Vangelo di Gesù - Anno A

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Gio Dic 08, 2016 3:55 pm

maria è invitata alla gioia dall'angiolo Gabriele, che la chiama con un nome nuovo"Piena di grazia". Gesù nascerà senza intervento umano per opera dello Spirito Santo, tutto questo sarà possibile perché Maria con quel "SI" a dato il suo consenso come dono gratuito di Dio alla vocazione di divenire vergine e madre del Signore.
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Venerdi della II settimana di Avvento

Messaggio  Andrea il Ven Dic 09, 2016 8:42 am

Venerdi della II settimana di Avvento


VANGELO (Mt 11,16-19)



Non ascoltano né Giovanni né il Figlio dell'uomo.


Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse alle folle: «A chi posso paragonare questa generazione? È simile a bambini che stanno seduti in piazza e, rivolti ai compagni, gridano: "Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non vi siete battuti il petto!". È venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: "È indemoniato". 
È venuto il Figlio dell'uomo, che mangia e beve, e dicono: "Ecco, è un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori". Ma la sapienza è stata riconosciuta giusta per le opere che essa compie».

Parola del Signore.


OMELIA



Il rifiuto gratuito ha in se dell'assurdo. Allora ecco lo sforzo insane e continuo di cercare pretesti per giustificare il proprio disimpegno. Era l'atteggiamento dei nemici del Signore, sempre a caccia di appigli per denigrare e diffamare. Così hanno fatto con Giovanni Battista, accusato di essere posseduto da un demonio perché rigido ed austero, così tentano di fare con Cristo che mangia e beve con i peccatori ed è amico dei pubblicani. Per chi non vuole aderire alla fede c'è sempre un pretesto per rifiutarla; per chi vuole giustificare il proprio disimpegno e la propria immoralità c'è sempre una scusa da accampare e cercare costantemente negli altri, in qualcuno che a torto o a ragione agisce come noi o peggio di noi. L'evento messianico è un invito alla gioia, alla danza, gli stessi angeli di Dio alla nascita del Salvatore scenderanno a cantare la gloria di Dio e la pace per gli uomini. Gli uomini però sapranno ancora una volta opporre un rifiuto adducendo la motivazione degli impegni pressanti della vita e le mille distrazioni che distolgono dai veri obiettivi della umana esistenza. È grave restare fuori del banchetto di Dio, dopo aver ricevuto l'invito gratuito a partecipare alle nozze, è grave sentirsi dire "non vi conosco". È ormai prossimo il Natale: è l'ennesimo invito alla danza, cerchiamo di non mancare alla festa. Che non debba ripetersi l'accusa che l'evangelista Giovanni ci muove: "La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l'hanno accolta", e ancora: "Venne fra la sua gente, ma i suoi non l'hanno accolto". Sarebbe un brutto Natale! (Padri Silvestrini)


Ultima modifica di Andrea il Ven Dic 09, 2016 10:23 am, modificato 2 volte

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Ven Dic 09, 2016 9:50 am

Giovanni Battista il Precursore di Gesù faceva una vita di penitenza e lo consideravano un indemoniato, Gesù invece che mangia e beve insieme ai peccatori viene giudicato anch'esso male, ma la gente che veramente capisce il valore delle persone riconoscono sia in Gesù che in Giovanni la sapienza delle loro azioni e non li giudica, anzi li ammira.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Ven Dic 09, 2016 12:19 pm

Il brano sul Battista crea l'occasione di riferire un duro giudizio di Gesù sulla sua generazione, gente capricciosa, non mai contenta, rifiuta ogni tipo di annuncio...e noi gente del presente, che tanto abbiamo dalla vita, non riusciamo ad essere felici, forse dobbiamo domandarci se la felicità la cerchiamo in posti e cose sbagliate...Gesù si rivolgeva alle città sul lago: Corazin, Cafarnao e Betsaida, che lo avevano respinto, ma noi che conosciamo il suo messaggio perché lo respingiamo?
Alziamo oggi il nostro sguardo a Colui che abbiamo trafitto, arrendiamoci al suo amore sconsiderato. Accogliamo in questo Avvento, e in ogni istante della nostra vita, "l'avanguardia" (Ravasi) della Misericordia di Dio che è la sua Giustizia: "la Giustizia camminerà davanti a Lui, ed Egli porrà i suoi passi su questa via" (Sal 84,14).  Nonostante ciò, nessuno può arrestare la sapienza divina.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Sab Dic 10, 2016 8:49 am

Sabato della II settimana di Avven

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Sab Dic 10, 2016 12:07 pm

sasbato della II settimana dell' Avvento

VANGELO (Mt 17,10-13)

Elia è già venuto, e non l'hanno riconosciuto.


+Dal Vangelo secondo Matteo

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.


Parola del Signore. 




OMELIA

Ancora un pretesto per misconoscere la venuta del Messia. "Prima deve venire Elia, asserivano gli scribi, fidandosi delle loro fasulle interpretazioni della scrittura. "Elia è già venuto" - dice Gesù. Quanto è difficile leggere e interpretare i segni di Dio! Quanto sono diversi dalle nostre aspettative! Chissà quale spettacolo si attendevano gli scribi; certo non potevano immaginare, con le loro frenesie di grandezza, che colui che era l'atteso delle genti, si manifestasse con tanta umiltà e tanta modestia. Tanto meno potevano tollerare che la venuta del Messia, potesse significare lo sgretolamento del loro potere. Per questo prima la voce di Giovanni Battista e poi quella dello stesso Cristo, saranno come una voce nel deserto. Li scandalizza l'austerità del precursore, ancor più li sconvolgerà l'annuncio messianico delle beatitudini e del perdono. Gli stessi apostoli non resistono alla tentazione di ritenere assurdo che il loro maestro e messia, capace di prodigi di ogni genere, dovesse soffrire a causa dei suoi avversari. Ancora oggi è incomprensibile a molti che l'avvento del Regno debba realizzarsi attraverso il martirio e la croce. Quell'evento è ancora motivo di scandalo, uno scandalo che trova le sue migliori giustificazioni proprio dinanzi agli eventi più tragici della storia, quando la violenza e la prepotenza degli uomini sembrano prendere il sopravvento sulla bontà e sulla pazienza di Dio. Allo scandalo della croce qualcuno oggi vorrebbe aggiungere lo scandalo del presepio! (Padri Silvestrini)

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VANGELO (Mt 17,10-13) Elia è già venuto, e non l'hanno riconosciuto. + Dal Vangelo secondo Matteo Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa

Messaggio  Andrea il Sab Dic 10, 2016 12:09 pm

sasbato della II settimana dell' Avvento

VANGELO (Mt 17,10-13)


Elia è già venuto, e non l'hanno riconosciuto.


+Dal Vangelo secondo Matteo

Mentre scendevano dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elìa?».
Ed egli rispose: «Sì, verrà Elìa e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elìa è già venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, hanno fatto di lui quello che hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro».
Allora i discepoli compresero che egli parlava loro di Giovanni il Battista.


Parola del Signore. 




OMELIA


Ancora un pretesto per misconoscere la venuta del Messia. "Prima deve venire Elia, asserivano gli scribi, fidandosi delle loro fasulle interpretazioni della scrittura. "Elia è già venuto" - dice Gesù. Quanto è difficile leggere e interpretare i segni di Dio! Quanto sono diversi dalle nostre aspettative! Chissà quale spettacolo si attendevano gli scribi; certo non potevano immaginare, con le loro frenesie di grandezza, che colui che era l'atteso delle genti, si manifestasse con tanta umiltà e tanta modestia. Tanto meno potevano tollerare che la venuta del Messia, potesse significare lo sgretolamento del loro potere. Per questo prima la voce di Giovanni Battista e poi quella dello stesso Cristo, saranno come una voce nel deserto. Li scandalizza l'austerità del precursore, ancor più li sconvolgerà l'annuncio messianico delle beatitudini e del perdono. Gli stessi apostoli non resistono alla tentazione di ritenere assurdo che il loro maestro e messia, capace di prodigi di ogni genere, dovesse soffrire a causa dei suoi avversari. Ancora oggi è incomprensibile a molti che l'avvento del Regno debba realizzarsi attraverso il martirio e la croce. Quell'evento è ancora motivo di scandalo, uno scandalo che trova le sue migliori giustificazioni proprio dinanzi agli eventi più tragici della storia, quando la violenza e la prepotenza degli uomini sembrano prendere il sopravvento sulla bontà e sulla pazienza di Dio. Allo scandalo della croce qualcuno oggi vorrebbe aggiungere lo scandalo del presepio! (Padri Silvestrini)

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Dic 10, 2016 3:04 pm

I discepoli chiedono a Gesù il perchè degli scribi quando dicono che prima deve venire Elia, e Gesù risponde che Elia è già venuto per preparare il Suo cammino, ma lo hanno mal interpretato e così avverrà anche per Lui. I discepoli allora capirono che parlava loro del Battista. Giovanni Battista era venuto per preparare l'avvento del Messia, ma non è stato capito anzi l'hanno fatto uccidere, e così avverrà anche a Gesù, solo alcuni del popolo hanno capito che Lui è un giusto ma sarà condannato a morte per la stessa ragione di come è stato condannato Giovanni il Battista.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Dom Dic 11, 2016 8:36 am

Domenica della III settimana di Avvento


VANGELO (Mt 11,2-11)


Sei tu colui che deve venire, o dobbiamo attenderne un altro?

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Giovanni, che era in carcere, avendo sentito parlare delle opere del Cristo, per mezzo dei suoi discepoli mandò a dirgli: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». Gesù rispose loro: «Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Mentre quelli se ne andavano, Gesù si mise a parlare di Giovanni alle folle: «Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che vestono abiti di lusso stanno nei palazzi dei re! Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: "Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via".
In verità io vi dico: fra i nati da donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni il Battista; ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui».


Parola del Signore.


OMELIA


Che cosa siete andati a vedere nel deserto? E' un interrogativo che spinge la gente a riflettere. Non una canna, non un uomo vestito di lusso... Avete incontrato nel deserto un profeta, il messaggero che è venuto a preparare la via, il più grande tra nati di donna, ma il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Parole misteriose, ma che vogliono farci riflettere sulla grandezza che ci ha regalato battesimo mediante il quale siamo entrati a far parte al nuovo regno di Dio, inaugurato con la morte redentrice del Salvatore. Accogliendo quindi il suo vangelo e vivendolo con coerenza, si diventa più grandi di Giovani perché viviamo nella nuova economia di grazia. Giovanni è in prigione. Avverte che i suoi giorni sono contati. Con un re feroce come Erode non si scherza e tanto meno con la furia di una donna a cui viene rinfacciata la sua spudorata infedeltà. Egli, dalla prigione, invia i suoi discepoli a Gesù per domandare se egli fosse davvero il Messia: Gesù risponde citando Isaia 35,5, che abbiamo ascoltato nella prima lettura, in cui si descrive l'esultanza del popolo che fa ritorno a Gerusalemme, accompagnato dalla natura in festa. Si celebra così quello che spesso viene chiamato "secondo esodo": il ritorno del popolo ebreo in Gerusalemme dopo la deportazione babilonese. Ma il vero esodo dalla schiavitù del peccato si verifica tramite il Messia che porta gioia in tutti i cuori con guarigioni miracolose e con la liberazione dal dominio del demonio. Alla domanda se fosse proprio lui il Messia, Gesù risponde di riferire al loro maestro quanto vedono e sentono. Il Battista vede terminare la sua missione dal momento che il Messia è arrivato e potrà ormai lasciare questo mondo, contento di aver creato questo contatto tra i suoi discepoli e Gesù, alla cui sequela si metteranno dopo la sua decapitazione. Per entrare nel mistero della fede sono necessarie la calma, la pazienza. E' quella che raccomanda San Giacomo portando come esempio il contadino che attende con serenità il frutto della seminagione o anche i profeti, che hanno dovuto subire persecuzioni, prigioni e anche morte. Forse Giovanni resta alquanto sconcertato dalle notizie che gli vengono riferite circa l'annunzio di salvezza che Gesù opera con tanta amabilità, con tanta bontà, favorendo i peccatori, gli umili, gli ultimi. Un novità per lui che grida nel deserto. Per noi invece è una dolce notizia perché nella nostra malattia non desideriamo un medico senza cuore che estirpi il male senza misericordia, ma un medico pietoso che guarisca, infondendo fiducia nella ripresa. E' fonte d'immensa gioia potersi sentire dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati! Va in pace! Questo compie la misericordia di Dio mediante il suo ministro nel sacramento della riconciliazione. (Padri Silvestrini)

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Dom Dic 11, 2016 11:57 am

Giovanni Battista fa chiedere per mezzo dei suoi discepoli se è Gesù quello che deve venire e Gesù risponde loro con quello che vedono, e cioè che i malati di corpo e di spirito vengono guariti, e sono beati coloro che credono in Lui. Poi Gesù parla alla folla di Giovanni il Battista dicendo loro che lui è il più grande dei nati di donna perchè di lui sta scritto che è nato per preparare la strada al Figlio di Dio.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Dom Dic 11, 2016 5:28 pm


Il brano è dedicato alla figura del Battista. Ai dubbi di Giovanni, se Gesù sia realmente il Messia, colui che deve venire, egli risponde ancora con una citazione di Isaia:«Andate e riferite a Giovanni ciò che udite e vedete: I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i lebbrosi sono purificati, i sordi odono, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Vangelo. E beato è colui che non trova in me motivo di scandalo!».
Quanto a coloro ai quali questo non basta, Gesù domanda loro che cosa di fatto sono venuti a vedere. Poiché di persone vestite bene se ne trovano dappertutto. Ma se è un profeta che volevano vedere, l’hanno visto! Giovanni Battista è l'ultimo dei profeti, il più grande posto al confine tra la prima e la nuova alleanza. Poiché la legge e i profeti lo avevano annunziato, ora per Giovanni il suo tempo si  sta compiendo, Colui atteso da sempre, il Messia, era in mezzo a loro a noi.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Lun Dic 12, 2016 8:32 am

Lunedi della III settimana di Avvento

VANGELO (Mt 21,23-27)


Il battesimo di Giovanni, da dove veniva?

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù entrò nel tempio e, mentre insegnava, gli si avvicinarono i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo e dissero: «Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?».

Gesù rispose loro: «Anch'io vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, anch'io vi dirò con quale autorità faccio questo. Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?».
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: "Dal cielo", ci risponderà: "Perché allora non gli avete creduto?". Se diciamo: "Dagli uomini", abbiamo paura della folla, perché tutti considerano Giovanni un profeta».
Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo». Allora anch'egli disse loro: «Neanch'io vi dico con quale autorità faccio queste cose».


Parola del Signore.



OMELIA


La gente umile, dal cuore semplice, si accorge immediatamente che il parlare di Cristo è diverso da quello degli scribi e dei farisei: «Rimanevano colpiti dice l'evangelista - dal suo insegnamento, perché parlava con autorità e non come i loro scribi». Non era perciò necessario interrogare Cristo come fanno i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo, sarebbe stato sufficiente aprire mente e cuore per comprendere l'autenticità e la novità del suo messaggio. L'evangelista Marco ci riferisce ad ulteriore conferma che «il Signore operava insieme con loro (con gli apostoli) e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano». Tutta la vita di Cristo è una splendida ed inequivocabile conferma della divina autorità che egli esercita per illuminare i cuori e redimere l'uomo dal peccato. È una autorità umano divina, che menava dalla sua persona, dalle sue parole e dalle sue opere. Un saggio proverbio popolare afferma però che non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ci si turano le orecchie quando in chi parla vediamo un avversario o una persona che apertamente svela i nostri cattivi comportamenti e ci mette in crisi. Si turano orecchie, cuore e mente a chi vede insidiata la propria egemonia o compromesso il proprio potere; anche a chi, pur ammettendo la verità, non ha il coraggio di conformare la propria vita agli insegnamenti che gli vengono proposti si turano i sensi dell'anima. Ciò accade anche ai nostri giorni: esistono ancora i contestatori di mestiere, esistono ancora i sordi cronici ed inguaribili, che hanno sempre una verità diversa da proporre purché sia contraria a quella che viene proclamata. Se ciò è grave nei confronti degli uomini diventa peccaminoso nei confronti di Cristo. Egli incarna la verità, è la Verità. È la luce del mondo che illumina ogni uomo. Non dovrebbe più accadere che gli uomini, noi, preferiamo le tenebre alla Luce. Potremmo far trascorrere invano un altro Natale! (Padri Silvestrini)




RIFLESSIONE



Quanti modi di parlare, di giudicare, non sono ricerca di verità, ma vogliono solo mascherare la vera intenzione di fare fuori chi dà fastidio! Guarda dentro di te se sei disposto a rinunciare alla tua capacità e volontà di ingannare. Quando tu non hai un cuore pulito perché esternamente, con le parole, ti ergi ad assertore di giustizia, ma sotto sotto in realtà hai un qualcosa di tuo da difendere e da mascherare in maniera molto fine o sopraffina, appartieni a quella massa enorme di gente che tiene incatenata la verità nell’ingiustizia. Tu non hai voglia di fare la verità, perché non sei deciso a mollare i tuoi privilegi, neanche uno, e sotto sotto non ti interessa affatto la verità. Quello che ti interessa è che gli altri non ti diano fastidio o portino acqua al tuo mulino, quindi in realtà vedi gli altri come strumenti per tua affermazione o per l’accumulo dei tuoi beni, perciò in partenza tu hai un animo sporco, non hai un cuore puro, non puoi fare verità, quindi non puoi fare giustizia. Prima di tutto devi demolirti nel tuo inganno e diventare trasparente alla verità in modo che la verità trionfi e ti renda libero. Come si fa ad essere trasparenti alla verità? Amando Gesù, che è verità, faccio crescere dentro di me la verità finché scompare la falsità.

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Lun Dic 12, 2016 11:45 am

Gli anziani del popolo chiedono a Gesù con quale autorità fa quello che fa, e Gesù risponde con un'altra domanda il Battesimo di Giovanni veniva da Dio o dagli uomini? In entrambe le opzioni di risposta avrebbero fatto una brutta figura davanti al popolo e quindi preferiscono dire che non lo sanno. Allora Gesù dice loro che neanche Lui dirà loro con quale autorità fa certe cose, perchè non hanno accettato il Battista come Suo Precursore ed è Lui che Giovanni indicava come il prescelto da Dio che il popolo ascolta e che ama.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Lun Dic 12, 2016 5:50 pm

Gesù deve affrontare una controversia postali dai capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo:«Con quale autorità fai queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?». Gesù risponde ponendo loro un'altra domanda:Il battesimo di Giovanni da dove veniva? Dal cielo o dagli uomini?». Il loro rifiuto di rispondere alla contro domanda di Gesù relativa al Battista rivela la profonda ipocrisia degli interlocutori. Ma scegliere l’altra alternativa è attirarsi la collera del popolo, del quale essi hanno ancora bisogno nella loro campagna contro il Nazareno. Essi se ne escono dunque: “Non lo sappiamo”. Ciò fa sì che Gesù stesso non debba rispondere. 
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Mar Dic 13, 2016 8:38 am

Martedi della III settimana di Avvento


VANGELO (Mt 21,28-32)


È venuto Giovanni, e i peccatori gli hanno creduto.

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: "Figlio, oggi va' a lavorare nella vigna". Ed egli rispose: "Non ne ho voglia". Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: "Sì, signore". Ma non vi andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo».
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».


Parola del Signore.

OMELIA


Fatti e non parole! È facile infatti proclamare verità, predicare il vangelo, proporre agli altri determinati comportamenti, ciò che conta è agire, è testimoniare con le opere quanto si afferma con la voce. La parabola che Gesù ci propone è quanto mai eloquente: può capitare a chiunque di dare un momentaneo ed istintivo diniego dinanzi ad un impegno che ci viene chiesto; può anche capitare al contrario, di dare con la stessa spontaneità un verbale assenso. Ciò che però determina il valore della nostra scelta e della nostra azione sgorga dall'adesione reale alla volontà di colui che ha chiesto il nostro impegno. Lo stesso Signore categoricamente afferma: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli». Lo stesso Gesù, parlando della sua missione diceva: «Non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato». Dinanzi alla passione, mentre suda sangue nell'orto del Getsemani dice: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà».Quando ci ha insegnato a pregare ci fa dire al Padre nostro: «Sia fatta la tua volontà». Quindi fare la volontà di Dio, a noi manifestata dallo stesso Cristo, è l'impegno primario di ogni cristiano, è il motivo principale della nostra preghiera, è la via per la nostra santificazione. (Padri Silvestrini)


RIFLESSIONE



Dobbiamo sempre chiederci il perché dei nostri atti, allora ci accorgiamo del nostro mondo istintivo e lo controlliamo. Il pentimento non è un sentimento ma una decisione: tu puoi sentire benissimo l'affetto al peccato e la voglia di tornare a peccare e però essere profondamente pentito. Non confondete, vi supplico, il pentimento con l'attaccamento piacevole al peccato, non fate questo. Il pentimento non cambia la natura decaduta perché continua ad esserci la tentazione, ma è un atto di intelligenza, contro il quale magari marciano tutti i sentimenti. Il vero pentimento non scoraggia mai, è l'ulteriore orgoglio che scoraggia. Non scoraggiarti, preoccupati di pensare al motivo vero per cui fai le cose. Se fai la scoperta che non sei stato santo, e ci tenevi tanto ad essere santo, chiediti se lo vuoi essere per l'amore del Signore o per sembrare un santino! Appropriati del motivo vero! Tante volte in noi parla il peccato, però la grazia di Dio ci illumina se ci specchiamo in Gesù. Vediamo tutta la nostra miseria ma non siamo più dominati da queste forze istintive: viviamo per il Signore! Non dobbiamo meravigliarci di niente ma capire che siamo stati trasferiti dalle tenebre nel regno del figlio suo (cfr. Col 1,13).

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Mer Dic 14, 2016 10:22 am

Gesù con il paragone dei figli dice che non basta dire si a Dio e poi non fare la sua volontà. Giovanni Battista era venuto per preparare la strada al Figlio di Dio che doveva venire e non gli avevano creduto mentre i peccatori gli hanno creduto e saranno beati per questo motivo, mentre loro tutt'ora che il Messia è venuto non si sono pentiti del loro comportamento e anzi non credono nemmeno a Lui che è Colui che Giovanni Battista aveva indicato come l'Agnello di Dio che toglie il peccato dal mondo.
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Messaggio  annaxel il Mer Dic 14, 2016 2:46 pm

 Chi siamo noi in questo racconto di Gesù? E' facile dire “si Signore”,  ma è altrettanto facile trasformare quel “si Signore”, in nulla di fatto. L'invito di Gesù può far paura, l'impegno di seguirlo, di lavorare per Lui ci rende uomini paurosi, ma cosa ci rende così insicuri? Direi la nostra poca fede, quel “si” che diede a Maria la forza di aderire al progetto del Padre è per noi  fonte  di incertezze....in questo brano Matteo, vuole sottolineare la gravità del rifiuto di Gesù da parte delle autorità giudaiche e aggiunge la minaccia di una severa condanna.... per noi nulla è cambiato...  
Per questo l'Avvento viene a destarci dal torpore nel quale ci siamo rifugiati per scappare dal "lavoro" che Dio ci ha affidato. Coraggio, non siamo diversi da "pubblicani e prostitute": siamo corrotti, e ci vendiamo a chi ci offre più affetto e considerazione. Guardiamo  alla misericordia di Dio  che ci vuole tutti salvi e la nostra risposta sia :” Eccomi Signore!”


Ultima modifica di annaxel il Gio Dic 15, 2016 9:12 am, modificato 1 volta
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Gio Dic 15, 2016 8:32 am

Giovedi della III settimana di Avvento


VANGELO (Lc 7,24-30)


Giovanni è il messaggero che prepara la via al Signore.

Dal Vangelo secondo Luca
Quando gli inviati di Giovanni furono partiti, Gesù csi mise a parlare di Giovanni alle folle: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? 
Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso? Ecco, quelli che portano vesti sontuose e vivono nel lusso stanno nei palazzi dei re. Ebbene, che cosa siete andati a vedere? Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale sta scritto: Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via. 
Io vi dico, fra i nati da donna non vi è alcuno più grande di Giovanni, ma il più piccolo nel regno di Dio è più grande di lui. Tutto il popolo che lo ascoltava, e anche i pubblicani, ricevendo il battesimo di Giovanni, hanno riconosciuto che Dio è giusto. Ma i farisei e i dottori della Legge, non facendosi battezzare da lui, hanno reso vano il disegno di Dio su di loro".


Parola del Signore.

OMELIA


Giovanni il Battista segna il passaggio dall'Antico al Nuovo Testamento; è toccata a lui la sorte di annunciare alle genti la presenza del Messia; egli viene dal deserto, non è una canna agitata dal vento, non è vestito di morbide vesti, è un profeta e più che un profeta perché non preannuncia tempi futuri e verità da venire, ma la Verità incarnata e presente; egli è il più grande dei profeti dell'antico Testamento, ma rispetto alla nuova dignità di cui saremo adornati dopo la redenzione, egli è il più piccolo. La missione di Giovanni rientra negli arcani disegni di Dio e coloro che non si sono fatti battezzare da lui hanno reso vano quel disegno. Gesù vuole dirci che non solo Lui deve essere accolto, ascoltato e seguito, ma anche i suoi profeti che l'annunciano sono oggetto della nostra fede. Ci dice ancora che il compito di testimoniarlo non è riservato ai grandi e ai potenti del mondo, ma ai più piccoli, ai più umili perché appaia evidente l'opera di Dio. Forse anche tu sei chiamato a preparare la via al Signore che sta per venire tra noi nel prossimo Natale? 




RIFLESSIONE


Chi sono coloro che vivono nei palazzi del re? Sono tutti coloro che vivono con le fatiche e il sudore della fronte della povera gente che lavora mentre loro se la spassano, perché hanno soldi in più in forza dei perversi meccanismi che regolano la distribuzione dei beni del creato. Giovanni è invece totalmente immerso nella giustizia di Dio. È immerso in lui, ma ha i piedi in terra. Giovanni non tollera l'ingiustizia e richiama con forza coloro che tengono soffocata la verità nell'ingiustizia. Egli vive la giustizia di Dio e non antepone ad essa nulla, neanche la propria vita. Coloro che non seguono Dio sono nell’ingiustizia, sono senza Dio, perché Dio è il Giusto, il Santo e quando uno non tiene Dio al centro dell’esistenza e non segue la via da lui indicata è un ingiusto. Nel tuo cuore e nella tua vita è splendida la verità di Dio, Giusto e Santo, o la soffochi con il comportamento fuori dalla giustizia, fuori dal rapporto con Dio?

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Gio Dic 15, 2016 10:50 am

Gesù parla di Giovanni il Battista dicendo che è lui il Precursore del Figlio di Dio nato per preparargli la strada attraverso il Battesimo preparando i cuori all'avvento del Messia, e riconoscendo che i disegni di Dio sono giusti. Mentre chi non si è fatto battezzare, come i farisei e i dottori della Legge hanno non hanno riconosciuto in lui un uomo giusto.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Gio Dic 15, 2016 2:57 pm

Gesù è veramente colui che deve venire....
la figura di Giovanni il Battista, ultimo dei profeti dell'Antico testamento, considerato da “Gesù” il più grande, porta Gesù a riflettere sull'accoglienza negativa che entrambi hanno avuto, ma per far capire chi è Giovanni e perché le loro vite s'incontrano, si rivolge alle folle: "Che cosa siete andati a vedere nel deserto? Una canna sbattuta dal vento? 
Allora, che cosa siete andati a vedere? Un uomo vestito con abiti di lusso?
Un profeta? Sì, io vi dico, anzi, più che un profeta. Egli è colui del quale Malachia ( Ml 3,1.23) sta scritto: Ecco, dinanzi a te mando il mio messaggero, davanti a te egli preparerà la tua via.  L'invito di Giovanni alla conversione fa insorgere non pochi nemici, il suo grido risuona in tutte le valli annunciando che la Verità è già fra loro e sulle rive del Giordano, battezza, e coloro che riceveranno il battesimo di (conversione) saranno riconosciuti da Dio e accolti nel suo disegno di salvezza.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Ven Dic 16, 2016 8:23 am

Venerdi della III settimana di avvento


VANGELO (Gv 5,33-36)


Giovanni è una lampada che arde e risplende.

+Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo Gesù disse ai Giudei: «Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.
Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato».


Parola del Signore.


OMELIA


Le opere che Gesù compiva erano la migliore testimonianza della sua divinità e della sua missione. Anche per i suoi discepoli le opere sono il più efficace argomento con cui possono testimoniare, di fronte al mondo, di essere veramente cristiani.

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Venerdi della III settimana di avvento

Messaggio  Andrea il Ven Dic 16, 2016 8:24 am

Venerdi della III settimana di avvento


VANGELO (Gv 5,33-36)


Giovanni è una lampada che arde e risplende.






+Dal Vangelo secondo Giovanni.In quel tempo Gesù disse ai Giudei: «Voi avete inviato dei messaggeri a Giovanni ed egli ha dato testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché siate salvati. Egli era la lampada che arde e risplende, e voi solo per un momento avete voluto rallegrarvi alla sua luce.Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato».


Parola del Signore.



OMELIA




Le opere che Gesù compiva erano la migliore testimonianza della sua divinità e della sua missione. Anche per i suoi discepoli le opere sono il più efficace argomento con cui possono testimoniare, di fronte al mondo, di essere veramente cristiani.



RIFLESSIONE


Giovanni non era la luce, però era prova sicura della vera luce. La luce vera è venuta nel mondo degli uomini. Ma come i topi vogliono stare al buio, così pure gli uomini di fronte a Cristo, si sentono disturbati perché non vogliono camminare. Siamo chiamati a conformare la nostra vita a Cristo, quindi il grande problema è come io mi pongo di fronte a Cristo. Allora vi faccio una domanda: Chi è Cristo per voi? Che forza ha lui e quanto conta nella vostra vita? Come vi determina Cristo? Qual è il grado di amore che avete verso il Signore? Ad un certo punto dell'esistenza bisogna porsi veramente di fronte a Cristo e smettere di giocare; avere il coraggio di guardarlo in volto e non avere paura neanche dei nostri peccati, dei nostri limiti, perché Cristo ha vinto la morte dentro di noi. Bisogna avere il coraggio di sentirsi attirati da Gesù!


Ultima modifica di Andrea il Dom Dic 18, 2016 8:26 am, modificato 10 volte

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Ven Dic 16, 2016 10:07 am

Gesù dice di Giovanni il Battista che lui era come una lampada che arde per dare testimonianza alla vera luce ossia Lui. Ed ora che Gesù compie le opere che Giovanni aveva preannunciato, dice Gesù che Lui le compie per mezzo del Padre che l'ha mandato sulla terra.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Ven Dic 16, 2016 2:20 pm


Gesù descrive Giovanni come una lampada, una lampada che doveva illuminare i suoi concittadini in attesa della venuta di Colui che avrebbe portato una luce speciale, una luce che solo il Padre poteva donare, la luce della vita....Gesù era Colui che fino all'inizi dei tempi era stato promesso... In lui era la vita
e la vita era la luce degli uomini;
[5]la luce splende nelle tenebre,
ma le tenebre non l'hanno accolta.
[6]Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
[7]Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui. (Giovanni 1,4-7)
Giovanni Battista non era il Salvatore: i missionari, i presbiteri e i catechisti, i genitori e gli educatori, sono lampade che ardono e risplendono per illuminare la Verità e Colui che, solo, può compierla.
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Messaggio  Andrea il Sab Dic 17, 2016 8:57 am

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