Battesimo del Signore (Anno C)

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Battesimo del Signore (Anno C)

Messaggio  Andrea il Sab Gen 09, 2010 5:36 am

BATTESIMO DEL SIGNORE (ANNO C)

Letture bibliche: Is 40,1-5.9-11; Sal 103; Tt 2,11-14;3,4-7; Lc 3,15-16.21-22

Introduzione e Atto penitenziale.

Il battesimo dà inizio alla nostra vita nuova come diede inizio a una nuova fase della vita di Gesù. Ma purtroppo tante volte noi continuiamo a produrre opere degne dell’uomo vecchio, che dovrebbe essere morto nel momento del battesimo. All’inizio della Messa chiediamo perdono del male fatto, del bene fatto male, del bene non fatto.

Sintesi dell’omelia. Con la colletta preghiamo: Padre d’immensa gloria, tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo il tuo Verbo fatto uomo, e lo hai stabilito luce del mondo e alleanza di pace per tutti i popoli; concedi a noi che oggi celebriamo il mistero del suo battesimo nel Giordano, di vivere come fedeli imitatori del tuo Figlio prediletto, in cui il tuo amore si compiace. Egli è Dio, e vive e regna con te... La prima lettura annuncia agli ebrei la liberazione dalla schiavitù di Babilonia e a noi di satana; la seconda lettura ci presenta il ruolo della Trinità nella nostra vita nuova, che incomincia per noi nel battesimo; il Vangelo ci fa assistere alla rivelazione del Padre circa la Persona di Gesù, dopo il battesimo.

Omelia.

I - La colletta inizia con l’invocazione a Dio Padre:

Padre d’immensa gloria,

Tale è presentato dalla prima lettura perché egli promette e realizza la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù di Babilonia con la stessa forza e potenza: Ecco, il Signore Dio viene con potenza,/ il suo braccio esercita il dominio/, con cui li sottrasse al dominio degli Egiziani; perciò anche in questa occasione si manifesterà la gloria di Dio: Allora si rivelerà la gloria del Signore/ e tutti gli uomini insieme la vedranno,/ perché la bocca del Signore ha parlato… Ma già l’immagine del pastore esprime nell’AT l’amore di Dio per il suo popolo, che raggiungerà il punto più altro nel NT: è apparsa la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini, precisamente in Gesù. Paolo insiste su questa misericordia di Dio per gli uomini: Ma quando apparvero la bontà di Dio, salvatore nostro, /e il suo amore per gli uomini, /egli ci ha salvati, /non per opere giuste da noi compiute, /ma per la sua misericordia, che è l’unica nostra speranza, in quanto non possiamo salvarci per i nostri meriti ma solo per la sua bontà misericordiosa. Nel NT apparirebbe ben più piccola cosa la gioia, alla quale il profeta esorta il popolo ebreo: Parlate al cuore di Gerusalemme/e gridatele che la sua tribolazione è compiuta/ la sua colpa è scontata,/ perché ha ricevuto dalla mano del Signore/ il doppio per tutti i suoi peccati», perché ora invece i peccati sono scontati per i meriti di Gesù Cristo e non c’è bisogno che li espiamo noi, anche perché non potremmo mai offrire una riparazione degna di Dio.

Siamo nella gioia perché abbiamo Dio come nostro Padre, come ce l’ha Gesù.

II – e continua:

tu hai consacrato con potenza di Spirito Santo il tuo Verbo fatto uomo,

Gli ascoltatori e i convertiti da Giovanni Battista si chiedevano se era lui il Messia, mandato da Dio: poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, ma Giovanni, con chiarezza e tempestività, rispose a tutti sottolineando la grandezza della personalità del vero Messia, dicendo: viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali, e la differenza del battesimo, che egli conferiva, rispetto a quello di Cristo: «Io vi battezzo con acqua;… Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco».

Perciò grande è la sorpresa di Giovanni quando Gesù viene a chiedergli il suo battesimo. Ma accetta di darglielo per la sua insistenza e per il significato che Gesù gli dà. Ed ecco, mentre tutto il popolo veniva battezzato e Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, avviene la grandiosa rivelazione di Chi è veramente Gesù: il cielo si aprì e discese sopra di lui lo Spirito Santo in forma corporea, come una colomba, per manifestare a tutti che egli, concepito per opera dello Spirito Santo, è consacrato con potenza di Spirito Santo per poter iniziare la sua missione di profeta, ma venne anche una voce dal cielo, che rivela la vera natura di Gesù: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento», cioè egli è vero uomo uguale a noi e vero Dio uguale al Padre e allo Spirito Santo.

Questi è Gesù, il nostro Salvatore che tanto ci ama: è nostro fratello perché ha assunto la nostra natura umana; è il nostro Dio perché condivide la natura divina col Padre e lo Spirito. Adoriamolo come Dio, ma sentiamo anche tanta fiducia perché è uno dei nostri.

III – e aggiunge:

Rolling Eyes e lo hai stabilito luce del mondo e alleanza di pace per tutti i popoli;

Il piano di salvezza viene dalle Tre Persone Divine; Esse hanno “concordato” che il Figlio si facesse uomo e venisse due volte sulla terra. La prima venuta è nel nascondimento e nell’ordinarietà e si conclude con l’umiliazione della Passione e Morte e con la glorificazione della Resurrezione e Ascensione; per questa via è venuto a salvarci: Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci. La seconda volta invece si realizzerà nella gloria in vista del giudizio: nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. All’una e all’altra venuta bene si applicano le parole: Ecco il vostro Dio! Alla prima venuta si adattano meglio queste: Come un pastore egli fa pascolare il gregge/ e con il suo braccio lo raduna;/ porta gli agnellini sul petto/ e conduce dolcemente le pecore madri, mentre alla seconda quella del giudizio: Ecco, egli ha con sé il premio/ e la sua ricompensa lo precede./

Le indicazioni sul ruolo di Dio come Pastore dell’AT e su Gesù come Pastore del NT rivelano tutta la tenerezza di Dio per gli uomini e la sua volontà di trattarlo con amore.

IV – e supplica:

concedi a noi che oggi celebriamo il mistero del suo battesimo nel Giordano,

A distanza di pochi giorni dall’Epifania, nella quale liturgicamente abbiamo celebrato la triplice manifestazione di Gesù ai Magi, al battesimo e alle nozze di Cana, oggi la Chiesa ci propone di celebrare e gustare il mistero del battesimo in particolare e domenica prossima il mistero delle nozze di Cana. Poiché celebriamo i misteri della vita di Gesù e non gli anniversari, ogni giorno può andare bene, anche se qualche data potrebbe andare meglio di un’altra. Celebrando il battesimo di Gesù, noi ricordiamo due eventi di salvezza: il battesimo propriamente detto con l’accreditamento della missione di Giovanni da parte di Gesù, e l’accreditamento di Gesù come Messia da parte del Padre.

Nel ricordare il battesimo di Gesù, noi pensiamo anche al nostro battesimo, perché siamo stati inseriti in Cristo come membra del suo Corpo mistico e come suoi fratelli (figli nel Figlio) e abbiamo ricevuto il sommo dono dello Spirito Santo: con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo, /che Dio ha effuso su di noi in abbondanza /per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, e quindi siamo diventati figli adottivi del Padre celeste. Siamo entrati a far parte della famiglia divina, cosa che certamente è fonte inesauribile di gioia per noi, per cui possiamo considerare rivolte a noi le parole: Sali su un alto monte,/ tu che annunci liete notizie a Sion!/ Alza la tua voce con forza,/ tu che annunci liete notizie a Gerusalemme./ Alza la voce, non temere;/ annuncia alle città di Giuda; l’annuncio dato agli ebrei era la fine della schiavitù di Babilonia, come era finita la schiavitù d’Egitto sette secoli prima; l’annuncio che viene dato a noi è molto migliore perché riguarda la liberazione dalla schiavitù di Satana e la nostra partecipazione alla vita divina.

Abbiamo tanti motivi di stare nella gioia…

V – e conclude:

di vivere come fedeli imitatori del tuo Figlio prediletto, in cui il tuo amore si compiace.

Dopo il battesimo, per Gesù incomincia una nuova fase della sua vita, quella pubblica; grazie al nostro battesimo incomincia per noi una vita completamente nuova, perché ora abbiamo la vita eterna, che Gesù ci ha dato. Anzitutto siamo stati liberati dalla schiavitù di Satana e del peccato: Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro. Nell’AT la preparazione alla salvezza del popolo avviene per opera di Dio stesso, anche se sembra il contrario: Una voce grida:/ «Nel deserto preparate la via al Signore,/ spianate nella steppa la strada per il nostro Dio, Anche perché solo lui ci può aiutare a riempire i vuoti delle nostre miserie: Ogni valle sia innalzata, ad umiliare la nostra superbia: ogni monte e ogni colle siano abbassati, a togliere ogni ostacolo dal cammino della vita spirituale: il terreno accidentato si trasformi in piano/ e quello scosceso in vallata.

In realtà la salvezza ci è donata senza merito nostro: egli ci ha salvati, /non per opere giuste da noi compiute; siamo giustificati per la sua grazia. Ma dopo la giustificazione dobbiamo vivere in modo nuovo, perché la vita eterna, divina, che è in noi, vuole esprimersi in atteggiamenti diversi da quelli precedenti; in effetti Dio ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà. Gesù si è formato un popolo che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone. Ed è grazie alla giustificazione, ricevuta in dono da Dio, e alle opere buone, che compiamo con il sostegno della sua grazia, che noi possiamo confidare di avere la vita eterna: diventassimo, nella speranza, eredi della vita eterna.

Gustiamo la misericordia di Dio per noi, ma impegniamoci a collaborare con grazia di Dio per estirpare le cattive erbe dal giardino della nostra vita e a piantare gli alberi che producano frutti buoni.

Pensiero eucaristico.
Il battesimo, che ricevemmo da bambini, era la porta per entrare nella Chiesa e nella famiglia di Dio e per partecipare alla celebrazione dell’Eucaristia, nella quale raggiungiamo il massimo possibile della nostra unione con Dio su questa terra. Preghiamo la Vergine e S. Giuseppe, gli Angeli Custodi e i Santi Patroni, che ci ottengano la grazia di valorizzare il battesimo e l’Eucaristia nella nostra vita.

8.1.2010 Mons. Francesco E. Spaduzzi, esorcista, 84083 Castel S. Giorgio (SA), www.bastamare.it

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