VANGELO di Gesù: anno B

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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Ven Gen 19, 2018 9:25 am


VANGELO
Chiamò a sé quelli che voleva perché stessero con lui.
+ Dal Vangelo secondo Marco 3,13-19

In quel tempo, Gesù salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui. Ne costituì Dodici - che chiamò apostoli -, perché stessero con lui e per mandarli a predicare con il potere di scacciare i demòni. Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè «figli del tuono»; e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.
Parola del Signore.

OMELIA
L'autore della Lettera agli Ebrei continua il suo trattato sul sacerdozio di Cristo. Parla della novità della mediazione sacerdotale di Gesù. Essa si colloca nel contesto della nuova alleanza, quella preannunciata da Geremia al tempo della crisi dell'esilio. Due sono i punti sui quali fa leva il testo profetico riferito dall'autore della lettera come chiave di lettura della mediazione di Gesù: l'interiorità della legge e il perdono dei peccati. Non basta proclamare all'esterno la volontà di Dio. È l'intimo, il cuore che deve essere modificato. D'altra parte questo non può avvenire senza togliere l'ostacolo alla relazione vitale con Dio: il peccato. Nella missione di Gesù, culminante nella sua autodonazione, nella morte, si realizzano le condizioni della nuova alleanza sognata da Geremia. Infatti, la morte di Gesù è la massima espressione dell'amore, sintesi della volontà di Dio. Egli affronta il suo dramma finale con la fedeltà di Figlio e nella solidarietà radicale con gli uomini fratelli. In tal modo viene tolta la radice del peccato, che è ribellione a Dio e incapacità di rapporti di amore tra gli uomini. Il peccato intorpidisce il nostro cuore, annebbia l'intelligenza fino a non sapere chi siamo veramente. Ma in Gesù sperimentiamo il perdono gratuito di Dio. Ora, che Dio mostra il suo volto amorevole, nonostante i nostri peccati, sappiamo chi siamo noi, osserviamo senza paura il nostro volto. Vogliamo vivere con la generosità con cui Dio ci perdona.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Ven Gen 19, 2018 10:13 am

Gesù chiama a sè i suoi Apostoli, ne scelse dodici come le tribù d'Israele e saranno i suoi fedeli amici che avranno i privilegio di stare sempre con Lui e di ascoltarne i più intimi pensieri, perchè saranno loro un giorno a prendere il suo posto sulla terra e per questo li tratterà come fratelli e amici fedeli.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Ven Gen 19, 2018 3:13 pm

L'evangelista Marco, ci descrive l'episodio della chiamata dei Dodici. Per conoscere Gesù a fondo occorre accettare di <stare con lui>; solo allora può nascere la missione. La chiamata dei Dodici è centrata sui due verbi < chiamò e costituì>, è Gesù stesso che designa coloro che porteranno avanti la sua Chiesa, ma lasciando a ciascuno la libera e piena adesione alla sua missione. Chi sono gli uomini che Gesù chiamò? Marco ci parla di un gruppo molto variegato, che in qualche modo rappresenta tutta la complessità dell'umanità nel mondo: ci sono persone sposate e persone sole, ci sono fratelli, ci sono persone credule e incredule (come Tommaso, ma lo stesso Pietro avrà le sue difficoltà), riflessive o impulsive (come Simone il Cananeo, appartenente ad una specie di setta insurrezionalista; ma anche i fratelli Giacomo e Giovanni si prendono il soprannome di “figli del tuono”), di diverse età e professioni. E c'è anche il traditore: nessuno è da considerarsi inadatto alla sequela di Gesù.
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SABATO della II SETTIMANA del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Sab Gen 20, 2018 9:00 am

VANGELO
I suoi dicevano: "È fuori di sé".
+ Dal Vangelo secondo Marco 3,20-21

In quel tempo, Gesù entrò in una casa e di nuovo si radunò una folla, tanto che non potevano neppure mangiare. Allora i suoi, sentito questo, uscirono per andare a prenderlo; dicevano infatti: "È fuori di sé".
Parola del Signore.

OMELIA
Gesù, come fa il sommo sacerdote ebraico annualmente, è entrato nel santuario una volta sola, con il proprio sangue. Ma nel caso di Gesù si tratta del santuario della sua umanità trasfigurata dalla potenza di Dio. Lo spirito eterno sta all'origine della sua offerta per amore. Di qui deriva l'efficacia radicale dell'autodonazione di Gesù che fa passare i credenti dalla schiavitù del peccato al servizio del Dio vivente. In questa nuova prospettiva si intuisce qual è il nucleo del culto cristiano come partecipazione all'offerta di Gesù. Nella donazione di Gesù a Dio, l'umanità, di cui egli è rappresentante, passa dalla schiavitù del peccato al servizio del Dio vivente. È un dono gratuito del Dio di Gesù ad ogni uomo che si affida a lui. Con Gesù possiamo allora applaudire Dio ed acclamarlo perché ci chiama a lavorare per il suo regno. Nel vangelo, Gesù, secondo il buon senso comune, è esagerato. Questo è il primo sintomo di quella tensione con l'ambiente parentale che attraversa la prima parte del vangelo di Marco. In tal modo egli mette in guardia i lettori di tutti i tempi contro la tentazione di ridurre l'immagine di Gesù a quella commisurata ai propri schemi, fossero pure suggeriti dal cosiddetto buon senso. Non basta la vicinanza fisica o il legame di parentela per capire il mistero di Cristo.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Sab Gen 20, 2018 3:44 pm

Sono in grado di testimoniare la mia fede?
Non servirebbe e sarebbe controproducente ostentarla come una bandiera.
Molto meglio viverla coerentemente ed essere “pronti a dare ragione della speranza che è in noi”,
“con dolcezza e rispetto” (1Pt 3, 15).
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Gen 20, 2018 4:38 pm

Per i suoi è inaccettabile che Gesù lasci di mangiare per andare dalla folla che lo segue. Però Lui preferisce stare con delle persone che capiscono che Lui è per l'umanità e non solo per la sua famiglia che lo definisce un fuori di sè.
Il Suo Amore e la sua devozione è per tutti!
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DOMENICA della III SETTIMANA del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Lun Gen 22, 2018 12:57 pm

Vangelo secondo Marco (1, 14-20)

Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch'essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò. Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.
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LUNEDI' della III SETTIMANA del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Lun Gen 22, 2018 1:01 pm

VANGELO  
Satana è finito.
+ Dal Vangelo secondo Marco 3,22-30

In quel tempo, gli scribi, che erano scesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del capo dei demòni». Ma egli li chiamò e con parabole diceva loro: «Come può Satana scacciare Satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non potrà restare in piedi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non potrà restare in piedi. Anche Satana, se si ribella contro se stesso ed è diviso, non può restare in piedi, ma è finito. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire i suoi beni, se prima non lo lega. Soltanto allora potrà saccheggiargli la casa. In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito impuro».
Parola del Signore
.

OMELIA

Il regno del male vuole esercitare la sua influenza sull'intelligenza stessa dell'uomo. Quando gli scribi ebrei giudicano equivocamente la persona di Gesù, essi sono sottomessi a colui che semina nel cuore dell'uomo il sospetto sull'azione di Dio. E non si può impunemente chiamare lo Spirito di Dio spirito del male, senza rendersi colpevoli di ingiuria. L'accusa contro Gesù, che si pretende posseduto dal demone e liberatore di Satana con il potere di Satana, non può reggersi per la sua assurdità e cattiveria. Cristo è più forte del principe di questo mondo e può immobilizzarlo, scacciarlo e distruggere la sua casa e i suoi demoni. Cristo è il vincitore che mette tutti i nemici ai suoi piedi. E con lui, anche noi siamo dei vincitori. Il Dio della pace presto distruggerà Satana.


Ultima modifica di annaxel il Lun Gen 22, 2018 1:41 pm, modificato 1 volta
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Lun Gen 22, 2018 1:40 pm

In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «È posseduto da uno spirito immondo ».... La misericordia di Dio non conosce limiti, ma chi deliberatamente rifiuta di accoglierla attraverso il pentimento, respinge il perdono dei propri peccati e la salvezza offerta dallo Spirito Santo. Un tale indurimento può portare alla impenitenza finale e alla rovina eterna. ( dal Catechismo della Chiesa Cattolica (1864).
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Lun Gen 22, 2018 5:11 pm

Gesù viene attaccato dagli scribi dicendo che scaccia i dèmoni per mezzo del capo dei dèmoni, e Gesù dice loro che Satana non può scacciare Satana e che se un regno di qualsiasi genere è diviso non può restare in piedi. Con queste parole Gesù vuole dire che se Lui cacciasse i dèmoni per mezzo del demonio come farebbe a fare del bene alla gente? Lui non scaccia i dèmoni perchè vuole attirare l'attenzione ma per mezzo di Dio Padre, e che chiunque pecca contro di Dio e dello Spirito Santo non sarà perdonato ma condannato.
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MARTEDI' della III SETTIMANA del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Mar Gen 23, 2018 11:19 am


VANGELO
Chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre.
+ Dal Vangelo secondo Marco 3,31-35

In quel tempo, giunsero sua madre e i suoi fratelli e, stando fuori, mandarono a chiamarlo. Attorno a lui era seduta una folla, e gli dissero: «Ecco, tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle stanno fuori e ti cercano». Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre».
Parola del Signore.

OMELIA
Finalmente, nella Lettura della Lettera agli Ebrei, oggi si arriva al nucleo centrale della mediazione sul valore dell'auto-offerta di Gesù. Anche se il modo di argomentare del nostro autore è un po' sottile, il messaggio che egli comunica è perfettamente comprensibile e preciso. Gesù Cristo con la sua libera e generosa offerta della sua vita, ha portato a compimento il disegno di Dio. In questo dinamismo spirituale di fedeltà estrema egli coinvolge tutti quelli che vi aderiscono con fede. La vicenda della morte redentrice di Gesù consente di rileggere in modo più nitido il progetto di Dio già anticipato nei testi della tradizione biblica. Gesù è totalmente aperto a Dio e a lui si affida. Ma non è solo l'affidamento di una creatura al suo Dio. Egli pone liberamente se stesso a disposizione di una missione dolorosa e mortale: far trionfare la giustizia liberatrice di Dio. Noi siamo il popolo che Cristo ha liberato: possiamo aprirci anche noi a Dio ed essere colmati della sua santità. Cosi, nel Vangelo Gesù non nega i rapporti parentali, ma li relativizza. Quello che conta è la volontà di Dio che egli ora rivela con i suoi gesti e con la forza della sua parola. Quanti ascoltano e compiono questa volontà di Dio costituiscono la sua nuova famiglia. Dio, infatti, è l'unica figura paterna che Gesù rende presente per mezzo della sua attitudine di Figlio. Non a caso egli lo invocherà in modo unico ed eccezionale con l'appellativo inconsueto di Abbà.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Mar Gen 23, 2018 7:32 pm

Può sembrare duro da parte di Gesù dire che sua madre e i suoi fratelli, non sono coloro che lo cercano ma coloro che fanno la volontà di Dio, ma per Gesù la cosa più importante è la sua missione di salvezza, e tutti quelli che credono nel Suo operato sono per Lui come la sua stessa famiglia.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Mer Gen 24, 2018 10:25 am

Ecco mia madre e i miei fratelli
All’annuncio che la madre e i fratelli erano venuti a cercarlo, Gesù, indicando quanti lo ascoltavano, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui per me è fratello, sorella e madre» (Mc 3,34-35). Il legame che unisce Gesù all’umanità non è quello del sangue, ma quello della fede che spinge ad ascoltare e mettere in pratica la sua parola.
Quelle di Gesù sono parole chiare, ma fin dai tempi della Chiesa nascente, era tema di polemiche...chi erano veramente i fratelli di Gesù? La discussione sui <fratelli> di Gesù non ha trovato una soluzione del tutto soddisfacente sul piano esegetico...
Per gli esegeti cattolici dicono: si tratta di <fratelli> nel senso semitico di <cugini>, parenti.
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MERCOLEDI' della III SETTIMANA del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Mer Gen 24, 2018 10:28 am

VANGELO  
Il seminatore uscì a seminare.
+ Dal Vangelo secondo Marco 4,1-20

In quel tempo, Gesù cominciò di nuovo a insegnare lungo il mare. Si riunì attorno a lui una folla enorme, tanto che egli, salito su una barca, si mise a sedere stando in mare, mentre tutta la folla era a terra lungo la riva. Insegnava loro molte cose con parabole e diceva loro nel suo insegnamento: «Ascoltate. Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; e subito germogliò perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde tra i rovi, e i rovi crebbero, la soffocarono e non diede frutto. Altre parti caddero sul terreno buono e diedero frutto: spuntarono, crebbero e resero il trenta, il sessanta, il cento per uno». E diceva: «Chi ha orecchi per ascoltare, ascolti!». Quando poi furono da soli, quelli che erano intorno a lui insieme ai Dodici lo interrogavano sulle parabole. Ed egli diceva loro: «A voi è stato dato il mistero del regno di Dio; per quelli che sono fuori invece tutto avviene in parabole, affinché guardino, sì, ma non vedano, ascoltino, sì, ma non comprendano, perché non si convertano e venga loro perdonato». E disse loro: «Non capite questa parabola, e come potrete comprendere tutte le parabole? Il seminatore semina la Parola. Quelli lungo la strada sono coloro nei quali viene seminata la Parola, ma, quando l'ascoltano, subito viene Satana e porta via la Parola seminata in loro. Quelli seminati sul terreno sassoso sono coloro che, quando ascoltano la Parola, subito l'accolgono con gioia, ma non hanno radice in se stessi, sono incostanti e quindi, al sopraggiungere di qualche tribolazione o persecuzione a causa della Parola, subito vengono meno. Altri sono quelli seminati tra i rovi: questi sono coloro che hanno ascoltato la Parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e la seduzione della ricchezza e tutte le altre passioni, soffocano la Parola e questa rimane senza frutto. Altri ancora sono quelli seminati sul terreno buono: sono coloro che ascoltano la Parola, l'accolgono e portano frutto: il trenta, il sessanta, il cento per uno».
Parola del Signore.

OMELIA

A confronto con la ripetizione inefficace dei riti sacrificali della prima alleanza, si sottolinea l'efficacia e unicità dell'offerta di Gesù, culminante nella sua esaltazione celeste. Si compie in tal modo la parola profetica di Geremia sulla nuova alleanza. Essa è caratterizzata dall'interiorità del rapporto con Dio e dal perdono dei peccati. Infatti, nell'auto-donazione di Gesù le radici stesse del peccato sono estirpate perché viene immesso nel cuore dei credenti lo stesso dinamismo di amore che ha trasfigurato la sua umanità. Mediante l'applicazione del testo di Geremia, l'unico che parla di "nuova" alleanza, l'intera vicenda di Gesù viene inserita nel piano della rivelazione storica di Dio. In tal modo la fede cristiana, che riconosce in Gesù l'inviato di Dio, offre anche la chiave per rileggere nel loro significato profondo i testi dell'Antico Testamento. La missione di Gesù sulla croce viene svelata nella risurrezione quando viene trasformato dalla luce e dalla gioia di Dio. Gesù risorto è per noi il sacerdote che ci permette di essere trasformati anche noi da Dio. Egli ci libera dal buio e dalla paura. Egli ci rigenera fino a trovare la nostra felicità nell'immersione nel mistero luminoso di Dio. L'applicazione ecclesiale della parabola risponde all'interrogativo che circola all'interno della comunità: perché tanti, dopo l'ascolto della parola e l'inizio di un cammino cristiano, vengono meno e abbandonano l'impegno? Questo non dipende dall'inefficacia della parola di Dio, ma dalla mancanza di fiducia e perseveranza di quelli che ascoltano o l'accolgono con superficialità. (Padri Silvestrini)
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Mer Gen 24, 2018 1:39 pm

 L'evangelista Marco ci presenta la prima delle cinque parabole del Regno. E' la ben nota parabola del seminatore. Il racconto e la spiegazione data poi ai discepoli può farci pensare ad un ingiustizia, ma in realtà ci mette davanti le due possibilità. Per chi non accoglie la persona di Gesù, il suo insegnamento rimane un enigma. Anche i discepoli hanno difficoltà a capire e necessitano la spiegazione del Signore. La parabola è un racconto creato dal Signore per indurre l'uomo alla riflessione e alla risposta, senza violare la sua libertà. Gesù non obbliga nessuno a seguirlo o a fargli spazio nella sua vita ma gli atteggiamenti che egli descrive in questo brano sono facilmente riconoscibili anche nella nostra vita quotidiana.
 
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Mer Gen 24, 2018 4:05 pm

Per Gesù l'umanità deve essere come il terreno buono, che accoglie la Sua Parola e la fa fruttificare. Tutti coloro che non portano frutto o sono incostanti oppure si fanno sopraffare da altre cose non sono veri discepoli di Gesù e se lo sono lo sono in maniera molto superficiale, e Gesù non vuole questo. E' venuto infatti sulla terra per farla germogliare in maniera proficua e buona da rendere lode a Dio.
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GIOVEDI' della III SETTIMANA del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Gio Gen 25, 2018 2:07 pm

]VANGELO  
Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo.
+ Dal Vangelo secondo Marco 16,15-18
VANGELO  
Andate in tutto il mondo e proclamate il vangelo.
+ Dal Vangelo secondo Marco 16,15-18
In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
Parola del Signore.

OMELIA
Gesù aveva iniziato la sua predicazione con un messaggio semplice, essenziale: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo». Egli parlava del tempo "compiuto", dalla realizzazione cioè delle promesse antiche con la sua venuta tra noi, parlava dell'avvento del Regno, ormai prossimo a stabilirsi definitivamente nel mondo, parlava di fede
ed infine esortava tutti alla conversione. Oggi festeggiamo proprio una grande conversione, quella di Paolo di Tarso. Da persecutore di Cristo, folgorato dalla grazia sulla via di Damasco, diventa l'apostolo delle genti. Una conversione, quella di Paolo, che egli stesso racconta con accenti di commozione e di gratitudine e che ha segnato come una corsia preferenziale, sulla quale si sono immessi dopo di lui, una schiera innumerevole di persone che, come lui, con esperienze di vita, prima lontane da Dio e talvolta nemici dichiarati di Lui, hanno poi ritrovato la strada del ritorno. La conversione è un rinnegamento degli errori passiti, una inversione di rotta rispetto ai percorsi del male, un sincero pentimento degli errori commessi e il conseguente innamoramento di un bene nuovo, vero, autentico. Coinvolge l'uomo in tutta la sua esistenza, ma è sempre frutto della grazia divina: è Dio che agisce. Spesso il Signore dopo la chiamata, sollecita ad un impegno e ad una missione speciale. Anche Paolo, come gli altri apostoli, sentirà imperioso il comando del Signore ad andare in tutto il mondo a predicare il vangelo ad ogni creatura. Egli diventerà, insieme a Pietro, la colonna portante dell'edificio della Chiesa. Coronerà la sua missione, dopo fatiche e persecuzioni di ogni genere, con la palma del martirio. Come fedeli in Cristo e convertiti dal paganesimo, dobbiamo immensa gratitudine a questo Apostolo: lui per primo ci ha annunciato la vera fede e con i suoi scritti a reso perenne quell'annuncio. La conversione, in quanto costante ed indefessa tensione a Dio, è dovere di ogni cristiano ed è un
impegno che non dobbiamo mai smettere. (Padri Silvestrini)
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Gio Gen 25, 2018 3:30 pm

Gesù manda i suoi amati Apostoli nel mondo e dice loro di diffondere il Vangelo. Loro non sanno cosa gli aspetta: martiri, tribolazioni, diffidenza nella fede e tante altre cose brutte ma chi crederà in loro sarà beato e farà cose che possono fare solo i veri credenti in Cristo. Niente e nessuno potrà far loro del male perchè hanno creduto nella Parola del Figlio di Dio che ha salvato per primo l'umanità col sacrificio della Croce.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Ven Gen 26, 2018 1:17 pm

L'Evangelista Marco termina il suo vangelo con una bella nota finale la missione universale dei discepoli, confermata dalla promessa di una presenza costante del Signore accanto a loro. attravero la testimonianza della comunità cristiana continua nel mondo la presenza del Signore risorto.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Ven Gen 26, 2018 1:19 pm


VANGELO
La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai.
+ Dal Vangelo secondo Luca 10,1-9

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: "Pace a questa casa!". Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all'altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: "È vicino a voi il regno di Dio"».
Parola del Signore.

OMELIA

La memoria dei discepoli degli apostoli ci propone da meditare testi profondi. Scegliamo un brano soltanto che riguarda la nostra testimonianza di fede. San Paolo chiede a Timoteo di mettere in pratica la solidarietà fraterna, per manifestare la propria fede. Questa fedeltà obbliga ma talvolta anche costa: «Non vergognarti della testimonianza da rendere al Signore, non aver vergogna di me che sono in carcere per lui». E nel momento della prova che si dimostra veramente lo spirito di fraternità, quando non c'è più nessun vantaggio a dimostrarsi fratello, sorella di quella tal persona. In quel momento si rivela il fondo del cuore, che condivide fraternamente la pena, con una solidarietà che vale più di tutte le manifestazioni esteriori superficiali: «Soffri anche tu insieme con me per il Vangelo, aiutato dalla forza di Dio». Tutti siamo chiamati a soffrire con Cristo, per partecipare pienamente al suo amore. E dare la nostra testimonianza. Forse particolarmente richiesta proprio nei giorni nostri... (Padri Silvestrini)

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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Ven Gen 26, 2018 1:41 pm

....In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. ….settantadue è il numero dei popoli del mondo elencato in Gn10, secondo la traduzione greca. Luca però, vuole ricordare che la missione è per tutti i popoli, per il mondo intero. Luca sottolinea lo stile povero della missione, la prospettiva della persecuzione e dell'insuccesso, l'urgenza alla conversione. Gesù disegnò altri settantadue, ma quanti altri a chiamato in questi 2000anni? Siamo tutti noi che nella semplicità delle nostre vite siamo lì per dimostrare qual è il regno di Dio.

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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Ven Gen 26, 2018 4:20 pm

La messe è molta ma sono pochi gli operai, nel senso che la Parola di Dio è in molti ma sono pochi che la diffondono, dice Gesù. Lui si rende conto di questo ed è per questo motivo che manda settantadue discepoli, che credono in Lui di dire alla gente che il Regno di Dio è vicino, solo allora la messe sarà ancora più abbondante perchè gli operai della messe l'hanno trasmessa nei cuori della gente attraverso le opere di chi crede in Gesù.
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SABATO della III SETTIMANA del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Sab Gen 27, 2018 11:38 am

VANGELO
Chi è costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?
+ Dal Vangelo secondo Marco 4,35-41

In quel medesimo giorno, venuta la sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E, congedata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca. C'erano anche altre barche con lui. Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che siamo perduti?». Si destò, minacciò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e ci fu grande bonaccia. Poi disse loro: «Perché avete paura? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?».
Parola del Signore.

OMELIA

Stiamo costatando, dopo secoli di storia, quanto sia facile ancora oggi, in nome di una fede e di una appartenenza religiosa, creare steccati e muri di divisione. Molti con zelo si sono posti a difesa dei propri recinti, rendendoli di fatto inaccessibili. Gesù invita i suoi a passare all'altra riva! Bisogna avere il coraggio di valicare i confini e remare insieme ad altre barche. Bisogna affrontare insieme i rischi della traversata della vita quando le mete ci accomunano. Quando poi, come spesso accade, si solleva la tempesta del vento e i flutti inondano le barche, è lo stesso Signore che sgrida i venti e impone al mare, con la sua forza divina, di tacere e calmarsi. Anche gli occupanti le altre barche godono dello stesso prodigio, anche se non hanno con se il Cristo. Quella tempesta di vento ci ricorda in modo evidente, l'infuriare delle passioni umane. Ci ricorda le dispute e le divisioni, l'oltranzismo e l'integralismo religioso. Gesù fa tacere questi venti e rimprovera i suoi per la poca fede manifestata nel pericolo. È vero che mentre infuriano le tempeste e la paura ci assale, egli ci dà talvolta l'impressione di una colpevole assenza, ma, dopo tante testimonianze di amorose premure, non dovremmo più dubitare neanche quando egli dorme. Evidentemente è la mancanza e la debolezza di fede a convincerci dell'assenza e del disinteresse del Cristo nei nostri confronti. Non dovremmo forse concludere che purtroppo solo in momenti di crisi ci interroghiamo sul Signore e desideriamo la sua presenza salvifica? Non dovremmo invece vivere costantemente in comunione con Lui in modo da sentirlo sempre presente? (Padri Silvestrini)
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Gen 27, 2018 2:32 pm

Gesù dorme mentre sulla barca i suoi discepoli si sentono in pericolo e gli chiedono se non gli importa niente perchè si sentono perduti, allora Lui dopo aver calmato i venti e le acque, chiede loro perchè hanno ancora paura e perchè non hanno fede in Lui. Questo quesito può far riflettere tutti noi: Gesù è sempre con noi, anche e soprattutto nelle tempeste della vita, e anche quando sembra che Lui stia dormendo Lui in realtà veglia sempre su di noi, e ci chiede soltanto di avere fede perchè con Gesù vicino non siamo mai perduti.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Sab Gen 27, 2018 3:47 pm

Con il primo miracolo, Gesù placa la tempesta sul mare, Marco, vuole sottolineare l'incredulità dei discepoli davanti alla potenza di Gesù. In questo brano possiamo identificarci: increduli davanti alla potenza di Gesù, che mai ci abbandona, spesso lasciamo che la barca dove ci troviamo (famiglia) affondi, increduli in quel Gesù il quale al potere di aiutarci. Gesù si rivela come colui che possiede lo stesso potere di Dio.... perchè nulla è impossibile a Dio.
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