Anno Sacerdotale

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Una candela per...

Messaggio  annaxel il Mar Gen 19, 2010 3:39 pm

Domenica, sull'altare brillava una nuova candela, una candela speciale perchè
voluta dal Santo Padre in questo anno Sacerdotale, per chiedere al Sacerdote di tutti i sacerdoti
(Gesù Cristo) l'invio di nuovi operai affinchè mai venga meno la fiamma che ogni sacerdote
con l'aiuto di Gesù deve far brillare nella Sua Chiesa...
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Re: Anno Sacerdotale

Messaggio  chiarotta91 il Gio Mar 19, 2009 4:42 pm

Approfitto di questo inserimento sull'anno sacerdotale per condividere con voi alcune riflessioni.La figura del sacerdote vive in questa nostra società un momento di crisi particolare. Non mi riferisco tanto alla flessione di presenze nei seminari ma alla percezione sociale di questa figura. Il sacerdote è percepito inutile, lontano dai veri problemi esistenzieli. Criticare il parroco ed il suo operato sembra essere diventato lo sport preferito degli italiani. Il sacerdote è etichettato nelle conversazioni come " che vuoi che ne sappia lui dei problemi che si hanno con i figli, con il lavoro. Beato lui che quando ha celebrato una messa ha finito la giornata!!"
Insomma è capitato al sacerdote quello che è capitato al maesto, al professore. Gente inutile. Non passa giorno che non si accusino docenti di ogni ordine e grado di incompetenza, di assenteismo, di mancanza di professionalità. Anche ai medici non va meglio. Gli ospedali sono sulle cronache solo per la malasanità. Ma l'ordinaria eccellenza di molti medici ed ospedali passa sotto silenzio. Così sacerdoti, medici, insegnati sono bistrattati dalla nostra società. Per forza, il loro lavoro è a lungo termine , i frutti della loro semina non sono immediati . Ma la nostra società, "fast "in tutto non può tenere i loro ritmi. Allora professioni il cui prodotto è immediato anzi " instant" vanno di moda. Un calciatore è bruciato in 10 anni. Ma è il modello vincente di questa società. Per diventare un sacerdote occorrono anni e anni di studio. Un gesuita si prepara per 15 anni. Si prepara quando il calciatore ha già appeso gli scarpini al chiodo. Un domenicano studia 13 anni , una carriera sportiva dura meno. Occorre dunque ridare valore al tempo, uscire dal "tutto subito" per dare respiro alla figura del sacerdote. Occorre educare i nostri giovani al gusto del lento, del vedere costruirsi giorno dopo giorno. Occorre insegare il piacere di saper attendere. La crisi delle nascite contribuisce a far sparire il senso dell'attesa nelle nostre famiglie. Una volta l'attendere era un concetto che il bambino apprendeva vivendo. Nascevano attesi tanti fratellini e spesso si attendeva prima di essere serviti a tavola. Si attendeva il passaggio del'autobus. Oggi i motorini hanno tolto anche questo tempo di attesa. Si atteneva il tempo per l'andare a scuola, il tempo per avere l'orologio, il tempo per avere la ragazza. Oggi i nostri giovani bruciano le tappe e di conseguenza non possono trovare interessanti figure sociali che sono la materializzazione dell'attesa.
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Anno Sacerdotale

Messaggio  silvia il Gio Mar 19, 2009 11:25 am

Carissimi tutti, preghiamo per i nostri Sacerdoti, sono essi che ci donano Cristo.


Il Papa convoca un “Anno Sacerdotale”

Il Papa avverte sulla tentazione di sminuire il sacerdozio ministeriale

Senza sacerdoti non c'è Eucaristia e quindi Chiesa, afferma


CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 16 marzo 2009 (ZENIT.org).-
Benedetto XVI ha ribadito questo lunedì l'importanza del sacerdozio ministeriale nella Chiesa contro le tentazioni di un'interpretazione erronea delle giuste rivendicazioni dei laici, e ha chiesto una maggiore attenzione alla formazione del clero.

Lo ha affermato durante l'udienza concessa ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per il Clero, atto durante il quale ha anche annunciato la sua intenzione di convocare un
Anno giubilare sacerdotale
per il prossimo 19 giugno, in occasione del 150° anniversario della morte del santo Curato d'Ars.

Il Papa ha messo in guardia in primo luogo contro la confusione tra il sacerdozio battesimale e quello ministeriale, affermando che si distinguono “ontologicamente, e non solo per grado”, visto che il secondo “nasce dalla sua configurazione sacramentale a Cristo Capo”.

Questa adesione “porta con sé, come conseguenza, un’adesione cordiale e totale a quella che la tradizione ecclesiale ha individuato come l’apostolica vivendi forma”, vale a dire la partecipazione “a quel 'nuovo stile di vita' che è stato inaugurato dal Signore Gesù ed è stato fatto proprio dagli Apostoli”.

Benedetto XVI ha esortato i Vescovi a vigilare perché le “nuove strutture” o organizzazioni pastorali “non siano pensate per un tempo nel quale si dovrebbe 'fare a meno' del ministero ordinato, partendo da un’erronea interpretazione della giusta promozione dei laici”, perché ciò significherebbe “l’ulteriore diluizione del sacerdozio ministeriale”.

Allo stesso modo, li ha spinti a coltivare relazioni “veramente paterne” con i sacerdoti e a preoccuparsi “della loro formazione permanente, soprattutto sotto il profilo dottrinale e spirituale”.

Visibilità

Il Pontefice ha insistito sull'importanza del ministero, senza il quale “non ci sarebbe né l’Eucaristia, né, tanto meno, la missione e la stessa Chiesa”, e ha ricordato che

la missione del sacerdote “ha le sue radici in special modo in una buona formazione, sviluppata in comunione con l’ininterrotta Tradizione ecclesiale, senza cesure né tentazioni di discontinuità”.

“In tal senso, è importante favorire nei sacerdoti, soprattutto nelle giovani generazioni, una corretta ricezione dei testi del Concilio Ecumenico Vaticano II, interpretati alla luce di tutto il bagaglio dottrinale della Chiesa”, ha spiegato.

Allo stesso modo, ha parlato dell'urgenza che i presbiteri siano “presenti, identificabili e riconoscibili” dai fedeli,

“sia per il giudizio di fede, sia per le virtù personali sia anche per l’abito, negli ambiti della cultura e della carità, da sempre al cuore della missione della Chiesa”.

La missione del sacerdote è allo stesso tempo “ecclesiale, comunionale, gerarchica e dottrinale”, aspetti che non devono separarsi, ha spiegato il Papa.

La missione è 'ecclesiale' perché nessuno annuncia o porta se stesso, ma dentro ed attraverso la propria umanità ogni sacerdote deve essere ben consapevole di portare un Altro, Dio stesso, al mondo. Dio è la sola ricchezza che, in definitiva, gli uomini desiderano trovare in un sacerdote”, ha osservato.

“La missione è 'comunionale', perché si svolge in un’unità e comunione che solo secondariamente ha anche aspetti rilevanti di visibilità sociale. Questi, d’altra parte, derivano essenzialmente da quell’intimità divina della quale il sacerdote è chiamato ad essere esperto, per poter condurre, con umiltà e fiducia, le anime a lui affidate al medesimo incontro con il Signore”.

“Infine le dimensioni
'gerarchica' e 'dottrinale' suggeriscono di ribadire l’importanza della disciplina (il termine si collega con 'discepolo') ecclesiastica e della formazione dottrinale, e non solo teologica, iniziale e permanente”, ha aggiunto.

Il Papa ha concluso esortando i presenti a scoprire la centralità di Gesù Cristo, che dà senso e giusta valorizzazione al sacerdozio ministeriale.

“Come Chiesa e come sacerdoti annunciamo Gesù di Nazaret Signore e Cristo, crocifisso e risorto, Sovrano del tempo e della storia, nella lieta certezza che tale verità coincide con le attese più profonde del cuore umano”, ha affermato.


Proclamerà il Curato d'Ars patrono di tutti i sacerdoti del mondo


CITTA' DEL VATICANO, lunedì, 16 marzo 2009 (ZENIT.org).- Benedetto XVI ha convocato un Anno Sacerdotale in occasione dei 150 anni della morte del santo Curato d'Ars, che proclamerà patrono di tutti i sacerdoti del mondo, secondo quanto ha reso noto questo lunedì la Sala Stampa della Santa Sede.

Il Papa lo ha annunciato durante l'udienza concessa ai partecipanti alla Plenaria della Congregazione per il Clero, la quale lo ha annunciato in seguito in un comunicato in cui spiega alcune delle iniziative avviate in occasione di quest'anno giubilare sacerdotale.

Il tema scelto per l'Anno è “Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote”.
E' previsto che il Papa lo apra con una celebrazione dei Vespri, il 19 giugno prossimo, solennità del Sacro Cuore di Gesù e giornata di santificazione sacerdotale, “alla presenza della reliquia del Curato d’Ars portata dal Vescovo di Belley-Ars”, monsignor Guy Claude Bagnard, rende noto la Santa Sede.

La chiusura si celebrerà esattamente un anno dopo con un “Incontro Mondiale Sacerdotale” in Piazza San Pietro.

Durante l'Anno giubilare è prevista la pubblicazione di un “Direttorio per i Confessori e Direttori Spirituali” e di “una raccolta di testi del Sommo Pontefice sui temi essenziali della vita e della missione sacerdotale nell’epoca attuale”.

L'obiettivo di questo Anno è, come ha espresso il Papa questo lunedì di fronte ai membri della Congregazione per il Clero, “far percepire sempre più l’importanza del ruolo e della missione del sacerdote nella Chiesa e nella società contemporanea”.

Un altro tema rilevante, spiega il comunicato del dicastero vaticano, è “la necessità di potenziare la formazione permanente dei sacerdoti legandola a quella dei seminaristi
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silvia

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Re: Anno Sacerdotale

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