Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O.

Andare in basso

Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O. Empty Re: Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O.

Messaggio  annaxel il Lun Feb 23, 2009 4:08 pm

Questa settima domenica del tempo ordinario, chiude un ciclo, per dare inizio al tempo di quaresima…
Il Vangelo che l’Evangelista Marco ci presenta <Paralitico perdonato> è la prima delle cinque controversie, dove gli scribi contestano a Gesù quel potere che spetta solo a Dio: <Ti sono perdonati i peccati>.
L’accento non è posto sul miracolo stesso, ma sulla fede: quella che accompagna chi da solo è incapace di raggiungere il Cristo….allora, quale compito abbiamo nella vita, riguardo a coloro che
Dio pone sulle nostre strade? La nostra fede è tanta da essere testimoni credibili oltre i segni? Siamo i nuovi scribi che ancora dubitano?
Per tutto il Vangelo di Marco, risuona quell’interrogativo: < Chi è Costui? >, malgrado ciò quello che Gesù ha fatto per tutti noi, la nostra vita è un continuo compromesso è poche volte riusciamo a dire: Signore sia fatta la tua volontà!
In questo brano brilla la misericordia di Dio rivelata da Gesù verso il peccato e verso i peccatori, ma solo la fede può rendere possibile la guarigione del corpo e dell’anima.
annaxel
annaxel

Numero di messaggi : 3899
Data d'iscrizione : 14.02.08

Torna in alto Andare in basso

Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O. Empty Re: Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O.

Messaggio  silvia il Lun Feb 23, 2009 1:08 am

Passata ormai la domenica: mi resta la riconoscenza per il dono della partecipazione alla S.Messa.Ho riascoltato la parola.Mi restano due punti :
-il perdono è condizione per la salvezza.Gesù, davanti alla fede dei barellieri, prima "perdona" i peccati. La guarigione fisica è conseguenza.A parte le considerazioni sul contesto culturale religioso sociale del tempo storico in cui ciò avviene, mi colpisce ugualmente che il perdono è il primo dono di Gesù, alla fede dei portatori.Lui sapeva certo che anche il paralitico credeva in Lui, ma la fede dei "mediatori" è decisiva.
Io, sono il paralitico? Quale è la mia paralisi? Sono chiamata anche ad essere "barelliere", "mediatore"....?
-se io sono il paralitico, e lo sono sempre, sempre ho bisogno di perdono e guarigione, chi sono i "barellieri"? se potessi scegliere, chi vorrei che fossero?

Infine: il perdono dei peccati, perdono che salva di una salvezza totale, deve essere un perdono condiviso. Lui, per la Fede dei portatori -e per la mia fede- perdona i miei peccati.In questo perdono dei peccati, tutti, perchè sono paralizzata e poi guarita, il perdono è infinito. Mi supera e necessariamente vuole, deve essere condiviso.
Non è un fatto esclusivo, solo mio ...E' un segno...
silvia
silvia

Numero di messaggi : 797
Età : 79
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Torna in alto Andare in basso

Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O. Empty riflessioni in margine alla lettura di Mc 2,1-12

Messaggio  chiarotta91 il Gio Feb 19, 2009 8:59 pm

Straordinario questo passo di Marco. Gesù è impegnato ad insegnare ed ha tanta folla intorno. La calca impedisce di "prendere i primi posti" e i si accontenta di ascoltarlo anche da lontano. Ma per quattro amici questo non è impossiblie. Trasportano una caro compagno ammalato e vogliono che il Signore operi in lui la guarigione. Si fanno largo tra la folla e sembra che nulla possa fermarli. Decidono in fretta di salire sul tetto della costruzione dalla quale Gesù parla alle folle. Spostano la copertura del tetto e con le funi calano l'ammalato davanti al Signore. Come non riconoscere in questi quattro fedeli amici le tante nostre figure che ci hanno accompagnato da Gesù! Per qualcuno è il coniuge o il figlio. Per altri è il collega di lavoro o l'amica del cuore. La vicina , la conoscente , magari la catechista. Per qualcuno è il padre spirituale o la guida di esercizi.Per molti sarà il sacerdote o il missionario amico. Tante conversioni sono legate alla figura del papa, in particolare Giovanni Paolo II, ma anche Benedetto XVI(pensiamo a Magdi Cristiano Allam ). Allora in questa domenica il nostro ringraziamento vada di cuore ai tanti amici, che come quelli del Vangelo, hanno superato ogni barriera, fisica e culturale per portarci vicino a Gesù.
chiarotta91
chiarotta91

Numero di messaggi : 488
Età : 60
Località : Roma
Data d'iscrizione : 15.12.08

Torna in alto Andare in basso

Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O. Empty Re: Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O.

Messaggio  Anna Giacomina il Gio Feb 19, 2009 5:55 pm

Tra i cristiani di lingua inglese si usa dire che non esistono "coincidences" (coincidenze) ma "God-incidences", cioe' e' sempre Dio che organizza anche i piccoli avvenimenti, le piccole coincidenze della nostra vita.
Quindi e' probabile che il Signore ti voglia dire qualcosa in questo momento, Silvia. Apri il tuo cuore e mettiti in ascolto, son certa che Lui ti fara' capire cosa vuole da te.
Anna Giacomina
Anna Giacomina

Numero di messaggi : 1034
Località : Londra
Data d'iscrizione : 14.02.08

Torna in alto Andare in basso

Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O. Empty Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O.

Messaggio  silvia il Gio Feb 19, 2009 12:48 am

Le letture di questa Domenica, il messaggio che mi trasmettono, è lo stesso di quello dell' ultima catechesi di don L.
Mi chiedo, e condivido la domanda qui con chi legge, se è un caso, una semplice coincidenza o è qualcosa che Gesù vuole proprio dirmi...ora, in questo cruciale momento.

Il miracolo di Gesù sul paralitico non è solo una prova della sua divinità (chi può rimettere i peccati se non Dio solo?)…Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O. Paralitico ma soprattutto un segno della radicale efficacia del suo perdono: un perdono che rinnova completamente.
Il passato lascia un segno, il peccato pesa, gli uomini ricordano il male.
Dio invece dimentica, e risana radicalmente.
Non restaura ma crea di nuovo.
Perdona i peccati, li cancella, li getta dietro le spalle, non li ricorda più.
Ecco che cosa Gesù compie nel paralitico: una nuova creazione.
“Io cancello i tuoi misfatti, per riguardo a me non ricordo più i tuoi peccati…
Ecco, faccio una cosa nuova” .
Misericordia e perdono di Dio non sono parole.
Se dico il mio SI, è Vita Nuova.
Dio manda a noi suo Figlio per portare al mondo misericordia e perdono.Cioè la salvezza.
Il rendimento di grazie pronunciato sul pane e sul vino trasforma questi segni in una nuova realtà: la presenza di Dio che salva.
Comunicandoci la sua vita Egli trasforma questa nostra assemblea eucaristica nel suo popolo santo.
" Nell’Eucaristia la Parola di Dio riceve la massima
efficacia, perché essa produce quello che significa nel cuore di quelli che
l’ascoltano e nella trasformazione del pane e vino nel corpo e sangue di
Cristo. Adoriamo Gesù nell’Eucaristia, che si offre ancora una volta per la
remissione dei nostri peccati, espiandoli e riconciliandoci col Padre".
silvia
silvia

Numero di messaggi : 797
Età : 79
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Torna in alto Andare in basso

Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O. Empty Re: Sulla Liturgia della VII Domenica del T.O.

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum