Cosa dicono di Medjugorje

Andare in basso

Esperienze di pellegrini a Medjugorje

Messaggio  Anna Giacomina il Ven Apr 30, 2010 1:31 pm

Questo tempo della durata di cinquanta giorni in cui la Chiesa celebra il mistero della Risurrezione, a Medjugorje è contrassegnato da molti pellegrini, tra i quali i giornalisti di Radio “Mir” Medjugorje hanno incontrato molti interlocutori interessanti.

Il Sacerdote Kim Yong Hwan dalla Corea, dice che ha sentito parlare di Medjugorje solo nel 2001. Quello stesso anno ricorreva il venticinquesimo anniversario della sua Ordinazione Sacerdotale. Nello stesso tempo quell’anno è stato un anno di grande crisi, perché egli sentiva un grande vuoto nella sua vocazione sacerdotale. Proprio quell’anno ha ricevuto una richiesta dal Centro Seul Maria di venire a Medjugorje come accompagnatore spirituale dei pellegrini. Ha accettato ed è venuto a Medjugorje. Si è incontrato con una nuova realtà. Guardava le persone che, quasi tutte, avevano il Rosario in mano. E’ rimasto sorpreso per la devozione delle persone che osservava durante la Santa Messa e le funzioni in Chiesa. “Ho chiesto l’intercessione della Madonna per ricevere anch’io quella forza interiore. E l’ho ricevuta. Grazie a Medjugorje, mi è stata donata l’esperienza della vera vita sacerdotale. Questa è la mia più grande gioia. Ho compreso il fatto più importante, che il mio sacerdozio è una cosa santa!”. – Ha detto questo sacerdote.

Marija Kühnel, una pellegrina tedesca di 76 anni, è legata a Medjugorje da 25 anni, ma già al suo primo incontro con Medjugorje ed il fenomeno di Medjugorje ha sentito che qui avviene un messaggio per tutto il mondo. “So che molte persone, grazie a Medjugorje, sono tornate alla fede. Molti, dopo aver visitato Medjugorje, hanno scelto la vocazione sacerdotale o religiosa, So che per molte persone Medjugorje significa qualcosa di importantissimo” – ha detto tra l’altro la Signora Marija. Ispirata dalle grandi difficoltà che ha incontrato durante la guerra in Bosnia Erzegovina ed in Croazia, ha dedicato una parte sempre maggiore del suo tempo ad aiutare i profughi e gli sfollati. Ha anche dato inizio ad una organizzazione caritativa che ha costruito case per i rifugiati della Bosnia nel villaggio di Tasovčići, vicino alla città di Čapljina.

I giornalisti hanno incontrato a Medjugorje anche Danijela Sisgoreo-Morsan, poetessa croata, musicista e compositrice di canti religiosi celebri. Danijela si è convertita nel 1993 e da allora ha iniziato a scrivere e comporre canti religiosi. Lei ci ha parlato di sé, del suo lavoro e della sua esperienza di Medjugorje e, tra l’altro, ha detto: “E’ sempre un’esperienza venire qui, perché questo è un luogo di preghiera, un luogo dove tutto il mondo viene a pregare. Quando le persone vengono qui in pellegrinaggio, vengono sempre con l’intenzione di pregare affinché Dio li cambi, li riempia. Qui si sente veramente il cuore aperto. Si giunge a dire: ”Crea in me, o Dio, un cuore puro!”.
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Testimonianza di Mons.George H.Pearce

Messaggio  Anna Giacomina il Ven Feb 12, 2010 7:11 pm

Mons. Gorge Hamilton Pearce, Arcivescovo a riposo delle Isole Fiji, si è recato in visita privata a Medjugorje con un gruppo di pellegrini Americani tra la fine di Settembre e l’inizio di Ottobre 2002.
Era già stato a Medjugorje negli anni Ottanta e Novanta: crede alle apparizioni e all’autenticità dei messaggi della Vergine.
Mons. Pearce è un Religioso, membro della Congregazione dei Padri Maristi. Prima di ritirarsi dal Servizio Episcopale attivo, ha vissuto e servito nella Diocesi di Providence, Rhode Island, USA, dove – in Cattedrale – guida un gruppo di preghiera mariano.

"Non ho dubbi sull’autenticità di Medjugorje. Sono venuto qui già tre volte e rispondo sempre ai Sacerdoti che mi interrogano su Medjugorje: andate e mettetevi in Confessionale: vedrete miracoli dopo miracoli dopo miracoli… per la potenza di Dio e l’intercessione di Maria. Noi diciamo: "Dai frutti lo riconosceremo". Certamente, l’anima e il cuore del messaggio di Medjugorje è l’Eucaristia e il Sacramento della Riconciliazione.
Non ho alcun dubbio. Questa è opera di Dio. Io dico che non si può non credere se si sta anche per poco tempo in Confessionale. I segni e i miracoli sono certo doni misericordiosi di Dio, ma il miracolo più grande per un Sacerdote è vedere la gente intorno all’Altare del Signore.
Sono stato in diversi Santuari, ho passato un po’ di tempo a Guadalupe, sono stato otto volte a Fatima e anche a Lourdes. E’ la stessa Maria e lo stesso messaggio, ma qui a Medjugorje è la parola di "oggi" di Maria per il mondo di oggi. C’è così tanta sofferenza. La Madonna è con noi in tutti i modi e, in special modo, a Medjugorje.
Alcuni si chiedono perché il Papa non sia ancora venuto a Medjugorje e lui risponde "Non è stata ancora approvata". Mirjana stamattina ci ha detto che il Papa le ha detto che, se non fosse il Papa, sarebbe già venuto a Medjugorje.
Noi abbiamo un piccolo gruppo che si riunisce nella Cattedrale di Providence, dove io vivo. Loro la chiamano "la piccola San Giacomo". Ci incontriamo ogni sera. Abbiamo l’esposizione e l’Adorazione del Santissimo Sacramento, la Benedizione e la Santa Messa.
Io direi a tutti: venite con l’animo aperto, in preghiera. Affidate il vostro viaggio alla Madonna. Voi venite e Dio farà il resto".
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Tesimonianza di Fra Ljubo Kurtovic

Messaggio  Anna Giacomina il Gio Feb 11, 2010 3:34 pm

“Medjugorje come un dono di Dio alla Chiesa”


Sono venuto a Medjugorje per la prima volta nel 1982, da pellegrino, avevo 13 anni; sono venuto a piedi, dal mio paesino che si trova a 50 chilometri da qui.
Ho continuato a venire una o due volte all’anno, e qui, a Medjugorje, si è rivelata la mia vocazione. E’ responsabile la Madonna del mio desiderio di diventare sacerdote, per questo io La ringrazio.
Di sicuro in questi 25 anni Medjugorje è cambiata esteriormente, non è cambiata la Madonna, il suo amore, il suo invito, i suoi messaggi, che sono importanti! Quando la Madonna parla, lo fa sul serio, perché si tratta
della nostra vita, del nostro futuro, direi della nostra eternità.
Come sacerdote, presente qui ormai da cinque anni, vedo Medjugorje come un dono di Dio alla Chiesa, un dono e un invito perché qui la Madonna non ha detto niente di nuovo, non ha rivelato nessuna verità nuova, non viene ad aggiungere nulla al vangelo, ma viene qui per svegliarci dal sonno della morte
spirituale nel quale molti cristiani si trovano oggi.
In questi 25 anni molti si sono svegliati, molti hanno trovato la fonte della vita, hanno incontrato Dio, perché dove c’è la Madonna c’è Dio, c’è la potenza dello Spirito Santo, perché Lei è la Sposa dello Spirito Santo, Lei ha concepito Gesù per opera dello Spirito Santo!
Oggi l’uomo ha fame di Dio, come diceva Madre Teresa di Calcutta “oggi la più grande povertà è non conoscere Gesù”!
La Madonna ci fa conoscere Gesù, ci indica la strada per conoscere Lui e il Padre, Lei ci dice:”Cari figli, io vengo a voi come Madre che vi mostra quanto Dio vostro Padre vi ama!”
Io sono convinto che il più importante messaggio che Lei ha dato qui è l’invito alla conversione!


FONTE: http://www.miridobro.it/frame/pagine/giornalini/speciale%20medjugorje.pdf pag. 14.
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Testimonianza di Don Claudio Savio, responsabile di Telepace

Messaggio  Anna Giacomina il Mar Dic 22, 2009 10:03 am

Dal 30 agosto al 5 settembre sono stato a Medjugorje per un invito, sono andato a vivere un’esperienza di preghiera. Non ero mai stato a Medjugorje, mai mi aveva incuriosito o interessato questo grande avvenimento, ma ho accettato l’invito pressante di Lilli ad andare ("Devi venire!"), come semplice pellegrino, insieme a quei più di 60 pellegrini.
Conosco bene il Santuario di Fatima, perché ho avuto la grazia di viverci per tre anni. Anche a Lourdes sono stato più volte. A Medjugorje sono andato con molti punti di domanda, non dimentichiamo che lì le apparizioni sono tuttora in corso e quindi non vi è stato ancora un pronunciamento da parte della Chiesa. A Fatima le apparizioni sono avvenute dal 13 maggio 1917 al 13 ottobre dello stesso anno per sei volte ogni 13 del mese; nel mese di agosto la Madonna è apparsa il 19, perché il 13 di quel mese il sindaco aveva sequestrato i bambini. Sono andato a Medjugorje a titolo personale per vedere e per vivere quella che poi si è rivelata un’esperienza di fede. Un’esperienza di fede che può essere compresa e vissuta solo nell’ottica di un cuore docile, disponibile e attento. Anche se, bisogna riconoscerlo, chi va a Medjugorje deve mettere in conto non solo un esercizio spirituale, ma anche un esercizio fisico perché a Medjugorje c’è da camminare, ma nulla avviene per caso.
Mi chiamo don Claudio, da due anni dopo l’esperienza di Fatima vivo a Roma e sono responsabile dell’emittente cattolica "Telepace".
Credo sia bello il poter condividere insieme un’esperienza di fede. A Medjugorje si scopre un bisogno infinito di toccare il cielo con un dito, immergersi nel silenzio, nella preghiera, nell’abbandonarsi a Dio, portati a Lui attraverso Maria. Si approfitta per riconciliarsi e soprattutto si prega, ci si ferma, non si guarda l’orologio con la preoccupazione e la speranza che il prete la finisca in fretta. Si è lì e lì si vive un’esperienza formidabile.
Non si ha paura di inginocchiarsi davanti al Santissimo, si uniscono le mani, si canta. Si ha quasi la sensazione di trovarsi buttati dentro qualcosa, un’esperienza, che nel nostro quotidiano non respiriamo più, non ci appartiene più e, se capita, succede raramente. Avvertiamo una comunità cristiana che prega insieme e che se dice "amen" , "credo", si sente che lo dice con il cuore più che con le labbra.
Oggi mi trovo catapultato qui, in maniera un po’ improvvisata, a condividere con voi questo incontro di preghiera. A Medjugorje sono veramente rinato per quel contatto con una comunità che prega.
Forse sono il meno indicato per commentare quello che Maria dice, ma per quanto mi suggerisce il mio essere prete, ci provo. Sia il 25 che il 2 ottobre, Maria mette al centro della sua parola la fede. "…testimoniate con gioia la vostra fede…" dice il 25 ottobre e il 2 ottobre "…nelle prove della vita la fede è l’unica a darvi la forza…" La fede: "Se aveste fede quanto un granellino di senapa…, Signore aumenta la nostra fede…, La tua fede ti ha salvato…". Continuamente Gesù nel Vangelo esorta ad avere fede. A Marta, di fronte al fratello morto, chiede: "Hai fede tu nel Figlio dell’uomo?" Fratelli e sorelle, che cos’è la fede? Possiamo dare definizioni dogmatiche, possiamo raccontare la fede dei santi o pensare a quelle persone che hanno fatto della loro fede un campo di lavoro, di impegno, di battaglia, ma proviamo a chiedere ad ognuno di noi: per me prete, per me papà, per me mamma, per me giovane che cos’è la fede? Un dono? Una scoperta? Un peso? Un intralcio? Una gioia? Una marcia in più? Se oggi siamo qui, se viviamo questa vita nessuno di noi lo ha chiesto, nessuno ha deciso un giorno di nascere, ma tutti noi siamo il frutto di un atto di amore. Se giorno dopo giorno abbiamo cercato di percorrere un cammino di fede è perché Qualcuno ha voluto che potessimo ricevere il battesimo e quindi iniziare un cammino di fede.
A una mamma e a un papà che portano il loro bambino al fonte battesimale il sacerdote chiede: "Siete disposti ad educare nella fede questo bambino?" Non chiede: "Siete disposti a portarlo al catechismo, a mandarlo a messa ogni tanto, a fargli fare la prima comunione?" No, ma chiede: "Siete disposti ad educarlo nella fede?" La fede non è un optional, non è qualcosa di appiccicaticcio che ci ritroviamo appresso. La fede è un dono grande che mamma e papà un giorno ci hanno fatto.
Maria dice "…Testimoniate con gioia la vostra fede…". Come cristiani nell’oggi della storia che siamo chiamati a vivere, siamo testimoni credibili? E siamo testimoni che lasciano trasparire la gioia? Oh, è una grande responsabilità questa! Il cristiano è l’uomo della gioia. Io, cristiano, che vivo oggi nel 2009 sono chiamato ad essere testimone della gioia. Devo testimoniare che la fede è gioia. Gioia vera che non si compra a peso al supermercato e non si baratta con quel luccichio che spesso ci viene venduto come gioia, felicità, realizzazione…..
Quando fanno la pubblicità, guarda caso, ci sono sempre famiglie con un sorriso che va da un orecchio a un altro, quasi che la gioia fosse acquistabile con un certo prodotto. La gioia non è la festa pagana di Halloween che ci porta il cuore lontano dalle nostre radici cristiane. Sotto queste proposte c’è il dio quattrino, gli interessi. Questo è quello che conta oggi. Allora è importante che ci chiediamo: "Come sta la nostra fede? Gode di buona salute o è moribonda?" Se ne vado fiero, di tanto in tanto la tolgo dalla naftalina, perché prenda un po’ di aria. Come ci misuriamo la temperatura corporea, ogni tanto dovremmo misurare il livello della nostra fede. Spesso si incontra gente che crede di credere, ma ahimè, al primo cambiamento di vento cambia la bandiera del proprio credo. Sempre la Vergine nel messaggio del 2 ottobre ci ricorda che dobbiamo "…aiutare il prossimo nella scoperta della fede…". Noi dobbiamo aiutare il nostro prossimo.
Attenzione, il prossimo non è quello che abita a 100 km da noi o che abita nel continente africano. Il nostro prossimo abita sul nostro stesso pianerottolo, nello stesso ambiente di lavoro, dove vado a fare sport, dove mi incontro con altri genitori che portano i loro bambini a scuola. Quello è il mio prossimo e nel fare questo Maria ci assicura che Lei ci aiuta. Certo che se vogliamo aiutare il prossimo a scoprire la fede, prima dobbiamo riscoprire la nostra, la fede che abita nella nostra vita.
Prima vi ho chiesto: "Che cos’è la fede?" Ora vi chiedo: "Come io vivo la mia fede?" Ho detto che noi siamo il frutto di un gesto d’amore e quando il papà e la mamma ci hanno accolto, dando vita a una famiglia, si sono preoccupati di noi, del nostro essere sani, sempre pronti fare qualsiasi sacrificio per noi. Vi faccio una domanda: "C’è stata la stessa preoccupazione per far crescere la vita di fede?" Oggi sembra che i genitori siano preoccupati di tutto e di più, ma ben poco della fede. Quello che importa è che il figlio cresca bello, robusto, sano, forte, un bell’armadio, ma se poi dentro è vuoto o se gli altri lo educano al posto mio, non è che mi preoccupi più di tanto, anche se poi nei confessionali si incontrano dei genitori che dicono: "Padre non conosco più mio figlio." "E’ chiaro, se te l’hanno educato gli altri!"
C’è in noi la preoccupazione che la fede possa crescere e possa essere alimentata? Maria dice "…preghiera e digiuno…". Dobbiamo irrobustirci nella fede con i Sacramenti, con il riflettere, col dedicare tempo ai ritiri, con gli esercizi spirituali, con i pellegrinaggi. Vi chiedo ancora: "Esiste la preoccupazione per tutto questo?" Ancorati come siamo su questa terra quasi fossimo eterni, difficilmente ci si preoccupa con la stessa passione, anche nei confronti delle giovani generazioni, della vita che verrà, quella che conta veramente.
Noi possiamo dedicarci per tutta la vita ad accumulare cose materiali; ma quando Dio ci chiama nessuno di noi porterà con sé quello che ha messo da parte in questa vita, Dio ci chiederà conto della carità che abbiamo vissuto. La Vergine Maria ci vuole richiamare a questo.
Avere fede, vivere la fede vuol dire anzitutto aver scoperto una Persona, vuol dire costruire un rapporto d’amore con questa Persona. Quando si è innamorati, all’amato o all’amata non si danno i ritagli di tempo, gli scarti, quando si è innamorati il cuore si surriscalda e la mente si incolla su ciò che abbiamo scoperto essere importante per noi. Vivere la fede significa aver scoperto una Persona che si chiama Gesù di Nazareth, vuol dire farLo entrare nel nostro cuore, nei nostri pensieri, nella nostra vita e nelle nostre scelte. Vuol dire che non dobbiamo dimenticare che noi Gli apparteniamo, noi siamo Suoi e Lui, Lui solo deve essere il centro della nostra vita.
Certo per amare occorre conoscerLo, occorre darGli tempo, occorre reclinare il nostro capo sul petto di Gesù come fece il discepolo che Gesù amava, Giovanni. Vivere la fede con gioia vuol dire aver fatto una scoperta formidabile che risulta pressoché impossibile tenerla per sé. Dobbiamo testimoniare nella vita quotidiana la nostra appartenenza a Gesù. Se abbiamo incontrato Gesù vivo, la nostra vita cambia, non faremo più le cose meccanicamente, abbiamo incontrato la perla preziosa e non possiamo fare a meno di vendere tutto perchè quella perla ci appartenga.
Se noi siamo cristiani, se noi abbiamo messo Gesù Cristo al centro della nostra vita, dovremmo infiammare il mondo, dovremmo cambiare il mondo. Perché questo non avviene? Il problema è che i cristiani non vivono il Vangelo, forse lo conoscono, forse lo ascoltano, ma purtroppo non scende nel profondo del cuore. Maria ci dice: "…dovete testimoniare con gioia la vostra fede…". Perché la nostra fede sia operante c’è bisogno di pregare, c’è bisogno di riscoprire il valore del digiuno che ci aiuti a tralasciare quanto ci può essere di ostacolo per riscoprire la priorità di seguire il Maestro. Non è detto che bisogna digiunare solo dal cibo, possiamo digiunare dalle parole, dagli sguardi, dai pensieri, dal computer, dalla televisione, dai giornali.
C’è bisogno di testimoni che con la vita raccontino la bellezza di vivere la fede a 360 gradi. Quella fede che apre la via della speranza, speranza che pure siamo chiamati a donare a piene mani e lo faremo nella misura in cui ci aggrappiamo ai sacramenti, alla preghiera, alle opere di carità, al digiuno.

-- Don Claudio Savio - centroreginadellapace –

Fonte: “ASCOLTA TUA MADRE”
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Parole del Card.Schonborn

Messaggio  Anna Giacomina il Dom Ott 18, 2009 11:38 am

Il nuovo numero di “Glasnik mira” riporta le parole del Cardinal Dott. Christoph Schönborn al termine dell’incontro di preghiera per la pace con Marija Pavlović-Lunetti nella Cattedrale di Vienna il 15 Settembre 2009. Il Cardinale, tra l’altro, ha detto ai fedeli riuniti:
“E’ un grande dono che la Madre di Dio desideri essere così vicina a tutti i suoi figli! Lei lo ha mostrato in così tanti luoghi nel mondo, e già da molti anni in un modo del tutto particolare mostra la sua vicinanza a Medjugorje. Possiamo essere grati al Signore perché attraverso Sua Madre in quasi 30 anni ha condotto così tante persone all’amore di Dio, perché ha mostrato loro il Suo amore e perché così tanti hanno sperimentato la guarigione ed il rinnovamento. Nella Confessione hanno potuto scoprire l’amore verso il Signore Eucaristico e, ringraziando Sua Madre, anche l’amore verso di Lei. La riconciliazione nelle famiglie, la guarigione dalla droga, dalle dipendenze e dalle altre miserie sono i suoi desideri. E’ un grande segno del nostro tempo che Maria si occupi dei suoi figli e dimori in mezzo a loro così concretamente, tanto da vicino e così semplicemente…
Mostrate ciò che avete ricevuto e ciò che costantemente ricevete qui attraverso le grazie di Medjugorje, mostratelo e trasmettetelo agli altri”.



FONTE: © Informativni centar “Mir” Međugorje www.medjugorje.hr.
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: Cosa dicono di Medjugorje

Messaggio  Andrea il Mer Giu 17, 2009 4:12 pm

Leggendo queste tue considerazioni sulle apparizioni di Medjugorje, mi pare di leggere tra le righe non più una curiosità, ma una ferma convinzione di mettere "il dito sulla piaga" e assitere in prima persona quanto succede in quella cittadina dell' Herzegovina.
ti auguro cara Paola di poter avverare questo proposito prima possibile, per raccontarci poi cosa "hai visto e sentito".

Pace e bene

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5755
Età : 87
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo http://www.vangelo.forumattiVo.com

Torna in alto Andare in basso

Cosa dicono delle apparizioni in Herzegovina

Messaggio  chiarotta91 il Mer Giu 17, 2009 1:12 pm

Finalmente ho avuto una risposta sulle apparizioni in Herzegovina. Tutto quello che è stato postato in questa sezione è interessantissimo e riflette l'importanza di un evento che attira per la sua curiosità ma anche per la carica spirituale. Non che non vi fossero pronunciamenti al riguardo, ma come capita per fenomeni di questo genere,l'opinione dl Magistero è più che orientativa per il cattolico praticante. Allora credere alle apparizioni non è dogma di fede. E' dogma di fede credere nell'Immacolata concezione di Maria, nella sua Assunzione in Cielo, nella Sua verginità . Non è dogma di fede credere nelle Sue apparizioni , anche in quelle per così dire , accolte dalla traditio fidei. Insomma non si incorre nella scomunica se non si crede all'apparizione di Maria Vergine in quel dato posto mentre se non si crede nella Sua Verginità sì.
Allora dicevo, finalmente una risposta autorevole.Le parole che pronuncia lasciano spazio alla libertà individuale ma considerano anche il grande beneficio che tante persone ricavano da un pellegrinaggio in Herzegovina che spesso è anche un pellegrinaggio alle radici stesse del personale bisogno di trascendente.Eccole:

La Chiesa non ha ancora riconosciuto ufficialmente queste apparizioni, ma "nel frattempo sono permessi i pellegrinaggi privati con un accompagnamento pastorale dei fedeli. Infine, tutti i pellegrini cattolici possono recarsi a Medjugorje, luogo di culto mariano dove è possibile esprimersi con tutte le forme devozionali". (Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato).

Il" Possono" e il successivo " è possibile " accompagnato da quel " tutte le forme devozionali " includono ampio spazio di considerazione.
Comunque mi è anche stata offerta la possibilità di un accompagnamento pastorale ( leggasi prete ).
avatar
chiarotta91

Numero di messaggi : 488
Età : 59
Località : Roma
Data d'iscrizione : 15.12.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Intervista a Mons.Leo Maasburg

Messaggio  Anna Giacomina il Gio Mag 28, 2009 12:43 pm

Intervista: Mons. Leo Maasburg, direttore nazionale di MISSIO Austria


Nell´Aprile 2009 è stato a Medjugorje Mons. Leo Maasburg, direttore nazionale di MISSIO Austria. Per molti anni egli ha accompagnato Madre Teresa nei suoi viaggi ed in occasione dell´apertura di nuove case in diversi paesi. Ha predicato esercizi spirituali alle sorelle di Madre Teresa in tutto il mondo. Quando Madre Teresa ha aperto le sue prime case a Mosca ed in Armenia nel 1988, P. Leo è stato consigliere spirituale delle sorelle per diversi mesi e con ciò anche il primo sacerdote cattolico "ufficiale" nell´Unione Sovietica a quel tempo. Successivamente, insieme ad un grande imprenditore italiano, ha avviato la più grande famiglia radiofonica cattolica "Radio Maria" che oggi è presente in tutti i continenti.
Nel contesto della Beatificazione di Madre Teresa, egli è stato l´unico membro dell´equipe che non apparteneva alla Congregazione di Madre Teresa.

Lei ha conosciuto Madre Teresa e l´ha seguita nei suoi viaggi. Ci può dire qualcosa al riguardo?

Madre Teresa era molto paziente. Vedo ora, dopo molti anni, quanto lei abbia influenzato la mia vita. Dopo il dono della vita ed il dono del Sacerdozio, conoscere lei è stata sicuramente la terza più grande grazia che Dio mi ha dato.

Durante la sua vita molti chiamavano già "santa" Madre Teresa. La sua strada verso la santità è stata difficile?


Penso che sia stata molto difficile. Io non credo che lei abbia avuto una via ordinaria alla santità. Credo che lei sia la santa del millennio e credo che non abbiamo ancora scoperto la profondità della sua santità e la grandezza della grazia che Dio ci ha dato attraverso di lei. Nessuno sapeva quanto lei fosse vicina a Cristo durante la notte dell´anima. Gli osservatori superficiali potrebbero considerare questo come un tipo di ateismo. Ma Dio nasconde le sue grandi grazie agli occhi del mondo.
La seconda grande grazia, che è pure perfettamente sconosciuta, è che lei ha lasciato più di 5000 pagine di scritti teologici che sono ancora sconosciuti al grande pubblico. Un terzo punto che è completamente sconosciuto al pubblico è il suo indescrivibile senso dell´umorismo nella profondità della sofferenza. Era davvero una contemplativa in mezzo al mondo ed in tutte le difficoltà lei trovava sempre la gioia ed il senso dell´umorismo di Dio.

Lei ha partecipato al processo di Beatificazione di Madre Teresa che, grazie al Papa, è stato insolitamente veloce. Cosa ci può dire di questo?

Sì, grazie a Papa Giovanni Paolo II ed ai moderni computer! Redigere circa 80.000 pagine di testi senza computer è un lavoro che può durare 50 anni. Anche in questo senso Madre Teresa è una santa moderna. Credo che abbiamo completato molto velocemente la prima grande fase, perché era relativamente facile vedere la profonda santità di Madre Teresa. Credo che il secondo passo, che è la Canonizzazione, sarà pure una formalità, che Dio concederà sicuramente al momento giusto. L´anno prossimo, il 26 Agosto, celebreremo il 100° compleanno di Madre Teresa. E´ possibile che la Canonizzazione coincida con esso. Questo formalmente dipende da due cose: prima di tutto, che uno dei tanti miracoli che sono già avvenuti sia riconosciuto ufficialmente e che il Santo Padre, nella Sua responsabilità pastorale, scelga il momento giusto.

Lei è stato consigliere spirituale delle sorelle di Madre Teresa a Mosca ed in Armenia e di conseguenza il primo sacerdote cattolico autorizzato in Unione Sovietica. Quali sono state le sue esperienze di quel periodo?

La prima impressione è che non noi, non Madre Teresa si prese la responsabilità pastorale dell´area comunista, ma la Madre di Dio. La Russia è stata sempre la terra della Madre di Dio e Lei non ha mai rinunciato alla sua responsabilità pastorale. Attraverso i bambini di Fatima, Ella aveva già annunciato la grande tragedia che avrebbe colpito la Russia ma, allo stesso tempo, ci ha dato il rimedio: la consacrazione al Cuore Immacolato di Maria. Questa consacrazione fu fatta da Pio XII e più tardi in modo formalmente completo da Giovanni Paolo II. Sei anni dopo questa consacrazione, il sistema sovietico crollò. Come dopo un peccato che è stato perdonato, ciò che resta è un grave danno. E´ sicuramente una parte del nostro compito contribuire a questa guarigione attraverso la preghiera ed il sacrificio ed anche con passi concreti. Sento una gioia profonda nel mio cuore quando vedo, durante il Festival dei Giovani in Agosto, così tanti giovani dall´ex blocco orientale. E´ totalmente inconcepibile che essi si avvicinino al Cuore della loro Madre senza essere guariti!

La famiglia di "Radio Maria" è ben conosciuta in tutto il mondo. Anche lei ha partecipato alla sua creazione. Come è avvenuto ?

La Madre di Dio probabilmente non comprendeva completamente la grandezza della sua vocazione nel momento in cui fu chiamata. Lo stesso accade con coloro che sono chiamati da Lei. Non potevo immaginare quanto velocemente, quanto rapidamente questo sviluppo sarebbe avvenuto. In sette anni Radio Maria era presente in 31 paesi e oggi lo è in più di 60 paesi. Sembra che Nostra Signora si affretti. Ci sono diverse indicazioni dentro e fuori della Chiesa che questa fretta ha buone ragioni.

In che modo la Chiesa può evangelizzare tramite i media ?

Credo, l'evangelizzazione è sempre andata di pari passo con la proclamazione della parola. In Giappone, 10 anni fa, c'erano circa 350.000 cattolici in una solo parrocchia. Le inchieste hanno mostrato come più di 600.000 persone si considerino cattolici. Alla domanda, dove avete sentito parlare della chiesa, la risposta è stata: alla televisione ed alla radio. Ciò significa che radio e televisione sono certamente una pre-evangelizzazione, che può aprire i cuori umani alla verità di Dio. Successivamente certamente c'è bisogno di un contatto personale fra un sacerdote e l'anima stessa.

Come vede oggi i giovani, come possono essere attirati alla Chiesa?

Vedo soprattutto i giovani in Austria. Due cose stanno accadendo. Sono realmente poveri nel modo in cui Madre Teresa intendeva la povertà. Parlava di povertà fisica, di povertà sociale e di povertà spirituale. Questi poveri giovani sono in uno stato di povertà spirituale terribile. Cristo non è mai stato annunciato o mostrato loro. Allo stesso tempo un miracolo sta accadendo: piccoli gruppi, Comunità, gruppi di preghiera stanno sorgendo ed i giovani sono molto aperti verso questi gruppi. Sono stupito da quanto siano aperti e da quanto siano bramosi di verità. In un periodo nel quale ci viene ripetuto che non c'è verità, che tutto è relativo, sono interiormente chiamati a cercare l'unica verità stabile, che troviamo in Cristo.

Questo non è il suo primo pellegrinaggio a Medjugorje. Quali sono le sue esperienze, sente qui la presenza della Madre di Dio ?


Oggi potrei identificarmi con un ragazzino, Joseph - figlio di uno dei nostri colleghi. Non ha ancora un anno. Sta seduto nel suo passeggino, sorridente ed ovviamente divertito. E' esattamente così che mi sento.

Come vedete Medjugorje all'interno della chiesa?

Credo che Medjugorje abbia da giocare un ruolo molto, molto importante nella Chiesa. La Chiesa sta passando un momento difficile ovunque e la gente è prontissima ad accusarsi l'un l'altro. Credo che la presenza stessa di Nostra Signora provochi l'unità. Lo vedo fra i gruppi austriaci che stanno venendo a Medjugorje. Nel bel mezzo di tutte le tensioni nella chiesa, stanno saldi e restano completamente fedeli. Essi mostrano in modo materno cosa è essenziale nella chiesa e cosa no.

È detto: "Dai frutti li riconoscerete". Secondo lei, quali sono i frutti di Medjugorje ?


Cito solamente il mio cardinale Christoph Schönborn che ha detto che il 90% di tutte le nuove vocazioni nella sua diocesi vengono in qualche modo da Medjugorje. In Austria ho notato che, in varie parti del paese, in alcune parrocchie accadono cose non usuali nell'ordinaria vita di una parrocchia, come ad esempio gruppi di Adorazione per i bambini. E chi sono quei bambini ? Coloro che erano ieri e l'altro ieri qui in chiesa, tutti davanti. E' significativo, Medjugorje si irradia nelle famiglie, nelle parrocchie. Ancora nello stile di Maria: Lei non fa niente di eccezionale, Lei è eccezionale.

Si può paragonare Medjugorje a Lourdes od a Fatima?

Qui posso citare il vescovo Hnilica, che ha detto: Nelle apparizioni di Maria in Europa, uno vede esattamente la pedagogia della Madre di Dio, che è la pedagogia della Chiesa. La prima grande apparizione - Lourdes - riguarda il sacramento del battesimo. "Sono l'Immacolata Concezione", acqua come simbolo di purificazione. A Fatima, uno riconosce il secondo sacramento dell'iniziazione - la discesa dello Spirito Santo - la Cresima. L'angelo ha chiesto ai bambini, siete pronti ad offrire le vostre sofferenze, le vostre preghiere per i poveri peccatori ? Fatima non è per la santificazione personale, ma per la missione di santificare gli altri. Ed a Medjugorje, abbiamo il terzo sacramento - l'Eucaristia - che è strettamente collegata alla preparazione per ricevere il Signore - la santa Confessione. Credo, ci sia un collegamento molto stretto. Siamo guidati sulla via della santità.

Vuole aggiungere qualcosa ?

Importante nei nostri tempi è la fedeltà. Madre Teresa disse, "Dio non mi ha chiamato ad avere successo, ma ad essere fedele". Quella è anche la nostra vocazione.

Intervista: Sanja Pehar

FONTE: © Informativni centar "Mir" Medugorje www.medjugorje
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: Cosa dicono di Medjugorje

Messaggio  Anna Giacomina il Gio Apr 23, 2009 3:36 pm

Valentin Inzko, Alto Rappresentante dell´Unione Europea in Bosnia Erzegovina, ha visitato Medjugorje


Valentin Inzko, Alto Rappresentante dell´Unione Europea in Bosnia Erzegovina, ha visitato Medjugorje Sabato 18 Aprile 2009. Finora è venuto circa venti volte. Sabato ha partecipato alla Messa serale delle ore 18:00. Durante la sua visita abbiamo parlato col lui:

Sig. Inzko come si sente a Medjugorje?

In modo fantastico! Nella mia anima c´è pace, gioia e sento che ho ricevuto un aiuto, una forza che mi è così necessaria.

Quando ha sentito parlare per la prima volta di Medjugorje?

Ho sentito delle apparizioni della Gospa a Medjugorje nel 1982. Sono venuto per la prima volta a Medjugorje un anno dopo, nel 1983. Ricordo che allora non mi fu permesso di alloggiare all´Hotel "Citluk" - oggi Hotel "Brotnjo" - e l´Hotel era vuoto, perché non avevo annunciato la mia venuta tramite il protocollo, ma ero un giovane diplomatico di Belgrado. Era il tempo del comunismo. Ho dormito in automobile.

Sig. Inzko, quali sono le sue impressioni su Medjugorje?

Io non ho visto miracoli, ma i miracoli avvengono all´interno, in me. La persona sente la pace di Dio e pensa subito agli altri valori. Qui la persona cambia, pensa in un altro modo.

Quando torna di nuovo a Medjugorje?

Al più tardi entro il 25 ed il 26 di giugno, per l'anniversario delle apparizioni di Nostra Signora, forse prima, non so. Ogni volta che vengo in questa zona visito Medjugorje. Sono stato qui ad ottobre e novembre dell'anno scorso, ma anonimamente. Vengo per motivi personali e nient´altro.

Qual´è per lei il significato dei messaggi di Medjugorje?

Credo nelle apparizioni di Medjugorje. Qui sento qualcosa di speciale ed i messaggi sono molto importanti. Il messaggio più importante è la pace. Maria è la Regina della Pace, lei è accettata da tutti, anche dai musulmani, in ogni paese ed in ogni tempo.

Segue gli eventi di Medjugorje?

Sì e no. So che avete un programma culturale; so del Festival per i giovani provenienti da tutto il mondo, ho sentito di Radio MIR Medjugorje, che è molto popolare e riconoscibile. Ha un vasto pubblico.

Al termine il sig. Inzko ha dichiarato: dovremmo tutti cambiare noi stessi; è l'unico modo per cambiare il mondo. Possano tutti coloro che dicono di essere credenti - essere davvero credenti, possano davvero vivere la loro fede!

Dragana Dugandzi´c

FONTE: © Informativni centar "Mir" Medugorje


avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: Cosa dicono di Medjugorje

Messaggio  Anna Giacomina il Gio Apr 09, 2009 11:19 am

I veggenti sono assolutamente sani di mente


Negli ultimi tempi, siamo sempre più stati testimoni del grave stato di violenza e di distruzione nel quale versa la nostra società. Abbiamo bisogno di Dio, di conversione.
Un noto psichiatra, di indubbia estrazione cattolica, giudica dal punto di vista clinico, i veggenti di Medjugorje.

"Professor Meluzzi, in che stato mentale trova i veggenti di Medjugorje?": “ Guardi, io non sono un fanatico di Medjugorje, non ci sono neppure stato, pensi un poco. Quindi limito la mia analisi al campo scientifico”.

"Ravvisa in loro ipotesi di patologie?":
“ Assolutamente no. Non ci vedo schizofrenia, li trovo assolutamente lucidi e coerenti. Insomma, concludo per la loro assoluta sanità di mente”. E aggiunge: “ se proprio vogliamo essere pignoli, dico una cosa; il quoziente intellettivo di costoro mi pare addirittura superiore a quello di altre apparizioni mariane, di altri veggenti. ...
... In casi precedenti si trattava di persone semplici, ma spesso al limite del deficit intellettivo. In questo caso no, assolutamente no. Intendo dire che a Lourdes, la veggente venne accusata di ogni limitazione cerebrale. Paradossalmente, da un punto di vista medico, io avrei maggior interesse verso Lourdes che Medjugorje. Chiarisco: il quoziente, lo standard intellettivo dei veggenti di Medjugorje mi sembra molto più elevato in comparazione con tante altre apparizioni mariane”.

"Veniamo al contenuto dei messaggi di Medjugorje, lei come li considera?":
“ In perfetta continuità con la tradizione della Chiesa e secondo il kerygma mariano. Insomma non ci vedo particolari fratture o novità. Ritengo che quei messaggi ,con assoluta coerenza, parlino della Madonna e di quello che la Madre di Dio ci chiede. In poche parole li valuto assolutamente buoni, fruttuosi e produttivi, senza nessuna pericolosità”.

"Un Vescovo Emerito,per altro esorcista, ha sostenuto che dietro Medjugorje potrebbe nascondersi un inganno satanico, alludendo forse a possibili deviazioni dalla purezza evangelica":
“ Stimo il Vescovo, ma mi permetta di essere in profondo disaccordo. Sono per la teoria dei frutti. Quello che avviene a Medjugorje, ovvero sacramenti e conversioni, dimostra con chiarezza che non siamo davanti ad un fenomeno satanico. Mi sembra che Satana voglia esattamente il contrario di tutto questo. Poi se si riferisce ad eventuali forme di sfruttamento economico del fenomeno, cosa mai provata, ribatto che i disonesti possono nascondersi ad ogni latitudine, a Medjugorje come a Roma, ricordo che persino in nome della Croce si è speculato e fatto mercato, che la Croce è stata utilizzata come alibi per compiere stermini e azioni violente. Dunque anche sotto questo profilo sostengo che Medjugorje sia inattaccabile”.

"Eppure la Chiesa è prudente..":
“ Ma vedo con piacere che questa prudenza poco alla volta sta venendo meno. So che ci vanno molti preti e Vescovi. La prudenza della Chiesa, che non ha bocciato Medjugorje, dipende solo dal fatto che le visioni sono ancora in corso”.

"Da affermato psichiatra, ha avuto mai dei posseduti dal demonio?":
“ Certo. Ci sono casi dove il medico alza le mani e non sa spiegare che cosa stia avvenendo. Molte volte io ricorro all’esorcista ed ho avuto casi di indemoniati che parlavano lingue strane, dicevano fatti clamorosi e sputavano chiodi. Tutto questo non appartiene all’isteria, ma a fenomeni diabolici. Satana esiste come persona fisica ed il ruolo dell’esorcista è importante. Negare Satana e la sua esistenza equivale ad ignorare la Scrittura. Io ho avuto un caso di una posseduta poi morta misteriosamente”.


Bruno Volpe
Fonte: http://www.pontifex.roma.it




avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: Cosa dicono di Medjugorje

Messaggio  Anna Giacomina il Dom Mar 29, 2009 11:52 am

La Chiesa non ha detto NO a Medjugorje....


Da qualche tempo Gloria Polo, la dentista sudamericana colpita da un fulmine e poi,dopo essere stata in fin di vita, convertitasi al cristianesimo sta portando al mondo il suo messaggio. Ne ha parlato da ultimo in Sicilia, ma lo ha fatto anche in Polonia, a Cracovia.
Come tutti i fenomeni del genere, si presta a domande,interrogativi e persino dubbi. Ne abbiamo parlato con un teologo, demonologo e studioso di angeli, il professor Renzo Lavatori, docente alla Pontificia Università Urbaniana, sacerdote.

"Dunque, professore, da teologo, come valuta il messaggio di Gloria Polo?":

“ Premetto che andrebbe studiato con maggior attenzione e intensità, ma nel complesso le dico che non sono contrario”.

"La dentista venezuelana sostiene di essere stata colpita da un fulmine, di essersela vista brutta, e quindi di essersi convertita. Possibile?"

“ Certo che è possibile. Tutti questi accadimenti, mi sembra giusto precisarlo, vanno letti e valutati con il criterio del buon senso e senza cadere in fanatismo, isteria o facili entusiasmi che portano alla creduloneria, ma da studioso affermo che la storia in sé stessa è possibile ed anche compatibile con la teologia”.

"Compatibile, come?"

“ Dunque. Esiste molta gente che dopo la malattia, l’ avversità, la negatività ha cambiato stile di vita, convertendosi. Spesso, non sempre,il male porta poi con sé il bene. Voglio dire che i messaggi di Dio,le sue vie sono misteriose e dietro accadimenti negativi potrebbe nascondersi la volontà di Dio atta a farci cambiare rotta”.

" Esistono degli esempi?":

“ Basta leggere alcune vite di Santi della Chiesa. Prenda San Ignazio. Era un soldato,uomo di armi. A seguito di una ferita alla gamba, costretto a letto, ha divorato un libro sulla vita dei santi e dopo si è convertito. Un altro caso degno di menzione, San Camillo de Lellis, e lo stesso San Paolo. Cadde rovinosamente da cavallo, divenne cieco, ma quella sua caduta e quella sua malattia lo portarono alla conversione e all’incontro con Dio. Da questo punto di vista ritengo la tesi della dottoressa Polo compatibile con la teologia, lo ribadisco senza eccedere in creduloneria o facili entusiasmi”.

"Dalla Polo a… Medjugorje il passo è breve. Ci crede?.”

"Certo che ci credo. I messaggi della Madonna a Medjugorje dove per altro io sono stato, mi sembrano molto convincenti e teologicamente esatti. Ci invitano alla conversione, a mezzo della preghiera. La Madonna ci suggerisce di scegliere Cristo ed è sicuramente la miglior via per giungere alla bontà e alla verità. Del resto Maria ha partorito Cristo e non lo ha abbandonato neppure ai piedi della Croce”.

"Domanda cattiva. Ci si può fidare di Medjugorje?":

“ Certamente e con assoluta fiducia; i veggenti sono credibili, come studi vari hanno dimostrato”.

"Per quale ragione la posizione della Chiesa ufficiale è per lo meno molto prudente con Medjugorje?".

“ La prudenza mi sembra giustificata da due cose. Intanto i veggenti sono ancora vivi. Poi le visioni continuano e seguono, quindi bisogna valutarle con calma. La Chiesa , ad ogni modo, non ha detto no a Medjugorje, ma resta in attesa di meglio valutare le visioni e il fenomeno, ha soltanto sospeso il giudizio. Però non si tratta di un rifiuto”.

"Che indicazione ha tratto di Medjugorje?":

“ Lo vedo dai frutti, che sono buoni. Se l’albero produce frutti accettabili vuole dire che è sano. Lo dimostrano le tante conversioni e i sacramenti amministrati”.

"Passiamo a Satana. Ultimamente a Lourdes un tragico fatto di sangue. Una ragazza che credeva di essere il diavolo, ha ucciso sua madre con un crocifisso":

“ Roba da esorcisti, ma lo ritengo davvero molto strano. Il Diavolo può usare una persona, ma non ho mai sentito che una persona si creda il diavolo”.

"Quali sono i satana di oggi?":

“ Banalizzare così il discorso non ha senso. Penso che ci sia una mentalità generale e rilassata fatta di relativismo, secolarismo,edonismo che rappresenta un ideale brodo di coltura per Satana”.

"E’ satanico insultare il Papa?":

“ Nella Bibbia sta scritto che i Farisei tendevano trappole a Cristo. Il tendere trappole è tipico del demonio”.

"Chi travisa i discorsi del papa tende trappole?":

“ Certamente, proprio travisando i fatti”.


Bruno Volpe
http://www.pontifex.roma.it



avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: Cosa dicono di Medjugorje

Messaggio  Anna Giacomina il Gio Mar 19, 2009 4:35 pm

Giovanni Paolo II e Medjugorje.


Pontifex ne ha parlato con un sacerdote amico di Giovanni Paolo II, che lo ha conosciuto personalmente. Si tratta di Padre Adam Bonieky, Direttore della prestigiosa rivista cattolica polacca, con redazione in Cracovia,Tygonik Powszechny.

"Dunque, Padre: Giovanni Paolo II aveva stima per Medjugorje?":

“ Guardi, io stesso ho parlato con lui di quel fenomeno e le devo dire che ne era molto, ma molto interessato. Lui credeva fermamente in Medjugorje anche se per ovvia cautela non si è mai pronunciato in pubblico”.

"Per quale motivo ha omesso ogni giudizio sul tema?":

“ Lei ben sa e conosce la prudenza, anche giustificata, della Chiesa cattolica sul tema, poiché le apparizioni continuano. La Chiesa non ha detto né sì, tanto meno no a Medjugorje, essendo le visioni ancora in atto. Ma le assicuro che Giovanni Paolo II aveva stima per quel fenomeno, ma non prese una ...... posizione pubblica in quanto aveva grande stima e considerazione dei Confratelli Vescovi e non intendeva per nulla creare destabilizzazioni e contrasti nell’episcopato”.

" Lei conferma, però, l’interesse del defunto Papa per Medjugorje":

“ Questo senza alcun dubbio. Aveva studiato il problema a fondo e giudicava valide quelle visioni. Immagini che una volta sbagliai il nome di una delle veggenti e lui mi corresse. Insomma, lo conosceva in tutti i suoi dettagli” .

"Lei ha anche parlato con altri amici personali del Papa":

“ Ed anche loro mi hanno confermato che Giovanni Paolo II teneva in alta considerazione Medjugorje, io ho parlato con loro, sono persone autorevoli e serie”. (........)


Bruno Volpe
http://www.pontifex.roma.it/
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Medjugorje, e' tutto vero.

Messaggio  Anna Giacomina il Dom Mar 15, 2009 10:33 pm

Parla l’ autore di uno dei libri più belli e significativi su Medjugorje, il caporedattore del settimanale Famiglia Cristiana, Saverio Gaeta, che ha firmato "Medjugorje, è tutto vero".

"Gaeta, in che senso lei sostiene, che è tutto vero?":

“ Dunque iniziamo con il contenuto dei messaggi analizzati da un punto di vista teologico. Bene, tutti, dico tutti, sono in perfetta linea con la ortodossia della Chiesa e quindi corretti. Poi vari studi clinici e analisi hanno sottoposto i veggenti ad un complesso esame. Da questo esame, è risultato che tutti loro sono sani di mente, non soffrono di patologie, insomma, non si possono definire vittime di isteria. Tanto meno è stato scartato che possano essere pilotati,ovvero orientati da terzi, dunque sono attendibili e da prendere in considerazione”.

"Scusi Gaeta, se queste sono le premesse,ortodossia dei messaggi, affidabilità dei veggenti e loro sanità di mente, allora per quale ragione la ...... Chiesa ufficiale invita alla prudenza su Medjugorje e si dimostra alquanto scettica?":

“ Non parlerei di scetticismo,quanto piuttosto di comprensibile prudenza. Essendo visioni, che lo ripeto non vincolano i credenti, e visioni che si prolungano nel tempo, la Chiesa ha deciso ,con saggezza ,di sospendere il giudizio. In sintesi, rilevato che il fenomeno è ancora pendente, la Chiesa ha valutato più serio attendere la fine delle visioni per sciogliere la riserva. Penso che sia giusto, dal punto di vista della Chiesa”.

"Quale è la ragione per la quale a Medjugorje arrivano fedeli e pellegrini da ogni parte del mondo?":

“ Vi è una oggettiva diversità tra Medjugorje ed altri santuari mariani come Lourdes, Fatima e Guadalupe”.

"Che tipo di differenza?":

“ Questa. Mentre a Guadalupe arrivano prevalentemente messicani o latino americani, a Lourdes francesi ed europei, a Fatima spagnoli e portoghesi, a Medjugorje si nota la presenza di gente che giunge da ogni parte del mondo, una certa universalità”.

"E questa universalità da che cosa è data?":

“ Dalla presenza attiva e concreta di Maria che appare alle ore diciotto del pomeriggio. A Medjugorje, dunque, si palpa la reale presenza mariana, mentre negli altri santuari ,pur importanti luoghi sacri, regna la pietà popolare e la tradizione. La presenza attiva di Maria ha fatto e fa di Medjugorje un luogo di preghiera”.

" Anche il posto dove si registra il maggior numero di conversioni":

“ Bene, ma queste sono appunto legate alla preghiera. Io che ci sono stato, ho considerato,per esempio,che il Vangelo è proclamato talvolta in trenta lingue diverse. Questa pluralità dimostra l’universalità del messaggio e dei messaggi. In quanto alle conversioni e ai sacramenti amministrati sono frutto della bontà di Dio che si manifesta attraverso Maria”.

"Negli ultimi tempi Medjugorje è stata meta di molti vip che si sono convertiti o hanno cambiato vita come Paolo Brosio":

“ Io non so se ci vanno vip, penso alla pluralità di gente che vi accorre. Se tra di loro si notano dei vip e questi mutano la loro vita,meglio così”.

"Le risulta che il Servo di Dio Giovanni Paolo II credesse in Medjugorje?":

“ Non esistono prove dirette di sue affermazioni ,ma testimoni attendibili e mai smentiti, e questo mi sembra davvero molto significativo, riportano che Giovanni Paolo II avesse una grande considerazione di Medjugorje”.

Bruno Volpe

www.pontifex.roma.it
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Bisogna guardare a Medjugorje con serenita' e fiducia

Messaggio  Anna Giacomina il Dom Mar 08, 2009 11:29 pm

“ Come uomo di Chiesa rivolgo a tutte le donne auguri di ogni bene nel giorno della loro festa, le invito ad essere sempre custodi del proprio ruolo nella storia e le affido alla dolcezza di Maria”, lo afferma il cardinale Ersilio Tonini.

Eminenza, chi è la donna?:

“ Un essere affascinante e bello che bisogna amare e rispettare. Dal canto suo, la donna sappia con orgoglio e misura custodire il proprio importante ruolo che ha nella storia”.

Qual è il ruolo della donna?:

“ Mi sembra evidente che non sia solo un compito meramente riproduttivo, equivale in tal senso ad assimilarle ad esseri senza anima. La donna testimonia con intelligenza e sapienza che l’uomo nella storia non è mai un mezzo,ma sempre un fine. Ritenere l’uomo come mezzo significa stravolgere e mortificare la natura umana”.

La Madonna può essere considerata l’esempio più sublime della donna?:

“ Certamente che lo è. Maria è l’esempio supremo e sublime ...... della dignità dell’essere umano, il prototipo per eccellenza. Lei ha portato in grembo il Re della storia, per questo la Madonna è Madre nostra e di Dio, quindi madre della Chiesa. La Madonna non si è mai ribellata al piano di Dio, è stata la discepola fedele, la donna del sì incondizionato. Con la sua pazienza e la sua dedizione, ha dimostrato di credere sempre, non hai avuto dubbi”.

Quindi che augurio fa alle tante donne?:

“ Intanto su di loro invoco la protezione di Maria e le affido alle sue dolci e belle mani e poi invito tutti ad avere il massimo rispetto della donna non solo nel giorno della loro festa, ma per tutto l’anno. Basta con certi intollerabili episodi di cronaca e di violenza che negli ultimi tempi ci hanno funestato. La donna ha una sua dignità che bisogna apprezzare e valutare sempre e in ogni momento”.

A proposito di Madonna, che cosa pensa del fenomeno Medjugorje?:

“ Penso che quel posto sia benedetto ed una grazia di Dio, chi va a Medjugorje torna trasformato, plasmato, si specchia in quella sorgente di grazia che è Cristo. Cristo al tempo stesso è rubinetto e fonte. Se a Medjugorje, come ormai evidente, avvengono tante conversioni, significa certamente che vi è la mano di Dio. Insomma credo che bisogna guardare a Medjugorje con serenità e fiducia apprezzando quel che di buono e santo avviene in quel posto”.

Che cosa accade a coloro i quali vanno a Medjugorje?:

“ Semplice, scoprono la sorgente della fede e si abbeverano a Cristo per mezzo di Maria, dunque vadano con fiducia a Medjugorje”.

Un Vescovo Emerito ha parlato di Medjugorje come di inganno satanico:

“ Stento a crederci. In ogni caso, se lo ha detto, ritengo la frase insensata ed esagerata, assolutamente fuori tema. Solo chi è ateo non crede alla Madonna e a Medjugorje. Del resto nessuno impone di crederci ,ma almeno la rispettino”.


Bruno Volpe

http://www.pontifex.roma.it/
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Medjugorje: cautela non significa bocciatura

Messaggio  Anna Giacomina il Mar Feb 17, 2009 9:54 pm

"Medjugorje? Apprezzo la saggia prudenza della Chiesa sul tema, in quanto le apparizioni ancora avvengono, ma detta cautela non significa bocciatura”: lo afferma lo spagnolo Mons. Juan Esquerda Bifet, mariologo e teologo alla Urbaniana, Canonico presso la Pontificia Basilica di Santa Maria Maggiore.

"Dunque, Monsignore, parliamo di Medjugorje"

“ Intanto credo che sia giusto- afferma il sacerdote- affermare che alle apparizioni mariane il fedele può credere o no, non sono dogmi di fede”.

"Detto questo,andiamo al punto"

“ Dunque, la posizione ufficiale della Chiesa sul tema ,come sempre avviene in casi del genere, è molto prudente, ma non perché abbia qualcosa contro Medjugorje, ma per la semplice ragione che le apparizioni continuano ad avvenire, dunque non sono terminate. Ovvio, quindi, che non sia possibile prendere una posizione precisa e bisogna aspettare ancora del tempo. Questo,però, non implica affatto una bocciatura”.

"Come spiega che a Medjugorje avvenga un elevato numero di conversioni, forse il più alto?"

“ Non ha una spiegazione scientifica. Intanto la conversione è un fatto personale, io potrei commuovermi e poi convertirmi anche per esempio, ad un funerale, ma è certo che in quel Santuario avvenga un elevatissimo numero di conversioni e si amministrino tantissimi sacramenti”.

"Che cosa dice dei veggenti,spesso criticati oltre ogni misura?"

“ Guardi, nel fenomeno Medjugorje, io vedo un fenomeno complessivamente positivo. I veggenti sono sani di mente, cioè non squilibrati, le loro dichiarazioni concordano e non sono affatto esagerati. Poi Medjugorje va esaminato dal punto di vista dei frutti ed un buon albero da sempre buoni frutti,come le conversioni. Anche il messaggio di preghiera e di pace inviato dalla Madonna mi sembra convincente. Insomma,io non sarei tanto prevenuto. Poi dice il Vangelo, dove due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”.

"Un noto Vescovo esorcista,dalle colonne di un giornale on line,pronto poi a scaricarlo con tesi di segno opposto, ha affermato che Medjugorje potrebbe essere anche un inganno diabolico"

“Onestamente mi sembra troppo”.

"Ma il Vescovo che lo ha detto è anche esorcista"

“ guardi non ci credo. Satana è furbo e non saprei come spiegarmi tante conversioni quando il suo obiettivo è l’allontanamento da Cristo. Il Vescovo dovrebbe rileggersi il Vangelo dove dice che Satana non va mai contro Satana. Parlare di inganno satanico mi sembra esagerato ed anche sbagliato”.

"Parliamo di Maria, chi è?"

“ Facile dire la Mamma di Cristo, della Chiesa e nostra. Una delle espressioni più felici in tal senso la usa la Madonna, con l’indio San Juan Diego, nelle apparizioni guadalupane: non ci sono io qui che sono Tua Madre?. Una mirabile sintesi del Vangelo di San Giovanni, dove si dice, ecco tuo figlio,ecco tua madre”.

"Monsignore, per quale ragione spesso, nelle disavventure, ci affidiamo istintivamente alla Madonna?"

"Proprio perché la consideriamo nella sua bontà,nella sua carità, madre. Ma non dobbiamo mai dimenticare che la primazia in campo teologico spetta a Cristo”.

"In qualche Chiesa spesso si vedono in chiesa fedeli riverire prima la Madonna e poi Cristo, che ne pensa?"

“ Che non è corretto. Amare la Madonna va bene, ci fa onore. Ma il nostro primo omaggio vada al Santissimo al centro dell’altare,o alla Croce e poi alla Madonna. Chi capovolge i valori evidentemente ha bisogno di evangelizzazione. Ovvero esiste questo forte bisogno di evangelizzazione”.

Bruno Volpe
www.pontifex.roma.it
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Medjugorje non e' un fenomeno diabolico

Messaggio  Anna Giacomina il Mar Feb 03, 2009 5:08 pm

Medjugorje non è un fenomeno diabolico. Satana non è così stupido da farsi autogol.



Padre Salvatore Perrella, uno dei mariologi più affermati e seri, docente di teologia al Marianum di Roma, esperto in apparizioni, parla di Maria, del demonio e di Medjugorie. Lo fa con la consueta competenza, ma anche con assoluta semplicità. Uno dei pregi del sacerdote, infatti, è quello di farsi comprendere, spiegare concetti difficili in modo semplice e naturale.

"Padre Perrella, uno dei punti cardine delle conversioni e spesso dell’avvicinamento alla religione, è la sofferenza, l ‘aver passato una disgrazia, un momento di crisi. Come si spiega?":

“ Tutto risiede nel cosiddetto mistero del male. La teodicea cercava e cerca di giustificare appunto questo concetto: come mai è possibile il dolore, il negativo,perché Dio ,che è bontà infinita, permetta il male. La risposta è questa: Dio non consente il male, ma la sofferenza, il lutto ed anche il dolore sia morale che fisico, le disgrazie possono rappresentare ...... un invito di Dio, una convocazione a seguirlo. L’uomo prostrato si rifugia in Dio, l’uomo che soffre prega. Dunque molte volte quello che può apparire all’occhio profano un castigo, o un’assenza di Dio, in realtà appartiene ai suoi misteriosi messaggi di convocazione. Bisogna comprendere che il più delle volte, i piani di Dio non collimano con i nostri, che la sua logica non è la nostra logica”.

"In tutto questo, Maria che ruolo ha?":

“ Importantissimo. Non dimenticate il Vangelo di Giovanni, nel quale Gesù dice all’Apostolo, ecco Tua Madre. Maria è nostra Madre, ma anche Colei che ha generato il Figlio di Dio. La sua presenza, lasciando da parte il lato teologico, è anche di grande impatto emotivo per la tenerezza e la fiducia che sa infondere. E’ Madre, infatti nella apparizioni guadalupane ,in Messico, dice: non sono forse presente io che sono tua madre”? .

"Insomma è la Tutta Santa":

“ Indubbiamente. Lei è la via per arrivare a Dio, dopo Dio viene Maria, tutta Santa. La creatura che, appunto dopo Gesù , Satana detesta maggiormente”.

"Per quale ragione il Demonio odia Maria?":

“ Per la semplice ragione che ci porta a Dio e che lei è la discepola perfetta. Satana è per contro il modello della divisione, Maria della santità e dell’unità. Satana odia tutto ciò che profuma di santità, ecco perché sarebbe conveniente rinforzare e studiare maggiormente la vita dei santi e approfondire l’agiografia”.

"Il discorso sul male ci porta inevitabilmente al Demonio, chi è costui?":

“ Un essere furbo, subdolo,ma anche molto intelligente ed astuto. Satana sa dove e quando colpire, con assoluta scientificità della sua condotta. Lui è intelligente e superbo, bellissimo e dannato”.

"Risponde al vero che Satana vorrebbe far credere che non esista?":

“ Certamente la sua più grande vittoria è passare per inosservato. Vuol farci credere che non esista, ma lui è una persona vera e propria, non certamente un’idea astratta. Negarlo equivarrebbe a revocare in dubbio il Vangelo. Satana è un essere vivente, e Cristo che lo ha sempre combattuto, il primo vero esorcista della storia. L’esorcista per eccellenza”.

"A proposito di esorcisti, chi può compiere esorcismi?":

“ Storia vecchia. Solo i sacerdoti sacramentali e per giunta nominati dal Vescovo. Devono essere sacerdoti dotati di particolari virtù, non tutti i sacerdoti possono effettuare esorcismi,molto meno i laici ai quali è proibito effettuarli”.

"Un Vescovo emerito ed anche qualche giornalista ha definito in passato Medjugorje come fenomeno diabolico, lei condivide?":

“ Assolutamente no. Apprezzo la prudenza della Chiesa in merito e credo che sia giustificata. Ma da qui a definire diabolico un luogo nel quale avvengono tante conversioni ne corre. Io stesso ci sono stato, ho portato due amici napoletani che non credevano e dopo quella visita hanno cambiato rotta. Insomma se avvengono conversioni qualche cosa deve esserci. Se ci si va con spirito di fede e non di semplice curiosità, Medjugorje va apprezzata. Uno dei criteri di valutazione,ma non il solo, sono i frutti dati dall’albero: bene i frutti sono buoni a Medjugorje. Poi ,certamente, possono esserci anche aspetti da valutare meglio e da considerare, ma non reputo il fenomeno negativo e tanto meno diabolico Satana che è furbo, farebbe un autogol, sarebbe autolesionista: egli non vuole avvicinarci a Cristo e invece a Medjugorje si registrano tante conversioni. Se fosse satanico quel luogo, vorrebbe dare del cretino al Demonio e le assicuro che il Diavolo è molto astuto e furbo”.

Bruno Volpe
http://www.pontifex.roma.it
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: Cosa dicono di Medjugorje

Messaggio  Anna Giacomina il Dom Feb 01, 2009 11:13 am

Padre Amorth prende le distanze da chi definisce sataniche le apparizioni di Medjugorje: “In quel luogo opera davvero la Madonna, Wojtyla non ci andò solo per non umiliare il Vescovo di Mostar”

di Gianluca Barile



CITTA’ DEL VATICANO - Mai nessuna apparizione mariana, vera o presunta, ha animato e acceso il dibattito, fuori e dentro la Chiesa, come quelle di Medjugorje. Ma è pur vero, dati alla mano, che nessun altro luogo faccia registrare il numero di confessioni e conversioni al cattolicesimo che può vantare la piccola località della Bosnia-Herzegovina. Il Vescovo di Mostar, sotto la cui giurisdizione ricade Medjugorje, non crede assolutamente che la Madonna appaia, ormai da oltre due decenni, nel luogo sicuramente più famoso della sua Diocesi; altrettanto il Vescovo Andrea Gemma, che ha addirittura parlato di fenomeno satanico. Naturalmente cauta la posizione della Santa Sede, che osserva con molta attenzione l’evolversi degli eventi ed è pronta ad emanare, quanto prima, un ‘direttorio’ da offrire alle varie Chiese locali per saper meglio discernere davanti a supposti casi di manifestazione soprannaturali. Ora, prendendo spunto in particolare dalle dichiarazioni di Monsignor Gemma, nostro collaboratore e navigato esorcista, ‘Petrus’ ha deciso di intervistare un altro esorcista, tra i più noti e apprezzati al mondo, Padre Gabriele Amorth.


Dunque, Padre Amorth: Medjugorje fenomeno autenticamente mariano o subdolamente satanico?


“Sarò sintetico: a Medjugorje appare davvero la Vergine e il demonio ha paura di quel luogo benedetto”.


Come mai ne è così sicuro?


“Sono stato a Medjugorje almeno una trentina di volte ed ho toccato con mano la grande spiritualità che vi si respira e si taglia a fette attraverso abbondanti doni del Cielo”.


Quali doni?


“Migliaia e migliaia di persone giungono a Medjugorje da tutto il mondo e si confessono, si mettono in pace con il Signore, tornano ad una vita di preghiera, si convertono al cattolicesimo, vengono liberate dalle possessioni diaboliche. E allora, se è vero come sta scritto nel Vangelo che l’albero si riconosce dai frutti, come si può dire che Medjugorje è opera del Maligno?”.


Gli scettici parlano di interessi economici.


“E’ una sciocchezza. Nessuno dei veggenti si è mai arricchito grazie alle apparizioni. Chi può provare documentalmente il contrario, lo faccia; altrimenti, taccia”.


Tra i fedeli di Medjugorje si sventola una sorta di approvazione tacita delle apparizioni da parte del Servo di Dio Giovanni Paolo II…


“Altro che tacita! Sono in grado di asserire, senza il timore di essere smentito, che Papa Wojtyla non solo credeva che la Madonna apparisse a Medjugorje ma chi vi si volesse addirittura recare in pellegrinaggio durante il suo viaggio apostolico nella ex Jugoslavia”.


Che Lei sappia, cosa fece desistere il Pontefice?


“Giovanni Paolo II era un grande uomo e aveva rispetto per tutti. Così, mi hanno raccontato alti prelati e porporati a lui molto vicini in quei giorni, rinunciò al pellegrinaggio a Medjugorje, dove si sarebbe recato volentieri a pregare la Madonna, per non ‘scavalcare’ e offendere in modo talmente plateale il Vescovo di Mostar, da sempre tra le fila dei detrattori”.


Durante i Suoi esorcismi, invoca mai la Madonna di Medjugorje?


“No, mai, ma non vuol dire niente. Io ho sempre invocato l’Immacolata, ma è solo un dettaglio: la Vergine è la stessa, cambia solo il titolo che le si dà”.


Chi non la invoca di sicuro è Monsignor Gemma…


“La prossima volta che incontrerò il mio amico Gemma gli spiegherò per filo e per segno perché deve ricredersi. Lui è esorcista come me, anzi più di me essendo Vescovo, e dovrebbe saper bene che dove c’è abbondanza di confessioni, conversioni, guarigioni fisiche e liberazioni dai demoni, non può operare Satana ma solo Dio. Ma non solo: gli chiederò di recarsi a Medjugorje e di verificare ciò a cui hanno assistito i miei occhi in tutti questi anni. A quel punto, ne sono certo, anche Monsignor Gemma si ricrederà”.




http://www.papanews.it/dettaglio_interviste.asp?IdNews=11273
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Cosa dicono di Medjugorje

Messaggio  Anna Giacomina il Ven Gen 30, 2009 10:48 pm

“ Medjugorie? Non è per nulla inganno e in quel posto avvengono conversioni, dunque frutti buoni”, lo afferma Padre Stefano De Fiores, insigne mariologo.
Scusi Padre allora per quale ragione la Chiesa manifesta la sua prudenza su Medjugorje?: “ apprezzo la saggezza della Chiesa. Oggi non potrebbe fare diversamente, perché non sappiamo dove il fenomeno va a finire o sfociare, le apparizioni continuano, dunque la Chiesa aspetta. Ma questa attesa non significa affatto riprovazione. Non è un sì, ma neppure un no secco. Bisogna aspettare con calma e serenità, che le apparizioni cessino per poter tirare le somme”. In che modo lei valuta i veggenti di Medjugorje?: “ li reputo attendibili. Intanto, mi sembra giusto dirlo ed anche con la dovuta chiarezza ed onestà, ben tre commissioni mediche hanno scartato nei loro confronti patologie di varia forma e specie. Dunque significa che non delirano ...

... o non fanno stramberie. Poi non credo possibile che tutti, e in sincronia, dicano o vedano le medesime cose. Quindi la mia personale opinione è assolutamente favorevole a Medjugorje, pur rispettando con fedeltà e obbedienza, la giusta cautela della Chiesa. Del resto, la Chiesa in ogni fenomeno di apparizioni,miracoli o eventi particolari e straordinari, ha manifestato attenzione e calma, senza facili entusiasmi. In parole povere non trovo ingiustificato l’atteggiamento della Chiesa”.

In quel posto avvengono tantissime conversioni e si amministrano molti sacramenti: “ le conversioni specialmente denotano che il frutto è positivo e se lo è il frutto, significa che l’albero è sano. Dice la Scrittura, li riconoscerete dai loro frutti. Un albero bacato non può dare frutta marcia,ma di prima scelta”. Dunque lei è convinto che non sia un inganno: “ assolutamente no, non si tratta di nulla di posticcio o finto, dietro vi è la sapiente e bella mano di Dio”.

In Medjugorie si vede l’effetto dirompente di Maria, la Tutta Santa: “ vero. Ma mi piace con lei analizzare la preghiera del Magnificat”. Che cosa contiene? : “ i teologi della liberazione la considerano una pagina addirittura rivoluzionaria del Vangelo”. Condivide?: “ non del tutto, diciamo parzialmente rivoluzionaria. In quella pagina, effettivamente si parla di rovesciare i potenti. E’ un rovesciare anche fisico, non ci sono dubbi ed episodi della storia lo hanno dimostrato. Da questo punto di vista, cioè da una angolazione storica ed in parte sociale, mi sembra corretto parlare di lettura rivoluzionaria. Ma meglio,parzialmente rivoluzionaria, del Magnificat”.

Che cosa invece non la convince di questa lettura da parte dei teologi della liberazione?: “ la natura politica. Il Vangelo ha degli spunti indubbiamente sociali,ma non va utilizzato mai a finalità politiche o partitiche. Insomma, strumentalizzare la Scrittura con toni politici o peggio ancora Maria ,sta male. La Madonna non fa politica nel senso volgare del termine,anche se tutta la Scrittura invita a concetti di giustizia, solidarietà e pace che in qualche modo coincidono con la tutela degli umili e degli indifesi”.

Dunque Magnificat come inno sociale: “ questa mi sembra una lettura corretta e fedele. Nella lode e nella gloria in cui letteralmente esplode Maria, vi è la gratitudine per il Signore, la cui preferenza non va ai ricchi o agli orgogliosi, ma ai poveri e ai semplici”.

Bruno Volpe
avatar
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: Cosa dicono di Medjugorje

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum