LA STRADA DELLA CONVERSIONE E' LA PREGHIERA

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“HIC VERBUM CARO FACTUM EST”

Messaggio  Francesco il Gio Dic 10, 2009 11:55 am

“HIC VERBUM CARO FACTUM EST”

Queste parole sono scritte sopra l’altare della santa Casa nel santuario di Loreto.

Il santuario di Loreto, è rimasto indelebile nella mia mente, ci ritorno spesso, ultimamente
ci sono andato, con tutta la mia famiglia, per una settimana, pochi giorni prima di essere ricoverato in ospedale…

Mi sento tanto devoto alla Madonna di questo bellissimo santuario, non solo perché vi ho trascorso i primi anni della mia giovinezza, ma soprattutto perché ho vissuto delle bellissime esperienze di vita cristiana, e di profonda spiritualità nella piccola casetta di Nazaret, e ricordo con tanta nostalgia le tante preghiere in piazza Madonna, insieme ai molti ammalati che spesso venivano in pellegrinaggio per chiedere grazie alla Madonna nera.
Non mancavano davvero le occasioni per poter partecipare alle bellissime e commoventi liturgie.

Siccome oggi è la festa della Madonna di Loreto, voglio riportarvi la preghiera
Che si recita ogni mattina nella santa Casa.
E anche la supplica, per chi vuole pregarla alle ore 12.

Dal 2005, nella Santa Casa, ogni mattina davanti alla Madonnina nera,
dopo la Santa Messa delle ore 7, 30, viene recitata dal vescovo
insieme ai fedeli, la seguente preghiera per la famiglia…
(durante la preghiera, un frate accende la lampada della Pace)
Alla Madonna di Loreto
(Papa Benedetto XVI) – 10 dicembre 2005 –

Santa Maria, Madre di Dio, ti salutiamo nella tua casa.
Qui l’arcangelo Gabriele ti ha annunciato che dovevi diventare
la Madre del Redentore; che in te il Figlio eterno del Padre,
per la potenza dello Spirito Santo, voleva farsi uomo.

Qui dal profondo del tuo cuore hai detto: “Eccomi sono la serva
del Signore, avvenga di me quello che hai detto” (Lc. 1, 38).
Così in te il Verbo si è fatto carne (Gv. 1, 14).
* * *
Santa Madre del Signore, aiutaci a dire “sì” alla volontà di Dio
anche quando non la comprendiamo. Aiutaci a fidarci della Sua
bontà anche nell’ora del buio. Aiutaci a diventare umili come lo
era il tuo Figlio e come lo eri tu.

Proteggi le nostre famiglie, perché siano luoghi della fede e
dell’amore; perché cresca in esse quella potenza del bene di
cui il mondo ha tanto bisogno.

Proteggi il nostro Paese, perché rimanga un Paese credente;
perché la fede ci doni l’amore e la speranza che ci indica la
strada dell’oggi verso il domani.
Tu, Madre buona, soccorrici nella vita e nell’ora della morte.
Amen.


SUPPLICA ALLA MADONNA DI LORETO
(Da recitare a mezzogiorno del 25 marzo, del 15 agosto,
dell’8 settembre e del 10 dicembre)

O Maria Lauretana, Vergine gloriosa, noi ci accostiamo fiduciosi
a Te: accogli oggi la nostra umile preghiera.

L'umanità è sconvolta da gravi mali dai quali vorrebbe liberarsi da sola.
Essa ha bisogno di pace, di giustizia, di verità, di amore e si illude
di poter trovare queste divine realtà lontano da tuo Figlio.

O Madre! Tu portasti il Salvatore divino nel tuo seno purissimo
e vivesti con Lui nella santa Casa che noi veneriamo su questo colle loretano:
ottienici la grazia di cercare Lui e di imitare i suoi esempi che conducono alla salvezza.

Con fede e amore filiale, ci portiamo spiritualmente alla tua Casa benedetta.
Per la presenza della tua Famiglia essa è la Casa santa per eccellenza,
alla quale vogliamo si ispirino tutte le famiglie cristiane: da Gesù ogni figlio
impari l'ubbidienza, e il lavoro; da Te, o Maria, ogni donna apprenda l'umiltà e lo spirito
di sacrificio;
da Giuseppe, che visse per Te e per Gesù, ogni uomo impari a credere in Dio
e a vivere in famiglia e nella società con fedeltà e rettitudine.

Molte famiglie, o Maria, non sono un santuario dove si ama e si serve Dio,
per questo Ti preghiamo affinché Tu ci ottenga che ognuna imiti la tua, riconoscendo
ogni giorno e amando sopra ogni cosa il tuo Figlio divino.

Come un giorno, dopo anni di preghiera e di lavoro, Egli uscì da questa Casa santa
per far sentire la sua Parola che è luce e Vita, così ancora, dalle sante mura che ci parlano
di fede e di carità, giunga agli uomini l'eco della sua Parola onnipotente che illumina e converte.

Ti preghiamo, o Maria, per il Papa, per la Chiesa universale, per1'Italia e per tutti i
popoli della terra, per le istituzioni ecclesiali e civili e per i sofferenti e i peccatori,
affinché tutti divengano discepoli di Dio.

O Maria, in questo giorno di grazia, uniti ai devoti spiritualmente presenti a venerare la
santa Casa ove fosti adombrata dallo Spirito Santo, con viva fede Ti ripetiamo le parole
dell' Arcangelo Gabriele: Ave, o piena di grazia, il Signore è con Te!
Noi Ti invochiamo ancora: A ve, o Maria, Madre di Gesù e Madre della Chiesa,
Rifugio dei peccatori, Consolatrice degli afflitti, Aiuto dei Cristiani.

Tra le difficoltà e nelle frequenti tentazioni noi siamo in pericolo di perderci,
ma guardiamo a Te e Ti ripetiamo: Ave. Porta del Cielo; ave, Stella del Mare!
Salga a Te la nostra supplica, o Maria. Essa Ti dica i nostri desideri,
il nostro amore a Gesù e la nostra speranza in Te,
o Madre nostra.
Ridiscenda la nostra preghiera sulla terra con abbondanza
di grazie celesti. Amen.

Salve, o Regina ...

(U.N.P.)
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Re: LA STRADA DELLA CONVERSIONE E' LA PREGHIERA

Messaggio  cassarà palma il Gio Dic 10, 2009 5:24 pm

Grazie per avere inserito la supplica..

Salve, o Regina, madre di misericordia......

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Re: LA STRADA DELLA CONVERSIONE E' LA PREGHIERA

Messaggio  silvia il Gio Dic 10, 2009 10:38 pm

Mi sono sempre chiesta, ed ora lo chiedo anche a voi, dove in realtà è avvenuta l'Annunciazione-Incarnazione.
A Nazareth c'è la grotta casa in cui viveva Maria da ragazza ed in cui ebbe l'Annunciazione.Ora quella grotta casa si trova nella Basilica dell'Annunciazione, e c'è un altare nel luogo in cui avvenne , sul quale è scritto: HIC VERBUM CARO FACTUM EST.
Questa è la foto :.
Ho avuto nell'86 il dono di un pellegrinaggio in Terra Santa e quel Luogo è dato per luogo certo....
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silvia

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Re: LA STRADA DELLA CONVERSIONE E' LA PREGHIERA

Messaggio  Anna Giacomina il Ven Dic 11, 2009 10:19 am

Non sono mai stata in Terra Santa, non ho visto la grotta di cui parli. Comunque anche l'avessi vista non saprei proprio che dire. Lascio ad altri piu esperti il compito di dire che "il Verbo si e' fatto carne" proprio li'.
Per me va bene comunque perche' tanto non e' importante il dove ma il fatto che l'Incarnazione si sia compiuta e Dio si sia fatto uomo per venire a redimerci.
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"Sintesi storica sulla santa Casa di Loreto"

Messaggio  Francesco il Ven Dic 11, 2009 5:52 pm

Storia della santa Casa:

Il santuario di Loreto conserva, secondo l'antica tradizione, la Casa nazaretana della Madonna. La dimora terrena di Maria a Nazareth era costituita da due parti: da una Grotta scavata nella roccia, tuttora venerata nella Basilica dell'Annunciazione di Nazareth, e da una Casa in muratura antistante.
Secondo la tradizione, nel 1291, quando i crociati furono espulsi definitivamente dalla Palestina con la perdita del porto di Accon, la Casa in muratura della Madonna fu trasportata, "per ministero angelico", prima in Illiria e poi nel territorio di Loreto (10 dicembre 1294).

Oggi, in base a nuove indicazioni documentali, ai risultati degli scavi arcbeologici nel sottosuolo della S. Casa (1962-65) e a studi filologici e iconografici, si va sempre più confermando l'idea secondo cui le pietre dell S. Casa sono state trasportate a Loreto su nave, per iniziativa umana. Tra l'altro, un documento del settembre 1294, scoperto di recente, attesta che Niceforo Angeli, despota dell'Epiro, nel dare la propria figlia Ithamar in sposa a Filippo di Taranto, quartogenito di Carlo Il d'Angiò, re di Napoli, trasmise a lui una serie di beni dotali, fra i quali compaiono con spiccata evidenza: "Le sante pietre portate via dalla Casa della Nostra Signora la Vergine Madre di Dio".

La notizia trova riscontro con quanto alcuni studiosi, agli inizi di questo secolo, dicono di aver letto in altri documenti dell'archivio vaticano, oggi introvabili, secondo i quali la citata famiglia bizantina Angeli o De Angelis, nel sec. Xlll, salvò le pietre della S. Casa di Nazareth dalle devastazioni dei mussulmani e le fece trasportare a Loreto per ricostruirvi il sacello.
Gli scavi archeologici hanno confermato alcuni singolari dati della tradizione e cioè che la S. Casa non ha fondamenta proprie e poggia su una pubblica via.

Studi sulla struttura edilizia della S. Casa e raffronti di questa con la Grotta di Nazareth hanno messo in luce la chiara consistenza delle due parti.
Di grande interesse risultano anche alcuni graffiti incisi sulle pietre della S. Casa, giudicati dagli esperti di origine giudeo-cristiana e assai simili a quelli riscontrati a Nazareth.
La S. Casa, nel suo nucleo originario, è costituita solo da tre muri, perché la parete orientale, ove sorge l'altare, fin dalle origini ha subìto profonde trasformazioni. I tre muri originari - senza fondamenta proprie e poggianti su un'antica via - si innalzano da terra per tre metri appena. Il materiale sovrastante, costituito di mattoni locali, è stato aggiunto in seguito, compresa la volta (1536), per rendere l'ambiente più adatto al culto. Il rivestimento marmoreo, che sostituisce il primitivo muro in mattoni, detto dei recanatesi (inizi sec. XIV), fu voluto da Giulio Il e fu realizzato su disegno del Bramante (1507 c.) da rinomati artisti del rinascimento italiano.
Vedi Sito:
http://www.santuarioloreto.it/ita/visitaguidata/vg_santacasa_04.htm

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NOVENA DI NATALE

Messaggio  Francesco il Mer Dic 16, 2009 7:34 pm

1° giorno - Novena di Natale

VIENI, BAMBINO GESÙ
Cristo è venuto:
eppure noi l'attendiamo ancora come già gli antichi figli di Israele.
Cristo è in mezzo a noi: eppure noi viviamo l'esperienza dell'esilio,
«sapendo che finché abitiamo nel corpo siamo in esilio lontano dal Signore» (2 Cor ,6).

Tutto il Nuovo Testamento è permeato di questa attesa del Cristo che deve venire e che sembra
continuamente imminente.
Ma il libro che riassume le attese di tutte le generazioni cristiane è l' Apocalisse, nei suoi ultimi passi.

GESU’ VERRA’ PRESTO

«Ecco, io verrò presto e porterò con me il mio salario, per rendere a ciascuno secondo le sue opere.
lo sono l'Alfa l'Omega, il Primo e l'Ultimo, il Principio e la Fine.

Beati coloro che lavano le loro vesti: avranno parte all’albero della vita e potranno
entrare per le porte nella città.
Fuori i cani, i fattucchieri, gli immorali, gli omicidi, gli idolàtri e chiunque ama e pratica la menzogna!
lo, Gesù, ho mandato il mio Angelo per testimoniare a i queste cose riguardo alle Chiese.
lo sono la radice della stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino»
(Ap 22, 12- 16 ).

SENZA DISTINZIONI E CONDIZIONI

Il mondo intero è nell' attesa e la nostra stessa preghiera deve essere protesa verso la venuta del Signore.
In questo "Vieni, Bambino Gesù", la nostra preghiera dovrebbe far proprie tutte le attese,
le sofferenze fisiche e morali dell'umanità che vive accanto a noi.
La sua venuta è, per ciascuno di noi, una realtà viva: «Ecco. sto alla porta e busso.
Se qualcuno ascolta la mia voce e m apre la porta, verrò da lui, cenerò con lui ed Egli con me).
(Ap 3, 20. Se lasciamo entrare il Bambino, ci farà partecipi dei suoi doni e dei suoi beni;
dirà una parola a ciascuno di noi.
Questa parola si rivolge a tutti, senza distinzioni e condizioni.
Nonostante i nostri peccati passati, la nostra mediocrità, l'insensibilità spirituale,
basta credere all' Amore. La grazia di Dio può porre rimedio a tutto ...
(J. Danielou)

NOI TI INVOCHIAMO

In mezzo alle angustie del tempo presente ... ·
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

Nella speranza di contemplare in Cielo quelle realtà
in cui gli Angeli bramano fissare lo sguardo ...
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

Per noi stessi e per quanti attendono con fiducia la tua venuta .. ·
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.

Per il mondo intero e per gli uomini che ancora
non Ti conoscono ...
- Noi Ti invochiamo, o Bambino Gesù.
*
O Bambino Gesù, degnati di accogliere la preghiera di quanti credono e sperano in Te;
vieni presto a liberarci ti questo nostro esilio, e riunisci ci nel tuo regno glorioso,
dove Tu vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo nei secoli d secoli. Amen.

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Novena di Natale (2 giorno)

Messaggio  Francesco il Gio Dic 17, 2009 11:03 am

2° giorno – Novena di Natale –

GIOISCE IL NOSTRO CUORE

Per mezzo del Profeta, Dio annuncia al suo popolo la futura salvezza.
Questo annuncio è fonte di grande gioia: infatti, per i meriti del Salvatore
sarà ristabilita la riconciliazione e la comunione perfetta con Dio.

Non temere

«Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme!
Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico.
Re d'Israele è il Signore in mezzo a Te, tu non vedrai più la sventura. In quel giorno si dirà
a Gerusalemme: "Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia!
Il Signore tuo Dio in mezzo a Te è un Salvatore potente. Esulterà di gioia per te.
Ti rinnoverà con il suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di festa"»

(Sof 3,14-18).

Desiderato dalle genti

«Mi consumo nell'attesa della tua salvezza» (Sal 119,8l).
Israele si consuma nel desiderio e nell'attesa della salvezza donataci da Dio.
Buono è questo "consumarsi": infatti, rivela il desiderio del bene, certo non ancora raggiunto,
ma tanto desiderato. Dall'origine del genere umano fino alla fine dei secoli chi pronuncia
queste parole se non la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa che desidera Cristo?

Testimone ne è il Santo vegliardo Simeone che, ricevendo iI Cristo Bambino tra le braccia, disse:
«Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola;
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza»
(Le 2,29-30).
Come il desiderio di questo vegliardo, tale si deve credere sia stato quello di tutti i Santi
delle epoche precedenti. Anche il Signore stesso dice ai discepoli:
«Molti profeti e gìustì hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro,
e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono»
(Mt 13,17)

perché si riconosca anche la voce di tutto l'antico Israele nelle parole:
"L'anima mia si strugge per la tua salvezza".
Dunque mai nel passato si spense questo desiderio dei Santi,
né al presente si placa nel corpo di Cristo, che è la Chiesa,
fino alla consumazione dei secoli, fin quando verrà il
"Desiderato di tutte le nazioni".
(Sant'Agostino)

CRISTO GESÙ, ASCOLTACI

Perché comprendiamo con tutti i Santi il mistero del Regno
al quale siamo chiamati ...
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù, ascoltaci.

Perché possiamo comprendere che in Te formiamo il popolo grande
e ricco di ogni benedizione promessa al nostro padre Abramo ...
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù, ascoltaci.

Affinché tutte le famiglie della terra siano benedette in Te ...
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù, asco/taci.

Perché tutti i popoli vengano dall'Oriente e dall'Occidente
e siedano a mensa nel Regno dei Cieli ...
- Noi Ti preghiamo, Cristo Gesù, ascoltaci.
* * *

Il tuo aiuto, Signore, ci renda perseveranti nel bene in attesa
de1 Cristo, tuo Figlio; quando Egli verrà e busserà alla porta ci
trovi vigilanti nella preghiera ed esultanti nella lode.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

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Novena di Natale (3° giorno)

Messaggio  Francesco il Ven Dic 18, 2009 10:39 am

3 - giorno - NOVENA DI NATALE

PREPARIAMO LE VIE AL SIGNORE

AI popolo d'Israele, oppresso dalla schiavitù babilonese, il profeta Isaia dà un lietissimo annuncio:
è prossima la liberazione. Il Signore stesso verrà in mezzo al suo popolo come Pastore buono
che ha cura del debole, come Padre misericordioso che perdona i peccati, come Dio forte
che sconfigge i nemici.
I prescelti da Dio, però, devono impegnarsi a preparare la strada al Signore e a togliere tutti gli
ostacoli del male mediante una vera conversione.

Ecco il Signore!

«Una voce grida: "Nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la
strada per il nostro Dio. Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati;
il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in pianura.
Allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà"» (Is 40,3-5).

«Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie in Sion.
Alza la voce, non temere; annunzia alle città di Giuda: "Ecco il vostro Dio!
Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio egli detiene il dominio ...
Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna;
porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri"» (Is 40,9-11).

Prepariamo i nostri cuori


Il Signore vuole trovare una via per entrare nei nostri cuori dimorarvi.
La voce grida nel deserto: Preparate una strada.
Questa voce giunge prima all'orecchio e dopo, o meglio attraverso l'ascolto,
la parola penetra nell' intelletto.

Preparate, dice la voce, una strada al Signore. Quale via gli preparererno?
Una strada materiale? Ma la parola di Dio può chiedere una simile via?
Non occorre piuttosto preparare al Signore una via interiore e tracciare
nel nostro cuore delle strade diritte, piane? Sì, questa è la via per cui
la Parola di Dio si introduce per stabilirsi nel cuore dell'uomo.

Prepariamo una via al Signore con una buona coscienza, rendiamo piana la strada
perché il Bambino Gesù possa camminare in noi senza difficoltà e donarci
conoscenza dei suoi misteri e della sua venuta.
(Origene: “Omelie su Luca”)

MANDA IL TUO SPIRITO, O SIGNORE

Perché otteniamo il perdono dei nostri peccati e la purificazione
da tutte le nostre colpe ...
- Noi Ti preghiamo, manda il tuo Spirito, o Signore.

Perché otteniamo l'aumento della fede e della nostra adesione alla volontà di Dio ...
- Noi Ti preghiamo, manda il tuo Spirito, o Signore.

Perché otteniamo l'aumento della speranza nei beni eterni promessi da Dio...
- Noi Ti preghiamo, manda il tuo Spirito, o Signore.

Perché otteniamo l'aumento della carità e della grazia
che ci rendono conformi alla santità di Dio...
- Noi Ti preghiamo, manda il tuo Spirito, o Signore.
* * *
O Dio onnipotente che ci chiami a preparare la via al Cristo Signore,
fa’ che per la debolezza della nostra fede non ci stanchiamo di attendere
la consolante presenza del Medico Celeste. Per Cristo nostro Signore. Amen. (U.N.P.)

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Novena di Natale

Messaggio  Francesco il Sab Dic 19, 2009 9:53 am

(4 giorno) - NOVENA DI NATALE

RENDERE TESTIMONIANZA

La missione propria di Giovanni Battista è quella di "rendere testimonianza" a Cristo.
Egli compie questa missione nella verità e nell'umiltà (<<non sono io il Cristo ...
Non sono degno ... »
cfr Gv 1,20), esortando tutti alla conversione e additando
Gesù come Salvatore e «Agnello di Dio».

Il Figlio di Dio

«Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni.
Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti
credessero per mezzo di lui.
Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce» (Gv 1,6-Cool.

«Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: "Ecco , l’Agnello di Dio, ecco colui
che toglie il peccato del mondo! Ecco colui del quale io dissi: dopo di me viene un uomo che
mi è passato avanti, perché era prima di me. lo non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare
con acqua perché gli fosse fatto conoscere a Israele". Giovanni rese testimonianza dicendo:
"Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui. lo non lo conoscevo,
ma chi mi ha inviato a battezzare con acqua, mi aveva etto: L'uomo sul quale vedrai
scendere e rimanere lo Spirito è colui che battezza in Spirito Santo.
E io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio"».
(Gv 1,29-34)

Una missione speciale

Ogni creatura è fatta per rendere testimonianza a Dio, per-ché ogni creatura è un segno della
sua bontà.
La grandiosità ella creazione testimonia a modo suo la forza e I'onnipotenza divina,
e la sua bellezza testimonia la sapienza divina. Alcuni omini però ricevono da Dio una missione speciale:
rendono testimonianza a Dio non solo dal punto di vista naturale, per il fatto che esistono,
ma ancor più in modo spirituale, per le loro buone opere.

Giovanni è uno di questi testimoni; è venuto per diffondere i doni di Dio e proclamare le sue lodi.
La missione di Giovanni il suo ruolo di testimone sono di una grandezza incomparabile,
perché nessuno può rendere testimonianza di una realtà se non nella misura in cui ne è partecipe.
Gesù diceva: «Noi parliamo di quel che sappiamo e testimoniamo quel che abbiamo veduto»
(Gv 3,11).

Rendere testimonianza alla verità divina suppone una conoscenza di questa verità.
Per questo anche Cristo ha avuto questo ruolo di testimone.
«Sono venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità» (Gv 18,37).
(San Tommaso d’Aquino).

ASCOLTACI, O SIGNORE

Perché comprendiamo con .quale amore Dio ci ha amati e ci ha resi suoi figli ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché la pigrizia e la viltà non ci impediscano di professare apertamente la nostra
fede in Cristo e nel Vangelo ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché i predicatori e i catechisti, come Giovanni Battista, mostrino con efficacia
agli uomini Cristo Salvatore ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché tutti gli uomini del nostro tempo riconoscano che non è possibile costruire
un mondo buono e giusto senza fondarlo su Cristo, uomo perfetto e Figlio di Dio ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.
* * *

O Cristo Signore, Tu sei l'Agnello di Dio che toglie ti peccato del mondo:
aiutaci a riconoscere i nostri limiti e la nostra miseria, perché solo così
possiamo ottenere la salvezza Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

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NOVENA DI NATALE

Messaggio  Francesco il Dom Dic 20, 2009 10:41 am

5° giorno – Novena di Natale

UNA MISSIONE ALTISSIMA

Il piano di salvezza di Dio si incontra con la volontà e la collaborazione umana di due creature:
Maria e Giuseppe. Due creature meravigliose, completamente disponibili al volere del Signore. .
Il brano evangelico ci presenta l'uomo giusto e timorato di Di0, scelto ad una missione altissima:
fare sulla terra le veci del Padre che è nei Cieli.

La figura di Giuseppe ci appare in questo passo alta e drammatica, scolpita di fede e umiltà.
Egli non può ancora capire il mistero di Dio, ma quando ha la certezza della divina
Volontà, crede e obbedisce.

Emmanuele: Dio con noi

«Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa
sposa di Giuseppe,
prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.
Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno
un Angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere
con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo.
Essa partorirà un tiglio e tu lo cbiamerai Gesù: egli, infatti, salverà il suo popolo
dai suoi peccati".

Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per
mezzo del profeta: "Ecco, la vergine concepirà e partorirà un tiglio che sarà
chiamato Emmanuele", che significa Dio con noi.
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'Angelo del Signore
e prese con sé la sua sposa»
(Mt 1,18-24).

L'obbedienza di Giuseppe

Di fronte al mistero divino, Giuseppe ha saputo mantenere il contegno giusto.
Egli non si lascia prendere da umani sentimenti. Non è in grado di comprendere
ciò che vede in Maria e non vuole penetrare a forza il mistero;
si ritira piuttosto in disparte, con timida e rispettosa venerazione,
abbandonandosi al volere di Dio e lasciando a Lui tutto il resto.

Giuseppe dunque obbedisce alla Parola, la mette in pratica. dichiarandosi con le
opere strumento docile nelle mani dell' AItissimo.
Egli non vuole nulla per sé, perché intende essere semplicemente a disposizione di Dio.
Prende quindi con sé Maria, sua sposa, per adempiere la volontà di Dio, perché Ella
possa dare alla luce il suo Figlio.
Sarà però Lui, Giuseppe, in tutta obbedienza, a dargli il nome.
Quel nome attorno al quale rotea l'universo e per volontà del quale ogni cosa è stata creata:
Gesù, il Messia, il Salvatore.
(R. Gutzwlllet)

ASCOLTACI O SIGNORE

Perché siamo fedeli agli impegni assunti nel nostro Battesimo e portiamo a termine
la nostra vocazione ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché, ad imitazione di San Giuseppe, siamo sempre disponibili all'obbedienza al divino Volere,
anche quando tutto ci appare oscuro ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché siamo capaci di ascoltare, nel silenzio interiore, la voce delle divine ispirazioni ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.

Perché il nome di Gesù, nel quale solo c'è speranza di salvezza, sia conosciuto e invocato
da tutti gli uomini ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Signore.
* * *
Disponi, o Padre, i nostri cuori a ricevere nel tempio vivo ella Chiesa la tua misericordia,
perché la nuova nascita del tuo Figlio ci liberi dalla schiavitù del peccato e ci renda degni
di partecipare alla ricchezza della tua grazia. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Un abbraccio fraterno
di Buon Natale a tutti
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auguri

Messaggio  cassarà palma il Dom Dic 20, 2009 2:06 pm

Grazie francesco per gli auguri che ricambio per te e per tutti i tuoi cari.

Un abbraccio n el Signore
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Esortazione di P. Livio

Messaggio  Francesco il Dom Dic 20, 2009 6:15 pm

Cari amici,

rallegriamoci per l'immenso dono di grazia del Natale, perchè ci è veramente dato di rivivere la nascita
di Gesù nel nostro cuore. Ogni festa ha una sua grazia speciale e il Natale ci dona Gesù nostra pace.

Ce lo dona Bambino che apre le braccia e ci sorride. Come potremmo avere paura di Dio
guardando il volto del piccolo Gesù?

Gesù piccolo, umile, povero, indifeso, che si mette nelle nostre mani, è il volto di Dio che si manifesta a Natale.

Come non commuoversi? Come non accoglierlo? Come non amarlo? Gesù ci chiede un posto nel nostro cuore.
Un angolo di umiltà e di amore. E' questa la culla che dobbiamo preparare per lui.

Gesù Bambino ci porta in dono se stesso. Lui è la pace. Donandoci se stesso ci porta in dono ciò che vi è
di più prezioso al mondo: la pace. Pace con Dio, pace nel cuore, pace nelle famiglie, pace con i fratelli.

Auguro a tutti la pace del Natale e la benedizione del Signore sul nuovo anno.
La vita con Gesù e Maria è piena di bellezza e di grandezza.
Il Cielo si è aperto e veglia su di noi.
(Padre Livio)

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NOVENA DI NATALE

Messaggio  Francesco il Lun Dic 21, 2009 12:02 pm

6° giorno - Novena di Natale

L'ANCELLA DEL SIGNORE

Con l'annuncio di Maria, Dio comincia ad attuare le antiche promesse,
che riguardano la venuta del Messia e la redenzione del genere umano.
Però, come in tutti gli altri suoi interventi passati nella storia d'Israele,
così anche in questo capitale intervento di salvezza,
Dio chiede la libera cooperazione umana.

È sua l'iniziativa, ma non vuole portarla a compimento senza il concorso delle sue creature.
Maria che si proclama «L'ancella del Signore», diventa la vera abitazione di Dio
e la Madre del Signore.
In tal modo Ella, figlia e fiore di tutta l'umanità, per volontà di Dio è lo strumento
indispensabile della nostra salvezza.

Come è possibile?

«Nel sesto mese, l'Angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea,
chiamata Nazaret, a una vergine', promessa sposa di un uomo della casa
di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da Lei, disse: "Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con Te".

A queste parole Ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L'Angelo le disse: "Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio.
Ecco concepiraii un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù.
Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide
suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine".

Allora Maria disse all' Angelo: "Come è possibile? Non conosco uomo".
Le rispose l'Angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra
la potenza dell' Altissimo.
Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.
Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio
e questo è il sesto mese per lei , che tutti dicevano sterile:
nulla è impossibile a Dio". Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore,
avvenga di me quello che hai detto". E l'Angelo partì da lei»
(Lc 1,26-38).

Il “fiat" di Maria

Nella sfera umana, Maria è sola. Nessuno sa quello che avviene in lei. Che cosa dirà?
Maria si rende perfettamente conto dell'estrema importanza di ciò che sta per pronunciare.

come una sposa, Ella sa che questo infinito ha due aspetti: uno di gioia, di tenerezza, di gloria;
ma anche un altro aspetto: una immensità invisibile di pena, di redenzione, di riparazione.

Dire "sì", sarebbe mancare di delicatezza, come se Lei fosse uguale a Dio.
Dirà solamente: che ciò avvenga, che ciò mi sia fatto!
Come se intendesse far comprendere che gettava la sua libertà nel piano divino,
oggi di gioia e domani di sofferenza .

Fiat! È la parola del!'accettazione. E, nello stesso istante, ciò avvenne.
Ella lo seppe. Tacque. L'Angelo adorò il divino mistero e si allontanò in silenzio.
(J Guitton)

NOI TI RINGRAZIAMO, O GESU’

Per il “sì” libero e generoso pronunciato da Maria
Nel momento dell’Annunciazione…
Noi ti ringraziamo o Gesù

Perché, per mezzo di Maria, ti sei fatto uomo
E sei divenuto nostro fratello…
Noi ti ringraziamo o Gesù

Perché hai associato la Madre tua a tutto il mistero
Di redenzione e di salvezza degli uomini…
Noi ti ringraziamo o Gesù

Perché ci hai dato la Madre tua come
nostra Madre amatissima…
Noi ti ringraziamo o Gesù.
* * *
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Novena di Natale

Messaggio  Francesco il Mar Dic 22, 2009 11:23 am

7° giorno – Novena di Natale

SI È FATTO CARNE

Con un misterioso vaticinio il profeta Isaia promette un "segno" di salvezza:
la nascita miracolosa dell'Emmanuele, figlio di una vergine.

L'Evangelista attribuisce esplicitamente la profezia alla nascita di Gesù: Egli è
veramente l'Emmanuele, cioè Dio con noi.
Facendosi uomo, Egli è venuto ad abitare in mezzo a noi e rimane con noi anche oggi,
nella Chiesa e nell'Eucaristia.

Dio con noi

«"Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure lassù in alto",
Ma Acaz rispose: "Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore",

Allora Isaia disse: "Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza
degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio?
Pertanto il Signore stesso vi darà un segno, Ecco: la vergine concepirà e partorirà
un figlio, che chiamerà Emmanuele: Dio con noi"»
(1s 7,10-14).

Dio ha dimorato tra noi

Ti chiederai in che modo la divinità si è incarnata, come il fuoco nel ferro, non trasferendosi,
ma comunicandosi.
Il fuoco, infatti, non si slancia verso il ferro al quale si comunica. Non subisce diminuzione,
ma riempie totalmente il ferro al quale si comunica. Allo stesso modo, Dio, il Verbo
che ha dimorato tra noi" non è uscito da Se stesso; il Verbo e si è fatto carne non fu
soggetto a mutamento; il Cielo non fu privato di Colui che teneva e la terra accolse nel proprio
seno colui che è nei cieli ...

Lasciati penetrare da questo mistero: Dio è venuto nella carne per uccidere la morte che vi si nasconde.
Come le cure e le medicine vincono gli elementi nocivi assimilati dal corpo, e come il buio in casa è
dissipato dalla luce che entra, così la morte che teneva in suo potere la natura umana fu distrutta
con la venuta della divinità. Come il ghiaccio prevale sull'acqua mentre è notte e persiste l'oscurità,
ma appena sorge il sole si scioglie al calore dei suoi raggi, così la morte ha regnato fino alla venuta
di Cristo; quando è apparsa la grazia salvatrice di Dio e si è levato il Sole di giustizia, la morte
fu assorbita dalla vittoria, non avendo potuto resistere alla presenza della vera vita.

Noi pure manifestiamo la nostra gioia, festeggiamo la salvezza del mondo,
il giorno della nascita dell'umanità.
Oggi è tolta la condanna di Adamo. Non si dirà più: "Polvere tu sei e alla polvere tornerai",
ma: "Unito a colui che è nei cieli, sarai elevato al cielo".
(San Basilio M.)

ONORE E GLORIA A TE, SIGNORE GESÙ!

Per l'immenso amore che Ti ha spinto a farti nostro fratello ...
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

Perché ci hai raccolti nella tua Chiesa, arca di salvezza ...
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

Perché ci hai dato la speranza della vita gioiosa e senza fine nel tuo regno ...
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!

Per riparare al peccato degli uomini che non Ti hanno accolto e non Ti amano ...
- Noi Ti lodiamo, onore e gloria a Te, Signore Gesù!
* * *
Risplendi su di noi con la luce della tua gloria, Signore Gesù Cristo,
e la tua venuta vinca le tenebre del male e porti a tutti gli uomini
la liberazione dalla schiavitù del peccato.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

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NOVENA DI NATALE

Messaggio  Francesco il Mer Dic 23, 2009 10:42 am

8° giorno - Novena di Natale

L'AMORE CHE SALVA

L'apostolo Paolo pone l'accento sugli effetti dell'amore di Dio manifestatosi
nell'incarnazione. Questo amore è benignità, tenerezza, misericordia e si manifesta
nonostante i peccati e le miserie degli uomini.
Il fine di questo agire di Dio è quello di renderci suoi figli, rigenerandoci mediante
il Battesimo per mezzo dello Spirito Santo, perché possiamo tendere al totale
possesso della salvezza.

San Paolo apostolo a Tito

«Carissimo, anche noi un tempo eravamo insensati, diubbidienti, traviati,
schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità
e nell'invidia, degni di odio e odiandoci a vicenda. .
Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, Salvatore nostro,
e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati non in virtù di opere
di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro
di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui
su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, Salvatore nostro,
perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo
la speranza, della vita eterna»
(Tt 3,3-7).

Tutto abbiamo ricevuto in Cristo

Tutto abbiamo ricevuto in Cristo: Iddio si è comunicato all'uomo come
restauratore della sua natura, come perdono e null'altro che perdono.
In qual modo la misericordia di Dio ci concede il perdono del peccato,
per unire l'uomo a sé come figlio? Risponde San Paolo:
«Mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento
nello Spirito Santo»
(Tt 3,5).

Il Battesimo è il suggello della fede: chi si è affidato a Cristo non assume con lui
un rapporto isolato, ma entra a far parte della comunità di Cristo, la sua Chiesa:
giunge a ciò perché ha avuto in dono lo Spirito stesso di Cristo e dallo Spirito
viene inserito nel corpo di Cristo, ne fa parte come membro vivente ...
Lo Spirito è Dio che in Cristo opera in noi: aiuta, ispira, illumina, santifica
non per realizzare una vita solitaria, una comunione individualistica con Dio,
ma per collegarci nella comunione con i fratelli in un'autentica carità vissuta.
(F.. Salvestrin)

MOSTRACI, SIGNORE, LA TUA MISERICORDIA

Padre Santo, che per mezzo del Figlio tuo ci hai liberati dal peccato
e dalla morte, togli ogni ansia e ogni tristezza dai nostri cuori ...
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

Tu che hai promesso al tuo popolo un germoglio di giustizia,
conserva pura e santa la tua Chiesa ...
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

Tu che in Cristo ci hai dato ogni bene, fa' che non ci separiamo
dalla comunione di amore del tuo Spirito ...
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.

Tu che infondi nel nostro cuore la beata speranza della salvezza,
conservaci fedeli e vigilanti fino al giorno del Signore Gesù Cristo ...
- Noi Ti preghiamo, mostraci, Signore, la tua Misericordia.
* * *
Oppressi dal giogo del peccato, aspettiamo da Te, Padre misericordioso,
la nostra redenzione; fa' che la nuova nascita del tuo Figlio
ci liberi dalla schiavitù antica. Per Cristo nostro Signore. Amen.

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Novena di Natale

Messaggio  Francesco il Gio Dic 24, 2009 11:02 am

9°- giorno – Novena di Natale

CAMMINAVAMO NELLE TENEBRE

Il Profeta Isaia prospetta il tempo della salvezza messianica come il tempo
della luce, della gioia e della liberazione.
Nel Bambino che ci sarà donato sono raccolte tutte le virtù e tutta la
grandezza degli eroi e dei Santi d'Israele: Egli sarà potente, saggio, pacifico;
sarà il vero "Emmanuele", cioè Dio in mezzo a noi.

Videro una grande luce

«Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce;
su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.
Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia.
Gioiscono davanti a Te come si gioisce quando si miete e
come si gioisce quando si spartisce la preda.

Poiché il giogo che gli pesava e la sbarra sulle sue spalle,
il bastone del suo aguzzino tu hai spezzato come al tempo di Madian ...

Poiché un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio.
Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato:
Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre,
Principe della pace.

Grande sarà il suo dominio e la pace non avrà fine sul trono
di Davide e sul regno, che egli viene a consolidare e rafforzare
con il diritto e la giustizia, ora e sempre»
(Is 9,1- 6).

Entra nel tempo e nello spazio

O fusione inaudita, o compenetrazione paradossale! Colui che è,
viene nel tempo; l'increato si fa oggetto di creazione.
Colui che non ha dimensioni entra nel tempo e nello spazio e un'anima
spirituale si fa mediatrice tra la divinità e la pesantezza della carne.
Colui che arricchisce, si fa povero e mendica la mia carne,
perché io venga arricchito della sua divinità.

Lui, che è la pienezza, si svuota, si spoglia per un poco della sua gloria,
perché io possa partecipare della sua pienezza.
Quale ricchezza di bontà! Quale immenso mistero mi avvolge!
Sono stato fatto partecipe dell'immagine di Dio e non ho saputo custodirla:
ora Dio si rende partecipe della mia carne, sia per salvare l'immagine
che mi aveva data, sia per rendere immortale la mia carne.
Entra in comunione con noi, in un modo nuovo ancora più profondo del primo:
con chi un tempo condivise il bene, ora condivide il male;
quest'ultima comunione è ancora più degna di Dio e, per chi ha intelligenza,
ancora più sublime.
(San Gregorio Nazianzeno)

ASCOLTACI, O GESÙ

Perché accogliamo con cuore semplice e puro il tuo mistero di salvezza ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù.

Perché i piccoli e i poveri di questo mondo riconoscano la loro dignità
di figli di Dio e gioiscano di essere l'oggetto della preferenza divina ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù.

Perché tutti gli uomini Ti accolgano e credano in Te ...
- Noi Ti preghiamo, ascoltaci, o Gesù.
* * *
O Dio, che ci hai radunato a celebrare in devota letizia la
nascita del tuo Figlio, concedi a noi e a tutta la tua Chiesa di conoscere
con la fede la profondità del tuo mistero e di viverlo con amore intenso
e generoso, per Cristo nostro Signore. Amen.

Buona vigilia di Natale!

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BUON NATALE

Messaggio  Francesco il Gio Dic 24, 2009 6:35 pm

Il Natale ci ricorda la nascita di Gesù.
Ma che senso ha? Come dovremo viverlo?…
Perché sia un natale anche per ciascuno di noi…perché sia una nuova nascita definitiva!
Affermerei che il senso del Natale, in sostanza consiste nel sentirsi figli di Maria, e
fratelli di Gesù… attraverso la Santa Madre Chiesa, che ci ha rigenerati con il Battesimo.

Però, se veramente ci sentiamo figli di Maria e fratelli di Gesù, dovremo amarci
anche tra noi come loro ci amano… e ricambiare il loro amore da figli e fratelli!

Questa è sicuramente una difficoltà che da soli non possiamo superare… ma se noi
viviamo giorno dopo giorno il comandamento dell’amore, Gesù è già dentro di noi…
Allora sarà Lui che conduce il nostro cammino verso la salvezza.

Il Natale è solo un’occasione speciale per mostrarlo agli altri fratelli, 'che magari non credono’,
come ha fatto Maria e Giuseppe nella Capanna di Betlemme.

Vi riporto un brano dal Prologo della Regola francescana, perché esprime chiaramente
la presenza del “Dio con noi”; è un’esortazione di San Francesco ai penitenti.

“Tutti coloro che amano il Signore con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente,
con tutta la loro forza (cf Me 12,30) ed amano il loro prossimo come se stessi (cf Mt 22,39),
ed odiano il proprio corpo con i suoi vizi e peccati, e ricevono il corpo ed il sangue
del Signore nostro Gesù Cristo, e fanno degni frutti di penitenza: quanto mai sono felici
questi e queste, facendo tali cose e perseverando in esse, perché su di esse riposerà lo spirito
del Signore (cf ls 11,2) e stabilirà in essi la sua abitazione e la sua dimora (cf Gv 14,23),
e sono figli del Padre celeste, di cui fanno le opere, e sono sposi, fratelli e madri
del nostro Signore Gesù Cristo (cf Mt 12,50).

Siamo sposi quando con il vincolo dello Spirito Santo l'anima fedele si congiunge
al nostro Signore Gesù Cristo. Gli siamo fratelli, quando facciamo la volontà
del Padre che è nei cieli (Mt 12,50). Madri, quando lo portiamo nel nostro cuore
e nel nostro corpo (cf 1 Cor 6,20) per virtù dell' amor di Dio e di pura e sincera coscienza;
lo partoriamo con le opere sante, che debbono illuminare gli altri con l'esempio (cf Mt 5,16).

O come è cosa gloriosa, avere un Padre santo e grande nei cieli! O come è cosa santa,
avere un tale sposo, paraclito, bello e ammirabile! O come è cosa santa e come è cosa amabile,
possedere un tale fratello ed un tale figlio, piacevolissimo, umile, pacifico, dolce,
amabile e sopra tutte le cose desiderabile: il Signore nostro Gesù Cristo,
che diede la sua vita per le pecore, per ciascuno di noi.”
(cf Gv 10,15)

L’esortazione continua, ma questo ci basta per riflettere e capire molto di più
il vero senso del Natale.

Di vero cuore auguro a voi tutti un Santo Natale, ma soprattutto auguriamoci che
Gesù, Maria e Giuseppe, ci aiutino a testimoniare questo Amore, come hanno fatto loro…
non solo a Natale ma tutti i giorni.

“Vieni Signore Gesù”, facci Tue membra… Per questo ti preghiamo.

“TU
Tu; senza tempo
nel suo grembo,
hai deciso TU.

Come luce intensa
dietro una fluida tenda
che non illumina ma abbraccia,
hai deciso TU.

Come pioggia che cade
e decide che ogni spazio
sia bagnato, hai deciso TU.

Hai deciso TU
di amare la polvere;
ma non quella dei libri,
quella dei marciapiedi
calpestati dalla Tua gente.

TU hai deciso;
sì, hai deciso di nascere.”


Grazie Gesù, perché con la tua nascita ci hai resi figli del Padre,
e tuoi “sposi, fratelli e madri”.
Grazie perché con te entriamo nell’eternità.
Fa’ che anche noi sappiamo annunciare, con San Paolo:
“Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me!”.

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TE DEUM

Messaggio  Francesco il Gio Dic 31, 2009 6:44 pm

Inno di ringraziamento per tutti i benefici ricevuti da Dio

Noi Ti lodiamo, Dio, * Ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre, * tutta la terra Ti adora.

A Te cantano gli Angeli * e tutte le potenze dei cieli:
con i Cherubini e con i Serafini * non cessano di dire:
Santo, Santo, Santo *
è il Signore, Dio dell'universo.

I cieli e la terra *
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il glorioso coro degli Apostoli *
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode; *
la Santa Chiesa, ovunque proclama la tua gloria:
Padre di infinita maestà; *
adora il tuo vero ed unigenito Figlio
e lo Spirito Santo Paraclito.

O Cristo, Re della gloria, * eterno Figlio del Padre.
Tu nascesti dalla Vergine Madre per la salvezza dell'uomo.

Vincitore della morte, *
hai aperto ai credenti il regno dei Cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre. *
Crediamo che verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.

Soccorri i tuoi figli, Signore, *
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria * nell'assemblea dei Santi.

Salva il tuo popolo, o Signore, * guida e proteggi i tuoi figli.
Ogni giorno Ti benediciamo, * lodiamo il tuo nome per sempre.

Degnati oggi, Signore, * di custodirci senza peccato.
Abbi pietà di noi, Signore, * abbi pietà.
Sia sempre con noi la tua misericordia: *
perché abbiamo sperato in Te.

Tu sei la nostra speranza, * non saremo confusi in eterno.

V) Benediciamo il Padre, e il Figlio con lo Spirito Santo.
R) Lodiamolo e glorifichiamolo nei secoli.
V) Benedetto sei, o Signore, nel firmamento dei cieli.
R) Lodevole e glorioso e sommamente esaltato nei secoli.

Grazie Signore Gesù, per tutti gli anni che mi hai donato,
e per tutto il bene che hai compiuto attraverso di me.
Perdona il male che ho commesso allontanandomi da Te,
fa’ che il nuovo anno, e tutto il tempo che mi concederai,
sia sempre vissuto secondo la tua Santa volontà. Amen.
Buon anno a tutti!
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Re: LA STRADA DELLA CONVERSIONE E' LA PREGHIERA

Messaggio  cassarà palma il Gio Dic 31, 2009 8:00 pm

Grazie, lo rileggo volentieri, anche se lo abbiamo recitato in chiesa, oggi 31 dicembre

Buon anno a tutti
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Re: LA STRADA DELLA CONVERSIONE E' LA PREGHIERA

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