VI Incontro Mondiale delle Famiglie

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VI Incontro Mondiale delle Famiglie

Messaggio  Daniele il Sab Gen 24, 2009 9:42 am

«Le coppie irregolari devono compiere il bene che sono capaci di fare; la chiesa non le esclude, anche se non possono ricevere l’eucarestia possono partecipare alla messa e a tutte le attività della Chiesa». Lo ha affermato il cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, presentando questa mattina in Vaticano il VI Incontro Mondiale delle Famiglie che si terrà a Città del Messico dal 14 al 18 gennaio. Il porporato ha annunciato che durante l’Incontro si parlerà anche di coppie sposate e divorziate. «La famiglia in Messico, come in altre parti del mondo - ha detto il cardinale Antonelli - sta attraversando oggi una crisi. Tuttavia sono ancora molti i valori che si conservano; l’unità familiare fortemente sentita e valorizzata; le famiglie, ad esempio, si riuniscono frequentemente per celebrare i principali avvenimenti civili, religiosi e le loro tradizioni, per discutere e per cercare insieme soluzioni ai loro problemi. La famiglia è la principale istituzione di aiuto e di solidarietà». Il ministro della famiglia vaticano ha poi ribadito che «aborto, divorzio, eutanasia, temi della bioetica, anche se lontani dalla cultura e dalla prassi popolare, stanno penetrando anche nella mentalità del popolo messicano. La famiglia oggi deve affrontare, con creatività e con spirito propositivo, la sfida di una cultura individualista e mercantilista, basata sulla produzione e sul consumismo. Abbiamo purtroppo un concetto errato di libertà - ha aggiunto - intesa, questa, come autonomia chiusa in se stessa; si privilegiano altre forme di convivenza che offuscano il valore della famiglia, basata sul matrimonio di un uomo e di una donna». «Con questa mentalità errata, molte volte si diffondono ù senza un ampio consenso sociale e sotto l’impulso di piccoli ma attivi gruppi di pressione fortemente ideologizzati e dalle grandi risorse economiche - delle leggi che permettono, con molta facilità, l’aborto come pure il divorzio rapido e l’eutanasia. Rispondere a queste sfide - ha ribadito - è un obbligo morale e difficile». Per il Congresso teologico pastorale si prevedono dalle 6mila alle 10mila persone, mentre per l’evento in generale, comprendente il Congresso stesso, la celebrazione festiva delle testimonianze e la solenne celebrazione conclusiva, si attende la partecipazione di oltre un milione di persone. Sono 98 i Paesi rappresentati; 200 i vescovi che saranno presenti; 30 i cardinali; 318 i giornalisti accreditati di cui 258 messicani. I problemi delle persone divorziate e dei loro figli saranno tra i temi al centro dell’imminente incontro mondiale delle famiglie cattoliche in programma per la prossima settimana a Città del Messico e l’incontro sarà aperto anche a loro, «perchè la Chiesa non li esclude». Lo ha detto il card.Ennio Antonelli, presidente del Pontificio consiglio della famiglia, presentando l’incontro. «La Chiesa è vicina e accogliente - ha detto il porporato rispondendo a una domanda su divorziati risposati e genitori single - anche alle coppie irregolari, e le invita a fare tutto il bene loro possibile, e a pregare Dio perchè li aiuti». «Anche se non possono ricevere l’Eucarestia - ha aggiunto - possono partecipare alla messa e a tutte le altre attività della Chiesa». Una maggiore equità nel prelievo fiscale chiesto alle famiglie, in particolare quelle numerose, è stata sollecitata dal presidente del Pontificio consiglio per la famiglia, card.Ennio Antonelli, durante la presentazione del sesto incontro mondiale delle famiglie che si terrà la prossima settimana a Città del Messico. «Le famiglie e le loro associazioni - ha detto Antonelli - devono essere interlocutori della politica, ed è bene che i politici conoscano le possibili ricadute delle loro scelte, si confrontino con i diretti interessati e ascoltino le loro necessità di accesso alla casa, di un lavoro non precario, alla libertà educativa e alla conciliazione dei tempi di lavoro e di cure familiari». «È importante - ha poi aggiunto - applicare equità nel prelievo fiscale alle famiglie, un riconoscimento dovuto - ha insistito - che reca beneficio all’intera società». Un riconoscimento dovuto anche al lavoro domestico - ha aggiunto - «perchè non si capisce come possa valere di meno se svolto da una madre anzichè da una colf». Affermazione che non contrasta con il principio di gratuità delle cure familiari - ha puntualizzato - in quanto «le cure alla famiglia sono offerte per amore, ma hanno comunque diritto ad un giusto riconoscimento».
Giacomo Galeazzi su La Stampa del 09.01.2009

Sito ufficiale www.emf2009.com


Il "VII Incontro Mondiale delle Famiglie" si terrà a Milano nel 2012.


Pontificio Consiglio per la Famiglia
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