DAL DIARIO DI SANTA FAUSTINA kOWALSKA

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Re: DAL DIARIO DI SANTA FAUSTINA kOWALSKA

Messaggio  Giovanna Maria il Ven Mar 11, 2016 8:28 pm

E' normale anche per una religiosa come Suor Faustina avere dei dubbi, ma la fede in Gesù è così grande e il suo Divino Amore così immenso che ci toglie ogni perplessità e ci fa agire come Lui vuole!
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DAL DIARIO DI SANTA FAUSTINA kOWALSKA

Messaggio  Andrea il Ven Mar 11, 2016 10:31 am

DAL DIARIO DI SANTA FAUSTINA kOWALSKA[size=18]

22 FEBBRAIO 1931. La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore
Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre
l'altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava
uscire due grandi raggi, rosso l'uno e l'altro pallido. Muta tenevo gli occhi
fissi sul Signore; l'anima mia era presa da timore, ma anche da gioia
grande. Dopo un istante, Gesù mi disse: « Dipingi un'immagine
secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in
Te! Desidero che questa immagine venga venerata prima nella
vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l'anima,
che venererà quest'immagine, non perirà. Prometto pure già
su questa terra, ma in particolare nell'ora della morte, la
vittoria sui nemici. Io stesso la difenderò come Mia propria
gloria ». Quando ne parlai al confessore, ricevetti questa risposta: «
Questo riguarda la tua anima ». Mi disse così: “Dipingi l'immagine divina
nella tua anima”. Quando lasciai il confessionale, udii di nuovo queste
parole: « La Mia immagine c'è già nella tua anima. Io desidero
che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine,
che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta
nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve
essere la festa della Misericordia. Desidero che i sacerdoti
annuncino la Mia grande Misericordia per le anime dei
peccatori. Il peccatore non deve aver paura di avvicinarsi a
Me». « Le fiamme della Misericordia Mi divorano; voglio
riversarle sulle anime degli uomini». Poi Gesù si lamentò con me
dicendomi: « La sfiducia delle anime Mi strazia le viscere.
Ancora di più Mi addolora la sfiducia delle anime elette.
Nonostante il Mio amore inesauribile non hanno fiducia in Me.
Nemmeno la Mia morte è stata sufficiente per loro. Guai alle
anime che ne abusano! ». Quando dissi alla Madre Superiora che
Iddio voleva questo da me, la M. Superiora mi rispose che Gesù doveva
farlo riconoscere più chiaramente con qualche segno. Quando pregai
Gesù di dare qualche segno a dimostrazione che “sei veramente Tu, Dio e
Signore Mio, e che da Te vengono queste richieste”, udii nel mio intimo
questa voce: « Mi farò conoscere dalle Superiore attraverso le
grazie che concederò mediante questa immagine ». Quando
volevo liberarmi da queste ispirazioni interiori, Iddio mi disse che nel
giorno del Giudizio mi avrebbe chiesto conto di un gran numero di
anime. Una volta che mi sentivo tremendamente stanca per le molte
difficoltà che avevo per il fatto che Gesù mi parlava ed esigeva che
venisse dipinta quell'immagine, decisi fra di me fermamente di chiedere
al Padre Andrasz, prima dei voti perpetui, di sciogliermi da quelle
ispirazioni interiori e dall'obbligo di dipingere quell'immagine. Ascoltata
la confessione, il Padre Andrasz mi diede questa risposta: « Non la
sciolgo da nulla, sorella, e non le è permesso sottrarsi a queste ispirazioni
interiori, ma deve assolutamente parlare di tutto al confessore, nel modo
più assoluto, altrimenti andrà fuori strada, nonostante queste grandi
grazie del Signore. Momentaneamente lei si confessa da me, ma sappia
bene che deve avere un confessore fisso, cioè un direttore spirituale ». Ne
rimasi enormemente mortificata. Pensavo di potermi liberare da tutto, ed
invece era avvenuto proprio il contrario: ora avevo l'ordine esplicito di
ubbidire alla richiesta di Gesù. E di nuovo il tormento di non avere un
confessore fisso. E se per un certo tempo mi confesso da qualcuno, non
posso rivelargli la mia anima per quanto riguarda le grazie. Ne soffro in
modo incredibile. Prego Gesù di concedere queste grazie a qualcun altro,
perché io non so utilizzarle e le spreco soltanto. « Gesù, abbi
compassione di me. Non affidarmi cose tanto grandi. Vedi bene che sono
un pugno di polvere buono a nulla ». Tuttavia la bontà di Gesù è infinita.
Mi aveva promesso un aiuto visibile in terra e l'ho ricevuto dopo poco
tempo a Wilno. Ho riconosciuto in Don Sopocko quell'aiuto divino.
L'avevo conosciuto prima di arrivare a Wilno grazie ad una visione
interiore. Un giorno lo vidi nella nostra cappella tra l'altare ed il
confessionale. Avevo udito improvvisamente nel mio intimo una voce: «
Ecco l'aiuto visibile per te sulla terra. Egli ti aiuterà a fare la
Mia volontà sulla terra ». Una volta che ero stanca di queste
incertezze domandai a Gesù: « Gesù, sei Tu il mio Dio o sei un fantasma?
I Superiori infatti mi dicono che capitano illusioni e fantasmi di vario
genere. Se sei il mio Signore Ti prego di benedirmi ». Allora Gesù fece un
gran segno di croce su di me e io mi segnai. Quando chiesi perdono a
Gesù per quella domanda, Gesù mi rispose che con quella domanda non
Gli avevo recato alcun dispiacere ed il Signore mi disse inoltre che la mia
fiducia Gli piaceva molto.

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