VANGELO di Gesù: anno B

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VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Dom Dic 03, 2017 1:36 pm


VANGELO  I DOMENICA DI AVVENTO anno B
Vegliate: non sapete quando il padrone di casa ritornerà.
+ Dal Vangelo secondo Marco 13,33-37

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento. È come un uomo, che è partito dopo aver lasciato la propria casa e dato il potere ai suoi servi, a ciascuno il suo compito, e ha ordinato al portiere di vegliare. Vegliate dunque: voi non sapete quando il padrone di casa ritornerà, se alla sera o a mezzanotte o al canto del gallo o al mattino; fate in modo che, giungendo all'improvviso, non vi trovi addormentati. Quello che dico a voi, lo dico a tutti: vegliate!».
Parola del Signore.

OMELIA
L'anno B del ciclo triennale delle letture è l'anno di Marco. Eppure non si comincia dal paragrafo iniziale del suo Vangelo, che sarà oggetto di lettura nella settimana prossima: si parte dal punto in cui terminerà la penultima settimana dell'anno, con l'annuncio del ritorno di Cristo: "Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria". A prima vista, ciò può sembrare strano ed illogico. Invece, nella liturgia, c'è un'estrema sottigliezza nell'effettuare il cambiamento di tono: la nostra attenzione, che nelle ultime settimane era centrata sul giudizio e sulla fine del mondo, si sposta ora sul modo di accogliere Cristo: non con paura, ma con impazienza, proprio come un servo che attende il ritorno del padrone (Mc 13,35). In quanto preparazione al Natale, l'Avvento deve essere un tempo di attesa nella gioia. San Paolo interpreta il nostro periodo d'attesa come un tempo in cui dobbiamo testimoniare Cristo: "Nessun dono di grazia più vi manca, mentre aspettate la manifestazione del Signore nostro Gesù Cristo" (1Cor 1,7).


Ultima modifica di annaxel il Lun Dic 04, 2017 4:30 pm, modificato 1 volta
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Dom Dic 03, 2017 2:19 pm

All'inizio dell'Avvento, il Vangelo di Marco riporta le parole di Gesù che disse ai suoi discepoli:State attenti, vegliate, perché non sapete quando sarà il momento...è l'invito di Gesù nei confronti della venuta del Figlio dell'uomo, indicandoci l'atteggiamento fondamentale con cui vivere il cammino cristiano, la vigilanza. Il discorso di Gesù è un forte messaggio di speranza, l'attesa sarà coronata dal suo ritorno. Nella certezza del suo ritorno ci ricorda, che noi servi inutili
dobbiamo vegliare, vivendo ogni giorno nell'attesa, come se sapessimo quando lui ritornerà.
Il Signore dice a tutti : «Vegliate», lo dice, dunque, anche a noi! Vegliare significa stare svegli, attenti a ciò che accade, tenendo bene a mente le sue parole e la sua presenza.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Dom Dic 03, 2017 7:52 pm

Gesù in questo passo del Vangelo di Marco ci dice di vegliare sempre! Come un padrone di casa esce e dà dei ruoli ai suoi servitori che al ritorno li vorrà trovare svegli, anche noi dobbiamo stare attenti alla nostra vita e rimanere vigili, perchè noi non sappiamo come quei servitori a che ora o in quale momento tornerà, ma quando si manifesterà ci vorrà trovare preparati al Suo ritorno sulla terra.
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LUNEDI' DELLA PRIMA SETTIMANA DI AVVENTO

Messaggio  annaxel il Lun Dic 04, 2017 9:03 am


VANGELO
Dall'oriente e dall'occidente verranno nel regno dei cieli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 8,5-11

In quel tempo, entrato Gesù in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: "Va'!", ed egli va; e a un altro: "Vieni!", ed egli viene; e al mio servo: "Fa' questo!", ed egli lo fa». Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli».
Parola del Signore.

OMELIA
Il tempo di avvento, il tempo di attesa è un tempo di conversione, di riflessione, che si apre con la predicazione gioiosa del vangelo di Matteo, cioè una salvezza che viene offerta all'umanità intera, non soltanto agli Ebrei. Perciò il profeta Isaia invita tutto il popolo alla conversione totale, alla purificazione, alla riconciliazione per accogliere il dono di Dio che è un gesto d'amore infinito e di affetto. Con questo atto di libertà, l'evangelista Matteo ci mostra la grande misericordia di Cristo che è senza limite e senza barriere, cioè il Cristo non guarda la razza, la nazione, la lingua. Egli vede soltanto il cuore dell'uomo, la sua fede. Questo per dire che la sua visione di messia va al di là delle divisioni umane, politiche e religiose. Il Signore accoglie nel suo regno chiunque riconosce di aver bisogno di lui, e si affida totalmente alla sua parola. Preghiamo oggi per tutti coloro che sono in ricerca, non necessariamente battezzati come noi: possano anche loro, come il centurione romano del vangelo di oggi, riscoprire la bellezza della fede in Gesù che accoglie tutti e salva tutti.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Lun Dic 04, 2017 9:47 am

Un centurione chiede aiuto a Gesù per salvare un servo malato e Lui non rimane mai indifferente a chi chiede il Suo aiuto, ma il centurione dice che basterà una sola parola perchè il suo servo si salvi e Gesù meravigliato dalla sua fede dice che verranno da Occidente e da Oriente a sedere insieme ai grandi patriarchi della religione ebraica nei Cieli. Questo centurione ha una fede così grande in Gesù che si sente indegno di riceverlo a casa sua ma Gesù che legge nei cuori di chi crede in Lui dice che non ha mai incontrato una fede così grande.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Lun Dic 04, 2017 5:12 pm

Gesù Cristo, che viene per ogni essere umano, trova in un pagano la fede che attendeva dal suo popolo. Il centurione riconosce in Gesù la sua grandezza e la sua potenza, ma essendo anche un uomo umile, non si sente degno di accogliere Gesù nella sua casa ma lo invita a servirsi del suo potere per comandare la guarigione del servo.  La risposta di Gesù:“Verrò e lo curerò”. La preghiera è dettata dalla fede, e Gesù che guarda i cuori non può che esaudire la richiesta: “ Verrò e lo curerò”. La fede in Gesù è la radice che renderà possibile tutte le nostre preghiere.
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MARTEDI' della PRIMA SETTIMANA DI AVVENTO

Messaggio  annaxel il Mar Dic 05, 2017 9:02 am

VANGELO
Gesù esultò nello Spirito Santo.
+ Dal Vangelo secondo Luca 10,21-24

In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono».
Parola del Signore.

OMELIA
L'autore della prima lettura ci orienta alla grande rivelazione messianica, cioè di una nascita prodigiosa nella stirpe di Davide, un uomo su cui lo Spirito Santo è fonte di potenza e di sapienza di Dio. Egli viene ad inaugurare la pace universale, a garantire l'amore fra gli uomini, a ristabilire il paradiso perduto, ciò che afferma anche il salmista, dicendo che viene il Signore come re di giustizia e di pace. L'evangelista Luca invece illustra questa rivelazione in chiave di dono, di grazia perfetta a coloro che sanno accogliere e ascoltare la parola del Signore. Questa accoglienza si rivela soltanto ai piccoli, agli umili e ai semplici di cuore, come gli apostoli e la Santa Vergine, che hanno riconosciuto la loro insufficienza dinanzi a Dio e si sono aperti alla Sua parola. Con tutto questo l'evangelista ci vuole significare un rapporto intimo di conoscenza amorosa che passa tra il Padre e il Figlio e viene partecipato anche ai piccoli e ai poveri. Oggi questo brano del vangelo non è riservato soltanto a loro, ma si rivolge anche a noi, cioè a tutti i cristiani al fine di porre una attenzione particolare all'ascolto della parola del Signore ed essere umili nei confronti di Dio e del prossimo.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Mar Dic 05, 2017 9:28 am

Gesù esulta nello Spirito Santo perchè Dio Padre non si è rivelato attraverso il Figlio con persone importanti ma con persone semplici ed è per questo che lo ringrazia, e poi dice ai suoi discepoli che loro sono beati perchè molti profeti e re volevano sentire e vedere ciò che loro sentono e guardano. Dio si fa uomo ed è per questo motivo che Gesù esulta, perchè un Dio viene ad abitare in mezzo agli uomini, e non uomini illustri ma povera gente che ha bisogno del conforto e della vicinanza di Dio.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Mar Dic 05, 2017 1:38 pm

 La preghiera di Gesù fatta <nello Spirito Santo> è la lode di chi riconosce la realizzazione del progetto di salvezza del Padre, rivelazione che è concessa non hai <dotti>, alle classi colte cui in Israele era riservato l'accesso alla legge, ma ai <piccoli>, a quel popolo semplice e senza cultura al quale appartengono i Dodici. Non si tratta, infatti, di imparare una dottrina, bensì di acquisire una nuova relazione con il Padre, perché, ogni figlio può conoscere Dio Padre attraverso la parola di Gesù, che è stato figlio per primo. La parola di Gesù ci porta il Padre, ci spiega il Padre e ci avvicina a lui se la leggiamo e la ascoltiamo non solo con gli occhi e le orecchie, ma intimamente con il cuore. L'atteso dai profeti: Gesù Cristo ci ha riconciliati con il Padre affinché noi tutti vivessimo nella gioia.
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MERCOLEDI' della I SETTIMANA DI AVVENTO

Messaggio  annaxel il Mer Dic 06, 2017 10:01 am

VANGELO
Gesù guarisce molti malati e moltiplica i pani.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 15,29-37

In quel tempo, Gesù giunse presso il mare di Galilea e, salito sul monte, lì si fermò. Attorno a lui si radunò molta folla, recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì, tanto che la folla era piena di stupore nel vedere i muti che parlavano, gli storpi guariti, gli zoppi che camminavano e i ciechi che vedevano. E lodava il Dio d'Israele. Allora Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino». E i discepoli gli dissero: «Come possiamo trovare in un deserto tanti pani da sfamare una folla così grande?». Gesù domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette, e pochi pesciolini». Dopo aver ordinato alla folla di sedersi per terra, prese i sette pani e i pesci, rese grazie, li spezzò e li dava ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà. Portarono via i pezzi avanzati: sette sporte piene.
Parola del Signore.

OMELIA
Gesù, dopo avere rivelato la sua conoscenza e misericordia ai piccoli e ai poveri, ora li chiama a formare con lui una sola famiglia, una comunione profonda, una gioia infinita intorno al suo banchetto eucaristico, in cui scaturisce la vera guarigione. Quindi in questo banchetto, che è la moltiplicazione dei pani, Matteo ci sottolinea che Gesù anticipa, apre il suo regno di salvezza compiendo un gesto importantissimo ch'egli realizzerà nell'ultima cena in quanto "prese il pane lo rese grazie e lo spezzò". Egli precisa la sua missione di dare la vita in pienezza a tutta l'umanità, e di mostrare il vero amore del Padre. La Chiesa considera Cristo, l'unico pane di vita che possa soddisfare pienamente la fame dell'uomo, poiché egli è fonte di vita. Allora non soltanto i ciechi e gli ammalati che sono invitati a mangiare di questi pochi pani e pochi pesci, ma ci siamo anche noi chiamati alla fonte, cioè alla mensa eucaristica, con umiltà di cuore perché egli conosce la nostra miseria, e ci risana mediante i sacramenti, soprattutto quello della penitenza e dell'eucaristia che è fonte della nostra comunione.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Mer Dic 06, 2017 11:19 am

Gesù vede che la folla lo segue dappertutto e non solo perchè opera miracoli ma anche perchè vogliono stare insieme a Lui. Gesù che non rimane mai indifferente a coloro che lo cercano, ne sente compassione e vuole farli mangiare perchè non vengano meno nel loro cammino, ed è qui che opera il miracolo dei pani e dei pesci dove tutti mangiarono a volontà e ne avanzò pure. Gesù non fa tutto questo perchè vuole avere il consenso della folla o per notorietà ma perchè vuole che tutti stiano bene con Lui perchè per Gesù la fede in chi crede nel Suo operato è la cosa più importante.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Mer Dic 06, 2017 2:26 pm


Tutti mangiarono a sazietà. ||| Il tema della moltiplicazione dei pani, preannuncia il banchetto eucaristico al quale sono invitati tutti, ma con preferenza per i poveri, gli ammalati, i bisognosi, e tutti coloro che aiutano i bisognosi.
Di fronte ad una moltitudine simile, cosa sono “sette pani e pochi pesciolini”? Una goccia nell’oceano, ma Dio si serve anche di noi ed è questo che fa la differenza. Il nostro si a collaborare con lui ci rende persone nuove, anche servi inutili, ma sicuri che Lui può tutto, anche moltiplicare, pochi pani e pochi pesci divenendo materia di salvezza, di miracolo, di vita, in quanto egli sa bene che, per quanto grande, il nostro è sempre un amore povero. I
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GIOVEDI' della PRIMA SETTIMANA DI AVVENTO

Messaggio  annaxel il Gio Dic 07, 2017 8:46 am

VANGELO
Chi fa la volontà del Padre mio, entrerà nel regno dei cieli.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 7,21.24-27

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: "Signore, Signore", entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande».
Parola del Signore.

OMELIA
La Liturgia della parola di oggi ci presente due fatti differenti: da una parte l'incredulità dell'uomo e dall'altra il suo fondamento, la necessità di fondamento sulla roccia. Il primo ci ricorda l'evento catastrofico di Babilonia nel quale l'uomo fondò la sua radice nella sicurezza su se stesso, sugli idoli e quindi ha rotto la sua alleanza con il Signore, subendone anche le conseguenze. Il profeta Isaia, per volontà del Signore, annunzia e proclama la grande rivelazione che la sicurezza dell'uomo viene da Dio e dalla fedeltà a lui, la vera garanzia di vita. Aggiunge poi il salmista che "è meglio rifugiarsi nel Signore che confidare nell'uomo". Tutto questo per Matteo, è il punto di partenza sull'ascolto docile della parola del Signore e il presupposto per metterla in pratica. L'uomo fidandosi di Dio realizza pienamente la sua alleanza perenne, la sua adesione intima, fonda cioè la sua vita sulla roccia, che è Cristo, Figlio Unico, pietra angolare su cui il Padre costruisce la sua forte dimora e città del suo popolo.
(Padri Silvestrini) [/size]
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Gio Dic 07, 2017 9:41 am

Gesù dice che non basta appellarsi a Dio in modo superficiale per entrare nel Regno dei Cieli ma bisogna fare la volontà del Padre Suo attraverso le Parole del Figlio. Chi ascolta le Sue Parole e le mette in pratica è come costruire una casa sulla roccia: non potrà mai crollare, ma chi lo ascolta e non mette in pratica ciò che ha sentito è come costruire una casa sulla sabbia e la sua rovina sarà grande.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Gio Dic 07, 2017 1:16 pm

«Confidate nel Signore sempre, perché il Signore è una roccia eterna» (Is 26,4). così lodava il Signore Isaia....

La vita di ogni giorno è  un cammino disseminato di gioie e difficoltà, ed è proprio nelle difficoltà che gridiamo: <Signore! Signore!>. Non basta, se nella invocazione non ci affidiamo completamente a Lui. Donare spazio a Dio ogni giorno, è dare tempo e silenzio, perché per ascoltare bisogna fare silenzio, così facendo diventiamo “roccia”, acquistando forza e stabilità. 
Il Signore Gesù è la roccia sicura sulla quale fondare tutta la propria vita, la sua parola illumina la nostra via, e ci aiuta a superare le difficoltà che incontriamo. Mettere in pratica la parola di Dio ci pone come pietre vive nel realizzare quella casa sulla roccia dove Il Signore è il fondamento.

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IMMACOLATA CONCEZIONE della BEATA VERGINE MARIA

Messaggio  annaxel il Sab Dic 09, 2017 3:03 pm

Il dogma. Immacolata Concezione, ecco cosa significa
Riccardo Maccioni venerdì 8 dicembre 2017
Proclamata l'8 dicembre 1854 da Pio IX, la verità di fede stabilisce che la Vergine è immune dal peccato originale. In Piazza di Spagna a Roma, come ogni anno, l'omaggio del Papa.
  L’8 dicembre la Chiesa celebra la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria. Si tratta del dogma, cioè della verità di fede, che stabilisce che Maria di Nazareth non è stata toccata dal peccato originale, fin dal primo istante del suo concepimento.

Cosa dice il catechismo
«Dio – recita in proposito il Catechismo della Chiesa cattolica – ha scelto gratuitamente Maria da tutta l’eternità perché fosse la Madre di suo Figlio: per compiere tale missione, è stata concepita immacolata. Questo significa che, per la grazia di Dio e in previsione dei meriti di Gesù Cristo, Maria è stata preservata dal peccato originale fin dal suo concepimento». Non si può infatti pensare che Dio, somma perfezione e somma purezza, possa aver ricevuto la natura umana da una creatura toccata, anche se brevemente, dal peccato.

La chiamata di Pio IX
A proclamare il dogma fu l’8 dicembre 1854 papa Pio IX con la bolla “Ineffabilis Deus”. Un testo magisteriale in cui tra l’altro si legge la seguente, bellissima espressione: «La beatissima Vergine Maria nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale». Lo stesso Pontefice dichiarò che durante il suo forzato esilio a Gaeta aveva fatto voto, in riposta a una chiamata interiore, che nel caso avesse ricevuto la grazia di tornare a Roma e della ricostituzione dell’ordine cristiano in Europa, si sarebbe impegnato per la promulgazione del dogma.

Così Maria si presentò a Lourdes
Il dogma si ricollega anche ad alcune apparizioni mariane. In particolare nel 1858 Bernadette Soubirous, la santa veggente di Lourdes riferì che la Vergine si era presentata con le parole «Io sono l’Immacolata Concezione». Ancora prima, nel 1830 Catherine Labouré, novizia nel monastero di Rue di Bac, fece coniare una medaglia con il testo di una preghiera "vista" durante un’apparizione della vergine Maria: «O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi».
Il monumento in Piazza di Spagna
Ogni anno l’8 dicembre il Papa rende omaggio, in piazza di Spagna alla statua della Vergine Maria. Lo farà anche Francesco, il cui arrivo è previsto intorno alle 16. Papa Bergoglio pregherà davanti al monumento ai cui piedi depositerà dei fiori. Subito dopo, novità di quest’anno, si recherà in visita privata ella basilica di Sant’Andrea delle Fratte, per venerare il quadro della “Madonna del Miracolo". La chiesa si trova a pochi minuti di distanza a piedi da piazza di Spagna ed è retta dai Frati Minimi che in una lettera parlano di «un dono grande per la nostra comunità che vogliamo accogliere con sincera riconoscenza e condividere anche con voi che ci seguite da vicino e da lontano». Francesco è il secondo Papa che entra in Sant’Andrea delle Fratte, dopo san Giovanni Paolo II, che vi giunse in visita pastorale il 28 febbraio 1984. Il quadro della Vergine di Sant’Andrea delle Fratte, opera straordinaria del siciliano Natale Carta – ricordano i frati nella nota – ritrae l’Immacolata della Medaglia Miracolosa, apparsa in questa stessa basilica all’israelita Alfonso Ratisbonne, convertendolo a Cristo. Era il 20 gennaio 1842. Il monumento all’Immacolata Concezione, comunemente detto di piazza di Spagna, anche se si trova nella vicinissima piazza Mignanelli è stato progettato dall’architetto Luigi Poletti. La statua è opera di Giuseppe Obici, mentre la colonna proviene dagli scavi romani. Il monumento fu inaugurato l’8 dicembre 1857 grazie al lavoro di 220 vigili del fuoco.

L'omaggio di un vigile del fuoco alla statua dell'Immacolata a Roma
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SABATO della PRIMA SETTIMANA DI AVVENTO

Messaggio  annaxel il Sab Dic 09, 2017 3:08 pm

VANGELO
Vedendo le folle, ne sentì compassione.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 9,35-38 - 10,1.6-8

In quel tempo, Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!». Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. E li inviò ordinando loro: «Rivolgetevi alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date».
Parola del Signore.

OMELIA
È commovente questo sguardo di Gesù sulle folle. Egli sente compassione di noi, condivide il nostro travaglio, le nostre pene, ci vede stanchi e sfiniti. Mancano i pastori e il gregge è disperso, vaga senza mèta, senza trovare pascolo. "La messe è molta, ma gli operai sono pochi" eppure molti se ne stanno oziosi sulla piazza, ancora non hanno sentito il richiamo di andare a lavorare nella vigna del Signore. O forse sono come gli invitati alle nozze che accampano scuse di ogni genere per dissertare l'invito. Gesù così ci sollecita: "Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai nella sua messe". È il Signore che chiama, solo la sua voce divina può convincere i convocati a lasciare tutto per seguirlo. Gesù chiama ancora a sé i pochi che hanno risposto generosamente al suo invito per affidare loro il suo mandato e inviarli nelle strade del mondo, come pastori delle pecore disperse. "Strada facendo" debbono dare a tutti una buona e grande notizia: "Predicate che il regno dei cieli è vicino". L'annuncio deve essere confermato con segni e prodigi, gli stessi che Gesù va operando per i villaggi e le città della Palestina: "Guarite gli infermi, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, cacciate i demoni". L'annuncio e l'avvento del regno si manifestano con una novità di vita, come guarigione dai mali dell'anima e del corpo e come una risurrezione. I doni di Dio non hanno prezzo, non possono e non debbono essere mercanteggiati, perciò Gesù avverte i suoi: "Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date". Anche la gratuità fa parte dei segni che debbono accompagnare l'avvento del Regno, è una dimostrazione visibile della magnanimità di Dio e dell'autenticità dell'annuncio.
(Padri Silvestrini)
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Sab Dic 09, 2017 3:39 pm

Il Signore commosso per la moltitudine di persone che attendono l'annuncio del Vangelo si rivolse ai Dodici dicendoli:  «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe!».  Ieri come oggi, pochi sono quelli pronti a seguire Gesù e annunciare il Vangelo. L'assenza di giovani sacerdoti rende difficile l'annuncio e stiamo costatando la chiusura di molte Chiese per mancanza di sacerdoti che spesso sono chiamati a sostituire i sacerdoti anziani che sono tornati alla casa del Padre. Ecco l'invito di Gesù a tutti noi: <pregate, pregate, il padrone della messe perché mandi tanti giovani operai nella sua messe>.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Dic 09, 2017 9:29 pm

Gesù vedendo le folle ne sente compassione perchè lo seguono con amore, e Lui allora chiede aiuto ai suoi Apostoli e dà loro il potere che ha Lui: sanare i malati, resuscitare i morti, scacciare i demoni perchè nessuno è escluso dall'Amore di Dio e di Gesù, e loro come suoi vice devono dare gratuitamente come gratuitamente hanno ricevuto.
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DOMENICA della II SETTIMANA DI AVVENTO

Messaggio  annaxel il Dom Dic 10, 2017 9:57 am


VANGELO
Raddrizzate le vie del Signore
+ Dal Vangelo secondo Marco 1,1-8

Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri, vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».
Parola del Signore.

OMELIA
Chiediamo di approssimarci al santo Natale percorrendo una via nuova in "purezza di fede e santità di vita", per comprendere al meglio la manifestazione della gloria del Signore, per fare cioè un buono e santo Natale. Isaia ci garantisce che l'esilio derivante dal peccato è finito finalmente, "La tribolazione è compiuta e la colpa e scontata". Già si apre la via del ritorno. Nel deserto senza segnali e senza strade, dove facilmente ci si smarrisce, si apre una via nuova, sicura, la voce di Giovanni è il segnale che riconduce a Cristo: lo stesso Figlio di Dio grida al mondo "Io sono la Via, chi segue me non cammina nelle tenebre". Occorre soltanto riconoscere nella Verità le nostre colpe, mostrarci sinceramente pentiti e riprendere la via della santità, come ci dice l'Apostolo Pietro. In questa luce comprendiamo meglio la missione di Giovanni Battista, inviato a preparare la via al Signore, con la sua estrema umiltà, con l'inflessibile austerità, con un battesimo di conversione per avere il perdono dei peccati. Si dice di lui che è l'ultimo e il primo dei profeti, ma possiamo anche dire che è il primo degli apostoli: sarà lui infatti a battezzarlo nelle acque del Giordano, lui ad additàrlo al mondo come l'Agnello che toglie i peccati del mondo, lui infine a testimoniare con il martirio la sua indefettibile fedeltà.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Dom Dic 10, 2017 1:26 pm

Giovanni Battista è una figura molto importante sia nella vita di Gesù che nella nostra per prepararci degnamente all'Avvento. Lui è stato il Precursore di Gesù, preannunciato dal profeta Isaìa come colui che doveva preparare la strada e i cuori all'arrivo del Figlio di Dio. Da Giovanni vengono da tutta la Giudea e dalla città di Gerusalemme per farsi battezzare nel fiume Giordano per il perdono dei peccati, e lui dice di sè stesso che chi verrà dopo di lui è molto più forte perchè lui battezza con acqua ma Egli battezzerà con Spirito Santo.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Lun Dic 11, 2017 2:16 pm

L'evangelista Marco ci presenta la persona  e la missione di Giovanni Battista. Il profeta Isaia aveva annunciato:«Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri». Era Giovanni l'ultimo dei profeti, colui che annunciava l'arrivo del Signore e nell'attesa  battezzava nelle acque del Giordano proclamando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. L'atteso da tutti i popolo era Gesù, di cui Giovanni proclamava: ….Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo. 
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LUNEDI' della II SETTIMANA DI AVVENTO anno B

Messaggio  annaxel il Lun Dic 11, 2017 2:19 pm


VANGELO
Oggi abbiamo visto cose prodigiose.
+ Dal Vangelo secondo Luca 5,17-26

Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza. Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire "Ti sono perdonati i tuoi peccati", oppure dire "Àlzati e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio. Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose».
Parola del Signore.

OMELIA
Un paralitico, nel suo stato di immobilità fisica, muove a compassione alcuni amici, che faticosamente lo conducono da Gesù, calandolo dal tetto, nel mezzo della stanza dove il Signore stava insegnando. Gesù resta ammirato della loro fede e pronuncia una frase che più che di guarigione parla di assoluzione (più che della guarigione fisica parla della guarigione spirituale): «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». L'immobilità più penosa non e quindi quella del corpo, ma piuttosto quella causata dal peccato. Mentre siamo in cammino verso la grotta di Betlemme, è urgente per noi recuperare l'interiore libertà dello spirito con una completa purificazione che solo la misericordia divina può garantirci. Chiediamo la sua misericordia. Quanti sacerdoti attendono in confessionale per ripeterci la frase detta da Gesù: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati»... (Padri Silvestrini)
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Lun Dic 11, 2017 3:23 pm


La fede di coloro che portano il paralitico da Gesù è tanta e Gesù esaudisce lo loro preghiera, e in presenza dei farisei e i maestri della legge dichiara: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». L'ira dei farisei e degli scribi a queste parole è tanta che scandalizzati gridano: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?». 
Eppure, vi è un miracolo molto più grande e meno appariscente, che le persone facevano fatica a comprendere: era il perdono dei peccati. Del resto, il Signore era venuto proprio per quel motivo, e la guarigione del povero storpio gli dà l’occasione per ribadire il senso della sua missione. Il Figlio dell'Uomo, infatti, ha il potere di perdonare i peccati e le guarigioni operate da Gesù vanno oltre il male visibile, la sua radice è nei cuori degli uomini: il peccato.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Lun Dic 11, 2017 5:48 pm

Gesù non rimane mai indifferente a chi ha fede in Lui, nonostante il parere contrario degli scribi e dei farisei che dicono che solo Dio può perdonare i peccati, Gesù risponde con un atto di carità facendo guarire quel paralitico che dopo essere stato guarito glorificò Dio insieme ai presenti. La fede in Gesù è sempre proficua per chi crede in Lui, perdona i peccati e opera meraviglie.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

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