificamente cristiana trova il suo centro nell’Eucaristia.
Durante la messa offriamo preghiere, suppliche ed intercessioni in spirito di gratitudine nella consapevolezza che esse sono unite a quelle di Cristo e dei santi.
Nella proclamazione della morte e della risurrezione del Signore si approfondisce la fede nella redenzione della sofferenza e della morte.
Nell’Eucaristia Cristo si rende presente e si dona per la gloria del Padre e per la salvezza di tutti noi.
Così anche noi siamo invitati ad essere messaggeri di pace e di riconciliazione in mezzo a tutti i nostri fratelli.

Per completare la riflessione: http://www.youtube.com/watch?v=PmGfAEeaG-c

Buon cammino !
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La Preghiera-4

Messaggio  silvia il Ven Nov 22, 2013 5:26 pm

   PREGHIERA   (4)


La preghiera, quale dialogo divino, impegna tutta la persona umana: tutte le nostre facoltà ed energie interiori partecipano al nostro atto, l'intelletto, la memoria, la fantasia, la volontà, il sentimento.
Lo stesso corpo vi partecipa attivamente.
La preghiera cristiana non è dunque solo un fatto teologico e mistero, ma espressione e gesto umano con esigenze concrete che la condizionano e insieme la rendono varia nelle sue manifestazioni.
Poichè Dio è presente in ogni luogo, dovunque l'anima può incontrarlo ed entrare in colloquio con lui.
Ci sono però dei luoghi particolarmente adatti: la chiesa, ove Gesù è presente nell'Eucaristia e dove l'anima trova un ambiente più raccolto; il focolare domestico, la propria camera per le preghiere personali, e anche ambienti naturali tranquilli ove le anime sono sensibili alle bellezze del creato che richiamano in loro il senso di Dio.
Ognuno ha le sue preferenze.
Il raccoglimento silenzioso è stato raccomandato da Gesù stesso come preparazione immediata alla preghiera: "Quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo che vede nel segreto, ti ricompenserà" (Mt 6,6).
Nel Vangelo Gesù ci parla anche della necessità di pregare sempre senza stancarsi
(cf. Lc 18,  1-8 ).
La perseveranza è virtù molto importante. Non si riduce a un comportamento meccanicamente ripetuto: è esperienza di un incontro incessantemente nuovo con nostro Signore.
Man mano che la perseveranza si prolunga nel tempo, maggiormente testimonia la gratuità e la profondità divina verso l'anima che cerca il Signore.
Gesù ha dato l'esempio di come attuare la propria missione con perseverante costanza: ha accettato la lenta e difficoltosa maturazione dei suoi apostoli; non ha receduto dal mandato del Padre di fronte alle opposizioni e al martirio; esempio che sarà poi seguito dagli stessi apostoli.
Proprio nella preghiera noi abbiamo bisogno di mantenere costanza perchè pregando noi impetriamo quello che non meritiamo                     (continua)

Per completare la riflessione: http://www.youtube.com/watch?v=1t3CioMYOg4

Buon cammino !       Padre Claudio
     
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La Preghiera 5

Messaggio  silvia il Mar Feb 18, 2014 10:37 pm

               La preghiera (5)      

Cristo è il maestro della preghiera, è Lui che dobbiamo interrogare, perchè nessuno sa e può rispondere come Lui.
La via più breve per capire l’essenza della preghiera nel pensiero di Cristo è quella di prendere in esame la preghiera-modello che Cristo ci ha dato, il Padre Nostro.
Gesù insegna la preghiera come un rapporto affettuoso di un figlio verso il padre: "Padre, che la tua persona sia accolta, benedetta da tutti; regna nel cuore di ogni uomo. Da’ il tuo sostegno materiale e spirituale a ciascuno di noi; insegnaci a perdonare davvero, salvaci dal pericolo e liberaci dal male".
Gesù ci insegna che la preghiera deve essere amore: amore accolto e offerto! Pregare è amare: ecco la piu’ importante definizione della preghiera.
Pregare è anche chiedere:
Gesù, al Getzemani, implora: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice. Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volonta’.”
Gesù in croce implora, chiede: “Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno” (Lc 23,34)
La preghiera più lunga di Gesu’ è quella dell’ultima Cena, la preghiera sacerdotale, la preghiera dell’unità (Gv 17, 1-26): anche questa è preghiera di domanda.
Proprio dal comportamento di Cristo, dobbiamo concludere che pregare è rivolgerci a Dio come un Padre, con grande fiducia, chiedendo ciò di cui abbiamo bisogno, ma senza egoismo.
Quando le parole dette dal cuore e dalle labbra sono percepite nella loro intima verità, allora c’è una comunione di cuori, di sentimenti.
Colui che si ricorda costantemente di Dio è abitazione dello Spirito.
Lo Spirito, quando abita nell’uomo, non smette di pregare: nè quando dorme nè quando è sveglio, mai la preghiera cessa nella sua anima.
Allora l’anima che cerca Dio ha ottenuto la preghiera non per un periodo limitato ma per sempre, perchè come lo zampillo di una sorgente sgorga dal suo cuore costantemente unito a Dio.

Per completare la riflessione: http://www.youtube.com/watch?v=7oDcIaMlt5k  

(continua)
     
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La Preghiera 6

Messaggio  silvia il Mar Feb 18, 2014 10:42 pm

   La preghiera  (6)                      

Quando cominciamo ad essere in grado di pregare con sincerità, con il cuore, certamente facciamo progressi nella carità, nella comprensione degli altri, nella disponibilità al perdono; in generale registriamo progressi nell’impegno al dovere e nel distacco dal male.
Tutto ciò esige sforzo, vigilanza, buona volontà, quindi costa ma ne vale la pena. Tutte le cose veramente importanti della vita si ottengono con fatica.
Intanto ci rendiamo conto che per grazia di Dio siamo più vicini a Lui; stiamo davvero avviando una purificazione di noi stessi che è assolutamente necessaria per vincere l’orgoglio e per testimoniare sincerità. Dio non può veramente comunicare con noi finchè non abbiamo fatto il possibile per togliere, eliminare tutti gli ostacoli.
Allora, solo allora, Dio ci fa capire i problemi in una luce nuova. Dio rafforza la nostra buona volontà affinchè possiamo comprendere chiaramente che cosa dobbiamo fare e ci dà la forza per farlo.
Ma non illudiamoci mai di sentirci già arrivati alla meta: la nostra implorazione al Signore deve continuare, come il respiro della nostra anima, con forza e perseveranza. La nostra beatitudine sarà aver compreso chiaramente che non possiamo più vivere senza preghiera.
La preghiera è la porta attraverso la quale hai accesso al Signore, e il Signore viene verso di te per risvegliare e correggere la tua coscienza e per esortarti a riceverlo nella tua vita e ad aderire a Lui per sempre.
Se la tua preghiera è perseverante ed espressione del tuo amore, diventa il segno evidente che si è realizzata con successo una comunione con il Signore e l’inizio di un’unione con Lui, sul piano della sua volontà, del suo desiderio e della sua obbedienza totale al Padre.
La preghiera di comunione o di unione con il Signore ti permetterà di superare ogni prova e far fronte con coraggio a qualsiasi sofferenza.
(continua)
Per completare la meditazione:        
http://www.youtube.com/watch?v=dUuYCZgjhr0

 
             
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 7

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 12:46 am

      La preghiera (7)

Quando Dio ci attira alla preghiera, non prende in considerazione unicamente la nostra salvezza, ma desidera servirsi delle nostre preghiere anche per la salvezza degli altri.
Perciò la preghiera è una delle opere più preziose e fondamentali agli occhi di Dio.
Se ci applichiamo nella vita di preghiera e facciamo rapidi progressi nello spirito di abbandono e di obbedienza alla volontà di Dio, allora riveleremo il nostro amore per il Signore. Il Signore stesso ci chiama tutti i giorni a stare alla sua presenza e ci invita a intercedere a favore degli altri, fino a essere esauditi.
Il progresso della nostra vita di preghiera dipende dal fervore del nostro amore. E un tale fervore è la conseguenza diretta sia della gioia che prova Dio nei nostri riguardi, sia della sua pietà e misericordia verso la nostra debolezza, ma anche dell’ampiezza della nostra umanità. Questa ampiezza corrisponde alla coscienza che abbiamo della nostra responsabilità spirituale nei riguardi dei peccatori e di coloro la cui fede o la cui carità sono fragili, di coloro che soffrono o sono oppressi, di coloro che predicano e annunciano la Parola.
I gradi superiori della preghiera sono contrassegnati dalla supplica fervente in favore degli altri.
E’ come se il progresso nella vita di preghiera ci fosse in realtà accordato a vantaggio dei nostri fratelli deboli che non sanno pregare: “Pregate gli uni per gli altri, per essere guariti” (Gc 5,16).
Il progresso nella preghiera dipende unicamente dal progresso nella nostra compassione verso coloro che soffrono e sono oltraggiati (dagli altri uomini o dal peccato). In altre parole, il progresso della nostra intimità con Dio, che trova il suo centro nella preghiera, dipende dal progresso della nostra conoscenza dei fardelli degli uomini e dalla nostra disponibilità a portarli insieme con loro con sempre maggiore generosita’.
Dal Vangelo di Luca: “Uno dei malfattori appesi alla croce insultava Gesù: Non sei tu il Cristo ? Salva te stesso e anche noi ! Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perchè riceviamo il giusto per le nostre azioni, Egli invece non ha fatto nulla di male” – e aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Gli rispose Gesù: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso”.
Gesù, tutte le tue parole sono bontà e carità. Anche questo perdono ci dà speranza.
Fà che io abbia compassione e pazienza con chi insulta, con chi non capisce, con chi non sa amare.
(continua)
Per completare la meditazione: http://www.youtube.com/watch?v=kqwkw6VEL9A
     
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 8

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 12:49 am

       La preghiera 8

Siamo soliti considerare la preghiera a partire da noi. E se la considerassimo a partire da Dio ? Che cosa è la nostra preghiera per Dio ?
Come ci suggerisce un racconto dei Chassidim, gli antichi saggi di Israele, immaginiamo la scena di due bambini che giocano a nascondino sotto la sorveglianza del nonno. Succede che uno di loro si nasconde così bene che l’altro, stufo, desiste dal cercarlo e si mette a giocare ad altro. Allora il primo, tutto piangente, corre dal nonno e si lamenta:  “Non mi cerca più!”.
Al che il nonno, pensando al rapporto tra Dio e gli uomini, esclama:
“Ecco, questo è proprio il lamento di Dio:  non mi cercano!”.
Dice il salmo 34,5: “Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato”. Non ho cercato salute…beni…sicurezze…e mi ha risposto!
Ecco l’ostacolo, l’impedimento che spesso avanziamo a giustificazione della fatica o dell’inutilità della preghiera: Dio non mi ascolta !
Perchè chiedere se poi non ottengo risposta ?
La preghiera, vista dalla parte di Dio, è la risposta al suo desiderio di riposarsi in noi, una risposta al suo appello.
E’ un passare dalla confessione della fede alla consapevolezza di una relazione: “Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in Lui si rifugia!” (Sal 33,9).
Scoprire la bontà di Dio significa scoprirsi nella propria umanità guarita e perdonata, tendere a quella comunione di cui ci è fatto dono e che diventa supremo desiderio del cuore e criterio di discernimento dei nostri atti nei confronti del prossimo.
Scaturisce da qui l’urgenza di imparare a pregare, di accostarci alla preghiera come allo spazio vitale per il cuore perchè si espanda in intimità e verità e si scopra degno di essere amato.
(continua)
Per completare la riflessione: http://www.youtube.com/watch?v=8Lfc-M7zsJM


     
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 9

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 12:52 am

   La preghiera (9)

La preghiera richiede da parte nostra sincerità totale ed assoluta.
Eppure è difficile essere sinceri davanti a Dio, più difficile esserlo davanti agli altri, e soprattutto con noi stessi.
Dove non c’è sincerità non c’è intimità e dove manca intimità l’incontro è freddo e banale.
E’ la sincerità che dà ali alla preghiera e la fa salire in alto, al cospetto di Dio.
Imparare ad essere sinceri fino in fondo, senza barare, è la credenziale migliore alla porta del cielo.
Il clima del mondo di oggi è tormentato da angosce, passioni, dolori.
Abbiamo assolutamente bisogno di tendere ad avere il cuore pieno di amore per gli altri nonostante tutto,… ma poi scopriamo che non possiamo ottenere questo senza la preghiera.
Gesù Cristo ha portato al cospetto di Dio ogni miseria, ogni gioia, ogni gratitudine e ogni speranza degli uomini.
Sulle sue labbra la parola umana diventa Parola di Dio, e nel nostro partecipare alla sua preghiera la Parola di Dio si fa a sua volta parola umana.
Così tutte le preghiere della Bibbia sono preghiere in cui noi partecipiamo alla preghiera di Gesù Cristo, in cui Egli ci coinvolge, portandoci al cospetto di Dio.
Quando lodiamo Dio con sincerità, con il cuore, sicuramente tutta la nostra realtà personale, i nostri bisogni, le nostre attese, le nostre speranze, sono presenti concretamente nella nostra preghiera e la nostra invocazione arriva alla Sua Presenza.

( continua )
http://www.youtube.com/watch?v=lemC32aBxfE

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 10

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 12:55 am

La preghiera (10)

La Liturgia è la grande preghiera di Cristo e della Chiesa.
Ora, quando celebriamo, che cos’è che vediamo immediatamente? Vediamo un’assemblea che celebra, che prega, che canta, un ministro che presiede … perchè è il celebrare di persone nella storia; eppure è essenziale percepire che tutto il celebrare della Chiesa, anche le celebrazioni più vive e più solenni, sarebbero un’opera soltanto umana e sterile se non fosse sempre un “concelebrare” con Cristo, in Cristo e per Cristo: il celebrante principale è Lui, chi presiede è Lui.
Se abbiamo la grazia di entrare alla presenza di Cristo nella Liturgia, come Colui che presiede e che celebra, mentre è celebrato, questo cambia tutto nella nostra vita di preghiera e nella nostra vita di tutti i giorni.
Il rischio c’è: come per la preghiera personale rischiamo di girare intorno a noi stessi, ai nostri problemi, e di non gettare il ponte della fede e dell’amore su Cristo, così nella preghiera Liturgica possiamo tranquillamente rimanere ai margini, alle forme della Liturgia, ai segni, ai canti e non andare, invece, a quello che è il cuore dell’incontro.
( continua )

Per completare la riflessione: http://it.gloria.tv/?media=45523
LA RESPONSABILITA' DELLA PACE !

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 11

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 12:56 am

La preghiera (11)

La preghiera liturgica, come quella individuale, non è mai finalizzata a se stessa; la finalità della preghiera è di sfociare nella vita per trasformarla.
E’ qui il grande rischio della preghiera: che si crei una frattura tra quello che è la preghiera e la vita.
Eppure sia la preghiera liturgica che quella personale hanno soprattutto questo scopo: dare gloria a Dio non con le parole, con i gesti soltanto, ma per mezzo della nostra vita che a poco a poco si trasforma secondo il cuore di Dio.
Così la preghiera liturgica e la preghiera personale non sono in alternativa, una non esclude mai l’altra, anzi, sono complementari.
Una dà vita all’altra, una dà profondità ed equilibrio all’altra; una fa sì che l’altra si esprima al meglio.
Entrambe poi sfociano nella vita perchè la vita diventi il meglio per Dio.
E’ sufficiente aprire il Vangelo per trovarle: “Quando preghi entra nella tua camera, e lì nel segreto, prega il Padre tuo” (Mt 6,6) … preghiera personale; ed anche: “Quando pregate dite: Padre Nostro…” (Mt 6,9) … preghiera liturgica e comunitaria.
Quali sono i benefici che la preghiera liturgica effonde sulla preghiera personale?
Sono davvero molti. Pensiamo in particolare ai sacramenti, e concretamente al sacramento della riconciliazione. Io posso avere un pentimento assolutamente serio, e questa è la parte mia, essenziale, ci vuole; ma quand’è che ritorniamo pienamente alla nostra amicizia con il Signore? Nel momento sacramentale del perdono. La liturgia è la massima efficacia della preghiera.
La liturgia ci plasma per la preghiera personale e ci educa a non isolarci. Certo sei tu che incontri personalmente il Signore, ma non isolarti mai, perchè tu sei sempre in comunione con i tuoi fratelli e le tue sorelle.
La liturgia ci educa alla preghiera di intercessione: quanto è abbondante la preghiera di intercessione nella Liturgia delle Ore, nei Sacramenti, nell’Eucaristia. Perchè?
Perchè noi siamo intimamente legati gli uni agli altri, in Cristo. Dobbiamo prendere sempre più coscienza, imparando a dimenticare noi stessi. Dimenticarci per amore, nella preghiera e nella vita.
La liturgia ci educa alla festa. E’ ricco anche questo aspetto, e non solo la Liturgia della Domenica che è del tutto speciale poichè celebra la Risurrezione di Gesù, ma tutta la Liturgia dà espressione alla nostra gioia; non si può vivere una preghiera pienamente gioiosa nella preghiera personale.
La gioia profonda si deve condividere; pensate, per rimanere nel Vangelo, a Luca 15: il pastore che trova la sua pecora, invita i vicini a fare festa; così la donna che ha trovato la dracma, chiama le amiche e le vicine per fare festa; poi la parabola del Figliol Prodigo: “Bisognava far festa !”.
Si può fare veramente festa solo insieme.
( continua )

Per completare la riflessione http://it.gloria.tv/?media=135032
UNA STORIA DI REDENZIONE
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 12

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 12:58 am

http://www.youtube.com/watch?v=vTtzZEHozT4

La preghiera 12

La Liturgia ci insegna a pregare valorizzando tutto di noi, tutta la nostra umanità: si prega con la voce, con i gesti, con il corpo … è tutta la persona che entra in preghiera, non solo l’anima.
Ogni celebrazione, silenziosamente ma in modo molto chiaro, ti dice: non lasciare nulla di te fuori dalla preghiera, perchè Dio ti ama tutto, a Lui interessa tutto di te e ti vuole salvare tutto. Non è meraviglioso ?
La preghiera non è una iniziativa che parte da me; è prima di tutto grazia, dono, è Dio che ti viene incontro. Tutta la preghiera cristiana è, fondamentalmente “accoglienza della Presenza di Dio in noi”.
La Liturgia ci insegna a pregare in modo trinitario: pensiamo al Segno della Croce all’inizio, … e normalmente al termine c’è la benedizione, nel nome della Santissima Trinità.
E poi la Liturgia ci educa a tutte le forme di preghiera: lode, pentimento, domanda, intercessione, il silenzio …
E dopo ? Bisogna imparare a vivere la Liturgia, non come un’azione conclusa, ma come un mistero che deve essere interiorizzato attraverso la preghiera personale: è l’atteggiamento di Maria che “da parte sua custodiva tutte queste cose meditandole nel suo cuore” (Lc 2,19). Ed è proprio attraverso quel custodire e meditare che si aderisce pienamente al dono di Dio.

( continua )

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 13

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 12:59 am

http://www.youtube.com/watch?v=JJYEvLLngko

La preghiera 13

La preghiera autentica progredisce: non è un ripartire da zero, un girare a vuoto, ma un "ingranare" con Dio.
E' impastata con le situazioni concrete della vita: attraverso di esse il Signore ci interpella e noi gli rispondiamo ringraziando e domandando grazia.
La preghiera si sviluppa seguendo le vicende della vita, non per via di ragionamenti astratti, ma in base all'esperienza di Dio che si fa attraverso l'evolversi degli avvenimenti, e cresce con noi, inserita nella dinamica della storia personale.
La preghiera si fa nel tempo, facendo memoria del passato ricordando i tanti benefici già ricevuti da Dio, invocando per il presente e sperando per il futuro.
La preghiera è un rapporto: al centro l'uomo che prega, in relazione con Dio e con il prossimo.
La preghiera coinvolge l'uomo nella sua globalità: cuore e corpo, mente e opere, nel tempo e nello spazio.
Sono particolarmente importanti quattro condizioni:
- Avere la coscienza della nostra realtà di figli di Dio (cf. Rm 8,15).
- Avere un cuore: la preghiera sta nell'amore prima che nei pensieri, nelle parole e nelle opere. Altrimenti vale anche per noi il giudizio del Signore: "Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me" (Mt 15,Cool.
- Collegare preghiera e vita: pregare non è una evasione, ma incontrare il Dio che nell'Incarnazione "si è accampato in mezzo a noi" (Gv 1,14).
- Favorire il raccoglimento e il silenzio, la pace interiore e esteriore, per poter meglio "fare attenzione a Dio".
Occorre vigilare continuamente. Con la preghiera l'anima si prepara ad affrontare qualsiasi battaglia.
In qualsiasi condizione si trovi un'anima, deve pregare.
Deve pregare l'anima pura e bella, poichè diversamente perderebbe la sua bellezza.
Deve pregare l'anima che tende alla purezza, altrimenti non vi giungerà.
Deve pregare l'anima che si è appena convertita, diversamente cadrebbe di nuovo.
Deve pregare l'anima peccatrice, immersa nei peccati, per poter risorgere.
E non c'e' anima che non abbia il dovere di pregare, perchè ogni grazia arriva tramite la preghiera.
( continua )

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 14

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 1:01 am

http://www.youtube.com/watch?v=ix0z1x-cYI0


La preghiera 14

Molti cristiani si lamentano del fatto di non saper pregare.
Di certo le condizioni della vita moderna non favoriscono la preghiera. Ma la difficoltà non deve essere addossata alla situazione esterna, in quanto è più profonda e ha a che fare con la mentalità.
Abituati come siamo a dedicarci soprattutto a cose pratiche, diventa molto difficile ricevere una verità dall'alto e l'attitudine dello spirito alla preghiera appare come qualcosa di molto arduo.
Abbiamo bisogno di semplificarci, di semplificare il nostro stile di vita, e con questo cambio di orizzonte acquisire un animo da discepolo, assumendo un atteggiamento di silenzio, accoglienza e povertà che permetta la rivelazione di Dio.
Dal momento in cui si accetta questa "apertura" a Dio la preghiera diventa possibile.
In una parola si imita l'attitudine fondamentale della Vergine a cui il Cristo rivolge la più bella lode che si possa trovare nel Vangelo: "Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano" (Lc 11,28).
In questo clima di disponibilità e di povertà, l'educazione alla preghiera appare come un cammino molto semplice.
Preghiera è rivolgere lo sguardo del cuore al desiderio della speranza futura.
La preghiera è fatica del corpo, fatica di recitare e ripetere parole, e fatica dell'attesa di essere colmati dei doni promessi.
Ma nello stesso tempo è discernimento e profonda partecipazione alle parole della preghiera.
Questo è importante molto più della quantità delle preghiere.
A volte basta trovare "la chiave anche di un solo versetto" e per mezzo di essa entrare nel tesoro spirituale aperto dalla grazia dello Spirito Santo.
Tutto quello che si ottiene con facilità, lo si perde anche rapidamente.
Tutto quello che si ottiene con fatica lo si custodisce con attenzione.
Abbi sete di Gesù, perchè egli ti inebri con il suo amore.
( continua )

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 15

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 1:02 am

http://www.youtube.com/watch?v=XjsgS88VoEU

La preghiera 15

All'origine della preghiera di Cristo vi è il dinamismo dello Spirito Santo.
Nel cuore di Cristo è sempre lo Spirito che lo spinge a pregare per glorificare il Padre, o per diffondere il suo Regno o ancora per rafforzare la fede vacillante dei suoi apostoli.
Gesù è sempre sotto l'azione dello Spirito, ed è per questo che vive incessantemente nella presenza della comunione del Padre.
Molto prima della conclusione della sua vita terrena, Gesù aveva promesso agli apostoli di inviare loro il suo Spirito, la cui missione sarebbe stata proprio quella di rivelare loro le parole del Signore, di condurli verso la verità tutta intera e di dare loro la forza per testimoniarlo.
La promessa di Cristo si realizzerà nel momento in cui Gesù, morendo in croce, rimetterà il suo spirito al Padre e lo riverserà nel cuore dei suoi discepoli.
La Pentecoste segnerà l'apice di questa esperienza dello Spirito quando Egli stesso verrà ad abitare in pienezza nel cuore degli apostoli e della Vergine.
La presenza dello Spirito non è nè sensibile nè percettibile.
Non possiamo che sentire la sua presenza dagli effetti della sua azione.
E' lui che interiorizza nel nostro cuore la stessa preghiera di Gesù.
Il segno della sua presenza e della sua azione sta nel fatto che lo Spirito fa fluire dal nostro cuore la stessa preghiera del Figlio.
Il segno che indica il suo vivere in noi e che noi viviamo in lui è il fatto che di fronte al Padre egli ci comunica i sentimenti, le attitudini e le reazioni di Gesù.
E' sempre lui che da agio e familiarità nei nostri rapporti con il Cristo.
Allora, proprio nel cuore della nostra debolezza noi potremo fare l'esperienza di una preghiera intensa, profonda, che andrà ben oltre i nostri orizzonti umani e avrà per oggetto il Regno di Dio fino a stabilire noi stessi nella sua pace.
La preghiera cristiana non è in primo luogo un'espressione naturale che si rivolge a Dio, ma un cammino verso Dio. Cammino che solo "con" Gesu' Cristo e lo Spirito si può percorrere.
Così solo da Gesù apprendiamo come si deve pregare. Solo in Lui possiamo parlare a Dio.
Quindi la nostra preghiera umana deve arrivare ad essere una partecipazione alla preghiera di Gesù.
Il cristiano prega in quanto membro del corpo di Cristo, della nuova umanità di cui Cristo è il capo.
Pertanto il nostro rivolgerci a Dio non può essere semplicemente esprimere ciò che di volta in volta ci suggeriscono il nostro spirito e il nostro sentimento: lo Spirito di Cristo in noi ci insegna come e perchè pregare.
( continua )

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 16

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 1:04 am

http://www.youtube.com/watch?v=6AYqUIvri7E

La preghiera 16

La preghiera cristiana ha un momento di inizio, ma non avrà mai fine. Essa ci accompagnerà per tutta la nostra esistenza terrena fino all'eternità quando vedremo Dio faccia a faccia.
Per il fatto che la preghiera è la relazione personale dell'uomo con Dio, allora questa relazione è diversa per ciascuno di noi.
Ne consegue dunque che nessuna preghiera è simile ad un altra.
La nostra preghiera cambia continuamente e si evolverebbe anche se fosse ripetuta all'infinito usando le medesime formule. Infatti, se la preghiera è una relazione d'amore con il Padre e con Gesù, è normale che essa si approfondisca e diventi più intima nella misura in cui progrediamo in essa.
Così la storia della nostra preghiera sarà la storia umano-divina dello Spirito Santo che agisce nei nostri cuori.
Certo non è facile valutare la qualità di una preghiera.
Quando Gesù ci chiede di pregare nel segreto, ci chiede prima di tutto di non tenere lo sguardo fisso su noi stessi, ma di sprofondarci nel Padre.
La preghiera più perfetta è quindi quella in cui ci si perde completamente di vista e non ci si accorge più di pregare.
L'uomo è veramente se stesso solo nella preghiera.
Essa è infatti la via privilegiata per conoscere il proprio stato interiore, poichè nella sincerità del nostro metterci di fronte a Dio ci viene presentato il conto per il modo in cui abbiamo vissuto fino ad allora.
Siamo così invitati a predisporre l'animo a una grande riconciliazione prima di accingerci a pregare. La preghiera ci confronta senza indulgenze con tutti i nostri peccati d'ira.
Solo colui che è senza ira può veramente pregare.
E' quindi chiaro che la preghiera è efficace solo nella condizione di una pace e di una riconciliazione spirituali profonde.
La preghiera è così uno stato di perfetta quiete e di limpidezza dell'intelletto.
La pienezza della pace è l'assenza di passioni, come stato che si compone di mitezza e di continenza.
La conquista del proprio vero essere nella maturità e nell'equilibrio, si realizza nell'incontro con la persona di Dio.
E' Dio stesso che liberamente e del tutto inaspettatamente, chiama l'uomo "dal roveto ardente del suo nascondimento".
E' ancora Lui che improvvisamente manifesta la bellezza propria all'anima che lo cerca.
Ed è sempre Lui che si fa conoscere come Padre e come grazia di ogni essere.
E' infine Lui stesso quella "pace" che sperimenta con gioia ineffabile chi viene colmato di grazie.
( continua )

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 17

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 1:05 am

http://www.youtube.com/watch?v=p542YCPrZpo


oppure in Gloria TV:
http://it.gloria.tv/?media=85547

La preghiera 17

Ci sono dei segni che permettono di giudicare l'autenticità o meno di una preghiera che progredisce.
- Il primo segno è indubbiamente la perseveranza.
Infatti, ciò che indica una vera esperienza di preghiera è il fatto che da parte nostra accettiamo di durare nell'orazione; nonostante le prove, le tentazioni e l'aridità, continuiamo a credere, a sperare, ad amare e a pregare.
Questo è il segno che indica quanto Dio mi attenda, mi parli e desideri la mia preghiera.
- Il secondo segno è la semplificazione dei ragionamenti e degli atti di volontà. Più ci avviciniamo a Dio, più facciamo nostri i sentimenti di Gesù il quale trascorreva le sue notti vivendo nell'intimità del Padre.
Ci basta essere là, nel segreto del cuore, lasciandoci guardare semplicemente da Dio.
Inoltre, avvertendo la nostra estrema povertà, lasciamo che l'amore del Padre ci purifichi e ci compenetri interamente. Allora sentiamo che tutte le parole sono inadeguate a tradurre la preghiera dello Spirito in noi.
- Infine, il terzo segno è il più importante in quanto autentica la verità della nostra preghiera: è il desiderio forte di compiere in tutto la volontà del Padre mettendoci generosamente a servizio dei fratelli.
Infatti la nostra relazione con Dio non è autentica se portiamo avanti una vita che sfugge alla sua Volontà pensando soprattutto a noi stessi.
La preghiera sincera non è mai sogno o evasione, ma ci porta a prendere sul serio la vita in tutti i suoi aspetti.
La preghiera è soprattutto e sempre dono di Dio: comincia dal cuore di Dio che ci viene incontro e ci offre il suo amore.
Non è una tecnica spirituale, nè un metodo di concentrazione puro e semplice.
La preghiera è il dono di poter entrare in rapporto con il Padre per mezzo di Cristo. E' dono perchè lo Spirito di Gesù che prega in noi ci apre a una vera familiarità con il Signore.
Il centro della nostra preghiera è l'amicizia con Gesù nostro Salvatore. Si tratta quindi di rapporti tra persone, vissuti nella fiducia e nell'amore, nella libertà.
Dono soprattutto ma anche responsabilità, bisogno, desiderio, impegno, che salva e plasma la nostra vita di figli.
( continua )

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 18

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 1:07 am

http://it.gloria.tv/?media=553204 LA VIA CRUCIS DI GESU'
Siamo vicini alla Quaresima e questa Via Crucis può essere utile per la meditazione personale.

La preghiera 18

Per entrare nella preghiera dobbiamo operare una conversione radicale.
L'uomo è sempre tentato di mettersi al centro del mondo. Nella preghiera si ha coscienza che il centro è Dio, che abbiamo bisogno di avvicinarci a Lui, di cercarLo.
Ma si comprende anche che la preghiera è possibile perchè Dio ha fatto il primo passo verso l'uomo nel suo Figlio Gesù.
Noi possiamo cercare Dio perché Lui è già lì e ci attende. Prima che lo invochiamo siamo chiamati da Lui.
Perciò la nostra preghiera non sarà mai nient'altro che una risposta all'iniziativa del Padre in Gesù.
Pregare significa accettare di essere incontrati da Dio, e la lettura della Bibbia non farà che aiutarci a percepire l'amore infinito di Dio che vuol fare dell'uomo il suo interlocutore, il suo amico.
Ogni volta che si apre la Bibbia è un pò come se si decifrasse una lettera d'amore di Dio.
E' normale che, dopo aver ascoltato questa parola di vita, noi l'assimiliamo come pane vivo. Perchè come la Bibbia ci offre il Verbo fatto parola, così l'Eucaristia ci dona il Verbo fatto carne.
L'Eucaristia ci trasforma in Gesù e la preghiera ci fa assimilare lentamente la Parola nei tessuti del nostro spirito e del nostro cuore.
La linfa vitale della preghiera è la Parola di Dio.
E' solo nella Parola che impariamo a conoscere il vero volto di Dio e il suo desiderio di alleanza con noi.
Senza la Parola Dio ci rimane estraneo, Cristo un ideale lontano, lo Spirito una vaga energia.
E' la Parola che ci apre al "Tu" di Dio e realizza la comunione con Lui.
Dunque l'ascolto, di fronte alla Parola che ci interpella, è la dimensione essenziale della preghiera. E' con l'ascolto che la preghiera comincia a diventare profonda perchè si fa dialogo.
Dall'ascolto nasce la risposta di fede, la vita di fede, nasce il discepolo di Gesù.
( continua )

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 19

Messaggio  silvia il Gio Mar 06, 2014 1:09 am

https://www.youtube.com/watch?v=ym_xi1OP7l4

La preghiera 19

Per conoscere Cristo è necessaria tutta la vita.
Bisogna però essere convinti che la persona del Signore non può essere veramente conosciuta se non nella preghiera, nella meditazione silenziosa della Parola di Dio e nell'amore autentico per i fratelli.
Perchè la conoscenza di Gesù non può essere approssimativa, superficiale, ma deve arrivare all'amicizia sincera per essere efficace. In una parola, occorre fare un'esperienza spirituale per conoscere Gesù in modo intimo e personale.
Ed è nella preghiera che possiamo chiedere a Gesù di rivelarsi a noi, di togliere il velo che lo nasconde ai nostri occhi.
Non v'è conoscenza vera e profonda del Signore senza preghiera intensa e prolungata.
Se c'è crisi di fede oggi, è perchè Cristo non è conosciuto abbastanza, e quindi non è valorizzato come la luce, la sorgente della nostra vita interiore.
Eppure il desiderio orientato verso Dio è la sola forza capace di elevare l'anima. Perchè Dio gradisce essere cercato, accolto...
Unendosi all'uomo che lo cerca con sincerità, Cristo non fa altro che accrescere il desiderio di possederlo.
Più lo si conosce e più lo si vuole conoscere: il credente passa così di conversione in conversione, ad un livello sempre più profondo, fino al giorno in cui sarà talmente invaso da Cristo da immergersi in Lui con tutto il cuore.
La preghiera è un dono destinato ad incarnarsi nella vita, fino a trasformare tutta la nostra esistenza in una offerta, in una lode al Padre.
E' questo che fa gustare il dono della preghiera dando senso e pienezza alla vita.
La preghiera è il dono di fermarti con Dio per imparare a vivere tutto in alleanza con Lui, senza lasciare fuori nulla di questo rapporto.
Vivi nella gioia ? Ringrazia, Dio gioisce con te.
Sei di fronte ad una scelta ? Mettiti umilmente in ascolto e avrai luce.
Sei nel dolore e nell'angoscia ? Rimani in silenzio o grida a Dio. Egli è sempre solidale con l'uomo che soffre.
Quando ti accorgi che tendi a emarginare dalla preghiera certi angoli della tua vita, fermati e riprenditi: sono forse proprio quelle zone che gridano silenziose per essere raggiunte dall'amore di Dio.
( continua )
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La Preghiera 20

Messaggio  silvia il Dom Mar 30, 2014 4:39 pm

https://www.youtube.com/watch?v=5s2kdzK11WE  

La preghiera 20

Non si scopre il volto di Dio facendo discussioni, ma pregando con umiltà.
Il giorno in cui ascolteremo con sincerità il nostro cuore affidandoci al Signore, certo Dio ci mostrerà il suo volto e comprenderemo di più il suo amore.
Amare è prima di tutto essere attirati, rapiti dall'amore di Dio che si riversa su di noi con generosa abbondanza. Se ci lasciamo "prendere" il nostro cammino di conversione sarà grandemente facilitato, perchè Lui si prende cura di noi.
E' una cosa estremamente semplice perchè si tratta soprattutto di accogliere.
La vita divina non dobbiamo costruirla, ma soltanto farla crescere in noi, togliendo tutti gli ostacoli che dipendono da noi.
La vera vita non la fabbrichiamo con le nostre mani, ma la riceviamo da un altro: basta lasciarsi fare dal dinamismo dell'Amore di Cristo.
Noi portiamo questa vita divina in vasi di argilla e in cuori di pietra.
L'amore di Dio è come oppresso in noi per il fatto che resistiamo agli appelli dello Spirito Santo. Noi rifiutiamo di lasciarci fare da Dio.
Allora questa crescita dell'amore in noi esige un doloroso combattimento che mette in movimento le nostre energie, ma che ha assolutamente bisogno di accogliere la forza che viene dalla grazia di Dio che valorizza la nostra umanità, i doni ricevuti, purchè ci abbandoniamo con umiltà e fiducia nelle mani di Gesù Cristo nostro unico Medico.
La preghiera è vita, è comunione, perciò non è un dono statico. Non è qualcosa che si riceve e si possiede una volta per sempre.
Proprio perchè è un rapporto tra persone, o cresce oppure regredisce.
E' meraviglioso il fatto che la nostra preghiera possa crescere tutti i giorni della vita, in semplicità, in profondità, in amore.
Dio non pone limiti nel donarsi a noi e questo fa sì che la nostra risposta possa diventare sempre più vera, sempre più piena nell'amore di figli.
Dove poggia la nostra fiducia per una costante crescita della preghiera? Non può che poggiare sulla fedeltà di Dio e dunque:
- sullo Spirito che è il soffio vitale della nostra preghiera.
- sulla Parola di Dio accolta e obbedita.
- sull'Eucaristia e sulla riconciliazione celebrate in modo consapevole senza improvvisazioni.
E' chiaro che cresce nella preghiera chi prega, chi è costante a consacrare un tempo quotidiano alla preghiera, chi non disprezza mezzi anche semplici che favoriscono un cammino ordinato e fedele.
La preghiera è un cammino nella libertà e nell'amore di figli, ma senza un minimo di metodo e di disciplina non matura nulla di serio nella nostra vita di fede e di preghiera.
( continua )

 
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 21

Messaggio  silvia il Dom Mar 30, 2014 4:41 pm


https://www.youtube.com/watch?v=uXiMMwybk2Y

La preghiera 21

Perchè la vita divina cresca nel cuore del cristiano la preghiera si rivela come un'attività fondamentale.
Essa è la conseguenza dell'interiorizzazione della grazia, ma ne è anche la condizione: il ruolo della preghiera non è quello di realizzare qualcosa per se stessa, ma mantenendoci attenti a favorire in noi il desiderio di Dio, ci apre alla Presenza divina perchè possa agire in noi senza ostacoli.
Progressivamente la grazia si aprirà in noi dei cammini propizi al raccoglimento, tanto che l'orazione diventerà naturale per il fatto che scaturirà da un cuore vicino a Dio.
E' questo pellegrinaggio verso il cuore in cui Dio abita che sostiene la nostra fede nei momenti di deserto e di aridità.
Dio dimora in noi anche quando si nasconde e sembra che ci abbandoni.
La preghiera diventa allora appello e invocazione perchè Dio si degni di rivelarsi a noi.
Ma può succedere che l'orante debba passare dei mesi e degli anni prima di fare esperienza della benefica azione della grazia in lui.
Dio non può mai essere preso d'assalto, ma si rivela nella misura in cui lo si desidera e lo si invoca.
Ci vorrà del tempo perchè questa vita divina arrivi a trasfigurare tutta la nostra persona.
All'inizio, infatti, l'azione di Dio è appena percettibile. Lasciamo che Dio penetri e agisca in noi. Permettiamogli di rivivere in noi il mistero della sua vita. Entriamo in comunione con Lui nel mistero del suo Amore.
E' là che si trova il ruolo e il fine di ogni preghiera compiuta sotto l'azione dello Spirito Santo.
Sant'Ireneo dice che "è proprio di Dio il fare, mentre il proprio dell'uomo è lasciarsi fare".
Dio non è solo il fine da raggiungere, ma è anche la fonte di ogni attività spirituale. Bisogna rinunciare all'istinto di volersi realizzare da se stessi.
La vita vera, infatti non si costruisce, ma si riceve da un'altro.
Ma lasciarsi fare da Dio non significa certo passività, lasciarsi vivere, quanto piuttosto la migliore collaborazione possibile da parte nostra.
Intanto constatiamo che il nostro agire registra facilmente dei fallimenti che ci insegnano l'umiltà... e l'umiltà è una virtù preziosa.
Dio sa attendere con pazienza che si formi in noi la più piccola breccia per poter penetrare con tutta la forza del suo Amore.
Allora la vita cristiana non pone più che un solo problema: "Accetto che Dio intervenga ?"
Dio non chiede altro. Ma bisogna andare oltre, fino a decidersi di offrirsi spontaneamente all'azione della sua grazia.
Lungi dall'essere un atteggiamento unicamente passivo che ci rende inerti sotto l'azione di Dio, l'affidamento, l'abbandono a Lui è un movimento attivo, un atteggiamento di accoglienza dell'iniziativa di Dio fidandoci totalmente e senza riserve, perchè Lui solo sa che cosa è bene per noi, e vuole che ciò sia realizzato pienamente.
L'abbandono a Dio, alla sua volontà, al suo Amore, è frutto di un cammino di conversione già iniziato che continua, favorendo in noi la divina Presenza, unica origine della nostra gioia e della nostra pace.
( continua )

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 22

Messaggio  silvia il Dom Mar 30, 2014 4:43 pm

    https://www.youtube.com/watch?v=S5tE_po3fBU&list=UUmwK_oAeOb2pX5bI66_Vlzg


La preghiera 22

In un tempo in cui concentrarsi sembra così difficile, ci fa molto bene volgere lo sguardo alla Vergine che si raccoglie prima di cominciare a pregare.
Maria si pone in disparte in un atteggiamento ispirato alla modestia e al raccoglimento. Essa raccoglie tutti i pensieri e tutti gli affetti al centro di se stessa: "E' sola all'interno della sua casa - dice Sant'Ambrogio - con il solo scopo di incontrare Dio nell'orazione".
Si tratta di "rientrare in se stessi" e di chiudere la porta su tutto ciò che potrebbe allontanarci da Dio.
In definitiva, il luogo più vero della preghiera è il cuore, laddove l'uomo si dà nella libertà dell'amore.
Ma occorre considerare le condizioni materiali e psicologiche che sono in grado di favorire la preghiera, perchè non si prega in qualunque luogo e in qualunque momento.
La preghiera richiede una grande quiete.
"Al di sopra dei comandamenti c’è un comandamento che li abbraccia tutti: il ricordo di Dio.
"Ricordati del Signore Dio in ogni tempo" (Deut 8,18).
La dimenticanza, all'origine, ha distrutto il ricordo di Dio, ha oscurato i comandamenti e scoperto la nudità dell'uomo.
Il gran rimedio della memoria è il ricordo perseverante di Dio nella preghiera.
Chi ama Dio, stia bene attento a non perdere il contatto con Lui con il pensiero, ma soprattutto con il cuore.
Il principio di ogni attività gradita a Dio è l'invocazione piena di fede del Nome di Gesù. E' Lui che ce lo dice: "Senza di me, voi non potete far nulla" (Gv 15,5).
Poi la pace, poichè "bisogna pregare senza collera e senza dispute"
(1 Tm  2,8 ); e infine la carità, poichè Dio è amore e colui che dimora nell'amore dimora in Dio e Dio in lui (Gv 4,16).
( continua )

 
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

La preghiera 23

Messaggio  silvia il Gio Apr 03, 2014 3:56 pm

https://www.youtube.com/watch?v=7Twy7mZ9Ezg&list=UUmwK_oAeOb2pX5bI66_Vlzg

La preghiera 23

Perchè Cristo possa pregare in noi e la sua preghiera possa diventare realmente nostra, è necessario che siamo uniti a Lui a livello di sentimenti, di cuore.
La vera identificazione con Gesù è interiore, ed è prima di tutto il Suo irrompere nel nostro essere profondo.
Il nostro cuore prende coscienza di essere invaso dalla vita divina del Signore risorto.
In una parola, siamo modellati e innestati sul Cristo con cui siamo diventati una cosa sola.
Con il battesimo il cristiano è raggiunto nel profondo della sua persona ed è interiormente rinnovato da questa Presenza. Grazie allo Spirito Santo che lo anima e lo santifica, si opera una comunione viva tra la persona di Cristo e chi cerca di esserGli fedele.
Ed è proprio in questo senso mistico che va compresa l'identificazione con Cristo Gesù.
Tutti i cristiani sono chiamati a questa unione.
Il credente non ha sùbito piena coscienza di questa identificazione con Cristo. Il bambino infatti ignora che una stessa vita circoli in lui e nei suoi genitori, ma il giorno in cui ne prende coscienza attraverso l'amore e l'atmosfera di famiglia, non ha certo bisogno che gli si insegni a lungo il modo di dire papà e mamma.
Così la vita divina che fluisce in noi crea dei nuovi istinti e ci spinge a vivere con Dio come con un padre.
Grazie al Cristo che abita nei nostri cuori per la fede, vi è una misteriosa comunicazione dei suoi pensieri e dei suoi affetti, tale che la preghiera di Gesù diventa veramente la nostra, fino a sembrare il prolungamento personale della nostra preghiera.
Dunque è necessario che impariamo a pregare. Il bambino impara a parlare in quanto il padre gli parla. Impara la lingua del padre.
Allo stesso modo impariamo a parlare a Dio, in quanto Dio ci ha parlato e ci parla. Sulla base del linguaggio del Padre celeste i figli imparano a parlare con Lui.
Nel ripetere le parole stesse di Dio, noi iniziamo a pregarlo.
Comunicando con Dio nella preghiera noi possiamo recitare preghiere, usare parole nostre per aprire a Lui il nostro cuore, ma le parole più adatte, il linguaggio di Dio in Gesù Cristo lo incontriamo nella Sacra Scrittura.
Se vogliamo pregare nella certezza e nella gioia, dobbiamo porre la parola della Scrittura come solida base della nostra preghiera.
Da qui sappiamo che Gesù Cristo, Parola di Dio, ci insegna a pregare.
Le parole che vengono da Dio saranno i gradini della scala per giungere Lui con semplicità, umiltà e gioia.
( continua )

avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Da padre Claudio Traverso

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 1 di 2 1, 2  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum