Marco,2, 1 - 12

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Marco 2, 13 - 28

Messaggio  Andrea il Ven Feb 22, 2008 3:19 pm

Questa e` la seconda parte dei commenti per il capitolo 2

La vocazione di Levi ed il pranzo con i peccatori

Gesu’ si e’ gia’ presentato come colui che riconcilia il peccatore con Dio rimettendo i peccati, imponendo e proponendo una visone fino ad allora impensabile : la salvezza di Dio anche per coloro che ne erano “per natura” esclusi e cioe’ i peccatori; salvezza dichiarata da Gesu’ stesso agli scribi : «io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori!».
Egli cosi’ prepara la chiamata di Levi al Suo seguito, ed il pranzo successivo con i peccatori; circostanza imbarazzante che turbava,se non scandalizzava, gli stessi apostoli e che nel vangelo e’ richiamata ben quattro volte!
La reazione pare perfettamente logica agli occhi dei benpensanti!

Essi vedono saltare in aria tutta quella stratificazione sociale e religiosa la quale era stata operata e gestita in tempi tanto lunghi quanto la stessa memoria dell’uomo, ovvio di un uomo che avesse raggiunto la capacita’, se pur ancora elementare, di intendere e volere.
Una stratificazione ed un ordine di cose giustificata dalla loro puntigliosa e pedissequa interpretazione della legge e della sua scrupolosa osservanza.
Ecco che allora il punto focale dell’episodio, oltre l’effimero delle convenienze o delle precedenze sociali o religiose, rimane solamente l’identita’ di Gesu’ il che rende presente nelle sue parole e nei suoi gesti lo stesso Dio, « un Dio che sconvolge gli schemi ed i pregiudizi dell’uomo attraverso i quali si era ancora una volta tentato di ricostruire caste e divisioni, anche nella comunita’ cristiana!»


La questione del digiuno e la novita’ evangelica

Episodio anche questo nel quale Gesu’ rompe gli schemi rigidi del devoto : « mangia alla tavola dei peccatori e non pratica la forma di ascesi del religioso cioe’ il digiuno ».
La controversia delinea due fazioni, due gruppi contrapposti : i discepoli del Battista e i farisei insieme, e Gesu’ ed i suoi discepoli, sul senso del digiuno. Ecco che allora Gesu’ sorprende gli astanti e gli avversari pronunciando quel proverbio-parabola delle nozze e della gioia identificando se stesso come lo sposo, quindi dichiarando d essere il motivo del banchetto nonche’ la gioia a cui sono chiamati gli invitati, gioia che ad un certo punto verra’ a mancare nel momento in cui lo sposo verra’ sottratto agli invitati, cosi’ che allora essi digiuneranno.
Con tale parabola peraltro preannuncia la Sua morte e la Sua passione.
Ancora una volta l’episodio funge a Gesu’ allo scopo di palesare in modo piu’ circostanziale la Sua identita’, la Sua missione, la Sua misericordia a dispetto della cecita’ dell’uomo : il Figlio dell’uomo come la ragione stessa del loro stare insieme ora, in previsione della Sua necessaria dipartita dopo.


Le spighe raccolte di sabato

Ancora un’ altra delle cinque controversie di cui abiamo accennato : il riposo sabatico. I giudei avevano catalogato ben 39 attivita’ che erano vietato effettuarsi di sabato, tra queste la raccolta o mietitura del grano. La legge limi-tava a circa 1390 m il percorso lecito di sabato.
Gesu’ risponde rifacendosi ad un episodio della vita di Davide che entra nel santuario e mangia i 12 pani consacrati che di sabato venivano offerti all’arca e che solo i sacerdoti potevano mangiare. Cosi’ il sabato riacquisisce la sua fisionomia originaria che la vede istituzione sacra dell’autonomia umana ad immagine di Dio, istituzione che promuove la stessa dignita’ dell’uomo.

Pace e bene


Ultima modifica di Andrea il Mer Feb 27, 2008 3:41 pm, modificato 1 volta

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Marco,2, 1 - 12

Messaggio  Andrea il Mer Feb 20, 2008 10:27 am

credo che in seguito al trasferimento dei vari argomenti da Yahoo a forumattivo, c' e` stata un po` di confusione. partanto seguito i commenti dal capitolo 2.

Marco 2, 1-28


Il paralitico e la remissione dei peccati.

Con questo episodio inizia la serie delle controversie, ben cinque, che si susseguiranno in un crescendo di ostilita’ da parte degli avversari diretti di Gesu’, cioe’ i farisei e gli scribi del tempio e termineranno con la decisione da parte di questi di eliminare Gesu’. Il vangelo di Marco, fedele cronista dei fatti, pone in evidenza due aspetti che si evincono dall’episodio e cioe’: la guarigione del paralitico, quindi il miracolo, e la disputa sul potere di Gesu’ di rimettere i peccati.
La narrazione dei fatti assieme alla ressa dei fedeli e la calca attorno a Gesu’, testimoniano il tema portante del racconto, che viene peraltro sancito da una dichiaraziane chiara ed esplicita di Gesu’ : «…Figlio ti sono perdonati i peccati.. » esclamazione che Marco fa scaturire da una profonda constatazione, evidentemente dedotta dall’evangelista, che dice : « …veduta la loro fede .. » quella degli stessi fedeli che sottopongono a Gesu’ il paralitico nella certezza della sua guarigione.
Si pongono allora due spunti di riflessione e di interrogazione interiore : quale sia il rapporto tra la fede dei portatori, e le parole di Gesu’ al paralitico, ma, e sopratutto di quale fede si tratta..!? Marco offre una illustrazione unitaria dei fatti e delle circostanze che insistono sulla sua testimonianza, comunicando un messaggio preciso che si esprime esattamente la’ dove quegli stessi due punti si incontrano nel : «...Affinche’ sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere di rimettere i peccati sulla terra …dico a te alzati prendi il tuo lettuccio a va casa tua ! »
A questo punto la reazione degli scribi puo’ solo rimanere quella : « Perche’ costui parla cosi’?» proponendo cosi’ il vero dilemma del vangelo : quale sia la vera identita’ di Gesu’, quale il suo ruolo e quale il potere rivelato dai gesti e dalle sue stesse parole. Per gli scribi proclamare il perdono dei peccati, potere solo di Dio, e’ pretesa blafema che porrebbe invece di fatto, ed al contrario, Gesu’ come colui che e’ investito del “potere salvifico definitivo”.
Tale constatazione dava sembianze alla figura misteriosa del Figlio dell’uomo di cui parla il libro di Daniele; in Gesu’ e con Gesu’ si esprime visibilmente un potere di salvezza che ridona la piena salute fisica che guarisce il paralitico ! Gesu’ ancora una volta prova autentica della verita’delle scritture.

Pace e bene


Ultima modifica di Andrea il Mer Feb 20, 2008 10:28 am, modificato 1 volta

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