Auguri scomodi..

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Re: Auguri scomodi..

Messaggio  chiarotta91 il Ven Dic 26, 2008 10:26 pm

La figura di don Tonino Bello resta nel cuore di molti. Soprattutto quelli che hanno fatto della promozione della pace uno scopo della propria vita. Ho dei ricordi personali di questo grande uomo con il quale ho fatto diverse volte la marcia Perugia Assisi. In particolare ricordo l'ultima marcia, quella del 1992,quando vi partecipavo portando sulle spalle la mia bimba di poco più di un anno. Don Tonino aveva il volto segnato dalla malattia , i capelli spenti , l'incedere affaticato. Solo gli occhi trasmettevano vigore . Eravamo all'altezza di Santa Maria degli Angeli . Non avevo fatto come gli anni precedenti tutto il tragitto ,a causa del "dulce pondus "che camminava a malapena e a cavalcioni sulle spalle non reggeva proprio. Anche don Tonino non aveva fatto tutto il tragitto e si univa al corteo nella parte finale. Vedendo la mia piccola ( gli piacevano molto i bambini )sorrise ,l'accarezzò e disse: "Il futuro del mondo ". Io gli risposi " a fare la pace s'impara da piccoli . Noi genitori dobbiamo insegnare ai nostri figli che è possibile vivere la pace" .
Il tema della pace messianica costituisce il filo rosso delle Omelie di don Tonino Bello per l'Avvento. Riporto queste sue parole:" Nostra unica speranza è oggi la pace...che ci deve spingere all'esodo, alla vera transumanza.L'Impegno per la pace si chiama solidarietà, giustizia, riconciliazione, convivialità delle differenze,carità".
Mi permetto di suggerire la lettura di : don Tonino Bello , "Avvento-Natale oltre il futuro" ed. Messaggero , Padova,2007
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Auguri scomodi..

Messaggio  Tiziana il Ven Dic 26, 2008 9:35 pm

AUGURI SCOMODI

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo, se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.
Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.
Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora , miei cari fratelli!
Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.
I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.
Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.
E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.


Don Tonino Bello è stato un Terziario francescano,un prete, un vescovo e un profeta. Si oppone con forza già vescovo di Molfetta, al trasferimento degli aerei americani F 16, alla base militare di Crotone. Denuncia il traffico d’armi tra l’Italia e numerosi paesi africani, promuovendo l’obiezione alle spese militari. Nel 1985 viene eletto presidente di PAX CHRISTI . Nel Dicembre del 1992, già ammalato, partecipa in pieno conflitto alla marcia di popolo per la pace dall’Italia a Sarajevo, organizzata dai “Beati costruttori di pace”. Il 20 Aprile del 1993 muore di cancro , all’età di 58 anni
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