VANGELO di Gesù: anno B

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SABATO della V SETTIMANA del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Sab Feb 10, 2018 11:25 am


VANGELO
Mangiarono a sazietà.
+ Dal Vangelo secondo Marco 8,1-10

In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano». Gli risposero i suoi discepoli: «Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». Domandò loro: «Quanti pani avete?». Dissero: «Sette». Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli. Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò. Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.
Parola del Signore.

OMELIA

Un sentimento nobile di Gesù, pieno di umanità che significa prontezza al servizio ed alla donazione; una volontà a guardare l'altro come se stesso e rinunciare alla sua superiorità per servire l'altro. Un sentimento umano che Gesù mostra nel brano del vangelo di oggi. Il gesto lo rende partecipe dei nostri dolori e delle nostre sofferenze. È umano, nel senso più nobile e concreto del termine, nel riconoscere l'altro che mi sta di fronte come soggetto dell'amore e non come oggetto da sfruttare. È umano perché è la volontà di unire gli uomini in un nuovo legame di solidarietà. Ma è anche divino perché proviene da Dio, è divino perché Gesù rende grazie sui sette pani e sui pochi pesciolini, è divino perché Gesù opera il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, è divino perché ci induce a contemplare con maggior profondità il Mistero di Cristo. È la compassione divina che è il preannuncio della sua Passione. Dio sente le nostre passioni, e ci dona la sua Passione. La sua compassione ha questo doppio movimento. Da Dio all'uomo per assumere tutte le passioni umane e dall'uomo a Dio per partecipare alla Sua Passione. È qui, nella compassione umana-divina che troviamo il valore delle nostre celebrazioni eucaristiche che sono incontro tra Dio e l'uomo; un incontro di amore, di salvezza e di redenzione. Poniamo sull'altare la nostra vita perché possa essere benedetta da Gesù e inserita nel suo progetto di Amore. (Padri Silvestrini)
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Feb 10, 2018 11:41 am

Gesù si preoccupa sempre per tutti coloro che lo seguono con amore e dedizione, e per questo motivo dà loro da mangiare con il miracolo dei pani e dei pesci, dove mangiarono tutti a sazietà e ne avanzò pure, e dopo aver congedato la folla salì sulla barca insieme ai suoi discepoli per recarsi dalle parti di Dalmanutà, perchè il suo obiettivo non è solo far mangiare a sazietà tutti coloro che credono in Lui ma anche quello di far conoscere la volontà del Padre Suo a tutte le genti.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Sab Feb 10, 2018 11:44 am

La narrazione della seconda moltiplicazione dei pani non è una semplice ripetizione della prima, questa avviene infatti in terra pagana, ed è un segno del pane che Gesù intende donare a tutti coloro che < sono venuti da lontano>.
«Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?». I discepoli rappresentano ognuno di noi che non si affida totalmente ai progetti del Signore e deve continuamente porre delle domande per poter afferrare umanamente la sua grandezza e la sua gloria.
Ed ecco che in Gesù si compie il mistero dell'Eucarestia attraverso il quale è possibile contemplare il dono della condivisione del pane con coloro che non lo hanno. 
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DOMENICA della VI del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Dom Feb 11, 2018 9:57 am

VANGELO
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.
+ Dal Vangelo secondo Marco 1,40-45

In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!». Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato. E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va', invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro». Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.
Parola del Signore.

OMELIA

«Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». Questa sentenza del Signore ci indica verso chi egli indirizza di preferenza la sua missione e, paragonandosi ad un medico, dice di voler anzitutto soccorrere i malati e non i sani e, volendo mostrare visibilmente al mondo la misericordia del Padre, afferma ancora che i primi destinatari, non sono i giusti, che già hanno accolto quel dono di Dio, ma i peccatori che ne sono privi. Questo ci spiega la natura della missione di Cristo e i motivi che l'inducono a cercare, ovunque si trovino, i malati del corpo e dello spirito. La scena che oggi ci presenta l'evangelista Marco è quanto mai significativa: è un lebbroso che osa venire verso Gesù. Secondo la legge non avrebbe potuto farlo perché il suo male lo rilegava nella schiera degli immondi e doveva di conseguenza vivere segregato dalla società. Sicuramente è mosso da una grande fiducia verso il Signore. Egli infatti non solo si accosta, ma poi si prostra in umile preghiera: "Se vuoi, puoi guarirmi". Gesù risponde toccandolo, quasi a voler prendere su di se l'impurità del lebbroso, e dicendo: "Lo voglio, guarisci". Gesù gli impone il silenzio sull'accaduto, ma non lo dispensa dall'adempimento che avrebbe sancito ufficialmente la sua guarigione: "Va, presentati al sacerdote". Così il Signore risponde a tutti coloro che, sempre più numerosi, rifiutano la mediazione sacerdotale e pretendono di confessarsi direttamente con Dio. Ci colpisce particolarmente quel tocco di amore da parte di Cristo. Egli davvero non si schifa delle nostre umane miserie anche quando sono ributtanti e sporche. La misericordia del Signore non conosce limiti quando è invocata con umiltà e con fede. Il suo amore è sempre più grande del nostro peccato. Non ci scandalizza perciò la disobbedienza del lebbroso guarito: egli non può tacere. Deve proclamare e divulgare il fatto. Quando veniamo beneficati dalla gratuita bontà divina, è doveroso rendergli gloria ed esprimere con la migliore intensità la dovuta gratitudine. In un'altra circostanza dieci lebbrosi furono guariti, ma uno solo tornò a ringraziare il Signore ed egli giustamente domandò: "Gli altri nove dove sono?". Per tutti noi esiste un modo meraviglioso ed efficace per lasciarsi toccare dal Signore; avviene nell'eucaristia, quando egli non solo ci tocca per guarirci, ma si immerge totalmente nella nostra persona per assimilarci a se.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Dom Feb 11, 2018 10:47 am

Gesù ha pietà di un povero lebbroso che gli chiede se può guarirlo, e Gesù lo fa a patto che si presenti ai sacerdoti, ma questi invece di fare come ha detto Gesù divulga la sua guarigione a tutti quanti, e questo a Gesù non piace, perchè Lui ha guarito il lebbroso perchè ha avuto pietà di lui e non per farsi notare dalla gente. Il bene che Gesù fa è disinteressato, autentico e amorevole perchè ha pietà verso coloro che soffrono, ma coloro che vengono guariti devono seguire delle regole altrimenti tutto il bene che ricevono diventa solo un pretesto per divulgare la guarigione ottenuta dal Figlio di Dio che è venuto per servire Dio e gli uomini.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Dom Feb 11, 2018 5:19 pm

Al termine della <giornata di Cafarnao>, Marco ci presenta   l'episodio del lebbroso, che riceve la guarigione da Gesù. E'  un impuro secondo la Legge mosaica; toccandolo Gesù infrange la Legge stessa. Attraverso l'incontro con un uomo affetto da lebbra, considerato dall'intera società un malato ripugnante, un uomo dimenticato da tutti e che doveva vivere in un luogo isolato, senza nessun contatto e calore umano; Gesù  rompe gli schemi dell'epoca e alle parole del lebbroso:«Se vuoi, puoi purificarmi!», Gesù li tese la mano e lo sanò.
La lebbra era considerata segno evidente di un preciso castigo di Dio, motivo per cui questo essere così abietto era abbandonato in solitudine dinanzi al suo destino inclemente. E bene notare che il lebbroso non chiede la guarigione, ma la purificazione, cioè, purificare l'anima per sanare ilcorpo.
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LUNEDI' della VI DOMENICA del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Lun Feb 12, 2018 5:44 pm

VANGELO
Perché questa generazione chiede un segno?
+ Dal Vangelo secondo Marco 8,11-13

In quel tempo, vennero i farisei e si misero a discutere con Gesù, chiedendogli un segno dal cielo, per metterlo alla prova. Ma egli sospirò profondamente e disse: «Perché questa generazione chiede un segno? In verità io vi dico: a questa generazione non sarà dato alcun segno». Li lasciò, risalì sulla barca e partì per l'altra riva.
Parola del Signore.

OMELIA
Chi si rende infedele al contratto d'amore matrimoniale è un adultero. Perciò Gesù chiama generazione adultera gli ebrei suoi contemporanei, che si ostinavano in una infedeltà con l'alleanza contratta con Dio. Non hanno perciò diritto di pretendere un particolare segno oltre ai molti segni che egli offriva a tutti, per poter credere al Cristo. O meglio, verrà dato loro un segno ma non ora: allorché il Messia penderà, crocifisso, dalla croce a cui lo hanno ingiustamente condannato e quindi dopo un breve "soggiorno" nel sepolcro, risorge glorioso, sarà allora quel segno di Giona, rimasto nell'abisso per tre giorni, a testimoniare ancora più chiaramente a favore di Gesù. C'è un richiamo evidente alla fedeltà nei confronti del Signore, fedeltà alle promesse battesimali e ai nostri impegni contratti successivamente anche verso il nostro prossimo. La fede e la certezza della risurrezione ci aiutano a superare gli ostacoli della vita presente in vista di quella futura. Non ci mancano i segni, è solo troppo debole la nostra fede per saperli riconoscere. "Signore, aumenta in noi la fede". (Padri Silvestrini)
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Lun Feb 12, 2018 6:01 pm

I farisei chiedono a Gesù un segno dal Cielo, ma Gesù si chiede perchè lo chiedono e che loro non avranno nessun segno, e li lascia. La fede in Gesù non si verifica con un segno dal Cielo ma con fede autentica, e solo chi ama ed ha fiducia in Gesù scoprirà cose meravigliose e non cercando segni per verificare la Sua Divinità, chi crede in Gesù lo sa già che Lui è il Figlio di Dio e non ha bisogno di prove per verificarlo.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Lun Feb 12, 2018 6:09 pm

l Vangelo di oggi narra una discussione dei farisei con Gesù. I farisei chiedono un segno. Con questa richiesta si dimostrano, apparentemente, disposti a credere, ma a patto che Egli fornisca loro un elemento tangibile della sua grandezza.  Gesù rifiuta tale richiesta perché non è il prezzo che Dio deve pagare perché uno creda. Dinanzi a questa incomprensibile richiesta, Gesù sospira profondamente, provando un forte sentimento di tristezza dinanzi a tanta cecità. Per questo pronuncia le seguenti parole: «Nessun segno sarà dato a questa generazione». Il Figlio di Dio si rivela con parole profetiche e non accetta nessun compromesso, è consapevole del fatto che se desse un segno, essi vi troverebbero un motivo per condannarlo in ogni caso.  Sarà la fede in Gesù che porterà ciascun uomo lassù.
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MARTEDI' della VI SETTIMANA del TEMPO ORDINARIO anno B

Messaggio  annaxel il Mar Feb 13, 2018 9:00 am


VANGELO
Guardatevi dal lievito dei farisei e di Erode.
+ Dal Vangelo secondo Marco 8,14-21

In quel tempo, i discepoli avevano dimenticato di prendere dei pani e non avevano con sé sulla barca che un solo pane. Allora egli li ammoniva dicendo: «Fate attenzione, guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode!». Ma quelli discutevano fra loro perché non avevano pane. Si accorse di questo e disse loro: «Perché discutete che non avete pane? Non capite ancora e non comprendete? Avete il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate, quando ho spezzato i cinque pani per i cinquemila, quante ceste colme di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Dodici». «E quando ho spezzato i sette pani per i quattromila, quante sporte piene di pezzi avete portato via?». Gli dissero: «Sette». E disse loro: «Non comprendete ancora?».
Parola del Signore.

OMELIA

I discepoli di Gesù sono ancora attaccati alle cose non spirituali. Nonostante la presenza del Maestro in mezzo a loro, essi hanno ancora il cuore indurito. Non si ricordano del segno compiuto da Gesù, quando egli spezzò i cinque pani, e moltiplicò i pesci. I discepoli sono incapaci di affidarsi totalmente a Cristo. Come capita anche a noi, essi si affidano a ciò che conduce alla corruzione, alla ipocrisia e alla incredulità. Questo richiamo del Maestro verso i discepoli rimane di attualità anche oggi nella nostra esperienza di vita. Lo sviluppo del mondo moderno ci apre verso delle concezione di incredulità, l'uomo pretende di farsi un dio, abbiamo tanti esempi come ad esempio voler essere padroni della vita e della morte... e ciò non solo nella manipolazione genetica. Abbiamo un solo Maestro, è Gesù Cristo, ascoltiamolo, egli ci da il vero pane di vita e la certezza della sua Parola.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Mar Feb 13, 2018 11:15 am

Gesù mette in guardia i suoi discepoli del lievito dei farisei e di Erode, cioè dalla loro crescente influenza negativa. Ma loro non comprendono le sue parole perchè pensano alla mancanza di pane e Gesù accortosi di questo fa loro ricordare il miracolo della moltiplicazione dei pani e a quanto ne avanzò, facendo capire che le cose materiali avanzano ma il pane spirituale, cioè il vero cibo per l'anima dipende solo da Gesù e dalla fede in Lui.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Mer Feb 14, 2018 8:58 am

Preoccupati solo delle loro neccesità materiali, i discepoi non capiscono quanto Gesù ha operato; erano presenti ma non ricordono....solo un cuore puro può essere in sintonia con Gesù.
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TEMPO DI QUARESIMA

Messaggio  annaxel il Mer Feb 14, 2018 9:04 am

MERCOLEDI' di QUARESIMA

VANGELO  
Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 6,1-6.16-18

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "State attenti a non praticare la vostra giustizia davanti agli uomini per essere ammirati da loro, altrimenti non c'è ricompensa per voi presso il Padre vostro che è nei cieli. Dunque, quando fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere lodati dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, mentre tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina resti nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando pregate, non siate simili agli ipocriti che, nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, amano pregare stando ritti, per essere visti dalla gente. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu preghi, entra nella tua camera, chiudi la porta e prega il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. E quando digiunate, non diventate malinconici come gli ipocriti, che assumono un'aria disfatta per far vedere agli altri che digiunano. In verità io vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Invece, quando tu digiuni, profùmati la testa e làvati il volto, perché la gente non veda che tu digiuni, ma solo il Padre tuo, che è nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà".
Parola del Signore.

OMELIA

Incomincia oggi il cammino di Quaresima. Un tempo favorevole, propizio che dura quaranta giorni. La sua mèta è la Pasqua: un memoriale che rinnova la grazia della passione e della morte del Signore. E' un tempo di penitenza, che vuole dire conversione e combattimento contro lo spirito del male. E' anche un tempo che invita a ritornare al Signore con tutto il cuore, con digiuni e preghiere. Ecco, il tempo della salvezza, ovvero della riconciliazione con Dio, è giunto. Il Vangelo odierno ci indica quale deve essere il nostro atteggiamento e insiste sulla rettitudine interiore, dandoci anche il mezzo per crescere in questa purificazione di intenzioni: l'intimità con il Padre. Il Vangelo è davvero bellissimo e dovremmo leggerlo spesso perché ci dice anche qual'era l'orientamento stesso del Signore Gesù, che "non faceva niente per essere ammirato dagli uomini ma viveva nell'intimità del Padre suo. L'evangelista Matteo ci presenta tre esempi: dell'elemosina, della preghiera, del digiuno e mette in evidenzia in tutti e tre una tentazione comune, direi normale. Quando facciamo qualcosa di bene, subito nasce in noi il desiderio di essere stimati per questa buona azione, di essere ammirati: di avere cioè la ricompensa, una ricompensa falsa però perché è la gloria umana, la nostra soddisfazione, il nostro piacere. E questo ci rinchiude in noi stessi, mentre contemporaneamente ci porta fuori di noi, perché viviamo proiettati verso quello che gli altri pensano di noi, lodano ammìrano in noi. Il Signore ci chiede di fare il bene perché è Bene e perché Dio è Dio e ci dà anche il modo per vivere così: vivere in rapporto col Padre. Per fare il bene noi abbiamo bisogno di vivere nell'amore di qualcuno. Se viviamo nell'amore del Padre, nel segreto, con il Padre, il bene lo faremo in modo perfetto. Il nostro atteggiamento in questa Quaresima sia dunque di vivere nel segreto, dove solo il Padre ci vede, ci ama, ci aspetta. Certo, le cose esteriori sono importanti ma dobbiamo sempre sceglierle e vivere alla presenza di Dio. Se possiamo fare poco, facciamo nella preghiera, nella mortificazione, nella carità fraterna quel poco che possiamo fare, umilmente, sinceramente davanti a Dio; così saremo degni della ricompensa che il Signore Gesù ci ha promesso da parte del Padre suo e Padre nostro.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Mer Feb 14, 2018 9:59 am

Oggi è il Mercoledì delle Ceneri, l'inizio della Quaresima e Gesù in questo passo del Vangelo ci invita ad essere umili e discreti quando facciamo qualcosa del bene o anche quando preghiamo o digiuniamo. Non bisogna far vedere o vantarsi di quello che facciamo, ma lo dobbiamo tenere per noi e Dio Padre che tutto vede ci ricompenserà per la nostra discrezione e buona volontà che dimostriamo nei confronti di noi stessi, degli altri e da Dio.
cheers
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Gio Feb 15, 2018 10:55 am

Gesù onora le tre pratiche fondamentali della pietà ebraica: elemosina,
preghiera e digiuno. Sia questa quaresima un mezzo per incontrare il Padre, che vede nel segreto del nostro cuore.
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TEMPO DI QUARESIMA

Messaggio  annaxel il Gio Feb 15, 2018 10:56 am

VANGELO  
Chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà.
+ Dal Vangelo secondo Luca 9,22-25

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Il Figlio dell'uomo deve soffrire molto, essere rifiutato dagli anziani, dai capi dei sacerdoti e dagli scribi, venire ucciso e risorgere il terzo giorno». Poi, a tutti, diceva: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua. Chi vuole salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per causa mia, la salverà. Infatti, quale vantaggio ha un uomo che guadagna il mondo intero, ma perde o rovina se stesso?».
Parola del Signore.

OMELIA
Il cammino della Quaresima è tutto una implorazione del perdono divino, che trova nel sacrificio della croce, presente nell'eucaristia, la sua sorgente. Oggi la liturgia ci ricorda che due sono le vie e che noi dobbiamo scegliere quella buona. Il Signore ci offre la via buona e ci mette in guardia contro l'illusione che ci farebbe scegliere la via facile con i "vantaggio immediati". Nella prima lettura del libro del Deuteronomio troviamo l'affetto paterno del Padre, che si esprime con il rispetto e col desiderio del nostro bene. Il Signore Dio ha un grande rispetto della nostra libertà, non ci obbliga, ma ci propone "Vedi, io pongo davanti a te la vita e il bene, la morte e il male". La vita consiste nell'amare il Signore con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutto il cuore, cioè di osservare i suoi comandamenti, di essere docili alla sua parola. Il male, al contrario, consiste nel seguire la propria volontà, gli istinti del cuore, agendo secondo i propri capricci... è una via, certo, ma conduce alla perdizione. Dio però ha un grande desiderio del nostro bene e quindi quasi ci supplica di "scegliere la vita, amando il Signore tuo Dio, obbedendo alla sua voce e tenèndoti unito a lui, poiché è lui la nostra vita". Nel Vangelo Gesù ci ribadisce la stessa scelta; la salvezza immediata, che conduce a perdere la vita; o la rinuncia a se stessi, che conduce a perdere la vera salvezza. "Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà" e "Chi perderà la propria vita per me, la salverà". Per "me" è Cristo la vera garanzia della nostra scelta. Chi sceglie Cristo realizza la propria vita cristiana, accettando serenamente la propria croce, sia nella gioia, sia nel dolore. Cristo è il vero amico e confidente, egli non delude mai. Non indurire allora il tuo cuore alla chiamata, alla voce di Cristo che ti parla, perché egli conosce la tua storia o il tuo problema e quindi prendi la tua croce e fidati di Lui.
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Ultima modifica di annaxel il Gio Feb 15, 2018 5:04 pm, modificato 1 volta
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Gio Feb 15, 2018 1:25 pm

Gesù predice la Sua Passione e che chi lo vorrà seguire dovrà prenderlo ad esempio perchè chi vuole salvare la sua vita terrena la perderà ma chi ha seguito veramente Gesù anche se la propria vita terrena la perde la guadagnerà per la vita eterna. Infatti non giova affatto avere tanti beni terreni ma poi rovina sè stesso, le cose di questo mondo passano ma il Regno di Dio è per sempre.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Gio Feb 15, 2018 5:18 pm

Seguire Gesù garantisce la salvezza della propria vita, ma esige l'accettazione incondizionata del peso quotidiano della croce. I discepoli sono chiamati a far propria la prospettiva della croce, superando la tentazione del possesso e la paura della missione, affinché risplenda la luce della resurrezione.
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TEMPO DI QUARESIMA

Messaggio  annaxel il Ven Feb 16, 2018 10:52 am



]VANGELO  
Quando lo sposo sarà loro tolto, allora digiuneranno.
+ Dal Vangelo secondo Matteo 9,14-15

In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto finché lo sposo è con loro? Ma verranno giorni quando lo sposo sarà loro tolto, e allora digiuneranno».
Parola del Signore.

OMELIA
L'osservanza della penitenza vale come segno e volontà della conversione del cuore, in particolare nell'amore concreto che condivide con gli altri i propri beni. Il profondo rinnovamento del nostro spirito è tale se incide nelle nostre scelte della vita. Il Vangelo di oggi parla proprio del fatto che i discepoli di Gesù non digiunano, perché hanno compresso che c'è qualcosa, o meglio Qualcuno, che vale più del digiuno e con il quale fare festa: il Signore Gesù. Del resto, quando Lui non sarà più visibilmente presente con loro, essi dovranno digiunare, cioè essere suoi testimoni fedeli nella sofferenza e nelle persecuzioni. Il nostro digiuno, ci suggerisce il vangelo, è in relazione con la passione di Cristo. Egli ci invita ad adorare Dio in spirito e verità. Il digiuno per un cristiano è l'occasione per testimoniare la forza dello spirito. Non è credibile uno che parli di vita spirituale e poi si faccia "giocare" dalla gola. In un libro antichissimo, del secondo secolo, intitolato "Didaché - La dottrina degli Apostoli", si consiglia ai cristiani di non digiunare negli stessi giorni in cui digiunano gli ebrei, ma il venerdì, in ricordo della passione di Gesù. E' dunque un rapporto personale con Lui che ci ispira quando ci incamminiamo per una via di privazioni, di mortificazione, di sforzi ascetici. Ed evidentemente, se ci uniamo alla passione di Gesù, è molto difficile che possiamo inorgoglirci dalle nostre mortificazioni. La passione di Cristo non si realizza su un semplice sacrificio rituale, ma su un atto di misericordia. La sua passione è nello stesso tempo obbedienza al Padre e gesto di estrema carità, solidarietà con tutti noi. Nella sua passione, Cristo scioglie le nostre catene di ingiustizia, di egoismo, di superbia, di orgoglio... Egli condivide il pane con l'affamato, con il bisognoso. Attingiamo da Cristo vera carità, e i nostri cuori si apriranno agli altri; la nostra carità sarà davvero una buona Quaresima, perché saremo attenti più agli altri che a noi stessi, saremo più disponibili, più comprensivi, più buoni!
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Ven Feb 16, 2018 11:07 am

Gesù dice che fino a quando i suoi staranno con Lui, non potranno digiunare, anzi dovranno approfittare della Sua presenza sulla terra, perchè non sarà eterna, e quando Lui non ci sarà più allora digiuneranno e sarà arrivata l'ora in cui avranno il dovere di continuare in vece Sua la Divina Missione che li attende.
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Sab Feb 17, 2018 6:06 pm

I discepoli del Battista discutano con Gesù riguardo il digiuno che gli apostoli non lo rispettano. La pratica religiosa dei seguaci di Gesù non corrisponde a quella tradizionale, ma come è possibile essere in "lutto" quando lo sposo è presente? Gesù vuole sottolineare la gioia della presenza del Messia e la novità del Vangelo
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TEMPO DI QUARESIMA

Messaggio  annaxel il Sab Feb 17, 2018 6:08 pm

VANGELO  
Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano.
+ Dal Vangelo secondo Luca 5,27-32

In quel tempo, Gesù vide un pubblicano di nome Levi, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi!». Ed egli, lasciando tutto, si alzò e lo seguì. Poi Levi gli preparò un grande banchetto nella sua casa. C'era una folla numerosa di pubblicani e d'altra gente, che erano con loro a tavola. I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: «Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori perché si convertano».
Parola del Signore.

OMELIA

Il tempo di Quaresima è un tempo di carità, di verifica dei nostri rapporti con il prossimo. Se questi saranno fondati sull'amore, fatto di opere, allora avverrà il rinnovamento del cuore e la restaurazione della coscienza. Il Vangelo di oggi parla del fatto che Gesù chiama alla salvezza tutti, anche un pubblicano facilmente compromesso con l'ingiustizia. Egli si rende familiare con lui, sedendo al suo banchetto, come segno di intima comunione non perché condivida il peccato ma, al contrario, perché vuole chiamare il peccatore a conversione e risanarlo nell'intimo. E' un tempo giusto e favorevole per te che il tuo Signore Gesù Cristo ti offre. E un momento prezioso per valutare la tua storia, cioè di fare un esame di coscienza per entrare in comunione con il tuo Dio fattosi carne, che è venuto ad abitare in mezzo a noi. La sua grazia è davanti a te. Il Cristo ci conferma oggi la sua missione, Egli è venuto a cercare i peccatori, i poveri in spirito, gli umili, e i bisognosi per servirli, offre a loro la ricchezza divina, cioè un banchetto nuziale del suo corpo e del suo sangue. La Vergine Maria ha ragione di cantare nel magnificat: il Signore ha guardato l'umiltà della sua serva, e ha rovesciato i potenti, ha innalzato gli umili. Il Signore ha fatto grandi cose in Lei. Sono le stesse cose, che egli vuole condividere con te. Allora la tua confessione, la tua riconciliazione è indispensabile perché è un banchetto sacro al quale il Signore oggi ti invita, banchetto puro. E quindi la tua fede è necessaria a questo incontro, il Cristo ti trova un "peccatore degno". Questo banchetto anticipa in te la tua vita futura, tu ci sei "già" ma "non ancora". Ascoltiamo l'insegnamento del nostro Signore Gesù Cristo con dolcezza e umiltà, e mettiamoci anche fra i peccatori, sediamoci insieme con loro alla mensa eucaristica.

(Padri Silvestrini)
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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  annaxel il Sab Feb 17, 2018 6:25 pm

Luca, racconta la chiamata di Levi (Matteo). Levi diviene il modello di uno di quei tanti veri peccatori che il Signore è venuto a chiamare alla conversione. Levi lasciò tutto per seguire Gesù, ma i farisei non comprendono la misericordia del Signore...solo il pubblicano Matteo ha compreso che il <seguimi> ordinatogli da Gesù era la strada per la vera felicità.
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annaxel

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Re: VANGELO di Gesù: anno B

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Feb 17, 2018 6:42 pm

Per Gesù è importante salvare i peccatori, e sono le persone più sole ed emarginate per questo la loro vita è preziosa ai suoi occhi e a quelli di Dio Padre, e chi lo critica perchè mangia in compagnia di questa gente Lui dice che è venuto non per i giusti ma per redimere chi ha bisogno di Lui e della Sua Misericordia infinita.
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I DOMENICA di QUARESIMA

Messaggio  annaxel il Dom Feb 18, 2018 10:11 am

VANGELO
Gesù, tentato da Satana, è servito dagli angeli.
+ Dal Vangelo secondo Marco 1,12-15

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano. Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».
Parola del Signore.

OMELIA

Si apre dinanzi a noi il grande mistero della Quaresima, alla quale ci ha introdotti la Liturgia delle Ceneri. E' un invito ad inoltrarsi nel deserto insieme a Gesù, che in questo modo si dispone per la battaglia decisiva alla quale si è preparato nel corso di tutta la sua vita nascosta a Nazaret, in Galilea. L'evangelista Marco ci dà notizia dell'inizio della vita pubblica di Gesù e del suo ministero per le strade della Palestina, dopo aver trascorso quaranta giorni nel deserto. Il "Vangelo di Dio", che Gesù andava predicando, la "buona notizia" che andava diffondendo, è tutta concentrata in queste parole: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo". Per l'evangelista Marco "il tempo è compiuto", significa che si è concluso il tempo delle promesse divine e delle attese, ed è giunto il tempo della realtà dell'avverarsi delle profezie nella persona di Gesù; l'ora messianica è arrivata. "Il regno di Dio è vicino", cioè è giunto il momento in cui Dio, in Cristo, realizza il suo progetto di salvezza e vuole instaurare la sua sovranità e signoria sul mondo. La possibilità della salvezza è offerta a tutti, l'occasione è propizia, il momento è favorevole, bisogna prendere coscienza e decidersi a seguire Gesù. "Convertitevi e credete al Vangelo": è la condizione indispensabile, la disposizione d'animo essenziale se si vuole cogliere il momento favorevole ed entrare nel regno di Dio che Gesù Cristo dichiara di essere venuto a inaugurare. E' l'invito che con sollecitudine materna la Chiesa ci rivolge oggi all'inizio della quaresima. "Conversione" è una parola tanto ripetuta che si rischia di farne l'abitudine, e che pertanto non abbia eco nella nostra anima, non scuota più salutarmente la nostra coscienza. Eppure è una delle parole più necessarie, una di quelle che conservano validità e attualità perenne; una parola che dovremmo ripetere continuamente a noi stessi, perché siamo tutti peccatori, ricadiamo spesso nelle nostre mancanze. Convertitevi, dunque, ci ripete giustamente la Santa Chiesa oggi, all'inizio di un tempo sacro, che deve vederci tutti impegnati in una seria revisione della nostra vita. Questo invito della conversione ci apre alla nuova dimensione di spirito e di vita, di rinnovare i nostri impegni battesimali all'adesione del messaggio di Cristo. Il Vangelo è tutto ciò che Gesù è venuto a dirci e a rivelarci in nome del Padre. Allora credere al Vangelo significa fidarsi di Cristo, abbandonarsi a Lui, accogliere con piena disponibilità la sua azione di salvezza, soprattutto la sua Pasqua gloriosa, perché nell'evento pasquale Gesù diventa la buona novella di liberazione e nella pasqua il regno di Dio si fa presente in tutta la sua potenza salvifica. Credere al Vangelo comporta soprattutto l'impegno sempre rinnovato a seguire gli esempi di Gesù e a mettere in pratica il suo insegnamento. E questo significa porsi in un cammino di continua conversione o confessione, perché alla luce del Vangelo troveremo sempre tante cose nella nostra vita che non quadrano con il progetto di Dio.
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