"IL CRISTIANO: UN UOMO NUOVO"

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Re: "IL CRISTIANO: UN UOMO NUOVO"

Messaggio  Andrea il Lun Ott 05, 2009 2:48 pm

Grazie Francesco!

Pace e bene

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"IL CRISTIANO: UN UOMO NUOVO"

Messaggio  Francesco il Dom Ott 04, 2009 4:57 pm

“Cambiare mentalità”

Ricordando San Francesco… cari amici, voglio esporvi questa semplice riflessione sul bisogno più importante della vita dell’uomo.

Tra i tanti bisogni, che l’uomo si crea, ecco il bisogno più urgente, ce lo ricorda San Paolo: “Non conformatevi alla mentalità di questo mondo” (Rm 12, 2), e ancora: “Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù!”… (Col 3, 1).

Quali sono le cose di lassù?

Quest’ultima espressione mi ha fatto pensare alle beatitudini proclamate da Gesù…- A queste persone appartiene il regno dei cieli…- Allora dobbiamo stare attenti perché i nostri bisogni materiali non diventino impedimento, ma siano finalizzati a questa ricerca… Perché non sempre il bisogno che si cerca di colmare è realmente necessario… anzi, potrebbe essere dannoso, quando non tiene conto di questa finalità.

Dobbiamo rinnovare lo spirito della nostra mente, ci esorta San Paolo: “rivestire l’uomo nuovo,
creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera”
(Ef 4, 23).

Sono tanti i bisogni a livello materiale di cui l’uomo si fa schiavo, ma come ripeto, il bisogno essenziale è quello di cercare di dare il giusto valore alla nostra vita…, cercare lo scopo per cui viviamo… L’uomo, da sempre, cerca la felicità, ma dove la cerca?

Come francescano ho preso in considerazione l’esempio di San Francesco d’Assisi: qual è stato il suo vero bisogno? Come si è fatto prossimo ai più bisognosi? Mentre l’uomo del mondo sì ‘veste’ sempre di più, l’uomo di Dio, Francesco, si è spogliato di tutto… si è liberato dei beni, ossia delle “schiavitù” del mondo. Eppure quello è stato l’unico bisogno che lo ha reso felice:
quando ha scelto la parte migliore… quando ha abbracciato il lebbroso. Dirà poi: “Ciò che prima mi era amaro,
si è trasformato in dolcezza, dell’anima e del corpo”.


Francesco ha scritto nel suo testamento: “Dopo che il Signore mi donò dei fratelli, nessuno mi mostrava cosa dovessi fare, ma lo stesso Altissimo mi rivelò che dovevo vivere secondo la forma del Santo Vangelo”. (FF 116). San Francesco ci insegna che il Signore ha affidato a tutti una grande missione: “Riparare la sua Chiesa”… “Vai, le ha detto il Crocifisso di San Damiano,
e ripara la mia casa che come vedi minaccia rovina”…
Ecco tra i tanti nostri piccoli bisogni,
l’unico grande bisogno da non perdere mai di vista: “Cambiare mentalità, Convertirsi”…, come
ha fatto Francesco, ascoltando la voce dello Spirito, cominciando da se stesso, lasciandosi convertire dalla grazia del Signore.

C’è un’altra bella frase che conferma questa necessità: “Vuoi cambiare il mondo, cambia te stesso”.Comincia da te, se tu sei santo anche il mondo sarà più santo, il bene si propaga da se.
Qualcuno ha detto: “Il desiderio di diventare santi, è già un essere santo”, ma bisogna cominciare. San Francesco ogni giorno chiedeva: “Signore cosa vuoi che io faccia?” e poi rispondeva con la preghiera: “Signore fammi strumento della tua pace: Dove c’è odio ch’io porti l’amore, dove c’è discordia che io porti il perdono, dove c’è guerra che io porti la pace”…, questi sono gli autentici bisogni di ogni uomo: Amore, perdono, pace, gioia.

C’è un salmo che dice: “Alla tua luce vediamo la luce”… Solo con la grazia del Signore, possiamo scoprire i bisogni più urgenti. Come cristiani sappiamo che la provvidenza del Signore non manca mai, anzi, dobbiamo sempre sperare in questo, ma non dimentichiamo che il Signore si serve di noi, quando ci comportiamo da buoni samaritani.

Siamo pellegrini e forestieri su questa terra: ci ricorda la nostra Regola, per cui noi, come Fraternità francescana ci siamo impegnati di seguire, anche se indegnamente, l’esempio di San Francesco, con regolari incontri di formazione, pregando, meditando il Santo Vangelo, e soprattutto testimoniandolo attraverso le opere di carità.

Tutto questo ci aiuta a renderci disponibili per supplire alle necessità dei fratelli che incontriamo, e che scopriamo strada facendo, ascoltando docilmente la voce dello Spirito, cercando di capire, di vedere, dove, come e quando il Signore ci chiama
a renderci utili verso i più bisognosi.

Abbiamo notato però che, nella nostra realtà, più che di “Samaritani”, c’è bisogno di “Cirenei”,
cioè persone che aiutino a portare la croce, persone cha sappiano “farsi relazione”, come ci ha
insegnato il nostro Serafico Padre Francesco: persone che sappiano ascoltare, consolare, incoraggiare,
infondere speranza, pietre vive, persone risorte, Animatori insomma!

Succede un po’ come è avvenuto con i discepoli di Emmaus: quando la loro speranza stava per crollare, trovano l’aiuto, Gesù gli interroga: “che discorsi stavate facendo durante il vostro cammino?”. Avevano già dimenticato tutto…, spesso anche noi ci dimentichiamo, allora ci vuole qualcuno che ce lo ricorda! È Gesù che ci ridona speranza, coraggio, forza per ripartire…
”Una cosa sola è necessaria”!… l’ascolto, la preghiera, l’annuncio.
“Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta!”.

Gesù, ci ha indicato l’unico bisogno necessario che è anzi un comando: “Amatevi gli uni gli altri”…, senza questa carità,
a nulla servirebbero la nostre opere. (Vedi 1° Cor. 13).

“Ieri, oggi e sempre Dio lo si incontra nel deserto, nella solitudine, nelle difficoltà di una povertà sempre bisognosa di un intervento divino, nella fatica di un cammino duro e apparentemente disarticolato, senza senso”.
(Da: Nel deserto parlerò al tuo cuore).

Avete notato come anche la nostra Mamma Celeste, da 28 anni, insiste nel raccomandarci la preghiera, la conversione …
“Dove andate figli miei?” Liberatevi dal peccato e decidetevi per Cristo, se volete vivere, se non volete morire eternamente.
San Francesco dice: “affinché la seconda morte non vi faccia alcun male”!

Allora, affidiamoci alla Madonna, e con l’aiuto del Signore e la benedizione di San Francesco,
cerchiamo di scegliere anche noi la parte migliore, ascoltando docilmente i suggerimenti
dello Spirito Santo.

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