La sindone - Itinerario scientifico No 50 - 64

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La sindone - Itinerario scientifico No 50 - 64

Messaggio  Andrea il Lun Gen 12, 2009 11:49 am

50. L'alta temperatura raggiunta nel reliquiario durante l'incendio di Chambéry del 1532, in mancanza di ossigeno, ha provocato scambi di isotopi che hanno portato ad un arricchimento di carbonio radioattivo. La presenza dell'argento che ricopriva il reliquiario ha favorito ulteriormente la reazione, facendo risultare più "giovane" il tessuto.



51. Raymond N. Rogers, un chimico in pensione del Los Alamos National Laboratory, New Mexico, USA, ha trovato una strana giuntura con le estremità a contatto fra i fili della Sindone provenienti dalla zona del campione usato per l'analisi radiocarbonica. Anna Maria Donadoni, sovrintendente del Museo Egizio di Torino, gli ha mostrato come le lunghezze separate di filato venivano sovrapposte nella tessitura del panno principale della Sindone. La giuntura è completamente differente. È inoltre evidente che le due estremità della giuntura sono diverse: una è lanuginosa e bianca, l'altra è colorata e strettamente ritorta. Rogers ha affermato che un esame di datazione, che misura nel lino la scomparsa graduale di un composto, la vanillina, ha trovato che questa era presente nella zona analizzata nel 1988 ma non nella parte principale della Sindone. Egli ha affermato che anche le tele trovate con i rotoli del Mar Morto, che risalgono all’epoca di Cristo, non mostrano vanillina. Ha valutato che la Sindone potrebbe avere una qualsiasi età fra i 1.300 e i 3.000 anni. Nel 1982 un filo della Sindone, proveniente dalla zona del campione usato per l'analisi radiocarbonica, fu già datato con il metodo radiocarbonico in California. Metà filo appariva coperto da amido. Il filo fu diviso a metà: la parte non inamidata risultò del 200 d.C., mentre la parte inamidata fornì una data del 1200 d.C.



52. Nella zona del campione usato per l'analisi radiocarbonica sono state identificate fibrille di cotone del tipo Gossypium herbaceum, un’antica varietà mediorientale. Questo cotone può essere stato aggiunto per una riparazione. Prima della colorazione, i fili di cotone venivano trattati con amido.



53. Le fibre della Sindone provenienti dalla zona del campione usato per l'analisi radiocarbonica appaiono rivestite e impregnate da una sostanza amorfa giallo-bruna, il cui colore varia di intensità da una fibra all’altra. Le fibre provenienti dal resto della Sindone non presentano tale rivestimento. Il rivestimento delle fibre è quasi certamente una gomma vegetale gialla, molto probabilmente gomma Arabica, usata diffusamente in passato per applicazioni tessili. La differenza fra le fibrille della zona del campione usato per l'analisi radiocarbonica e quelle del resto della Sindone porta a ritenere che i campioni usati per la datazione radiocarbonica non sono rappresentativi della Sindone. Anche un “rammendo invisibile” è stato probabilmente realizzato nel XVI secolo con grande perizia.



54. Fra il 20 giugno e il 23 luglio 2002 la Sacra Sindone è stata sottoposta ad un notevole intervento (molti scienziati si rifiutano di chiamarlo “restauro”) che ha comportato la rimozione del restauro operato dalle suore Clarisse di Chambéry nel 1534. All’epoca, per riparare i gravi danni di due anni prima, le suore apposero trenta rappezzi sui fori provocati dall’incendio e una tela d’Olanda sul retro della Sindone come fodera di sostegno. Ora tutti i rappezzi sono stati asportati e tutti i bordi carbonizzati dei fori sono stati raschiati via. I fori sono quindi divenuti più grandi e sono stati lasciati scoperti. Sul retro della Sindone è stata cucita, con aghi ricurvi e filo di seta, una nuova tela che risale a una cinquantina d’anni fa.



55. Dettagli dell’intervento del 2002.



56. Dettagli dell’intervento del 2002.



57. Dettagli dell’intervento del 2002.



58. Dettagli dell’intervento del 2002.



59. Lo stress della manipolazione, fatta oltretutto a mani nude, è stato ulteriormente aggravato da più di un mese di esposizione alla luce di lampade a incandescenza



60. Fra gli strumenti usati è elencato un vaporizzatore a ultrasuoni. La mescolanza del materiale carbonizzato con altre particelle ha fatto perdere la possibilità di un altro studio separato.



61. Per distendere le pieghe sono stati applicati pesi di piombo; sono stati operati alcuni prelievi di materiale.



62. La rimozione del materiale carbonizzato e delle polveri ha comportato la perdita dell’opportunità di studiarli al loro posto sul lenzuolo.



63. È stata effettuata la scansione digitale completa sia sulla superficie dove è visibile l’immagine dell’Uomo della Sindone, sia sul retro che è tornato poi ad essere nascosto dalla nuova fodera. Infine è stata realizzata una documentazione fotografica completa.



64. La Sindone è provocazione all’intelligenza. Essa richiede innanzitutto l’impegno di ogni uomo, in particolare del ricercatore, per cogliere con umiltà il messaggio profondo inviato alla sua ragione ed alla sua vita. Il fascino misterioso esercitato dalla Sindone spinge a formulare domande sul rapporto tra il Sacro Lino e la vicenda storica di Gesù. La Chiesa affida agli scienziati il compito di continuare ad indagare. Giovanni Paolo II, 24 Maggio 1998.

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