Vangelo di Gesù - Anno A

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Sabato della XI settimana del Tempo Ordonario

Messaggio  Andrea il Sab Giu 17, 2017 8:46 am

Sabato della XI settimana del Tempo Ordonario


VANGELO (Mt 5,33-37)


Io vi dico: non giurate affatto. 


Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete anche inteso che fu 
detto agli antichi: "Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore 
i tuoi giuramenti". Ma io vi dico: non giurate affatto, nè per il cielo, 
perché è il trono di Dio, nè per la terra, perché è lo sgabello dei suoi 
piedi, nè per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare 
neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o 
nero un solo capello. Sia invece il vostro parlare: "Sì, sì", "No, no"; 
il di più viene dal Maligno". 
Parola del Signore.

 

OMELIA


Al tempo della guerra tra Cartagine e Roma, i Cartaginesi mandarono a 
Roma un prigioniero romano, per invocare la fine dei combattimenti. Gli 
fu fatto giurare di tornare a Cartagine se avesse fallito la missione. 
Arrivato in città, il prigioniero andò direttamente al Senato e pronunciò 
una requisitoria contro Cartagine. Poichè in questo modo aveva fallito 
la sua missione, i senatori lo supplicarono di rimanere a Roma, 
aggiungendo che un giuramento strappato con le minacce non aveva nessun 
valore. Il prigioniero rispose: "Il mio onore di Romano mi impedisce di 
mancare alla mia parola. Devo andare fino in fondo, nei miei doveri di 
cittadino. Sarà ucciso, ma l'onore di Roma sarà salvo". 
Che cosa ne è dell'onore dei cristiani? Abbiamo paura di vivere la 
verità, mentre abbiamo la garanzia di Cristo? 
Molti giurano sul loro onore, sui loro morti, sulla loro vita, su Dio e 
sui santi di dire la verità. È facile giurare. Chiunque può farlo senza 
sentirsi impegnato se non a parole. Se la verità non traspare dai nostri 
occhi e dai nostri atti, è inutile sminuirla al rango di semplice 
enunciato. Quanti tacciono il loro impegno cristiano in un ambiente 
ostile, per strappare un posto vantaggioso, o per mille altre ragioni, 
per amor proprio, quando basterebbe un po' più di coraggio, un po' più 
di fede, un po' più di amore e di fiducia in Gesù Cristo per non temere 
di restar fedeli alla sua verità. 
"Tutte le cose nascoste saranno rivelate un giorno". Ci pensiamo ogni 
tanto? 
Cristo non ci ha mai ingannati. Che garanzia per la nostra fede! (Padri Silvestrini)



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



La gente riduce la vita al piacere, all'orgoglio del denaro, all’idolatria del potere, alla frenesia della notorietà. Per molti lo scopo per cui consumano la vita è il conto in banca, la prima macchina e la seconda macchina, la prima casa e la seconda casa, la prima donna e la seconda donna. Vivere per ciò che finisce è la più grande sventura. La persona spende la vita per bolle di sapone e va da illusione in delusione. Come è bella invece la vera vita e il canto di gioia che ne consegue. Come è bello essere giusti, veri, misericordiosi, gioire per il bene che c'è e spendersi per il bene che manca, consolare, amare per primi, amare gratuitamente, essere tutto bene senza alcun male, andare di conoscenza in conoscenza di Cristo, essere contemplativi di Dio nel mondo. Quando il cuore è nella gioia dello Spirito non ha buchi da chiudere con cose nuove. Se vivi in Cristo una scia di luce lascerai!


Ultima modifica di Andrea il Ven Giu 23, 2017 8:39 am, modificato 3 volte

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Sab Giu 17, 2017 11:46 am

Gesù, in questo brano continua a dare una giusta interpretazione della vecchia legge.
Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete anche inteso che fu 
detto agli antichi: "Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti". ….non è questo il comportamento di un cristiano è Gesù ce lo dice a chiare lettere, è meglio non fare giuramenti perchè nulla ci appartiene, solo la testimonianza può essere la garanzia che ci porterà a vivere nella verità, poche siano le parole, ma i nostri atti parleranno per noi ed è lì che confermeremo la nostra appartenenza a Gesù Cristo.



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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Giu 17, 2017 2:16 pm

Giurare per Gesù è un atto inutile e superfluo perchè ognuno deve essere responsabile delle sue azioni nel momento in cui sono fatte, bisogna parlare apertamente con le persone perchè il di più, cioè parlare troppo, viene dal Maligno e Gesù non vuole l'ipocrisia ma la chiarezza dei contenuti.
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Domenica della XI swttimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Dom Giu 18, 2017 2:51 pm

Domenica della XI swttimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Gv 6,51-58) 


“La mia carne è vero cibo, e il mio sangue vera bevanda.”


+ Dal Vangelo secondo Giovanni
In quel tempo, Gesù disse alle folle dei Giudei: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrò in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo”.  Allora i Giudei si misero a discutere aspramente fra loro: “Come può costui darci la sua carne da mangiare?”.  Gesù disse loro: “In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perchè la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in  lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cosi anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno”. 


Parola del Signore.


OMELIA


Oggi festeggiamo il sacramento dell'Eucaristia che il Signore ci ha lasciato come segno della sua presenza, della sua realtà corporale, del suo sacrificio sulla croce e della vita eterna di cui ci ha reso partecipi. Gesù ce ne parla in termini di corpo e di cibo. La realtà del dono del Padre alla nostra umanità si esprime, dall'inizio alla fine, sotto forma di corpo. Si tratta dapprima della realtà carnale del corpo fatto di carne e sangue, che soffre e muore sulla croce. è  questo corpo ferito che risorge e che Gesù dà da vedere e da toccare agli apostoli. Ma Gesù non si ferma qui. Suo corpo è anche la Chiesa (Col 1,18), corpo mistico di cui Cristo è la testa. Ed è infine questo corpo sacramentale che nutre coloro che lo mangiano: "Prendete e mangiate: questo è il mio corpo!" (Mt 26,26). Già i primi cristiani paragonarono il corpo spezzato di Cristo al grano, macinato in farina per diventare pane, dopo essere stato mischiato all'acqua della vita e passato nel fuoco dello Spirito. Questo pane spirituale, fatto dal grano del campo che è Gesù (Gv 15,1), divenendo, come il vino dell'Eucaristia, nostro cibo, nutre in noi la vita divina, che è vita eterna. E Gesù, ancora una volta, afferma: "Io sono". Qui dice: "Io sono il pane". Gesù costituisce il solo nutrimento che possa dare la vita divina. Chi non mangia di questo pane non avrà la vita in lui (Gv 6,53). Ecco perchè noi celebriamo oggi la realtà umana e divina del Verbo fatto carne e anche quella del corpo risorto; ed ecco perchè ci dà davvero quanto promesso. Attraverso lui, siamo concretamente in comunione con il nostro Dio. Bisogna essere presenti alla sua presenza reale.



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



In altre parole il Signore dice: «Tu salva l'ordine e stai tranquillo, lavora sodo, ma non fare del lavoro lo scopo della tua vita. Lo scopo è l'amore attraverso il quale tu costruisci un mondo nuovo». Vuoi che Dio non abbia organizzato le cose su questa terra affinché, se tu cammini nella sua via, si compia un mondo di giustizia, di bene e di verità? È un impegno serio nel concreto! Com'è bello allora rivedere in questa luce tutto il lavoro umano, il lavoro nell’agricoltura, nell'industria, nel commercio, questa grande famiglia che si dà da fare per creare un regno di giustizia e di verità, e crea le strutture, gli elementi sufficienti per poter continuare ad amare. Quando ti affannerai per accumulare, Dio ti darà delle bastonate! Te le darà perché ti vuol bene, perché il tuo scopo è un altro. Il Signore dice: «Tu non devi contare su te stesso, sul tuo egoismo e su mammona, ma devi contare su un'altra realtà che io ho portato su questa terra: la comunione fra gli uomini!».

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Dom Giu 18, 2017 9:14 pm

Oggi è stata la Festa del Corpus Domini, in cui si ricorda che Gesù è il vero pane disceso dal Cielo per donare a tutti la vita eterna. Questo i giudei non lo capiscono e Gesù dice loro metaforicamente che che mangia la sua carne e beve il suo sangue sotto la forma del pane e del vino vivrà in eterno, e anche noi quando riceviamo l'Eucarestia non dobbiamo mai dimenticarci che dietro l'Ostia consacrata c'è Gesù, che vuole che entriamo in Lui.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Lun Giu 19, 2017 9:07 am

Lunedi della XII settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mt 5,38-42) 


Io vi dico di non opporvi al malvagio. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Avete inteso che fu detto: ’Occhio per occhio' e ‘dente per dente'. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pàrgigli anche l'altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompa-gnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da' a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle". 


Parola del Signore. 


OMELIA 


Occhio per occhio e dente per dente. Che questo motto dell'antica legge sia vissuto nella luce della grazia di Cristo. Occhio per occhio e dente per dente! S, ma nel regno dell'amore. Ama come Cristo ti ha amato! Ama il tuo nemico come Cristo ti ha e lo ha amato! Ama, occhio per occhio e dente per dente! 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Il Signore chiede agli apostoli:«La gente chi dice che io sia?» e riportano quello che la gente dice. Poi, non li lascia sfuggire: «E voi, chi dite che io sia?» e Pietro legge nella realtà presente il mistero di Dio: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Egli ordina di non dirlo alla gente, e poi dice: «Il figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai sommi sacerdoti, dagli scribi: essere messo a morte e risorgere il terzo giorno». Gesù è venuto a portare la salvezza all'uomo, però perché l'uomo possa accorgersi di quella salvezza, ecco che Cristo deve passare attraverso la morte. Cristo non ci ha redenti perché è morto in croce, ma perché ci ha amati, e perché ci ha amati è morto in croce. Cioè: la redenzione raggiunge nella croce di Cristo il massimo della manifestazione dell'amore che redime. Quindi la croce è una manifestazione di un amore che raggiunge il tutto e la definitività; è quell'amore lì che ha un potere di redenzione. La croce è la prova che lui è il mio salvatore, ed io vengo unito alla croce di Cristo perché vengo unito all'amore di Cristo, e passo attraverso la via obbligata su questa terra per esprimere l'amore, che è la croce. Non si redime se non attraverso un amore che necessariamente passa attraverso la croce.

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Lun Giu 19, 2017 9:48 am

Il valore della generosità e dell'amore del prossimo sono molto importanti per Gesù, perchè aiutare gli altri è come aiutare sè stessi nel cammino verso Dio.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Lun Giu 19, 2017 11:22 am

"non lasciarti vincere dal male” dice l'apostolo Paolo ai Romani “ma vinci con il bene il male” (Rm 12, 21) …
è il messaggio di Gesù che oggi ci viene proposto da Matteo, la vecchia Legge, denota un cuore duro, senza amore, che porta solo all'odio; ecco che Gesù  introdurre in quella legge l'amore, un amore che porterà a l'uomo una vita nuova.....  non si ripaga nessuno con la stessa moneta e, infine, anche quando siamo costretti a fare qualcosa che proprio non ci va, l'occasione è ottima per sovrabbondare sempre nel senso del bene; questo è l'amore che ci ha insegnato Gesù.
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Martyedi della XII settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Mar Giu 20, 2017 10:16 am

Martyedi della XII settimana del Tempo Ordinario


VANGELO (Mt 5,38-42) 


Amate i vostri nemici 

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: 
«Avete inteso che fu detto: "Amerai il tuo prossimo" e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».


Parola del Signore


OMELIA 


"Siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste". Questa illuminazione della grazia ci spinge a guardare alla totalità. È assolutamente certo che non vi giungeremo mai. Ma la via, Gesù Cristo, non può soffrire le mezze misure. Per lui ci vuole il massimo di tutto: luce, verità, giustizia, amore! Guardare Dio. Aspirarvi. Dio farà il resto. Ma prendete dunque l'aratro!... E soprattutto non guardate più indietro.



MEDITAZIONE QUOTIDIANA




Ogni volta che tu dici: «Mio fratello è intrattabile», già tu hai giudicato te stesso, perché vuol dire che tu non ti sei chiesto in che misura lo rendi intrattabile. Se tu dici: «Mio fratello è violento» vuol dire che già tu condanni te stesso, perché se è violento vuol dire che tu, in un qualche modo, lo rendi violento. Non esiste il peccato di un altro in cui non ci sia la tua responsabilità. Nel peccato del tuo fratello tu vieni interrogato, e non puoi dire, come Caino: «Son forse io responsabile di mio fratello?» (Gen 4,9). Noi tendiamo sempre a giudicare il peccato dell'altro per liberarcene e per farlo fuori; anzi, arriviamo a godere del male altrui, arriviamo a fuggire dall'altro. Quella che deve avvenire dentro di noi è una conversione grande, fratelli miei. Nell’amore cristiano, nella realtà del Cristo, il limite dell'altro segna l'inizio della tua responsabilità e il peccato dell’altro è una chiamata ad amare di più. Tutte le volte che il limite dell’altro ti allontana dall'altro, tu ti sei già giudicato e ti sei già condannato da solo. Non c'è bisogno che un altro ti giudichi.

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Mar Giu 20, 2017 12:44 pm

Gesù dice che non basta amare e salutare chi ci rispetta e chi ci vuole bene, ma bisogna fare del bene a tutti e salutare anche chi non ci è proprio simpatico...
Solo così saremmo degni di essere chiamati da Dio Padre come suoi figli.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Mar Giu 20, 2017 2:25 pm

Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Chi dimorerà sulla tua santa montagna?
Colui che cammina senza colpa,
pratica la giustizia
e dice la verità che ha nel cuore,
non sparge calunnie con la sua lingua,
non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulti al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.
(Salmo 14)

L'amore sarà il metro con cui verremo giudicati da Dio. Non impone la legge, ma invita a seguire il suo esempio.
Se siamo figli, dobbiamo sforzarci di assomigliare al Padre, letteralmente, assumendo verso il mondo i suoi stessi atteggiamenti. E quali sono gli atteggiamenti di Dio verso il mondo, Gesù lo dice chiaramente: “egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti”
Sappiamo che non è una cosa facile da mettere in pratica, ma egli è sempre al nostro fianco e ci sostiene indicandoci la strada che ci invita a percorrere.
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Mercoledi della XII settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Mer Giu 21, 2017 8:41 am

Mercoledi della XII settimana del Tempo Ordinario



VANGELO (Mt 6,1-6.16-18) 


Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompen-serà».


Parola del Signore

OMELIA 


In segreto: "Padre nostro!". Uno dei miei vecchi maestri mi diceva: "La preghiera più perfetta è quella di Gesù. Ora egli ci ha insegnato il Pater''! Qualunque sia il tuo sconforto, entra in te stesso, in segreto, e di' il tuo personale “Pater'' seguendo lo schema che Gesù ci ha lasciato!". In seguito ho adattato le mie domande, le mie adorazioni, i miei ringraziamenti, i miei atti di costrizione al “Pater''. Mi sono sempre trovato capito ed esaudito! Tu hai sicuramente un problema. Raccogliti nel segreto di Dio; lontano da tutto ciò che non è lui. E di' in fondo al cuore: Padre nostro, che sei il mio cielo interiore, sia santificato il tuo nome da tutto il mio essere, ed in particolare in questo momento di prova che sto attraversando. Venga il tuo regno. Il tuo Cristo, manifestazione del tuo regno, si degni di incarnarsi nel mio problema. 
Sia fatta la tua volontà perché è santa. In terra, nel mio problema, come in cielo! Dacci oggi il nostro pane quotidiano! Il pane si identifica oggi con la soluzione di questo problema! Rimetti a noi i nostri debiti, particolarmente quelli che mi hanno condotto a questa situazione, come noi li rimettiamo... E non indurci in tentazione, quella della disperazione, della dimenticanza di te. Ma liberaci dal maligno e dalle sue insidie, specialmente... Poichè tuo à il regno... E tuo Padre, che vede nel segreto, te lo concederà!


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



«Ciò che volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro». Se noi questa settimana viviamo così, senza discutere la Parola di Cristo ma dicendo: «Sì, Signore», esce fuori qualcosa di stupendo. Neanche a farlo apposta ti accorgi che il mondo nel quale ti immerge la fede è quel mondo vero, qui su questa terra. E ti accorgi che il mondo cerca tutto quello che tu gli porti: il mondo in cui ti ha messo Cristo. Allora ti viene voglia di smettere di discutere e ti butti a capofitto a vivere il vangelo e finalmente sorge su questa terra il mondo nuovo: vinci il male con il bene! Il Signore ci ha svelato il suo mondo e ce lo svela nella misura in cui siamo piccoli e semplici e ci mettiamo proprio in unbbbedienza totale a Cristo senza discutere e senza mezze misure. Allora siamo salvi. 

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Mer Giu 21, 2017 10:26 am

L'ipocrisia è un atteggiamento che va evitato per Gesù, come Lui non fa miracoli e prodigi per essere ammirato dalla gente oppure per farsi proclamare re, anche chi crede in Lui deve essere umile e discreto. Sia quando si fa l'elemosina, che quando si prega o quando si digiuna bisogna farlo senza farsi vedere dagli altri per essere ammirati o compatiti, ma nel segreto e con discrezione così che Dio Padre guardando l'umiltà del segreto ti ammiri e ti ricompensi.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Gio Giu 22, 2017 8:53 am

Giovedi della XII settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mt 6, 7-15) 


Voi pregate cosi

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».


Parola del Signore


OMELIA 


Il "Pater", la cui prima parte riguarda Dio e la seconda noi, condensa tutte le preghiere passate, presenti e future, e il "fiat" riassume tutto l'atteggiamento cristiano nei confronti della vita. Chiedendo a Dio che sia fatta la sua volontà, dovremmo comprendere che questa volontà non può essere fatta nell'astratto, o unicamente attraverso l'opera degli altri. Deve essere fatta da noi, in ognuno di noi, con ognuno di noi. Noi tutti desideriamo che Dio esaudisca i nostri desideri. Vorremmo dirgli: "Signore, sia fatta la mia volontà. Digiunerò, ti accenderò delle candele, farò delle novene, farò l'elemosina, farò qualunque cosa, purchè tu esaudisca le mie preghiere. Tu hai detto, fra l'altro, che tutto ciò che domanderemo nel tuo nome ci sarà accordato. Allora?". Allora noi dimentichiamo che pregare o domandare nel nome di Gesù, è innanzi tutto pregare per avere un cuore simile al suo, affinchè sia nella gioia, come nelle prove più grandi, nelle sofferenze più atroci e anche nell'avvicinarsi della morte, possiamo dire con la stessa fiducia infinita, con lo stesso amore infinito: "Sia fatta la tua volontà". Che fortuna per noi avere un Dio chiamato Padre. Egli ci ama infinitamente, sa tutto e può tutto. Può dunque soddisfare le mie richieste, se il suo cuore paterno e la sua scienza divina vedono che ciò corrisponde al mio bene, cioè alla mia felicità. Il mio amore verso me stesso consiste nell'avere fiducia in lui, poichè non posso immaginare un cuore più tenero e caldo per proteggermi, capirmi e rendermi felice. Quando avremo capito questa preghiera, quando essa diverrà parte integrante della nostra vita, sapremo, non solo per mezzo della ragione, ma con tutto il nostro essere, che Dio ci esaudisce sempre, anche se non sempre afferriamo il modo in cui egli si prende cura di noi. Un malato chiede la salute ed ecco che Dio gli manda la pazienza. Noi chiediamo ciò che ci piace ed egli ci manda ciò di cui abbiamo bisogno.



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Dal cuore cattivo vengono fuori frutti cattivi, dal cuore buono vengono fuori frutti buoni. Allora tu preoccupati di essere sempre positivo, semplice. È importante che noi guardiamo e contempliamo sempre le meraviglie che Dio ha operato dentro i nostri cuori, perché appena tu vedi qualcosa di bello dentro di te, con semplicità, ti viene voglia di sorridere verso Dio che te l'ha donato. Allora comincerai ad avere stima del tuo prossimo perché cercherai sempre più le cose belle che sono dentro di lui. Anche la tua preghiera cambierà, perché veramente tu desidererai che l'altro sia positività. Non ci sarà più l'invidia che ti domina, la gelosia, il rancore, il gusto nel vedere che l'altro fa fiasco, la sofferenza perché l'altro riesce, tutte espressioni di morte, ma sarai finalmente positivo e il tuo volto farà splendere in te la luce di Dio.

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Gio Giu 22, 2017 5:05 pm

Gesù insegna ai suoi discepoli la preghiera del Padre Nostro, che è una lode a Dio chiamandolo "Padre" e non solo di Gesù ma anche "Nostro". Gesù alla fine della preghiera insegnata dice che bisogna perdonarsi gli uni gli altri affinchè anche Dio Padre perdoni a noi i nostri peccati.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Gio Giu 22, 2017 6:33 pm

Perché evitassimo il comportamento dei pagani, i quali accumulavano parole con la presunzione di conquistarsi i favori delle loro divinità, Gesù ci dona la preghiera dei figli. Lo stesso numero delle richieste (sette) mostra come per Matteo questa sia la preghiera perfetta; quella che sostituisce, per la Chiesa, lo Shemà degli Ebrei. Alla preghiera del Padre Nostro, deve essere dedicata un'attenzione tutta speciale. Non si tratta di imparare una forma di preghiera, per quanto nobile, ma di apprendere un modo diverso di essere e di vivere.
L’inserimento del “Padre nostro” nel discorso della montagna indica il rapporto stretto che quest’orazione deve avere con la vita. Non a caso, Gesù, alla fine, ci rimanda alla domanda che ci impegna al perdono reciproco, necessario per ottenere la misericordia del Padre.
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Venerdi della XII settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Ven Giu 23, 2017 8:35 am

Venerdi della XII settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mt 11,25-30) 


Io sono mite e umile di cuore. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero». 


Parola del Signore


OMELIA 


Nella festività del Sacro Cuore, ricordiamo quanto nostro Signore sia "cordiale": il suo cuore dolce e umile è sensibile alle nostre difficoltà e alle nostre fatiche, alle nostre angosce e alle nostre paure. Una tale compassione da parte di un altro essere umano ci dà conforto, ma noi abbiamo bisogno di qualcosa di più. Abbiamo bisogno della redenzione, della guarigione, cioè, dalle nostre sofferenze e della trasformazione delle nostre volontà, che rimangono, come del resto le nostre risorse, molto al di qua delle esigenze poste dalla nostra esistenza. Ecco che il Vangelo ci libera, perché il cuore di Gesù, il cuore di colui che è Dio, è "sacro". Gesù, così mite e umile, afferma che la sua conoscenza del Padre è unica e che la sovranità conferitagli dal Padre è totale. Il Pantokrator, il Signore di ogni cosa, ha un cuore: è l'amore che governa il sole e gli astri. In questo senso, la festività di oggi realizza i sogni di molte culture e le speranze istintive di molte anime. Offre infatti la promessa che tutto andrà bene e che ogni cosa sarà ben governata. L'intelligenza onnipotente che creò il mondo ha la forza di un cuore che ama questo mondo.



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Non si può costruire una solida casa sulla sabbia mobile del sentimento, altrimenti si diventa evanescenti; è necessario il fondamento roccioso, irremovibile, delle convinzioni profondamente radicate nell’intelligenza. La meditazione è un'applicazione ragionata della mente attorno a una verità soprannaturale per rendere più profonda la convinzione. Se la rendo più profonda è per amarla. Provo molta gioia nel momento in cui Gesù si rende presente sull'altare nel suo sacrificio di amore e cerco di immergermi in quell'amore durante la giornata! Nasce in me decisione, forza, serenità e una sicurezza grande perché il rapporto è con Qualcuno. Io ne sono convinto, e convinto vuol dire: sono vinto da quella verità che mi ha preso. Molte crisi di fede sono dovute a scarsità di convinzione, e questa è dovuta anche alla scarsità di meditazione, di riflessione, di ponderazione. Io vedo in tante persone inutili piagnistei, tentennamenti, l’essere in preda a mille agitazioni, il ripiegamento su di sé: non meditano sulle realtà forti, grandi, che costituiscono la nostra fede. La meditazione solida porta la persona al di fuori di sé e la stabilisce in un rapporto nuovo con Dio e con i fratelli. La meditazione fa emergere quel mistero nascosto che è lì, dentro di te, che ti dà certezza, forza in tutte le cose.

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Ven Giu 23, 2017 1:17 pm

Oggi è la Festa del Sacro Cuore di Gesù, e Lui stesso ci dice di venire a Lui perchè nel Suo Divino Cuore troviamo pace e misericordia infinita. Soprattutto per chi è sfiduciato nella vita in Lui troviamo pace e ristoro nelle nostre anime, e Gesù ci dice che il carico del Suo Divino amore Onnipotente è come un dolce peso che possiamo portare nel nostro cuore, nella nostra mente e nella nostra anima.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Ven Giu 23, 2017 1:50 pm

l bellisssimo brano relativo ai piccoli e al giogo, è il canto di lode di Gesù e allo stesso tempo un annunzio di salvezza per coloro che accolgano l'amore del Padre.
Gesu' non viene come giudice, ma offre un carico leggero da portare,talvolta è un giogo ma che diviene addirittura dolce. Talvolta è un peso ma leggero. e il suo invito è rivolto a tutti. Il segreto di questa dolce leggerezza che ti pervade la vita: eccolo. Sta nell’imparare da Gesù,  il sano e limpido semplice vivere a cuore spalancato e umile. La Parola di oggi, aiuti a riordinare la  vita da quel che opprime e provoca ansia. Che ciascuno, cammini con Te, contagiati dalla Tua umiltà e mitezza. Il brano matteano rivela inoltre la profondità della relazione di Gesù con il Padre, costituendo uno dei punti più alti del Vangelo.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Sab Giu 24, 2017 8:26 am

Sabato della XII settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Lc 1,57-66.80) 


Giovanni è il suo nome. 

+ Dal Vangelo secondo Luca 
Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele. 


Parola del Signore. 


OMELIA 


Per bocca del profeta Dio annunciò: "Per voi... cultori del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli di stalla" (Ml 3,20). L'inno di Zaccaria è il mirabile sviluppo di questa profezia. Quando, obbedendo all'ingiunzione dell'angelo, diede a suo figlio il nome di Giovanni (che significa: Dio è misericordioso), avendo fornito la prova di una fede senza indugi e senza riserve, la sua pena finì. E, avendo ritrovato la parola, Zaccaria cantò un inno di riconoscenza contenente tutta la speranza del popolo eletto. La prima parte, in forma di salmo, è una lode a Dio per le opere da lui compiute per la salvezza. La seconda parte è un canto in onore della nascita di Giovanni e una profezia sulla sua futura missione di profeta dell'Altissimo. Giovanni sarà l'annunciatore della misericordia divina, che si manifesta nel perdono concesso da Dio ai peccatori. La prova più meravigliosa di questa pietà divina sarà il Messia che apparirà sulla terra come il sole nascente. Un sole che strapperà alle tenebre i pagani immersi nelle eresie e nella depravazione morale, rivelando loro la vera fede, mentre, al popolo eletto, che conosceva già il vero Dio, concederà la pace. L'inno di Zaccaria sulla misericordia divina può diventare la nostra preghiera quotidiana.



MEDITAZIONE  QUOTIDIANA


"Volevano chiamarlo Zaccaria. Ma sua madre intervenne: No, si chiamerà Giovanni" (Lc 1,60). Questo è il significato di questo nome: grazia di Dio, cioè colui in cui è la grazia. Poiché questa parola annuncia l'economia del Vangelo. Giovanni significa il Signore stesso che viene, colui attraverso il quale la grazia è concessa al mondo. I parenti volevano che questo bambino si chiamasse Zaccaria piuttosto che Giovanni. Essi rappresentano bene coloro che, di fronte al Signore che propone loro il dono di una nuova economia della grazia, desiderano ricordare piuttosto il sacerdozio dell'antica Legge. Essi si opponevano così a ciò che dichiarava sua madre, a viva voce, e suo padre, per iscritto: "Si chiamerà Giovanni" (Lc 1,60). Quelle persone non erano ancora entrate nella nuova economia della grazia; pretendevano che si dovesse ancora osservare il rito dell'antico sacerdozio, nel momento in cui appariva il Vangelo del Signore. A quelle persone la Legge stessa dice di aprirsi alla grazia di Cristo: "Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò" (Dt 18,18). No, ormai non si possono più osservare le usanze dell'antico sacerdozio, se non annuncia la grazia del Vangelo. Inoltre, una volta riconosciuto e imposto il nome di Giovanni, Zaccaria ritrova la parola. Si mette a benedire Dio. È la grazia della nuova Alleanza che l'apostolo avrebbe un giorno proclamato pubblicamente. Allora numerosi sacerdoti di Israele si sottometteranno alla fede. E saranno tutti liberati, come Zaccaria oggi, dal loro mutismo; potranno confessare, lodare ed annunciare a tutti, con fervore, il dono della redenzione.  

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Giu 24, 2017 11:47 am

Oggi è il giorno della natività di S. Giovanni Battista, uno dei santi a me più cari non solo perchè porto il suo nome ma anche per la sua potente personalità. Egli è stato l'ultimo profeta del Vecchio Testamento e il primo del Nuovo, anche la sua nascita ha dell'incredibile perchè Elisabetta era sterile e lo stesso l'ha potuto concepire ed è nato per preparare la strada e i cuori all'Avvento del Figlio di Dio fatto uomo per togliere il peccato dal mondo.
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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Sab Giu 24, 2017 2:49 pm

La scena della nascita del Battista ha il suo centro nel celebre canto lucano: il Benedictus. È un canto di gioia intessuto di citazioni dell'Antico Testamento. I protagonisti di questa preghiera sono il Dio d' Israele, che nella sua misericordia ha compiute le promesse fatte un tempo al suo popolo, e Giovanni, il bambino appena nato, avrà la missione di preparare la strada al Signore che viene. Il cantico è preceduto dalla discussione relativa al nome del bambino, Giovanni, sarà il suo nome ed annunzierà la grazia e la misericordia di Dio.
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Domenica della XIII settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Dom Giu 25, 2017 8:07 am

Domenica della XIII settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mt 10, 26-33) 


Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli».



Parola del Signore. 

OMELIA 


«Non avere paura»: è l'invito amorevole che talvolta i genitori rivolgono al figlio per sostenerlo nel momento della prova. Chi conosce la difficoltà e ha già percorso un buon tratto di strada, sa e può infondere sicurezza in chi ha il passo ancora incerto. «Non abbiate paura»: l’esortazione risuona come un ritornello, in un contesto di persecuzione, a dire che non siamo soli nel nostro compito, non sempre facile, di testimoni. Prima di noi, i santi e i martiri hanno aderito pienamente a questa parola e non hanno avuto paura di affrontare sofferenze e delusioni pur di restare fedeli al vangelo. Essi hanno creduto che la nostra vita è saldamente nelle mani di colui che ce l’ha donata, hanno creduto che c’è da contare sull’amore di Dio che mai verrà meno. Essere cristiani signi?ca scegliere di vivere come Gesù e, con la forza dei doni dello Spirito santo, rendergli testimonianza. Per questo non abbiamo paura di aderire a tale proposta.

MEDITAZIONE QUOTIDIANA


In Matteo 8,17 viene dichiarato con chiarezza che Gesù, il Figlio unigenito di Dio, uguale al Padre, si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori, assumendo la natura umana diventando perfetto uomo. Quanto è grande Cristo che è libero da se stesso, che condivide la vita dell'uomo fino alla morte, che sceglie liberamente ciò che l'uomo è costretto a portare per forza, che si fa carico di tutte le sofferenze umane. Si levi dal nostro cuore un canto di grazie a Gesù che da ricco che era si è fatto povero perché noi diventassimo ricchi di lui. 

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Dom Giu 25, 2017 9:48 am

Gesù dice ai suoi discepoli di non avere paura degli uomini quando annunceranno il Vangelo, essi possono uccidere il corpo ma non l'anima, piuttosto devono temete colui che ha il potere di far morire sia il corpo che l'anima cioè il Maligno che Gesù combatte con la Sua Parola che dà speranza agli uomini. Chiunque seguirà il Vangelo davanti a tutti sarà riconosciuto sia da Gesù che da Dio Padre, in caso contrario sarà rinnegato e quindi escluso da Dio e dagli uomini che hanno riconosciuto nelle parole di Gesù la vita eterna.
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Lunedi della XIII settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Lun Giu 26, 2017 8:41 am

Lunedi della XIII settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mt 7, 1-5) 


Io sono mite e umile di cuore. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello, e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? O come dirai al tuo fratello: "Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio", mentre nel tuo occhio c'è la trave? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello».


Parola del Signore


OMELIA 


La calunnia... La maldicenza... Chi non ne ha sofferto? Ma chi, in tutta coscienza, può affermare di non averne mai fatto uso? Il re Davide temeva talmente di peccare per mezzo della sua lingua, che chiese a Dio "di mettere una guardia alla sua bocca, e una sentinella alla sua lingua". E, nella sua sapienza, Dio ha messo la nostra lingua in quella specie di recinto che è la nostra bocca. Ma essa è così pronta a scappare per sputare il suo veleno, che il salmista, per poterla dominare, deve chiedere l'aiuto di Dio. In nome di quale giustizia, di quale carità, ci crediamo autorizzati a giudicare, a calunniare o a sparlare? Supponendo che siamo perfetti (cosa poco probabile, su questa terra), dovremmo sapere che la perfezione comprende l'umiltà, cioè l'indulgenza, il perdono, la preghiera per sostenere i peccatori (di cui facciamo parte), l'aiuto spirituale, e i consigli caritatevoli. San Giacomo non ha avuto paura di affermare che un uomo che non ha peccato con la lingua è un santo. E san Paolo di gridare: "Chi sei tu, per giudicare tuo fratello? Noi compariremo tutti davanti al tribunale di Cristo". Un proverbio libanese dice: "Chi ha una casa di vetro deve evitare di lapidare gli altri". Un poeta arabo dice: "La tua lingua non dica niente sull'imperfezione di un altro. Tu sei pieno di imperfezioni, e anche gli altri hanno la lingua". È forse perché essa ha operato soltanto per "tutto ciò che è elevato" che la lingua di sant'Antonio di Padova è stata conservata? Mi piace pensarlo. Il solo giudizio severo che siamo abilitati, o piuttosto che abbiamo il dovere di formulare, non deve vertere che su noi stessi. Oh, se potessimo giudicare gli altri con la stessa clemenza che concediamo a noi stessi, il paradiso sarebbe già di questo mondo!


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Gesù è molto duro e radicale: «Lascia che i morti seppelliscano i morti». Con questo sta ad indicare che nessuna cosa deve passare avanti alla proposta di Dio, perché nulla ha senso al di fuori di lui. Poi, ancora più radicalmente, a chi gli risponde: «Prima lascia che io mi congedi da quelli di casa», Gesù dice: «Chi pone mano allaratro e poi si volge indietro non è adatto per il regno di Dio». Cioè colui che sente la vocazione di Dio deve guardare dritto dritto la vocazione senza compromessi, senza mezzi termini, senza limiti, perché se si volge indietro non farà altro che dipendere dal mondo e offuscare la chiamata di Dio, ma rovinerà la sua stessa chiamata perché la salvezza del mondo non è il mondo, ma Dio. La vocazione è una chiamata da parte di Dio ed è radicale e totale, non ammette quindi contrattazioni, non ammette assolutamente il voltarsi indietro! La consapevolezza di essere chiamato da Dio costituisce il movente, il motivo, il sostegno, la forza del tuo cammino?

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Re: Vangelo di Gesù - Anno A

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