Marco capitolo 4

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La tempesta sedata

Messaggio  Anna Giacomina il Sab Apr 05, 2008 4:39 pm

Marco 4, 32 – 45 La tempesta sedata

L’ ultimo episodio di questo capitolo di Marco ci presenta Gesù nella barca. Era già sera e Gesù chiese di recarsi all’ altra riva. Ma durante l tragitto avvenne una grande bufera di vento e le onde avevano quasi riempita la barca di acqua. I discepoli impauriti si rivolsero a Gesù che dormiva lo svegliarono e Gesù ordino al vento di cessare, E rivolgendosi ai discepoli disse: “Perchè siete cosi paurosi?”
Questo ce lo dice anche oggi Gesù. E lo dice a ciascuno di noi che ad ogni difficoltà chiediamo aiuto! Non possiamo capire che Lui comanda? Lui è quello che ammaestra l’ andamento delle cose? La venuta di Gesù determina nella realtà della vita quotidiana un dinamismo di vita che è sempre all’ opera.
Leggiamo quello che dice Marco: “Egli annunziava la parola” difatti la Parola, che è Gesù stesso, si presenta come la chiave di comprensione delle situazioni umane.
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Riflessione: Marco 4,15-32

Messaggio  annaxel il Mar Apr 01, 2008 4:51 pm

Dopo la parabola del seminatore, Marco riporta due brevi detti; l'immagine della < lampada> invitandoci ancora una volta a meditare sulla Parola, come ascoltarla, affinché illuminati possiamo trasmettere senza timore agli altri....
mentre l'immagine del <misurare> ricorda l'accoglienza che ha questa Parola deve essere riservata, perchè saremo confrontati e interpellati da Gesù in merito alle domande che ogni parabola contiene.
Le altre due parabole: Il seme che cresce da solo (solo Marco) e il chicco di senape, hanno come tema la crescita misteriosa ma reale del Regno. Il misterioso germogliare del seme: cosa vuol dirci? Solo l'abbandono fiducioso a Lui, Signore misericordioso potremmo capire il Regno di Dio che porta in se un modo di sviluppare quel seme con una forza segreta che lo condurra al pieno compimento. Mentre, si noti come nel secondo caso, la grandezza finale, può raggiungere un qualsiasi uomo se saprà ascoltare con gioia e fiducia la Parola che ci preparerà ad entrare nel mistero di Gesù.
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Marco 4, 15-32

Messaggio  Anna Giacomina il Dom Mar 30, 2008 7:43 pm

Marco 4, 15 –32 Le parabole e la loro spiegazione

E il Signore si mette poi a spiegare il significato di questa parabola: Notiamo subito dove il seme cade: sulla strada,dove viene portata via dagli ucelli e dal vento e nessuno ci fà caso; su un luogo sassoso, dove incontra la resistenza (umana) sulle spine che sono le nostre preoccupazioni, le nostre tribolazioni, ed infine sul terreno buono dove mette radici.. Cosi vediamo queste quattro categorie, che corrispondono quattro modi di ascolto e di disponobilità di accogliere la Parola.
E Gesù continua con la figura della lampada messa in modo che illumini la casa. Tutto cosi avviene senza essere nascosto perchè alla fine si manifesta. Poi accentua le sue parole sull’ ascolto in quanto bisogna fare attenzione a ciò che si ascolta e la misura con la
quale viene considerata la capacità di accoglienza di questa parola.
Una altra parabola ci viene presentata: ed è quella del seme che il seminatore getta sulla terra e poi giorno e notte controlla la crescita del germoglio, dell’ erba e poi della spiga, ed infine le terra porta frutto!
E per una volta ancora passa ad un’ altra parabola; il granello di senape e ed il regno di Dio. Per piccolo che è, forse il più piccolo di tutti, ma nella terra, germina e dove trovano riparo gli ucelli.si trasforma in un grande albero.
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Marco 4, 9-14

Messaggio  Anna Giacomina il Dom Mar 23, 2008 8:14 pm

Marco 4, 9 – 14 Le parabole


I dodici allora chiesero a Gesù il perchè adoperava le parabole, La sua risposta distingue subito due uditori: a loro (i dodici) ai quali è dato di conoscere il mistero di Dio. e "agli altri che sono di fuori tutto avviene in parabole".
Per la seconda volta Gesù fà distinzione tra i suoi ascoltatori. La prima volta l’episodio dei parenti “che si trovavano fuori” (3, 31-32). Cosi vediamo che Gesù divide quelli che ricevono la Parola come dono e quelli per i quali tutto è un enigma da spiegare.
La parabola è un racconto simbolico che spesso dietro a semplici parole cela un messaggio o una verità che serve a semplificare e a far comprendere la parola di Dio, anche all’ uomo più semplice.
Perché Gesù si serviva della parabola? Perché attraverso questa Gesù vuole rivelare e insegnare all’ uomo ciò che non conosceva, come mettersi o essere in rapporto con Dio Padre.
L’ insegnamento dominante è che il regno di Dio è all’ opera, attivo, presente in ogni tempo anche se può restare nascosto per un certo periodo. E come il lievito della pasta o come una rete che raccoglie pesci, oppure un seme gettato nel terreno che aspetta per fiorire e portare frutti.
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Riflessione: Marco 4,1-9

Messaggio  annaxel il Dom Mar 16, 2008 9:15 pm

La parabola del seminatore, ha una caratteristica diversa dalle altre: prima viene narrata la parabola vera e propria (vv. 1-9), poi viene riportata la spiegazione, in privato, data ai discepoli riguardo al perchè Gesù parla in parabole (vv. 10-12), infine viene data la spiegazione della parabola (vv.13-20).....
La prima parte ci presenta il seminatore che getta i semi: ma chi è il seminatore? Gesù è senza dubbio il seminatore della parabola, ma non posso fare a meno di pensare che ciascuno di noi per volontà di Lui può essere un (seminatore), anzi, credo che sia un dovere per il credente continuare a gettare quel seme che germoglia dentro di noi...Gesù vuole mettere in risalto la responsabilità personale che abbiamo nell'accettare la sua parola e metterla in pratica. Ora, si legge che non tutti i semi producono buoni risultati, molti vanno sprecati; tuttavia nonostante le varie opposizioni, la semina produce un risultato sicuro in coloro che sono disposti ad accogliere la su Parola.
La fiducia nella sua Parola è la chiave della nostra vita.
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Marco 4, 1-9

Messaggio  Anna Giacomina il Dom Mar 16, 2008 11:42 am

4, 1 – 9 La semina

Andrea, che e' in vacanza in Italia, mi ha lasciato l'incarico di passarvi i suoi commenti al capitolo 4 di Marco. Eccovi il primo:


Ma passando nel testo di Marco, possiamo notare delle spressiono significative: La prima che le folle si riunivano “attorno a lui”., Lui stando sulla barca, la folla ammassata “a terra”. Si può capire oggi la relazione dei due componenti Gesù d’ una parte, la folla dall’ altra ma anche su quel termine “terra” che ripeterà nel corso del suo racconto Marco. Quella parola “terra” si riferisce al seminatore che semina1 , e il luogo dove il seme cade: la terra. I paragoni sono chiari; il seminatore è Gesù, il seme è la parola,e la terra siamo noi. E qui Gesù ci indica il luogo dove il seme cade: la strada, il terreno sassoso ed il terreno fertile.
E’ da notare che il seminatore semina gettando i semi indistintamente, a destra e sinistra con quel noto movimento della mano: questo ci ricorda la frase “Molti sono i chiamati...”
Quanto a noi, il nostro terreno di che tipo è?
Nel testo greco del Vangelo si legge (in traduzione) : E’ uscito il seminatore a seminare il suo seme° E se volete, ecco come si pronuncia questa frase del vangelo originale, in greco: “Exilthe o spiron na spiri ton sporon aftù” (In lingua greca si scrive cosi: «ÅîÞëèå ï óðåßñùí íá óðåßñåé ôïí óðüñïí áõôïý»)
E` da notare quelle parole “il suo seme” che ci portano direttamente alla Parola: il seme di Cristo che cade sui giusti ef i non giusti.
.Noi che terreno abbiamo nella nostra anima? E` fertile? Puo` ricevere il seme e dare frutto? E quel incontro tra grano e terra... cosa ci dice? Marco mette in evidenza questo particolare riportando le parole di Cristo: “Chi ha orecchi per ascoltare ascolti!”
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Re: Marco capitolo 4

Messaggio  Anna Giacomina il Lun Mar 10, 2008 5:47 pm

"Una parabola e' una storia terrena con un significato celestiale. La verita' celestiale viene afferrata meglio alla luce dell'illustrazione terrena.
Gesu' scelse di parlare in parabole. Perche'?
1) Per prima cosa per far si che la gente lo ascoltasse. La parabola attirava la loro attenzione e il loro interesse.

2) Gli ebrei poi erano gia' abituati a sentir parlare in parabole e gia' ne troviamo nell'Antico Testamento e nell'insegnamento dei vari rabbini.

3) Infine la grande virtu' della parabola e' che costringe le persone a pensare con la loro testa.
Gesu' voleva che le persone pensassero e arrivassero alle loro deduzioni.
Non voleva toglier loro la loro responsabilita' e non voleva pensare per loro e dare risposte pronte, ma voleva incoraggiarli a pensare, a riflettere, ad arrivar da soli alla giusta e logica conclusione.

Egli presentava loro una verita', verita' che loro potevano scoprire da se' facendo lo sforzo di pensare e ragionare.
Una volta scoperta, questa verita' sarebbe divenuta veramente parte di loro e sarebbe rimasta impressa nel loro cuore e nella loro mente. "



Liberamente tratto dal commento a Marco di William Barclay.
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Marco capitolo 4

Messaggio  Andrea il Lun Mar 10, 2008 8:42 am

4, 1-41 Marco

Le parabole (introduzione)

L’ insegnamento dominante è che il regno di Dio è all’ opera, attivo, presente in ogni tempo anche se può restare nascosto per un certo periodo. E come il lievito della pasta o come una rete che raccoglie pesci, oppure un seme gettato nel terreno che aspetta per fiorire e portare frutti.
Con al Sua venuta nel mondo, tutto questo diventa una realtà già presente anche se molti si ostinano a non vedere o non vogliono vederla (Marco 1,15) “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo” Gesù non si limitva a insegnare la parola, voleva una risposta, invitava la folla a prendere una decisione, esigeva da loro due cose: cambiare e credere, mettersi con Lui o contro di Lui.
Cambiare vita…Significava voltare le spalle al peccato e permettere a Dio di avere il controllo della nostra vita, se l’uomo vuole veramente questo allora molte cose devono necessariamente cambiare.
Nei suoi racconti ci illustra la necessità di ascoltare e raccogliere con fede la sua parola ma anche di mettere in pratica questa verità: mettersi di fronte a essa, non cammuffarla o cercare di cambiarla, ma pura e semplice verità che solo Dio può donare. Chiede all’uomo di credere a questo messaggio, di avere fede in Lui, perchè Lui è la luce, Lui è il lieto annuncio mandato dal Padre per la salvezza dell’umanità e che grazie a Lui, sarà compiuta completamente soltanto quando Lui ritornerà alla fine dei tempi.

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Re: Marco capitolo 4

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