Miracoli e testimonianze da Medjugorje

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Va' a Medjugorje e sarai guarita!

Messaggio  Anna Giacomina il Ven Ott 10, 2008 8:38 pm

«Voglio guidarvi tutti a perfetta santità...»


(...) Padre Svet si fermò dietro la canonica mentre io parcheggiavo il più vicino possibile, sapendo che quello era, un'altra volta, il mio ultimo giorno a Medjugorje. Scendendo dall'auto disse: «Prima facciamo colazione, poi andiamo da Marija».

Ci raggiunse un certo padre Nicholas, un giovane francescano dal fare calmo, a Medjugorje da pochi mesi. Era ansioso di raccontare a padre Svet qualcosa che era appena successo. Iniziò a parlare in croato e subito Svet gli fece cenno di fermarsi. Poi, voltandosi verso di me, disse: «Prendi qualche appunto: sembra qualcosa di interessante per il tuo libro. Ti tradurrò quello che dice».

Cominciai a scrivere freneticamente mentre padre Nicholas gli raccontava la storia di Mira (non è il vero nome), una donna di poco più di trent'anni proveniente da un paesino della Jugoslavia del Nord.

Mira era cresciuta in una famiglia cattolica molto praticante, ma, innamoratasi di un giovane attivamente impegnato nel partito comunista, aveva lasciato la Chiesa. Il suo parroco l'aveva avvertita che si era messa su una strada che poteva portare solo dolori a lei e alla sua famiglia; ma lei non volle ascoltare e i due si sposarono. Dato il coinvolgimento del marito nel partito, Mira non se la sentì di continuare a frequentare la chiesa. Come il prete le aveva predetto, si estraniò dalla famiglia, e tale situazione si protrasse anche dopo la nascita del primo figlio, storpio per una forma di distrofia muscolare. Nei successivi cinque anni questa tragedia e le quotidiane avversità della vita ridussero Mira in condizioni disastrose. Soffriva di una forma acuta di ansia che curava prendendo medicinali in dosi sempre più massicce finché fu colpita da epilessia. A fine autunno 1986, vittima ormai di trenta e più attacchi al giorno, fu necessario ricoverarla all'ospedale di Zagabria.

Per diciassette giorni i dottori tentarono ogni cura senza alcun risultato. Le sue condizioni peggioravano costantemente, finché, forse a causa delle terapie cui era sottoposta, divenne cieca. I medici ammisero la loro impotenza, e il marito fu autorizzato a riportarla a casa: non c'era speranza di salvezza.

Ormai Mira attendeva solo l'inevitabile. Un giorno, però, accadde una cosa straordinaria: le sembrò di sentire una voce che diceva: «Devi tornare a Dio e pregare».

Il marito credeva si trattasse di delirio dovuto alla malattia e alle medicine e cercava di calmarla. Ma lei non si arrendeva; cominciò anzi a sostenere che la voce le chiedeva di uscir fuori. Egli si oppose energicamente: i medici avevano detto che doveva stare a letto e, nel timore che ogni sforzo potesse anticiparne la fine, continuava a sorvegliarla per essere sicuro che non si alzasse.

Alla fine, però, dovette assentarsi da casa. Appena fu uscito, Mira riuscì a lasciare il letto. Lentamente si trascinò fino alla porta d'ingresso e uscì fuori.

Improvvisamente le apparve la Santa Vergine che le disse: «Tu puoi guarire».

Mira cadde in ginocchio: «Madre santa», singhiozzò, «ti prego, guarisci mio figlio; ha solo cinque anni!».

«Tuo figlio non è responsabile della sua malattia, ma la sua sofferenza sarà fonte di salvezza e conversione per molti. Non chiedere per lui; chiedi per te stessa. Va' a Medjugorje e sarai guarita».

Fu tutto. Mira tornò cieca e, carponi, rientrò in camera da letto. Al ritorno del marito cercò di spiegargli che cosa era successo, ma egli non le credette; anzi, fu rattristato dal fatto che quello che egli definiva delirio sembrava peggiorare. Mira gli chiese di portarla a Medjugorje, ma questo, disse lui, era assolutamente fuori discussione.

La Madonna le apparve di nuovo nella sua camera da letto. «Madre Santa», disse Mira piangendo, «mio marito non vuole portarmi a Medjugorje!».

«Conosci qualcuno in questo paese che possa pregare per te?»

«No», rispose la donna, «si sono allontanati tutti da Dio.»

«Neppure io ne conosco. Va' a Medjugorje», e scomparve.

Mira non pensava ad altro: l'unica cosa di cui parlava era Medjugorje. Quando suo marito, disperato, decise che l'unica cosa da fare era riportarla all'ospedale di Zagabria, divenne isterica. Finalmente, per tranquillizzarla, acconsentì a condurla a Medjugorje. L'8 novembre presero il treno per Mostar e il 9 arrivarono a Medjugorje (lo stesso giorno del mio arrivo). Suo marito la portò direttamente in chiesa e, appena entrati, notò che era più calma di quanto non fosse da mesi; stranamente, durante il viaggio aveva avuto solo pochi attacchi epilettici. La chiesa era vuota, ed egli la condusse nella prima panca della navata di destra (sentendo questo, ricordai di averla vista quando ero entrato in chiesa quella domenica pomeriggio).

Mira pregò tutto il pomeriggio e a un tratto non potè resistere all'impulso di guardare in alto. Rimase sbigottita quando si rese conto che poteva vedere la statua della Vergine di fronte a lei. Le era ritornata la vista!

Il marito la guardò, inebetito. Lei si alzò e uscì fuori; vide un sacerdote, giunto con un pellegrinaggio che stava confessando. Ancora in preda all'emozione, fece una lunga confessione, poi lo informò di quanto era appena accaduto. Egli la incoraggiò a tornare in chiesa e a continuare a pregare; il giorno dopo avrebbe trovato uno dei frati della parrocchia cui riferire ogni cosa. Ma il giorno seguente erano tutti assenti per precedenti impegni. Finalmente il martedì mattina raccontò la sua storia a padre Pervan e a padre Nicholas. La sua vista era perfetta e da oltre ventiquattr'ore non aveva avuto il più piccolo attacco di epilessia! Era fiduciosa di essere completamente guarita.

Tornò a casa convertita, e lo stesso fu di suo marito.

Era una storia sbalorditiva, ed ero colpito specialmente dal particolare del figlio sofferente per la redenzione di altri. Quanta gente si domanda il perché di tanta sofferenza nel mondo...: ecco un esempio di sofferenza direttamente legata a quella di Cristo, che subì una morte orribile perché noi potessimo essere perdonati e redenti.

Il giovane francescano ci aveva raccontato la storia esattamente come veniva riportata dal giornalino parrocchiale. Era come ascoltare una nuova parabola.

Ringraziammo padre Nicholas e partimmo alla volta della casa di Marija. Era una giornata di sole e decidemmo di andarci a piedi per la strada dei campi.

Ci sarebbero voluti venti minuti, ma, dopo la storia di Mira, un po' di tempo per meditarla era proprio quello che ci voleva.


Tratto da "MEDJUGORJE Il Messaggio" di Wayne Weible
Cap. 23 ANCORA TEMPO DI FORMAZIONE





Wayne Weible, scrittore di Medjugorje
da http://holy.harmoniae.com/medj_testimonianze.htm


Wayne Weible, protestante, editore di giornali della Carolina del Sud, ha sentito parlare di Medjugorje per la prima volta verso la fine di ottobre del 1985. Ha pensato che questa sarebbe stata una bella storia per il suo inserto del settimanale. Nel frattempo, guardando poco dopo un film su Medjugorje, Wayne Weible ha avvertito la voce interna della Madonna: "Tu sei il mio figlio... Scrivi gli avvenimenti di Medjugorje; se lo accetti, questo sarà il compito della tua vita, non ti occuperai più del tuo attuale lavoro". Wayne diventò cattolico, lasciò tutto e si dedicò completamente alla diffusione dei messaggi di Medjugorje, ovvero del messaggio del vangelo per iscritto ed oralmente. I suoi racconti diventarono un settimanale che fino ad ora ha pubblicato oltre 50 milioni di copie. Wayne viaggia ed informa il mondo delle apparizioni della Madonna. Fino ad ora ha tenuto migliaia di conferenze in tutto il mondo. Ha scrito 3 libri sugli avvenimenti di Medjugorje. Questi libri sono molto richiesti e sono stati tradotti in una decina di lingue diverse. Nei libri descrive la sua esperienza e i suoi incontri con la gente che aiuta ad avvicinarsi a Dio. Lui è davvero diventato un apostolo moderno di questo tempo di grazia!


Il sito web di Wayne Weible:
www.medjugorjeweible.com




Tratto da Innamorati di Maria
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Re: Miracoli e testimonianze da Medjugorje

Messaggio  cassarà palma il Gio Lug 17, 2008 10:09 pm

Grazie Anna Giacomina. Il Signore ti accompagni sempre-
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La mia testimonianza

Messaggio  Anna Giacomina il Lun Mar 10, 2008 12:05 am

Riporto qui la testimonianza del mio primo pellegrinaggio a Medjugorje. Alcuni di voi l'hanno gia' letta su un altro sito....abbiate pazienza e sorvolate.... Very Happy
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Voglio dividere con voi le meraviglie del mio primo pellegrinaggio a Medjugorje.
Dunque, era l'anno 2000, anno del Giubileo, e siccome la mia parrocchia qui a Londra non organizzava niente per celebrare questo importante evento, io decisi di festeggiarlo con un pellegrinaggio e scelsi di andare a Medjugorje dove non ero mai stata ma di cui avevo sentito tanto parlare.
Chiesi a mio marito (che si dichiara agnostico) se voleva accompagnarmi ma disse di no, chiesi alle mie due figlie e tutte e due dissero di no. Decisi quindi che sarei andata da sola.
Ero gia' sul punto di prenotare quando mia figlia Valentina (sposata da 2 anni e a quel tempo ancora senza figli e che non metteva piede in chiesa da 15 anni!!) ha un ripensamento e mi telefona dicendomi che non posso andare da sola, che là c'era stata da poco una brutta guerra e poteva essere ancora pericoloso. Mi avrebbe quindi accompagnato lei....pero', pero'.......non sarebbe venuta in chiesa con me, ma sarebbe stata fuori a prendere il sole e a leggere i suoi libri.
Io le dissi che andava bene e che ero felicissima che mi accompagnasse. In cuor mio ringraziavo la Madonna per quello che già consideravo un miracolo.
La mia speranza era di farle incontrare Padre Jozo di cui avevo sentito parlare tanto bene e che sapevo era considerato un santo sacerdote.

Partiamo quindi il 12 settembre 2000. Era un giovedì. Arriviamo a Spalato alle 8 di sera e da li' altre 3 ore di pullman per arrivare a Medjugorje. Sul pullman si dice il rosario e poi ci fan sentire una cassetta su Medjugorje e mia figlia....bolle e comincia a pentirsi di avermi accompagnato.
Arriviamo a Medjugorje a mezzanotte passata e lì c'è la nostra guida ad attenderci. I nostri ospiti ci offrono un buon buffet freddo e poi la nostra guida ci dice il programma per il giorno seguente: S. Messa alle 10 e poi il pomeriggio da Padre Jozo a Siroki Brijeg. Da notare che di solito P. Jozo riceve i pellegrini inglesi il martedi' ma quella volta l'incontro era stato spostato al venerdì.
La mia prima reazione è di delusione. So che è ancora troppo presto per Valentina per accettare di venire in chiesa con me e anche di venire da Padre Jozo. Con grande tristezza mi rassegno e continuo a mettere tutto nelle mani della Madonna.
Il giorno dopo vado alla Messa e Valentina sta fuori come mi aveva detto. Quello che io non sapevo era che mentre io ero alla messa, un signore italiano le aveva dato lo scapolare verde della Madonna, quello con la Madonna su un lato e sull'altro il Suo cuore trafitto dalla spada. Non che lei sapesse di cosa si trattava; lo aveva appena guardato e messo in tasca, ma la Madonna era gia' al lavoro!!!
Intanto si avvicina l'ora di andare da P.Jozo e le chiedo ancora se vuole venire. Prima dice di no, poi ci ripensa e dice che si, vuol venire a fare una gita e vedere anche i posti in cui è passata la guerra. Io non credo alle mie orecchie.
Arriviamo in ritardo a Siroki Brijeg e P.Jozo sta gia' parlando. Per miracolo troviamo un posto a sedere quasi in fondo alla chiesa. Ad un certo punto mia figlia comincia a piangere e non poche lacrime ma un diluvio e non riesce a trattenersi. Le chiedo cosa ha, mi dice soltanto che non lo sa ma che non le riesce a smettere. Continua così a piangere per tutto il discorso di P. Jozo e anche per tutto il viaggio di ritorno.
Arrivate a Medjugorje mi dice semplicemente: “Vado a confessarmi”. E così è stato! Son rimasta di stucco. Impossibile descrivere quello che ho provato io in quel momento. La mia gioia e la mia gratitudine erano incontenibili.
Da quel giorno è venuta sempre con me, in chiesa, sul Podbrdo, sul Krizevac ecc e ha seguito tutto il programma di preghiera pomeridiano.

Ma la sorpresa più grossa l'ho avuta al momento di fare le valigie per tornare a casa. Valentina a un certo punto mi dice: "Mamma, questo lo lascio" e tira fuori dalla tasca lo scapolare. Io che non sapevo di cosa parlasse perche' non mi aveva mai detto niente durante tutta la settimana, le chiedo di farmi vedere di cosa si tratta.
Lo guardo e le dico che è lo scapolare della Madonna e quindi di portarlo con sè; lo poteva comunque tenere in casa anche se non avesse voluto indossarlo.
Lei lo riprende, lo guarda per bene e lancia un urlo. Le chiedo cosa c'è che non va e lei mi dice: “Mamma, questo è il cuore trafitto che ho visto accanto al sole che girava! Non ti avevo detto niente perchè credevo di avere le allucinazioni e pensavo che tu non mi avresti creduto e mi avresti preso per pazza. Credevo di aver visto uno di quei cuori che alcun uomini si fanno tatuare sul braccio, con il nome della loro ragazza e una spada che lo trafigge". Questo dice molto su quanto poco mia figlia sapesse delle varie devozioni mariane....... Embarassed
Siamo scoppiate a piangere tutte e due. Io non sapevo neanche che avesse visto il sole girare e tantomeno che avesse visto il Cuore Immacolato di Maria trafitto dalla spada accanto ad esso. Se ci penso piango ancora.

Prima di partire avevo detto alla Madonna che non mi interessava vedere nessuno dei segni che tutti dicevano che si vedono a Medjugorje, io avrei creduto che le apparizioni erano vere se Lei avesse riportato mia figlia alla fede e Lei lo ha fatto SUBITO il primo giorno del nostro pellegrinaggio.
Da allora per me Medjugorje è un qualcosa di speciale e il mio grazie e la mia lode a Gesù e Maria non saranno mai abbastanza per ricompensarLi del grande dono che mi han fatto nel riportare mia figlia in seno alla Chiesa.

Ma la storia non finisce qui. Infatti nel nostro gruppo c'erano un'altra signora con la figlia, Marie, e Valentina ha subito legato con Marie e sono diventate amiche. Marie era ed è una ragazza molto religiosa e a quel tempo frequentava un gruppo di preghiera che si riuniva proprio nella parrocchia di mia figlia! Marie non abitava lì vicino ma andava a quel gruppo di preghiera perchè era vicino al suo posto di lavoro. Adesso con quante parrocchie e quanti gruppi di preghiera ci sono a Londra, io credo che solo la Madonna poteva far si che Valentina incontrasse una ragazza che andava al gruppo nella sua parrocchia! Questo ha fatto si che mia figlia, una volta tornata a Londra, abbia cominciato ad andare anche lei a questo gruppo, a dire il rosario e a pregare regolarmente e questo l'ha aiutata a rafforzarsi nella fede.
Ma non solo; Marie conosceva pure una infermiera che ha uno studio dove, con il supporto di un medico cattolico, insegna il metodo Creighton che è un metodo di pianificazione familiare approvato dalla Chiesa. Quando già i dottori facevano pressione su mia figlia perchè usasse la fertilizzazione in vitro (che lei non voleva a nessun costo), dopo essere andata da questa infermiera, aver rifatto tutti gli esami e seguito questo metodo, nel giro di 3 mesi era incinta. Adesso ha due belle bambine!
Quindi il suo e il mio pellegrinaggio a Medjugorje sono stati un susseguirsi di un miracolo dopo l'altro.
Solo la Gospa (che vuol dire Madonna in croato) poteva aver pensato a tutto e in maniera cosi' perfetta!
Adesso forse capirete meglio perche' io amo tanto Medjugorje e la Gospa!! Very Happy
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I libri dei miracoli

Messaggio  Andrea il Mer Mar 05, 2008 4:22 pm

Grazie Giacomina per la seganazione. Difatti ho intenzione di visitare quella bellissima libreria delle Edizioni Paoline e avrei parecchie cose da procurarmi...
Grazie ancora!

Pace e bene

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Re: Miracoli e testimonianze da Medjugorje

Messaggio  Anna Giacomina il Dom Mar 02, 2008 11:16 am

Andrea, se puoi quando vai a Roma compra il libro di Suor Emmanuel (Il Bambino nascosto di Medjugorje - Edizioni Shalom) e leggerai delle testimonianze davvero belle.
C'e' poi un capitolo su varie "profezie" che un contadino di Medjugorje, uno a cui pare piacesse il vino...e che quindi non veniva creduto molto quando diceva le cose,ha dato quando ancora degli avvenimentoi di Medjugorje non se ne parlava proprio. Infatti lui e' morto prima che cominciassero le apparizioni. Eppure le ha predette e tanto altro ancora. Davvero molto interessante.
E poi c'e' una foto di Veronica Knox ed e' una bella signora anziana con degli occhi azzurrissimi, una meraviglia!! Very Happy
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Il miracolo di Veronica

Messaggio  Andrea il Dom Mar 02, 2008 4:45 am

Grazie cara Giacomina, per quanto ci hai raccontato su questo miracolo di Medjugorje E' molto commovente! Ci ricorda anche la nostra Madre celeste che dice: Fate quello che vi dirà!! Ed e' proprio cosi' che Gesù si presenta a Veronica e le da le sue istruzioni!
Ho letto di tanti miracoli, ma questo mi ha proprio impressionato! Lode a te, Cristo Gesù!

Pace e bene


Ultima modifica di Andrea il Mer Mar 05, 2008 4:18 pm, modificato 1 volta

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Gli occhi di Veronica

Messaggio  Anna Giacomina il Sab Mar 01, 2008 10:35 pm

Veronica Knox e' una signora sudafricana quasi cieca fin dalla nascita per un distacco della retina. Durante l'infanzia divenne poi completamente cieca nell'occhio sinistro e poi nel 1977 la cecita' divenne completa colpendo anche l'altro occhio che fino ad allora poteva distinguere almeno delle ombre grigiastre..
Nel 1956 pero' aveva sposato Alex ed avuto 4 figli e il loro era un matrimonio e una famiglia felice.

Una notte del 1998 Veronica non riesce a dormire, si alza e va in salotto a pregare e li' offre ogni suo problema a Gesu' e si sfoga con Lui.
Ad un tratto una luce l'abbaglia. Dapprima prende paura, poi si rende conto che un uomo e' davanti a lei e quest'uomo e' Gesu'!
Lei, cieca, non sa dire se Gesu' e' li' -fisicamente presente - o e' una visione spirituale, ma lei sa che Lui e' li' e con le mani tese verso di lei le dice di alzarsi e pregare con Lui.
A questo punto le mostra un villaggio tra le colline che Veronica non riconosce. Vede una chiesa con 2 campanili sormontati da una croce, 3 finestre ad arco e altre cose ancora.
Gesu' le dice il nome di questo posto: "Medjugorje" e le dice che li' le dara' la luce e le mostrera' la via. Poi scompare.
Veronica e' senza parole, non capisce cosa le stia succedendo. Il marito che si e' alzato per cercarla, la trova in lacrime.
Lei gli racconta cosa e' accaduto e dice di voler andare a Medjugorje.
Il giorno dopo vanno da tutte le agenzie di viaggio ma nessuno conosce questo posto.

Passa cosi' un po' di tempo ed un giorno telefona loro un amico e dice - tutto entusiasta - di esser tornato da un pellegrinaggio fantastico in un piccolo villaggio della Bosnia....Medjugorje!
Alla fine Alex e Veronica sanno come fare per poter andare la'!
Quando arrivano a Medjugorje Alex riconosce subito il villaggio dalla descrizione che Veronica gli aveva fatto. Gesu' non l'aveva ingannata!!
Come tutti i pellegrini, partecipano al programma della parrocchia e un giorno vanno a sentire Vicka, una dei veggenti, che parla ai pellegrini di lingua inglese.
C'e' come sempre una gran folla e Alex cerca di descrivere la scena a Veronica.
A un certo punto le dice " Vicka ti sta guardando, ti sta sorridendo.......ecco, scende le scale (Vicka parla dalla scalinata della vecchia casa della nonna)....sta venendo da te". Improvvisamente Veronica sente una mano che si posa sui suoi occhi. E' Vicka che prega su di lei. Tutti sono con il fiato sospeso.
Dopo una lunga preghiera Vicka rimuove la mano e Veronica si accorge che il suo occhio destro adesso vede!!
Vicka l'abbraccia. Alex piange, Veronica pure e tutta la folla e' commossa e la notizia si diffonde per tutto il paese in un battibaleno.

La sera, dopo la S.Messa, Padre Slavko chiede a Veronica di andare al pulpito per recitare il Magnificat con tutti i presenti.
Gesu' le aveva detto "Li' ti daro' la luce e ti mostrero' la via" e subito Alex e Veronica sentono che la via che Gesu' voleva mostrare loro era di lavorare nella Sua vigna. Si mettono cosi' subito al lavoro per poter raggiungere tutti coloro che ancora non conoscono l'amore di Dio e portar loro la Parola di Dio, attraverso i messaggi di Medjugorje.

Suor Emmanuel della Comunita' delle Beatitudini poi proporra' loro di diventare parte del suo giornale "Children of Medjugorje" per portare il messaggio di Medjugorje in fondo all'Africa e loro si sono dati anima e corpo a questo progetto.Grazie a loro i messaggi di Medjugorje sono penetrati in migliaia di case, salvando anime e portando speranza,fede, conversione, pace.

Perche' Gesu' le ha guarito soltanto l'occhio destro? Forse per misericordia. Veronica infatti ha detto che esser vedente e' una tale distrazione e puo' portare una persona lontano da Dio.
Gesu' allora forse le ha ridato la vista da un solo occhio perche' cosi' lei possa vedere la miseria del mondo e portarvi Dio, ma si e' tenuto l'altro occhio cosicche' Veronica continui ancora a contemplarLo spiritualmente e attinga forza solo da Lui.

Riassunto dal libro "Il bambino nascosto di Medjugorje" di Suor Emmanuel
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Miracoli e testimonianze da Medjugorje

Messaggio  Anna Giacomina il Mer Feb 27, 2008 9:12 pm

Pensando al Vangelo di domenica prossima, la guarigione del cieco nato, penso sia bello rioportare qui questo miracolo di Medjugorje, raccontato da Padre Jozo ai pellegrini italiani.


"Mi ricordo dell'uomo cieco, di nome Jozo, che riguardo a quanto accadeva (P.Jozo si riferisce agli avvenimenti dei primi giorni delle apparizioni) non avreva alcuna difficolta', non aveva alcuna domanda da porre. Lui ha creduto subito.
Essendo cieco, ha detto alla nipotina "Portami qualcosa dal posto dove appare la Madonna". La bambina, una piccolina di appena sei anni, gli dice:" Nonno, sulla collina non c'e' niente". "Ma tu troverai qualcosa", insiste il nonno.
La bambina sulla collina ha preso una pietra, un po' di terra e ha tenuto tutto nella mano sinistra. Ha portato a casa e messo nella mano del cieco, dicendo " Ecco, nonno, questo ti ho portato dal posto dove appare la Madonna".
Il vecchio ha chiuso nella mano il sassolino e quel poco di terra, e tutta la notte ha vegliato e pregato.
Al mattino, quando e' stato il momento di lavarsi nella solita bacinella, ha messo tutto nell'acqua che e' cosi' diventata sporca. Si e' lavato gli occhi ed ha detto alla moglie:" Io ti vedo!" .
Lei, una povera sofferente, che assiste il marito da tanti anni, non puo' credere.
Il marito cerca di convincerla ed intanto guardando le sue mani esclama :" Ma dove sono le mie piaghe?".
Quando la moglie ha visto che le piaghe sono scomparse, e' diventata felicissima ed e' corsa fuori della casa gridando: "Mio marito e' guarito! mio marito e' guarito!".

Cosa e' successo dopo? Un grande dono e miracolo! Tutto il villaggio e' accorso per vedere l'uomo risanato; e' venuto anche il Vescovo pieno di entusiasmo, con i sacerdoti; sono venuti i giornalisti, lo hanno fotografato e poi hanno pubblicato che la Madonna ha guarito l'uomo.
La polizia ha subito iniziato a perseguitare il cieco, i veggenti e gli altri. Sono stati dal cieco e gli hanno intimato di dire a tutti che e' stato sempre sano. Ma lui ha risposto:" Non posso dire cosi', perche' il Signore puo' darmi di nuovo quella sofferenza se non dico la verita'".
Dopo sono andati dai veggenti e gli hanno imposto di non dire niente se non volevano andare in prigione insieme ai loro genitori. I veggenti hanno risposto:" Va bene, andiamo in prigione, ma non possiamo tacere perche' la Madonna ha detto di testimoniare!"
Io debbo confessare la mia debolezza: quando andavo per confessare quell'uomo o a portargli la Comunione, non potevo guardare le sue mani piagate. Le aveva in guanti di plastica per contenere il sangue che usciva continuamente. Perfino un suo figlio, dermatologo in Canada, non aveva potuto aiutare il padre. Una grande sofferenza. E adesso lui era guarito!"


Dal libro "Osservate i frutti" di Padre Jozo Zovko o.f.m.
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Re: Miracoli e testimonianze da Medjugorje

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