Fuori della Chiesa non c'è salvezza

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Re: Fuori della Chiesa non c'è salvezza

Messaggio  Andrea il Mar Apr 21, 2009 5:32 am

Paola ha scritto:
a chiesa è necessaria ma non esclusiva per la salvezza.

Penso che chi conosce la Chiesa e conosce che cosa professa, dovrebbe tenere presente la necessita` non solo di accettare Cristo ma anche tenere Cristo come fondamento, principio e base, se, veramente crede alla Vita Eterna. Noi cristiani dobbiamo avere il concetto del "Cristocentrismo" quale punto di partenza per ogni nostro pensiero, azione e modo di vivere: vivere in preparazione della Vita Eterna.

Pace e bene

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Re: Fuori della Chiesa non c'è salvezza

Messaggio  chiarotta91 il Lun Apr 20, 2009 7:47 pm

la chiesa è necessaria ma non esclusiva per la salvezza. La Chiesa fondata da Cristo "sussiste nella Chiesa cattolica" (crf, Dominus Iuesus, 2000) SUBSISTIT IN scrive il Magistero, non EST. Questo valorizza la Chiesa che assume i confini del Corpo mistico di Cristo come afferma il Catechismo CC.

"Infatti solo Cristo, presente per noi nel suo corpo, che è la Chiesa è il Mediatore e la Via della Salvezza;
ora egli, inculcando espressamente la necessità della fede e del Battesimo, ha insieme confermato
la necessità della Chiesa, nella quale gli uomini entrano mediate il Battesimo come per la porta."

Si legge chiaramente la necessità ma non l'esclusività per la salvezza che invece si ottiene solo con Cristo , unico mediatore e via di salvezza.

Esplicito il pensiero della teologia attuale, che fonda le sue convinzioni sui documenti magisteriali .
Questa mia ripresa per una ulteriore esplicitazione del passo riportato
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chiarotta91

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Re: Fuori della Chiesa non c'è salvezza

Messaggio  annaxel il Lun Apr 20, 2009 4:04 pm

annaxel ha scritto:CHE COSA SIGNIFICA CHE FUORI DELLA CHIESA NON C' E' SALVEZZA?


..dal nuovo catechismo della Chiesa Cattolica [846] pag. 253
Come bisogna intedere questa affermazione spesso ripetuta dai Padri della Chiesa?
Formulata in modo positivo, significa che ogni salvezza viene da Cristo-Capo
per mezzo della Chiesa che è il suo corpo:
Il santo Concilio < insegna, appoggiandosi sulla Sacra Scrittura e sulla Tradizione, che questa Chiesa pelligrinante
è necessaria alla salvezza.
Infatti solo Cristo, presente per noi nel suo corpo, che è la Chiesa è il Mediatore e la Via della Salvezza;
ora egli, inculcando espressamente la necessità della fede e del Battesimo, ha insieme confermato
la necessità della Chiesa, nella quale gli uomini entrano mediate il Battesimo come per la porta.
Perciò non potrebbero salvarsi quegli uomini, i quali, non ignorando che la Chiesa cattolica è stata da Dio
per mezzo di Gesù Cristo fondata come necessaria, non avessero tuttavia voluto entrare in essa o in essa perseverare.

[847] Questa affermazione non si riferisce a coloro che, senza loro colpa, ignorano Cristo e la Chiesa:
< Infatti, quelli che senza colpa ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, e tuttavia cercano sinceramente Dio, e sotto l'influsso
della grazia si sforzano di compiere con le opere la volontà di Dio, conosciuta attraverso i dettame della coscienza, possono conseguire la salvezza eterna>
[848] <Benchè Dio, attraverso vie a lui note, possa portare gli uomini che senza loro colpa ignorano il Vangelo, alla fede, senza la quale è impossibile piacergli, è tuttavia compito inprescindibile della Chiesa, ed insieme sacro diritto, evangelizzare> tutti gli uomini.
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annaxel

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Re: Fuori della Chiesa non c'è salvezza

Messaggio  chiarotta91 il Lun Apr 20, 2009 10:42 am

Questa espressione che suona in latino "extra ecclesiam nulla salus" oggi è stata abbandonata dal Magistero nel dialogo con le altre confessioni religiose. Questa era la corrente della teologia delle religioni che prendeva il nome di " ecclesiocentrica esclusivista " . In altri termini questa corrente affermava che "La salvezza c'è solo in Gesù Cristo e per raggiungerla è necessaria la fede esplicita in Lui ,professata nella comunità ecclesiale ". Questa tendenza della teologia delle religioni è attuata solo dal protestantesimo . Infatti per affermare la salvezza i protestanti ( nelle varianti nate dalla riforma ) affermano la necessità di aderire alla loro Chiesa o Comunità o movimento . La tendenza seguita dalla Chiesa cattolica si definisce "Cristocentrica o insclusivista " e si fonda sul concetto che " La salvezza umana esiste solltanto in Gesù Cristo ma per raggiungerla basta la fede implicita e la coscienza retta ". Il cattolicesimo infatti pone l'accento sulla teoria del compimento e sulla storia salvifica , insomma sul legame tra Cristo e l'uomo . Da ciò deriva che la teologia cattolica attribuisce alle religioni anche un valore culturale e stabilisce con le altre religioni e confessioni religiose una " gerarchia". Riconosce la presenza di elementi incompleti di rivelazione nelle altre religioni . La chiesa diventa il luogo si salvezza in senso ampio del termine e viene riconosciuta la presenza di " elementi salvifici " nelle altre religioni . La grazia ha diversi livelli , quella creatoris è offerta a tutti perchè Dio non escude nessuno dal suo piano di salvezza. Esiste però la grazia " sanans et elevans " che è solo dei fedeli di Cristo.
Aggiungo per completezza che esiste una terza tendenza definita "teocentrica o pluralista " che si fonda sul concetto che "Tutte le religioni hanno lo stesso significato e valore salvifico e non si può dare a Cristo un valore determinato ". Questa tendenza è propria delle confessioni religiose che mirano al sincretismo , all'uniformismo in campo religioso. Il teologo più accreditato di questa tendenza è Panikkar.

Mi scuso per la lunghezza e la ( forzata ) concettualità, ma la domanda richiedeva entrambe.
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Fuori della Chiesa non c'è salvezza

Messaggio  annaxel il Sab Apr 18, 2009 2:31 pm

CHE COSA SIGNIFICA CHE FUORI DELLA CHIESA NON C' E' SALVEZZA?
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