Meditazioni per la Quaresima di p. Claudio Traverso (A)

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Meditazioni per la Quaresima di p. Claudio Traverso (A)

Messaggio  Andrea il Mar Feb 24, 2009 5:42 am

Prima puntata
Meditazione sulla Passione
di padre Claudio Traverso




Tutto l’ impegno quaresimale di penitenza e di conversione viene assunto del-l’ evento cruciale del mistero di Cristo e della vita cristiana: la croce come obbedienza al Padre e solidarietà con gli uomini.

Cristo ha scelto la croce e lo svuotamento perchè essa fosse programma di vita di quanti nel tempo lo avrebbero seguito: “Chi vuol venire dietro di me rin- neghi se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi segua” (Mt 16, 24).

Con Gesù non siamo più soli !

Mettiti con semplicità davanti a Lui, e dopo scoprirai il segreto della Sua dolce presenza in te.

Fa spazio all’ accoglienza integrale della tua esistenza così come ti viene offerta con tutte le sue prove, e dopo troverai il senso luminoso della fede: tro- verai nella tua vita mortale un varco alla Vita vera ed eterna.

Prima o poi, nella vita, si fa l’ incontro personale con Cristo. Non avviene mai nello stesso modo, nè nello stesso tempo, ma avviene.

Avviene per caso o tramite qualcuno, nel silenzio o nel rumore, nella gioia o nel dolore... ma avviene.

Il governatore Pilato lo incontra in un tardo pomeriggio quando ormai il fragore delle strade di Gerusalemme si affievolisce perchè si avvicina la sera. Pilato è stanco e annoiato, ma nel momento in cui lo sguardo si incrocia con quello del Maestro, egli sente in brivido scuoterlo.

E’ uno sguardo, quello di Gesù, che non si può evitare.

Lungo la strada che porta al Calvario, Gesù viene fermato da una donna, la Veronica, che fin da quando ha ascoltato il Maestro ha creduto in Lui. Ora lo vede passare e si fa avanti per tergere con amore quel volto coperto di sangue.

Conoscere Cristo è riconoscerlo nel volto dei fratelli che soffrono nel dolore, nella solitudine,nella incomprensione, nella fame...



1) “Padre, perdonali perchè non sanno quello che fanno !” (Lc 23, 33-34)

La vittima è diventata l’ avvocato dei suoi assassini.

E’ arrivato il giorno del grande perdono: è infatti la presa di coscienza del dono, il solo dono, il dono perfetto per il quale l’ umanità continuerà a esistere. Questo dono è la disponibilità di perdono continuo.

Se si ritrasse un attimo questa disponibilità da parte di Dio, il mondo crollerebbe poichè la ricompensa del peccato è la morte.

La guarigione si trova nelle piaghe di Cristo, nelle sue ferite, il perdono procede dalla giustizia di Dio portata alla sua esasperazione, ma sempre unita ad amore e misericordia.

Gesù, le prime parole in croce mostrano chi sei, com’ è fatto il tuo cuore: Tu sei l’ Amore !

Grazie Maestro. Queste parole danno fiducia a tutto il mondo.

Gli uomini hanno tentato di uccidere l’ Amore, ma l` amore non può morire.




(Segue)[/center]

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Meditazioni per la Quaresima di p. Claudio Traverso (A)

Messaggio  silvia il Mar Mar 03, 2009 1:59 am

Seconda puntata

2) “ In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso” (Lc 23, 39-43)

La misericordia divina è per noi troppo insondabile, dal momento che Dio è stato considerato al pari dei malfattori.
Che ha fatto per meritare il cielo uno dei due ladroni, questo criminale così comune al nostro genere umano? Niente altro che accondiscendere alla misericordia.
Gesù, tutte le tue parole sono bontà e carità.
Tu hai certamente perdonato anche al cattivo ladrone, infatti hai pregato per chi ti ha crocifisso.
Fa che io abbia comprensione e pazienza con chi mi tratta male, con chi non mi capisce, con chi non sa amare.

3) “Ecco la tua Madre” (Gv 19, 25-27)

La scrittura non dice "sua madre" ma "la madre".
Madre di Gesù, ella regna nel suo cuore e diviene la signora di colui che Egli ama tra gli uomini e diventa la Madre di tutti i fratelli di Giovanni e di tutti che Dio ama di un amore di predilezione. Madre contro la quale nessuna potenza di morte prevarrà perchè ha dato la vita alla Vita.
Siamo stati consegnati a Maria.
La dolcissima Maria ci accoglie, ci accompagna, ci infonde fiducia ai nostri cuori.
La sofferenza del cammino, la nostra interiore debolezza, le tentazioni che ci tormentano creano nella nostra anima un senso di smarrimento... Ma lo sguardo materno di Maria che ci segue con amore,ci apre l’ animo ad un sentimento nuovo: la certezza del suo aiuto.

Grazie Gesù.

E’ un dono immenso quello che ci hai fatto, e l` hai fatto tra dolori indicibili. Aiuta anche noi ad essere sempre generosi nel donarci, anche quando costa, anche quando è molto difficile.

4) “Mio Dio, mio Dio perchè mi hai abbandonato?” (Mc 15, 33-39)

Il Verbo tace per tre ore. La sua sofferenza si unisce silenziosamente alle sofferenze del Padre e all’ agonia del mondo. Questo silenzio risuona di tutte le parole che il Padre ha proferito per bocca dei suoi servitori, i Profeti.
E quando il Verbo aprirà la sua bocca ferita sarà per citare le Scritture perchè l’ agonia
l’ ha unito nel modo più intimo possibile alla volontà di Dio..
Non è un grido di disperazione, ma la testimonianza abbagliante della dignità umana restaurata e assunta del Cristo nella più tragica delle sofferenze. Egli cita le Scritture e il grido di Gesù è sigillato dalla speranza espressa negli ultimi versetti.

E io vivrò per lui
La mia discendenza lo servirà,
si parlerà del Signore alla generazione che viene;
annunzieranno la sua giustizia;
al popolo che nascerà diranno: ecco l’ opera del Signore!

(Sal 21, 30-32)


E la sua opera è perfetta perchè il Figlio la porta a compimento.

Cristo mormora la sua pregiera, è un grido rivolto al Pqdre, è un grido che esprime il dolore di ogni uomo.
Sperimetare momenti di abbandono, chi non l’ ha provato?
Le parole del salmo affiorano sulle labbra per esprimere la sofferenza di chi a volte si sente trascurato, abbandonato, anche da Dio.
La preghiera che Gesù ci invita a vivere è una preghiera di intercessione per il mondo,
L’ ascolto del grido dell’ uomo, accoglienza della risposta rassicurante di Cristo.
(segue)
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

MEDITAZIONI PER LA QUARESIMA DI P.CLAUDIO TRAVERSO (A)

Messaggio  silvia il Mar Mar 10, 2009 3:35 pm

Terza puntata

5) “Ho sete” (Gv 28-29)
Gesù aveva già pronunciato queste parole nel dialogo con la donna samaritana (Gv 4), aveva evocato le scritture e questa donna aveva compreso che il pozzo di Giacobbe, la roccia che ci salva, si trovava sotto i suoi occhi.
L’ acqua viva può chiedere di bere?
La sorgente non prende niente, non trattiene niente, essa dà e dà sempre, fino a diventare fiume.
Ma ora la sete di Gesù è altro: è quella del salmista che desidera il compimento totale (Salmo 41).
Signore la tua è sete di amore, della riaposta del nostro cuore a te che sei l’ a-more.

6) “Tutto è compiuto” (Gv 19, 30)
La croce è stata piantata e intorno ad essa ruotano il tempo e lo spazio. Non c’ è più un prima nè un dopo: c’ è solo l’ oggi divino.
Non c’ è più nè cielo, nè terra perchè si sono riuniti; non c’è più nulla altro che il miracolo dell’ amore che si è compiuto. Dio non è più straniero su questa terra.
Tutto è compiuto: è consumata la vittima dell’ amore misericordioso. Ha versato il suo sangue non per soddisfare la giustizia, ma per soddisfare l’ amore.
L’ ha donato come offerta del proprio cuore, ma è stato Lui a consegnarlo.
“Tutto è compiuto” si prolunga come un’ ecoche ci affianca dal tempo dino al compimento finale dei tempi. E la chiesa con i suoi sette sacramenti ci conduce ai piedi della croce nell’ ora del compimento finale.
Maestro, hai dato tutto. Ora le Redenzione è compiuta.comincia da questo momentola vita nuova in terra e in cielo.
La redenzione è attiata, si tratta solo di portarla al mondo, ma ora Tu hai vinto.
Gli uomini scuotono il capo pensando alla tua sconfitta. La tua sconfitta invece, è vittoria senza fine. Che congiunge ormai il Cielo alla terra, che restituisce la terra al Cielo e dà il cielo alla terra.
Grazie Signore Gesù.


7) “Nelle tue mani consegno il mio spirito” (Lc 23, 46)
Queste parole esprimono la preghiera di Gesù che si affida al Padre. E’ il dono totale di sè, làaffidamento daei piccoli.
L’ evangelista Luca ci fa entrare nel buio, dove il cuore percepisce una sola Luce, il Padre al quale affidarsi come Gesù. Servo simile agli uomini, obbediente fino all’ offerta totale di se stesso.
L’ affidamento totale dà pace al cuore.
Per chi si affida il Padre ha preparato in grande dono: “scelti ad essere santi e immacolato nell’ amore”. Gesù Maestro dell’ abbandono ci guida alla pienezza dell’ amore.
Maestro, termini la tua vita con un grido di fiducia, forte, per esprimere qualcosa che le parole non possono più esprimere, parole piene di fede e piene di amore.
E’ stata tutta la tua vita la fede, l’ amore è stato tutto il tuo messaggio al mondo, fino all’ ultimo istante della tua esistenza... e poi lo hai ripreso con forza inesauribile dal momento della tua gloriosa Resurrezione, con la tua voce di tutti i tuoi testimoni sinceri fino alla fine dei tempi.
Grazie Gesù, perchè ci doni la tua presenza, e la tua presenza è amore.

(SEGUE)
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

MEDITAZIONI PER LA QUARESIMA DI P.CLAUDIO TRAVERSO - A

Messaggio  silvia il Mar Mar 17, 2009 6:44 pm

Quarta puntata

Conclusione

Nell’ impatto con la croce la fede viene messa alla prova.
Il peso di una forca schiaccia il giusto per eccelLenza e sembra dar ragione alla potenza dell’ ingiustizia, della violenza e della malvagità.

Sale inquietante la domanda del perchè di questo cumulo insopportabile di sofferenza e di dolore che investe Gesù, il Crocifisso, e con lui tutti i crocifissi della storia.
Sulla croce muoiono tutte la false immagini di Dio che la mente umana ha partorito e che si continuano ad alimentare: dov’ è l’ onnipotenza di Dio, la sua perfezione, la sua giustizia?
Perchè Dio non interviene in certe situazioni intollerabili?

Solo la fede è capace di leggere l’ onnipotenza di Dio nell’ impotenza di una croce.

E’ l’ impotenza dell’ Amore !

Gesù ha tanto amato il padre da accogliere liberamente il suo progetto “per noi uomini e per la nostra salvezza”

Gesù non muore perchè lo uccidono, ma perchè Egli stesso “si consegna” (cf. Gal 2,20) con libertà sovrana, per amore.

Questo amore supremo che egli dona perdendo se stesso è diventato solidale con tutte le umiliazioni, i dolori, i rifiuti patiti dall’ uomo, dà la misura dell’ an- nientamento di Gesù e manifesta il rovesciamento delle situazioni umane: la vera grandezza dell’ uomo non sta nel potere, nella ricchezza, nella consi-derazione sociale, ma nell’ amore che condivide, che è solidale, che è vicino ai fratelli, che si fa servizio.
Dio non vince il dolore e la morte non togliendoli dal cammino dell’ uomo ma assumendoli in sè.
Il Dio giusto si sottrae ai nostri schemi di giustizia, che reclamerebbero la ven-detta immediata sui cattivi: la sua giustizia si rivela perdonando e togliendo al-l’ omicida anche il peso del proprio peccato.
Il vinto che perdona il vincitore lo libera dalla sua aggressività mortale mostrandogli come l’ amore vinca l’ odio.

La spiritualità della croce ha sempre uno spazio rilevante nel cuore del credente.
Cristo stesso ha promesso con la sua parola infallibile:

“Io quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me !” (Gv 12, 32),

Egli ha mantenuto la promessa lungo i secoli, perchè ha attratto a sè uomini di ogni generazione e li ha trasformati a sua immagine attraverso la potenza e l’ esemplarità della croce.

Questa esperienza rimarrà per sempre un elemento essenziale nel campo della santità.

Qualunque forma di spiritualità della croce possa assumere, ogni cristiano deve continuare a guardare a Cristo crocifisso, per arrivare a condividere la fedeltà e la carità del figlio incarnato di Dio, il quale ci “ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore° (Ef 5, 2)

<<<<ooo>>>>
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Meditazioni per la Quaresima di p. Claudio Traverso (A)

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum