Vangelo di Gesù - Anno A

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Sab Giu 03, 2017 8:39 am

Sabato della VII settimana di Pasqua

VANGELO (Lc 15,3-7)


Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta.

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse ai farisei e agli scribi questa parabola: «Chi di voi, se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va in cerca di quella perduta, finché non la trova?
Quando l'ha trovata, pieno di gioia se la carica sulle spalle, va a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la mia pecora, quella che si era perduta".
Io vi dico: così vi sarà gioia nel cielo per un solo peccatore che si converte, più che per novantanove giusti i quali non hanno bisogno di conversione».


Parola del Signore.


OMELIA


"Ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini", così il nostro Redentore si rivelava ad una sua devota ed innamorata, Santa Margherita Maria Alaquoque. Oggi celebriamo quell'amore che è stato riversato nei nostri cuori, che ci ha meritato la salvezza, che ci ha liberati dal male, ci ha riconciliati con il Padre, ci ha fatto riscoprire la fraternità tra noi. L'evangelista Giovanni, che nell'Ultima cena posò il suo capo sul petto del Signore, ebbe il privilegio di sentirne il pulsare intenso mentre egli stava per celebrare la prima consacrazione e poi iniziare la sua crudelissima passione. Maria di Màgdala sentì in lei i salutari effetti di quell'amore, si sentì amata, perdonata e convertita, e con lei una schiera di peccatori, di uomini e donne oppressi dal male fisico e spirituale. Chi di noi non ha sentito con la gioia del perdono l'intensità di quell'amore? Chi dopo una comunione eucaristica non si sentito amato, preso, coinvolto, immerso in quel cuore? La Chiesa ha preso coscienza della perennità di quell'amore, legato al memoriale della sua passione, morte e risurrezione, legato alla fedeltà dei suoi, alla santità di tanti e tante, che lo hanno testimoniato con il martirio e con l'eroicità della virtù cristiane. Siamo certi che il cuore di Cristo pulsa ancora nel nostro mondo e non smette di amarci anche quando abbiamo la triste impressione che alte barriere siano state erette tra noi e Lui. Egli è venuto proprio per abbattere il muro di separazione che il peccato aveva innalzato. In quell'amore egli si rivela ai piccoli, da quell'amore siamo guidati verso il vero bene, in quel cuore troviamo conforto quando siamo affaticati ed oppressi, lì troviamo ristoro, lì pregustiamo i primi bagliori della nostra finale risurrezione. È santa energia per noi, è la forza di Dio in noi per portare i nostri pesi, per fare della fatica della nostra vita, l'offerta quotidiana del nostro volontario tributo di gratitudine e di lode a Cristo e in Lui alla Trinità beata. È un cuore aperto e radioso quello che Cristo ancora oggi ci si mostra, è trafitto dal peccato, ma irradia ancora la sua grazia che ci santifica, che ci purifica e ci rende santi. Oggi fissiamo quel cuore umano e divino, ci immergiamo in esso e ci specchiamo in esso per sorbirne lo splendore, per sintonizzarci con quei battiti, per fargli sentire la nostra infinita gratitudine nello sforzo quotidiano di ripeterne le virtù e di imitarne l'intensità. (Padri Silvestrini)

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Giu 03, 2017 11:06 am

Agli scribi e ai farisei Gesù dice la parabola della pecora perduta, per far capire quanto è grande l'Amore di Dio per gli uomini, che anche se sono cento e una si perde fa di tutto per trovarla e una volta trovata se la carica sulle spalle e si rallegra con tutti per averla ritrovata. Così, dice Gesù c'è più gioia per un peccatore pentito che per novantanove giusti, perchè questi ultimi erano al sicuro mentre una pecora smarrita ha più bisogno di cure agli occhi di Dio Padre e di Gesù stesso.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Dom Giu 04, 2017 8:30 am

Pentecoste


VANGELO (Lc 2,41-51)


Tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo.

+ Dal Vangelo secondo Luca
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. 
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. 
Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. 
Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso. Sua madre custodiva tutte queste cose nel suo cuore.


Parola del Signore.


OMELIA


Si sa che il cervello serve a pensare; però, i pensieri sono localizzati nel cuore. Se si chiede a qualcuno perché è triste, la risposta può essere: «Ho il cuore pesante». Quando una coppia si separa, uno dei due, o anche tutti e due possono dire: «Ho il cuore spezzato». Dopo una decisione presa in seguito a matura riflessione, uno può dire: «Sento nel mio cuore che questo è giusto». Ad uno che non riesce ad andare d'accordo con un altro, si dice spesso: «Abbi cuore».
Così, anche la capacità di essere razionali è una funzione del pensiero, ma la maggior parte della gente ne parla come se fosse opera del cuore. Si sente dire tante volte: «Dal profondo del mio cuore sento che è giusto quello che faccio».
Maria era una donna che meditava nel suo cuore le grandi cose del Signore. Con un cuore immacolato, concepì il Figlio di Dio. Fu obbediente alla Parola di Dio. Con amore materno, nutrì Gesù. Con la meraviglia di un discepolo, ascoltò le sue parole, osservò i suoi atti e conservò tutte queste cose nel suo cuore.
Coloro che seguono Gesù hanno Maria come esempio. Anche quando non capiscono esattamente che cosa Dio vuole, entrano nella esperienza di Maria, sapendo che più tardi la verità verrà rivelata nella sua pienezza. Confidano sempre che l'alleanza d'amore con Dio non verrà meno. Di fronte alla morte, rimangono saldi nella speranza della risurrezione.
I molteplici eventi della vita sono conservati nel cuore. Queste memorie fanno da maestre per progredire nella vita e sono una raccolta di ricordi di ciò che Dio continua a fare per coloro che gli sono fedeli.



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Chissà quante volte Maria avrà letto Isaia 53, la profezia sul servo di Iavhè, il Messia, e guardava suo figlio! Arrivarono con Gesù a Gerusalemme e a Maria viene in mente: «Per le nostre iniquità è stato colpito a morte, i nostri peccati sono ricaduti su di lui, per le sue piaghe siamo stati guariti» (Is 53,5). Maria cresceva nella relazione con Dio! Durante il rientro non trova più Gesù e in lei c'è sconcerto, il turbamento, la speranza, l'attesa. «Ecco tuo padre ed io ti cercavamo, addolorati!», nel verbo greco è più intenso, è come se avesse detto: «Ho patito le pene dell'inferno!» Si sarà chiesta: «Perché?» durante i tre giorni in cui l'ha cercato. Se lo chiedeva per aderire più profondamente, per scrutare, per capire, per conoscere. È il dolore che dà il genio della maternità, e infatti Maria arriverà a capire suo figlio ai piedi della croce. «Non sapevate che io devo essere occuparmi delle cose del Padre mio?»: la Madonna e Giuseppe che conoscenza avevano raggiunto di questo figlio! Compresero che era tutto del Signore, tutto di Dio! E sua madre: «Custodiva tutte queste cose nel suo cuore», le metteva in filigrana, in rapporto col Dio vivente. nella profonda orazione. La Madonna che tanto ha capito Gesù, possa aprire il nostro cuore perché comprendiamo il Signore e lo facciamo entrare veramente dentro di noi!

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Dom Giu 04, 2017 10:48 am

Gesù anche fanciullo fà la volontà del Padre Suo, ed è per questo motivo che preferisce stare in mezzo ai maestri che si meravigliano della sua intelligenza e delle sue risposte. Alla domanda di Maria che quasi lo rimprovera per essersi allontanato da lei e da Giuseppe, lui risponde che deve occuparsi delle cose del Padre Suo cioè adempiere il Suo destino che è: far conoscere l'Amore del Padre attraverso il Figlio.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Lun Giu 05, 2017 8:37 am

Lunedi della X settimana del Tempo Ordinario


VANGELO (Lc 7,11-17)


Ragazzo, dico a te, alzati!


Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla.
Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei.
Vedendola, il Signore fu preso da grande compassione per lei e le disse: «Non piangere!». Si avvicinò e toccò la bara, mentre i portatori si fermarono. Poi disse: «Ragazzo, dico a te, àlzati!». Il morto si mise seduto e cominciò a parlare. Ed egli lo restituì a sua madre.
Tutti furono presi da timore e glorificavano Dio, dicendo: «Un grande profeta è sorto tra noi», e: «Dio ha visitato il suo popolo».
Questa fama di lui si diffuse per tutta quanta la Giudea e in tutta la regione circostante.


Parola del Signore.


OMELIA


Una madre rimasta vedova è in pianto; sta accompagnando il suo unico figlio alla tomba. Nel suo sconsolato dolore alle porte della città, mentre si snoda il corteo funebre, ha la fortuna di incontrare Gesù. La donna di cui si parla nel libro dei Re, vive con il profeta Elìa la stessa esperienza. Per la preghiera del Profeta le viene restituito vivo il suo bambino ed esclama: «Ora so veramente che tu sei uomo di Dio e che la parola del Signore nella tua bocca è verità». Il dolore umano non lascia indifferente Gesù; Egli ne farà esperienza ed è venuto a sanare le nostre ferite causate dal peccato. Egli vede la scena e ne resta turbato, patisce insieme, condivide il dolore e compie il miracolo: il bambino viene restituito alla madre vivo. Il pianto umano giunge fino al cuore di Dio e diventa preghiera se non sfocia tristemente nella disperazione. Una scena quella evangelica, che assume un più vasto significato se si pensa a quanto ininterrottamente avviene nella nostra chiesa mediante i sacramenti, in modo speciale con il santo Battesimo e ancor più con il sacramento della Riconciliazione. Anche noi, figli di Dio nella chiesa, morti al peccato, siamo restituiti vivi per l'interiore purificazione che lo Spirito opera in noi. È il mirabile perpetuo effetto della nostra partecipazione personale e comunitaria alla morte e risurrezione di Cristo, nostro Redentore. Esperienza questa che l'apostolo Paolo ha sperimentato nella sua persona: egli anche nella lettura di oggi ricorda che Dio lo scelse fin dal seno di sua madre e lo chiamò con la sua grazia, si compiacque di rivelare in lui il Figlio suo perché lo annunciasse alle genti. La potenza di Dio è sempre al servizio della sua misericordia, perché è la potenza dell'amore. Dio interviene con amore potente nella vita dei singoli e mostra la sua benevolenza verso il suo popolo. Riconosciamo così che Dio visita il suo popolo, vive accanto a noi: è vicino a ciascuno con amore di Padre, incessantemente. Ravviva la sua presenza proprio quando le sua creatura sperimenta il dolore e si trova dinanzi alla prova suprema della morte. La fede e la fiducia alimentano la nostra speranza. (Padri Silvestrini)


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



In questo fatto doloroso l’evangelista Luca fa emergere la grande compassione di Gesù di fronte alla tragedia che colpisce una madre a cui muore l'unico figlio, e anche la delicata attenzione nei riguardi delle donne. Alla donna affranta Gesù dice: «Non piangere», poi il grande dono: la restituzione del figlio vivo alla mamma. Bisogna notare che Gesù, al versetto 13, viene chiamato il Signore; è la prima delle tante volte che, in Luca, Gesù è chiamato il Signore! Con i miracoli, Gesù non intende risolvere i problemi umani. I miracoli sono dei segni con i quali Gesù invita gli uomini che li vedono a riconoscere quello che lui è: Dio con noi. Non solo, vuole anche manifestarsi agli uomini perché lo accettino per quello che è: Dio. Gesù risuscita alla madre il suo unico figlio per dire che egli è Dio e non è lontano dalle sue creature, ma è attento alle situazioni umane.

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Lun Giu 05, 2017 8:56 am

Gesù prova compassione per questa povera vedova che ha perso il figlio, e dopo averle detto di non piangere più le fa resuscitare il figlio, e tutti i presenti dicono che un grande profeta è sorto tra loro. Gesù però non compie miracoli perchè la sua fama diventi importanti ma perchè gli dispiace vedere la gente soffrire, chi per la perdita di un figlio o chi semplicemente vuole essere consolato. Lui ama tutti.
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Giovedi della IX del tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Gio Giu 08, 2017 8:52 am

Giovedi della IX settimana del Tempo Ordinario





Giovedì della IX settimana delle ferie del Tempo Ordinario
Santo(i) del giorno : B. Nicola da Gèsturi, religioso O.F.M. Cap. (1882-1958),  B. István Sandor, coadiutore S.D.B. e martire (1914-1953)
 Per saperne di più sui Santi del giorno... 



Meditazione del giorno : San Giovanni della Croce 
« Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore..., con tutta la tua forza »
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 12,28-34. 
[size=36]I[/size]n quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». 
Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; 

il relativismo morale impressionante. La società ha dato lo sfratto a Dio e impone agli uomini degli dei di cartapesta 
la risposta che egli dà al cuore dell'uomo. Noi sappiamo bene che il cuore dell'uomo ha bisogno di trovare una relazione infinita. La vita umana non è altro che la proiezione in un amore infinito e il bisogno di Dio è tanto grande nel nostro cuore che solo lui lo può colmare. La strutturazione intima dell'essere umano è per l'infinito. Il bisogno dell'assoluto non soddisfatto crea solitudine esistenziale colmata con espedienti. Oggi il dramma è la mancanza di valori assoluti: tutto è relativo, non esiste più la giustizia ma esiste la mia giustizia; non esiste più la verità ma la mia verità; non esiste più il servizio, esiste il mio modo di esprimermi e di dominare. Non esiste più nessun assoluto: c'è un che stimolano tutta 1'aberrazione umana. Questo è il disastro vero per l'umanità perché non c'è nessun altro che al di fuori di Cristo possa salvarci. Non sono singoli atti di bontà che salvano il mondo, ma è un popolo nuovo che non ragiona alla moda degli uomini ma secondo Cristo e si pronuncia coi fatti e con la Parola di Cristo su tutte le vigliaccate umane, su tutte le oppressioni umane.i


MEDITAZIONE QUOTIDIANA





I precetti che il Signore dona non sono altro che la risposta che egli dà al cuore dell'uomo. Noi sappiamo bene che il cuore dell'uomo ha bisogno di trovare una relazione infinita. La vita umana non è altro che la proiezione in un amore infinito e il bisogno di Dio è tanto grande nel nostro cuore che solo lui lo può colmare. La strutturazione intima dell'essere umano è per l'infinito. Il bisogno dell'assoluto non soddisfatto crea solitudine esistenziale colmata con espedienti. Oggi il dramma è la mancanza di valori assoluti: tutto è relativo, non esiste più la giustizia ma esiste la mia giustizia; non esiste più la verità ma la mia verità; non esiste più il servizio, esiste il mio modo di esprimermi e di dominare. Non esiste più nessun assoluto: c'è un relativismo morale impressionante. La società ha dato lo sfratto a Dio e impone agli uomini degli dei di cartapesta che stimolano tutta 1'aberrazione umana. Questo è il disastro vero per l'umanità perché non c'è nessun altro che al di fuori di Cristo possa salvarci. Non sono singoli atti di bontà che salvano il mondo, ma è un popolo nuovo che non ragiona alla moda degli uomini ma secondo Cristo e si pronuncia coi fatti e con la Parola di Cristo su tutte le vigliaccate umane, su tutte le oppressioni umane.


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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Ven Giu 09, 2017 9:10 am

Venerdi della IX settimana del Tempo Ordinario


Parola - Vangelo Mt 5, 20-26 



... «... Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: "Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all'altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono... ». 


OMELIA


Un giorno Gesù chiese ai suoi apostoli: “chi dice la gente che io sia?” Prima della risposta illuminata di Pietro: “Tu sei il Cristo il figlio del Dio vivente”, vengono riferite le diverse dicerìe della gente, vaghe ed insicure. Alcuni cercano una identificazione di Gesù ricorrendo alla sua parentela e alle sue apparenti origini umane e concludono che è “il figlio del falegname”. Gli scribi, come sempre e come è loro stile, poggiano i loro ragionamenti sulle scritture, interpretandole però a modo loro, da incalliti e miopi conservatori. Per loro il messia è figlio di Davide, ma non vogliono comprendere che lo stesso Davide lo chiama “Signore” e si china riverente verso il suo lontano successore. Ancora una volta coloro che attendevano il Messia, alla sua venuta non vogliono riconoscerlo perché scorgono in lui uno che viene a turbare il loro mondo religioso gretto e pieno di formalismi esteriori. L’invito di Gesù è di volgersi verso il futuro, di guardarlo con l’occhio della fede e di giudicarlo da quanto dice e fa nello svolgersi della sua missione. Non sono finiti i tentativi di ridurre la persona di Cristo entri i limiti angusti di una visione umana; è una tentazione ricorrente frutto di un esasperato razionalismo e di mancanza di fede. (Padri Silvestrini)

MEDITAZIONE

Quando tu offri un dono, ti offri; il dono indica che tu offri te stesso e ti esprimi attraverso il dono. Ad ognuno di noi Dio ha affidato il suo prossimo. Siamo membra gli uni degli altri, per cui quando io vado davanti il Signore, devo andare sempre unito al mio fratello. Se c'è un tuo fratello che è separato da te senza alcun motivo, tu pensi di essere nel diritto, nel giusto, ma tu sei nel torto marcio perché a Dio non interessa se hai sbagliato tu o ha sbagliato l'altro; non gli interessa, perché voi due siete una cosa sola e pur avendo due braccia tu vivi con un braccio solo. Il Signore ti dice: «Va' a prendere l'altro braccio. . .». Allora vai dall'altro e gli dici: «Io ti perdono perché sento che siamo separati». L'altro magari ti dà un calcio nel sedere, ti manda via, ma mentre tu presenti questo bisogno di riconciliazione, l'altro si smuove nel cuore e si apre: tu hai salvato il tuo fratello! Non salverai mai un fratello con la tua cattiveria, con la volontà di dire: «L'altro deve venire da me e inginocchiarsi e chiedermi perdono». Il modo di pensare di Dio è lontano mille miglia da questo mondo! Io devo vedere questo mio fratello che è distaccato da me alla luce del mio Dio, che è Padre.

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Sabato della IX settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Sab Giu 10, 2017 8:34 am

Sabato della IX settimana del Tempo Ordinario


VANGELO Mc 12, 38-44   

 
Dal Vangelo secondo Marco

In quel tempo, Gesù [nel tempio] diceva alla folla nel suo insegnamento: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e pregano a lungo per farsi vedere. Essi riceveranno una condanna più severa».
Seduto di fronte al tesoro, osservava come la folla vi gettava monete. Tanti ricchi ne gettavano molte. Ma, venuta una vedova povera, vi gettò due monetine, che fanno un soldo.
Allora, chiamati a sé i suoi discepoli, disse loro: «In verità io vi dico: questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Tutti infatti hanno gettato parte del loro superfluo. Lei invece, nella sua miseria, vi ha gettato tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere».


C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



«Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore»: quando uno fa con il pensiero quello che non può fare di fatto, ha commesso una violenza. Quanti violenti nel cuore! Questa violenza che è interiore è sufficiente riconoscerla nell’interiorità. Dice Gesù che devi essere molto radicale nel togliere la violenza e si esprime con quelle forme paradossali che sono proprie del profeta: «Se il tuo occhio destro ti è occasione di scandalo cavalo e gettalo via da te». Mamma mia, quanti occhi per le strade! «Se la tua mano destra ti è di scandalo, tagliala!»: già diventano tutti mancini gli uomini! Il Signore come va in profondità! Dai, diventiamo santi insieme, che bello! Che voglia di fraternità nella santità, di una nuova società, libera, semplice, pura. Ci stai?

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Giu 10, 2017 9:32 am

Per Gesù è importante essere limpidi dentro per questo condanna il comportamento dei scribi e dei farisei con il loro fare ipocrita e contraddittorio, non sono umili come quella povera vedova che getta nel tesoro del tempio tutto ciò che ha per vivere pur di darlo a Dio, e Gesù che apprezza l'umiltà fa notare questa donna ai suoi discepoli.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Dom Giu 11, 2017 8:31 am

Domenica della X settimana del Tempo Ordinario





Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 3, 16-18)



In quel tempo, disse Gesù a Nicodèmo: 
«Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio, unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna. 
Dio, infatti, non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui. 
Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio».

C: Parola del Signore.



Meditazione Quotidiana



Cercate di vedere quali sono gli angoli della vostra vita in cui la fede non è ancora arrivata e deve essere ancora predicata. Voi che siete sposati fatelo per le vostre mogli o per i vostri mariti. Cercate i vostri angolini e anche quelli degli altri dove la fede non è stata predicata. Dio chiede la fede, elogia la fede. Non sfuggite alla fede! Può capitare che un giorno un uomo abbia una fede altissima e il giorno dopo l'abbia sottoterra. Guai se nella vostra vita non avete una carovana nella quale voi state, perché nel giorno in cui la fede è sottoterra, in quel giorno la fede del tuo fratello ti può salvare. Ci aiutiamo a scegliere il Signore? Ci aiutiamo a reagire secondo il Signore e non secondo la carne, ma secondo la fede: sentire, reagire, scegliere? Non è forse l'amore più grande quando i fratelli insieme concordano, sono un cuor solo, sono unanimi, sono un'anima sola e riescono a scegliere il Signore?

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Dom Giu 11, 2017 9:39 am

Avere fede in Gesù è come avere fede in Dio stesso perchè egli ha tanto amato il mondo da mandare il Suo Amato figlio sulla terra per redimerla e per far conoscere l'Amore di Dio Padre. Chi crederà in Lui sarà salvato in caso contrario è condannato perchè rifiuta l'Amore del Figlio attraverso il Padre.
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Lunedi della X settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Lun Giu 12, 2017 8:33 am

Lunedi della X settimana del Tempo Ordinario



VANGELO (Mt 5, 1-12)

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
«Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi».


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Una prostituta ben nota nella città ha saputo che Gesù è presso un Fariseo. Prende con sé un vasetto di olio profumato. Entra, si ferma dietro Gesù, si rannicchia piangendo ai suoi piedi e comincia a bagnarli di lacrime, poi li asciuga con i suoi capelli, li bacia e li cosparge di olio profumato. Simone, il fariseo, ha in mente la legge: quella donna è una peccatrice. Non esiste per lui come donna, esiste come peccatrice! Gesù invece non si incontra con i peccati della prostituta, ma con quella donna che commette i peccati. Gesù vede l'amore senza limite che quella donna gli manifesta. Quando vai a chiedere perdono nella confessione, che misura ha il tuo amore in quel momento? È solo la misura del tuo amore che permette alla capacità di perdono di Dio di entrare dentro di te per liberarti. Quante confessioni facciamo con troppo poco amore, per questo siamo poco convertiti! C'è una via di liberazione meravigliosa: quanto più ami, tanto più Dio penetra in te, ti purifica, ti perdona, ti fa un dono sovrabbondante, cioè ti riporta al tuo essere. Quanto più amerai, tanto più ti sarà perdonato!

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Lun Giu 12, 2017 1:07 pm

Gesù con il suo famoso discorso della montagna, chiama beati tutti coloro che fanno del bene, chi è puro di cuore, chi è mite perchè chi non segue la via del male ma del bene è beato agli occhi di Dio. E quando nel Nome di Gesù verranno perseguitati a causa del Vangelo avranno una grande ricompensa nel Regno dei Cieli perchè hanno creduto nel Figlio di Dio fatto uomo preannunciato dai Profeti.
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Martedi della X settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Mar Giu 13, 2017 8:52 am

Martedi della X settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mt 5, 13-16)

Dal Vangelo secondo Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

C: Parola del Signore.



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Voi cosa provate quando sentite questa parola: «Io vi dico di non opporvi al malvagio»? Quando uno ti fa violenza, tu ti chiedi sempre in che cosa tu prima gli hai fatto violenza? Certamente ha una ferita nel cuore! Il bisogno più profondo è sempre un bisogno di relazione, di rapporto, di comunicazione, di partecipazione. La persona umana, fin dal primo vagito, non fa altro che attirare l'attenzione su di sé; l'uomo vuole esistere presso gli altri. Ogni cosa che il tuo fratello fa (anche quando dice male, ti percuote, ti è nemico, ti vorrebbe distruggere...) nasce dalla ricerca di un riconoscimento; vuole esistere per qualcuno, vuole essere dono per qualcuno, ma molta gente non lo sarà mai perché non c'è nessuno che la riconosce come dono. Quando uno è astioso, si arrabbia, litiga, in realtà esprime sempre un bisogno profondo di essere riconosciuto come persona che ha qualcosa di buono da poter donare. La nonviolenza non è non fare il male; la nonviolenza è invece un'attività profonda in cui tu vuoi che l'animo dell'altro, la persona dell'altro cresca, viva. Invece nella violenza c'è sempre lo schiacciamento di un altro non riconosciuto come uomo, ma riconosciuto soltanto come uno che ti dà fastidio, che vuoi far fuori. La nonviolenza non è altro che far violenza all'altro perché prenda coscienza del suo essere e allora tu lo liberi.

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Mar Giu 13, 2017 1:00 pm

Gesù dice ai suoi discepoli che loro saranno il sale della terra e la luce del mondo che non può essere nascosta ma deve essere rivelata a tutto il mondo con le loro buone opere, in Gloria di Dio Padre e del Figlio.
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Mercoledi della XI settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Mer Giu 14, 2017 8:17 am

Mercoledi della XI settimana del Tempo Ordinario


VANGELO (Mt 5,17-19) 


Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Non crediate che io sia 
venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma 
a dare pieno compimento. 
In verità io vi dico: finchè non siano passati il cielo e la terra, non 
passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia 
avvenuto. 
Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà
agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei 
cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande 
nel regno dei cieli". 


Parola del Signore. 


OMELIA 



Non è facile seguire Gesù. Per lui (e quindi per noi) la legge è stata 
stabilita per la nostra felicità. Ciò non piace agli uomini d'oggi, che 
credono di sapere meglio del loro Creatore ciò che è bene per loro. Come 
i malati, che si credono più informati del loro medico sul trattamento 
più adatto al loro caso, o i bambini, che pensano di avere più esperienza 
educativa dei loro genitori. 
Tanto Gesù è tenero verso i peccatori, quanto è intransigente verso il 
peccato. È quello che ci ricorda senza sosta il papa Giovanni Paolo II, 
percorrendo il mondo. 
In ogni tempo gli uomini hanno voluto rimodellare il Vangelo secondo i 
loro desideri. E di qui il proliferare di sette. Si elimina tutto ciò che 
dà fastidio. Rileggiamo per esempio il discorso che tenne Paolo al 
governatore romano Felice(At 24,24-25). Felice mandò a chiamare Paolo per 
udirlo parlare della fede in Gesù Cristo. Ma siccome Paolo parlava di 
giustizia, di temperanza, di giudizio finale, Felice ebbe paura, e lo 
mandò via promettendo di richiamarlo più tardi, cosa che, naturalmente, 
si guardò bene dal fare. 
Così molte persone sono infastidite quando un discorso tocca gli 
argomenti della continenza, del digiuno, del perdono, della giustizia o 
altro ancora. Essi lasciano la chiesa e trovano mille scuse per non 
rimettervi più piede. Ma in fondo a se stessi, nel profondo della loro 
solitudine, non hanno paura? 
Siamo obiettivi: non c'è un Vangelo per i padroni e un altro per gli 
schiavi, un Vangelo per i ricchi e un altro per i poveri. Come non 
potranno mai esserci molti soli a brillare secondo le esigenze di ognuno. 
Certamente non è facile seguire Cristo. Eppure, egli ci ha detto: 
"Prendete il mio giogo sopra di voi... Il mio giogo infatti è dolce e il 
mio carico leggero" (Mt 11,29-30). Se il Signore l'ha pesato, fidiamoci 
di lui. Egli conosce i limiti delle nostre forze. Inoltre, tutti quelli 
che hanno seguito la sua legge con amore sono stati felici quaggiù... e 
"lassù"... 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Se amate quelli che vi amano, in realtà non amate nessuno, amate voi stessi nell'altro. Dai, rinnovatevi! Voi, mogli, amate i vostri mariti. Voi mariti, amate le vostre mogli. Ma capite cosa vuol dire l'espressione «Ti voglio bene»? Vuol dire: voglio il tuo bene. Vogliatevi bene, ma sul serio! Non andate a pensare di voler bene quando gli altri saranno cambiati e saranno diventati secondo la vostra misura, perché allora, in fondo, non sei altro che un mostro che vuole inghiottire tutti. Permetti che l'altro sia come è, prendilo come è per farlo diventare come deve essere. La pazienza è l'espressione più alta dell'amore. Pazienza vuol dire capacità di soffrire perché ami l'altro e soffri perché non è ancora come deve essere, ma non lo distruggi. Allora capisci cosa vuol dire non esigere niente ma invece chiedere che l'altro raggiunga la perfezione.

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Mer Giu 14, 2017 8:53 am

Gesù è venuto sulla terra per dare compimento a tutto ciò che è stato preannunciato su di Lui dai Profeti, e che ogni piccola come ogni grande cosa è stata detta su di Lui sarà avverata. Chi crederà in tutto ciò che sarà avverato sul Figlio di Dio fatto uomo annunciato dai Profeti dell'Antico Testamento sarà considerato grande nel Regno dei Cieli, chi non crederà non sarà considerato anzi sarà ignorato da Dio.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Mer Giu 14, 2017 5:02 pm

In questo brano Matteo illustra il rapporto di Gesù con la legge di Israele;
esso è allo stesso tempo un rapporto di continuità e di novità. Gesù rivela all'uomo il senso profondo della Legge mosaica
portandola così al suo pieno significato. occorre stare attenti a non contrapporre in modo radicale Gesù e l'ebraismo, come se il Signore fosse venuto a spazzar via la fede di Israele, ma con queste parole porterà la luce per far capire meglio la Legge: < Non sono venuto ad abolire, ma a dare compimento>.
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Giovedi della XII settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Gio Giu 15, 2017 8:54 am

Giovedi della XII settimana del Tempo Ordinario


VANGELO (Mt 5,20-26)



Chiunque si adira con il proprio fratello, dovrà essere sottoposto al 
giudizio
.


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Io vi dico: se la vostra 
giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete 
nel regno dei cieli. 
Avete inteso che fu detto agli antichi: Non ucciderai; chi avrà ucciso 
dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con 
il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al 
fratello: "Stupido", dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: 
"Pazzo", sarà destinato al fuoco della Geènna. 
Se dunque tu presenti la tua offerta all'altare e lì ti ricordi che tuo 
fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti 
all'altare, va' prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a 
offrire il tuo dono. 
Mettiti presto d'accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con 
lui, perché l'avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla 
guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non 
uscirai di là finchè non avrai pagato fino all'ultimo spicciolo!".

Parola del Signore.


 OMELIA



Un giovane cristiano libanese, rapito e molestato duramente da un 
fanatico, non gli opponeva che un sorriso. Per quanto i colpi 
continuassero, il cristiano continuava a sorridere. Esasperato, il 
fanatico gridò: "Parla, di' qualcosa! Non sei che un vigliacco! Smetti 
di sorridere o ti ammazzo". Il cristiano rispose: "Fratello, se il tuo 
dovere di fanatico è di battermi, il mio dovere di cristiano è di 
perdonarti". 
Tre anni più tardi, il fanatico ricevette il battesimo. Il cristianesimo 
condivide con le altre religioni la fede in Dio, la giustizia e la 
carità, ma differisce in modo radicale per quanto riguarda la morale. 
Direi che è la religione dell'impossibile. La Torà e il Corano hanno 
sostituito la legge del taglione a quella della giungla (legge del più 
forte), mentre la legge di Cristo esige dall'uomo più di quanto egli 
possa umanamente dare. È che Dio ha un tale amore e una tale fiducia 
nell'uomo, che non ha potuto fare altro che deificarlo, e diventare a sua 
volta uomo, per confermarlo nella sua dimensione divina. 
"Siate come Dio", dice Cristo, "siate figli di Dio!". Quale magnifica 
risposta alla tentazione del paradiso terrestre. 
E l'uomo sarà figlio di Dio essendo più che giusto, oltrepassando i 
propri limiti, amando i suoi nemici dell'amore che comprende il perdono. 
Questa fiducia, questa fede di Dio in noi, dovrebbe farci piangere di 
gratitudine e riempirci di forza e di fierezza. Sì, devo dirmi (e i santi 
lo testimoniano), sono capace, con Dio, di agire come lui, di amare come 
lui e di rifiutare ogni odio. Dio è in me, dunque con lui, per mezzo di 
lui, posso l'impossibile. (Padri Silvestrini)



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



«Quando fai l'elemosina non suonare la tromba davanti a te»: Gesù la sapeva lunga anche duemila anni fa! Con l'elemosina puoi fare del bene ma senza un atto di amore: hai fatto il bene perché avevi piacere che l’altro pensasse che tu gli facevi del bene; disgraziato che sei! Oppure vai in cappella, o in chiesa, non c'è nessuno e preghi; arrivano uno o due o tre e ti vedono in preghiera, e di primo istinto pensi (non ti meravigliare se ti vien fuori); «Che bello, mi han visto pregare! Adesso, per loro, sono uno che prega!». Come sei malinconico, sempre questo ritornello: «Io, io», sei chiuso in te stesso! Non aver paura di riconoscerti così, se senti che tutte le spinte che hanno forza sono il farti vedere, il trovare piacere e gusto. Noi non dobbiamo meravigliarci ma dobbiamo essere sinceri su noi stessi. La purificazione dei sentimenti è mettere dentro di noi tutti i sentimenti di Gesù proprio mentre l'istinto nostro viene e ci spinge ad essere sempre noi il centro di noi stessi. Specchiati in Gesù e allora vedi che viene fuori un mascherone: «Signore, cosa sono io di fronte a te! Quando mi specchio in te vedo tutta la mia miseria!» È bello il lavoro interiore! La purificazione dei sentimenti è una delle strade più veloci per farci diventare del tutto del Signore, affinché il Signore diventi il centro della nostra vita.

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Gio Giu 15, 2017 12:07 pm

Per Gesù è molto importante essere puliti dentro di fronte a Dio, non come i farisei e gli scribi che sono ipocriti e invidiosi, che prendono alla lettera tutto ciò che dice la Legge ma poi non la rispettano. Gesù dice inoltre che si uccide di più con la parola che con i fatti e che chiunque si adira solamente con il proprio fratello dovrà essere sottoposto a giudizio come se avesse ucciso, se invece lo chiama "pazzo" è già condannato alla Geenna. Prima di offrire un dono a Dio bisogna essere sicuri di non provare rancore con nessuno, perciò prima bisogna riconciliarsi con qualsiasi persona specie se è un fratello e poi offrire il proprio dono. Infine Gesù dice di mettere da parte l'orgoglio e mettersi d'accordo con il proprio avversario, prima che questi non ti faccia pagare l'orgoglio con la prigione.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Gio Giu 15, 2017 2:49 pm

Gesù ricorda agli apostoli come un cristiano si deve comportare e presenta esempi concreti della vita del cristiano: non uccidere, non commetere adulterio..l'amore del nemico...la nuova giustizia deve superare l'antica, è un invito ad inparare a vivere il dono di Dio; esseri figli di Dio ed imitare il conportamento stesso di Dio con gli uomini.
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Venerdi della XII settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Ven Giu 16, 2017 9:40 am

Venerdi della XII settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mt 5,27-32)


Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio.

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete inteso che fu detto: 
Non commetterai adulterio. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per 
desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. 
Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da 
te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto 
il tuo corpo venga gettato nella Geènna. E se la tua mano destra ti è 
motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti 
perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a 
finire nella Geènna. 
Fu pure detto: "Chi ripudia la propria moglie, le dia l'atto del 
ripudio". Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il 
caso di unione illegittima, la espone all'adulterio, e chiunque sposa una 
ripudiata, commette adulterio". 


Parola del Signore.



OMELIA


Queste parole di Cristo sono una lode, ben meritata, alla donna. Per il 
cristiano, discepolo di Cristo, la donna è co-creatrice, in quanto 
elevata da Cristo alla dignità di madre di Dio, poiché ha dato un corpo 
a Dio. 
La donna, mirabile compagna e completamento dell'uomo, porta a perfezione 
le qualità di tenerezza, pazienza, ascolto, ospitalità, abnegazione, 
coraggio e generosità di cui l'umanità ha tanto bisogno. La donna, 
ricettacolo della vita. La donna, per prima, è salita in cielo con il suo 
corpo. 
Che offesa alla sua dignità, che insulto considerarla come un semplice 
oggetto di piacere, da gettare via deliberatamente quando se ne è stufi, 
o come una serva tuttofare. Dal momento in cui Maria è diventata 
"un'immagine di prua" della nostra fede, il nostro sguardo sulla donna 
si è riempito di rispetto, di purezza e di gratitudine. 
La donna, compagna, sposa, madre, deve essere amata e desiderata nella 
sua totalità. Questo amore e questo desiderio portano allora 
l'espressione della tenerezza di Dio. Si capisce allora perché una donna 
non possa essere ripudiata. (Padri Silvestrini)


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



La fraternità è veramente conseguenza dell'esperienza della paternità di Dio, ma io devo crescere in questa coscienza del "nostro", invece Satana ci ubriaca, ci droga veramente col nostro “io”. Quanti errori facciamo solo perché ubriacati da Satana di questa droga che è il nostro io, per cui c'è la chiusura totale a Dio e la rivoluzione non può avvenire! «Venga il tuo regno» vuol dire che tutta la mia preoccupazione è rivolta a far sì che il regno di Dio si apra, ed il regno di Dio è molto concreto perché parte dall'amore a Dio, ed è un regno di verità, di giustizia e di amore. Tutte le volte che io non sono nell'amore sono fuori dal regno di Dio! Tutte le volte che io sono contro la verità o fuori dalla verità e la mia vita diventa falsità io sono fuori dal regno di Dio! Come faccio a capire se non mi immergo nella preghiera? Quando noi diciamo: «Dacci oggi il nostro pane quotidiano», se io ho una casa come faccio a dire; «Sono a posto» quando l'altro non ha casa? Forse che io devo uscir fuori? No. È che il mio cuore si renda insopportabile l'ingiustizia!

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Ven Giu 16, 2017 2:11 pm

Mai come in questo tempo, abbiamo bisogno di far proprie le parole di Gesù. Le donne dopo la venuta del Signore sono state rivalutate, elevate ad un ruolo di madre, sposa, figlia, non devono essere considerate solo donne oggetto, ma il suo ruolo è parte fondamentale nella socetà, dove saprà esprimere la natura per cui è stata chiamata alla vita. Dio scelse una donna, Maria per incarnare suo Figlio, l'uomo creatura di Dio deve sapere che da donna è nato  e per quell'amore che rende evidente l'opera di Dio, MAI può trasformarsi in padre padrone, ne marito carceriere, ma nella libertà reciproca di amarsi per costruire quel disegno voluto da Dio.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Ven Giu 16, 2017 2:38 pm

Per Gesù solo il pensiero del peccato è un atto grave, per questo dice che chi solo guarda per desiderare o per rubare o per fare del male a qualcuno è condannato al fuoco della Geenna, perchè anche solo guardando si commette peccato perchè le nostre membra nascono da Dio, e Lui non vuole mai il male ma il bene nell'uomo.
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