Lettere ed esortazioni di San Francesco

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Re: Lettere ed esortazioni di San Francesco

Messaggio  Tiziana il Dom Mar 09, 2008 4:10 pm

Prologo:

Esortazione di San Francesco ai Fratelli e alle Sorelle della Penitenza

Nel nome del Signore!


Di quelli che fanno penitenza


Tutti coloro che amano il Signore con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente, con tutta la loro forza (cf. Mc 12,30) ed amano il loro prossimo come se stessi (cf. Mt 22,39), ed odiano il proprio corpo con i suoi vizi e peccati, e ricevono il corpo ed il sangue del Signore nostro Gesù Cristo, e fanno degni frutti di penitenza: quanto mai sono felici questi e queste, facendo tali cose e perseverando in esse, perché su di esse riposerà lo spirito del Signore (cf. Is 11,2) e stabilirà in essi la sua abitazione e la sua dimora (cf. Gv 14,23), e sono figli del Padre celeste, di cui fanno le opere, e sono sposi, fratelli e madri del nostro Signore Gesù Cristo (cf. Mt 12,50). Siamo sposi quando con il vincolo dello Spirito Santo l'anima fedele si congiunge al nostro Signore Gesù Cristo. Gli siamo f ratelli, quando facciamo la volontà del Padre che è nei cieli (Mt 12,50). Madri, quando lo portiamo nel nostro cuore e nel nostro corpo (cf. 1 Cor 6,20) per virtù dell'amor di Dio e di pura e sincera coscienza; lo partoriamo con le opere sante, che debbono illuminare gli altri con l'esempio (cf. Mt 5,16). O come è cosa gloriosa, avere un Padre santo e grande nei cieli! O come è cosa santa, avere un tale sposo, paraclito, bello e ammirabile! O come è cosa santa e come è cosa amabile, possedere un tale fratello ed un tale figlio, piacevolissimo, umile, pacifico, dolce, amabile e sopra tutte le cose desiderabile: il Signore nostro Gesù Cristo, che diede la sua vita per le pecore (cf. Gv 10,15) e pregò il Padre dicendo: Padre santo, conserva nel tuo nome (Gv 17,11) quelli che mi hai dato nel mondo; erano tuoi e tu li hai dati a me (Gv 17,6). E le parole che hai dato a me, io le ho date a loro; ed essi le hanno ricevute ed hanno creduto veramente che io sono uscito da te ed hanno conosciuto che tu mi hai inviato (Gv 17,Cool. Prego per essi e non per il mondo (cf. Gv 17,9). Benedicili e santificali (Gv 17,17) e per essi io santifico me stesso (Gv 17,19 non prego solo per essi, ma anche per quanti crederanno in me per la loro parola (Gv 13,20) affinché siano santificati nella unità (cf. Gv 17,23) come noi (Gv 17,11). E voglio, o Padre, che, dove sono io, siano anch'essi con me, perché possano vedere la mia gloria (Gv 17,24) nel tuo regno (Mt 20,21). Amen.


Di quelli che non fanno penitenza

Tutti quelli e quelle, che non fanno penitenza, e non ricevono il corpo ed il sangue del nostro Signore Gesù Cristo, e vivono nei vizi e peccati e camminano dietro alta prava concupiscenza ed alle cattive brame della loro carne, e non osservano quanto promisero al Signore, e servono col corpo al mondo, ai desideri carnali ed alle sollecitudini del secolo ed agli affari di questa vita: schiavi del diavolo, di cui sono figli e di cui fanno le opere (cf. Gv 8,41), sono ciechi, perché non riconoscono la vera luce, il Signore nostro Gesù Cristo. Non possiedono la sapienza spirituale, perché non possiedono il Figlio di Dio che è la vera sapienza del Padre, dei quali è scritto: La loro sapienza è stata divorata (Sal 106,27); e: Maledetti coloro che si allontanano dai tuoi comandamenti (Sal 118,21). Vedono e lo riconoscono, sanno di fare il male e lo fanno e così consapevolmente mandano in rovina la loro anima. Aprite gli occhi, o ciechi, ingannati dai vostri nemici: dalla carne, dal mondo e dal diavolo; poiché è cosa dolce per il corpo commettere il peccato e gli è cosa amara farlo servire a Dio; poiché tutti i vizi ed i peccati escono dal cuore degli uomini e da lì procedono, come dice il Signore net Vangeto (cf. Mc 7, 21). E così non avete niente di buono in questo mondo e non ne avrete per il futuro. E pensate di possedere a lungo le cose vane di quaggiù, ma vi fate imbrogliare, poiché verrà un giorno ed un'ora, che non pensate, che non conoscete e che ignorate; s'ammala il corpo, s'avvicina la morte e così l'uomo muore di una morte amara. E dovunque, in qualsiasi tempo e modo l'uomo muoia in peccato mortale senza penitenza e soddisfazione, se può soddisfare e non soddisfa, allora il diavolo rapisce la sua anima dal suo corpo con tanta angustia e tribolazione, che nessuno può immaginare, tranne colui che ciò subisce. E saranno loro tolti (cf. Lc 8,18; Mc 4,25) tutti i talenti ed il potere e la scienza e la sapienza (2Par 1,12), che credevano di possedere. E lasciano tutto ai parenti ed agli amici e dopo che essi si sono tolti e divisi i suoi beni soggiungono: Maledetta sia l'anima sua, poiché avrebbe potuto darci di più e guadagnare di più di quanto non abbia guadagnato. I vermi (intanto) divorano il corpo, e così hanno mandato alla malora il corpo e l'anima nel breve periodo di tempo di questo mondo, e se ne andranno all'inferno, ove saranno tormentati all'infinito. Per la carità che è Dio (cf. 1 Gv 4,16), preghiamo tutti coloro, ai quali giungerà questa lettera, di ricevere benignamente per amore di Dio queste olezzanti parole del nostro Signore Gesù Cristo, come sopra riferite. E quanti non sanno leggere, se le facciano leggere spesso; e le conservino presso di sé mettendole santamente in pratica sino alla fine, perché sono spirito e vita (Gv 6,64). E coloro che non faranno ciò, saranno tenuti a rendere conto nel giorno det giudizio (cf. Mt 12,36) davanti al tribunale del nostro Signore Gesù Cristo (cf. Rm 14,10).
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Lettere ed esortazioni di San Francesco

Messaggio  Andrea il Dom Mar 09, 2008 3:38 pm

Nel nome del Signore
Padre e Figlio e Spirito Santo
Amen
.

A tutti i cristiani
religiosi chierici e laici
uomini e donne
a quanti abitano nel mondo universo
frate Francesco
loro servo e suddito
riverente ossequio
vera pace dal cielo
e sincera carità nel Signore...

Essendo io servo di tutti, sono tenuto a servire e ad amministrare le fragranti parole del mio Signore.

Considerando dunque dentro di me che per infermità e debolezza del mio corpo non posso di persona visitare ognuno, mi sono proposto con questa lettera e messaggio di riferire a voi le paroledel nostro signore Gesù cristo, che è il Verbo del Padre, e le parole della Spirito Santo, che sono spirito di vita.

L’altissimo Padre ci annunciò dal cielo questo Verbo del Padre tanto degno, tanto santo e glorioso, per mezzo del suo santo Gabriele, nell’ utero della santa e floriosa Vergine Maria, dal cui utero assunse la vera carne,della nostra umanità e fragilità.
Egli essendo ricco sovra ogni altro, volle eleggere nel mondo la povertà, per sè e per la sua beatissima Vergine madre.

Prima della sua passione, celebrò la Pasqua con i suoi disepoli e prendendo il pane rese grazie,lo benedisse e spezzò e disse: Prendete e mangiate, questo è il mio corpo. Prendendo poi il calice disse: Questo è il mio sangue del nuovo testamento, sparso per voi e per molti in remissione dei peccati.

Poi pregò il Padre dicendo: Padre se è possibile., si allontani da me questo calice. Il suo sudore si trasformò in gocce di sangue che scorreva a terra. Tuttavia abbandonò la sua volontà in quella del Padre dicendo: Pafre, sia fatta la tua volontà: non come voflio io, ma come vuoi tu.
Ora la volontà del Padre fù che il suo Figlio benedetto e glorioso, dato e nato per noi, offrisse se stesso con il proprio sangue come sacrificio e offerta sull’ altare della croce, non per sè, per il quale furono create tutte le cose, ma per i peccati nostri, lasciando a noi un esempio, perchè seguissimo le sue tracce. E vuole che tutti per mezzo suo ci salviamo e lo riceviamo con cuore puro e con corpo casto. Ma pochi vogliono riceverlo ed essere salvi per suo mezzo, benchè il suo giogo sia soave e leggero il suo peso.

Coloro che non vogliono gustare quanto soave sia il Signore e amano le tenebre più della luce, non volendo praticarei comandamenti di Dio,sono maledetti; di loro, dice il profeta: “Maledetti quanti si allontanano dai tuoi comandamenti.”
Ma quanto beati e benedetti sono quelli che amano e afiscono come il Signore stesso dice nel Vangelo: “Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua mente ed il prossimo come te stesso”. Amiamo Dio dunque e adoriamolo con cuore puro e pura mente, perchè egli chiedendo questo sopratutto disse: I veri adoratori adoreranno il Padre in spirito di verità. Infatti, quanti lo adorano, in spirito di verità debbono adorarlo.E diciamogli laude e preghiere giorno e notte, dicendo: Padre nostro, che sei nei cieli; giacchè bisogna pregare sempre, senza stancarci.Tutti i nostri peccati dobbiamo confessarli al sacerdote e da lui ricevere il corpo ed il sangue del Nostro Signore Gesù Cristo. Chi non mangia la sua carne e beve il suo sangue non può entrare nel regno di Dio

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