INCONTRI CON LA PAROLA - Decontaminazione indispensabile

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

INCONTRI CON LA PAROLA - Decontaminazione indispensabile

Messaggio  Andrea il Gio Ago 20, 2015 3:05 pm

INCONTRI CON LA PAROLA

No. 381 - Decontaminazione indispensabile
(Esodo 3, 5)


Ho percorso innumerevoli volte la strada che da Cagayan de Oro porta a
Malaybalay - la città più importante della provincia di Bukidnon,
nelle Filippine. Quando l'autobus entrava nella provincia di Bukidnon,
si fermava a un centro di disinfestazione e tutti i passeggeri
dovevano scendere. In quella regione ci sono i maggiori allevamenti di
bestiame delle Filippine, e come misura di prevenzione dovevamo
passare su dei tappetini imbevuti di una sostanza disinfettante che
inumidiva la suola delle scarpe ed era efficace contro il virus
dell'afta epizootica. Era necessario disinfettarsi dai virus prima di
entrare in un territorio che doveva rimanere sempre "pulito".

Mentre i miei piedi calpestavano il tappetino disinfettante, la mia
mente riandava alla scena di decontaminazione che sta scritta nella
Parola di Dio. Tutti ricordiamo molto bene l'ordine che Dio ha dato ha
Mosè quando gli ha parlato dal roveto ardente. Sta scritto in Esodo
3,5: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo
sul quale tu stai è una terra santa!».

A Giosuè fu dato un ordine simile quando incontrò il Signore a
Gerico: «Rispose il capo dell'esercito del Signore a Giosuè:
"Togliti i sandali dai tuoi piedi, perché il luogo sul quale tu stai
è santo"» (Giosuè 5,15). C'è un importante simbolismo in questo
comando del Signore a due dei Suoi più grandi servitori. Le tue
scarpe sono probabilmente la parte più sporca e contaminata della tua
persona, e portano in giro tutto lo sporco che hai raccolto da una
parte o dall'altra. E Dio ti dice: "Non arrivare alla Mia Presenza con
materiale infetto. Tira via tutto lo sporco che hai prima di venirmi
vicino!"

Il che è qualcosa che troppo spesso ci dimentichiamo di fare. In un
certo senso, pretendiamo di avvicinarci tranquillamente al Dio che è
purezza assoluta con le nostre scarpe sporche - piene di immondizia. A
Bukidnon non volevano che entrassi con le scarpe infette - e nemmeno
Dio vuole che tu vada da Lui con tutta la sporcizia che hai
accumulato. Andresti mai a trovare qualcuno che ti sta a cuore carico
di sporcizia?

Questa potrebbe essere stata - o potrebbe ancora essere una ragione
per cui le tue preghiere non sono ascoltate. Il Salmo 65,18 dice: «Se
nel mio cuore avessi cercato il male, | il Signore non mi avrebbe
ascoltato». Per questo è importante che tu ti confronti regolarmente
col tuo peccato, chiedendo perdono a Dio e lavando ancora una volta le
tue colpe col sangue di Gesù. Se sei sporco non aspetti una settimana
prima di farti la doccia - e ti lavi regolarmente per togliere lo
sporco dal tuo corpo. Cosa aspetti allora a incontrare la misericordia
di Dio attraverso una confessione ben fatta?

Forse sei contaminato dalla durezza di cuore verso qualche persona, da
risentimenti, dalla lussuria, dalla rabbia, da cose che non avresti
mai dovuto permetterti di sentire o vedere. Ascolta che cosa Dio ti
dice in 2 Corinzi 7,1: «Purifichiamoci da ogni macchia della carne e
dello spirito, portando a compimento la nostra santificazione, nel
timore di Dio».

Non portare lo sporco dove non bisogna - davanti al tuo Signore che è
morto perché tu non abbia più da vivere come prima. Lascia le tue
infezioni sul tappetino disinfettante cosparso col sangue di Gesù - e
lascia che Lui ti purifichi di nuovo.

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

don Luciano

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

INCONTRI CON LA PAROLA No. 380 - Tanta forza ma senza controllo

Messaggio  Andrea il Lun Set 14, 2015 9:36 am

INCONTRI CON LA PAROLA
No. 380 - Tanta forza ma senza controllo

(Proverbi 16, 32)

Una coppia di miei carissimi amici è stata benedetta con la loro
prima figlia - e il papà non cessa di dire che è bellissima. Ovvio,
i papà non fanno testo quando si tratta delle figlie! Maria Sole è
piena di capelli neri - infatti, ne sono tremendamente invidioso... ha
due occhioni curiosi e le guanciotte rosse. Ha poco più di un mese e,
francamente, non fa ancora molto se non mangiare e dormire - tuttavia
è affascinante guardarla. Puoi metterla dove ti pare - tenertela in
braccio, farla sedere sulla ginocchia - Maria Sole cerca di alzare la
testa e girarla attorno così da vedere cosa c'è intorno.
Sfortunatamente, per quanto forte essa sia, non ha molto controllo su
dove la testa stia andando.

Insomma, la bambina ha un mucchio di forza, ma senza controllo.
Sfortunatamente ci sono un mucchio di adulti con lo stesso problema.
Solo che in loro questo non fa sorridere.

Per questo motivo Dio vuole aiutarti a capire uno dei problemi legati
all'essere veri uomini. Sta scritto in Proverbi 16, 32 ed è un vero
specchio per ogni uomo che voglia guardarsi dentro. Dio dice: «Il
paziente val più di un eroe, | chi domina se stesso val più di chi
conquista una città». Questo è un esempio straordinario perché
oggi si crescono i ragazzi facendo credere loro che essere uomini vuol
dire conquistare - conquistare risultati sportivi, conquistare affari,
conquistare donne.

Dio invece dice che è più facile per un uomo conquistare una città
che dominare sulle proprie passioni. Quindi un uomo prova di essere un
vero uomo non quando domina un rivale o conquista una donna o
raggiunge un traguardo - ma quando è capace di conquistare se stesso.
Così molti di quelli che appartengono al mio sesso siamo come Maria
Sole - siamo forti... facciamo andare le cose per il verso giusto,
raggiungiamo gli obiettivi, spianiamo strade, raggiungiamo traguardi -
ma abbiamo forze che non riusciamo a controllare.

Nella lettera a Tito, capitolo 2, quando Paolo sta dando istruzioni su
come gli uomini cristiani dovrebbero vivere la loro fede, dice: «Gli
uomini siano... saldi nella pazienza» (Tito 2,2). E continua:
«Esorta i più giovani a essere assennati» (Tito 2,6). Adulto o
giovane, quello che Dio guarda in un uomo è la rara qualità della
pazienza e dell'autocontrollo.

Può darsi che tu sia un uomo forte - magari fisicamente,
intellettualmente, economicamente. Hai una personalità forte, un
curriculum brillante, una solida reputazione. Ma può benissimo darsi
che tutta questa forza non sia sotto controllo - il tuo carattere...
Sei forte ma ferisci le persone che ami... le asfalti passandoci
sopra, schiacciandole, perché devi raggiungere i tuoi obiettivi.
Forse spesso le tue parole sono pungenti e feriscono, il tuo
temperamento è collerico e esplosivo, le tue passioni sono fuori
controllo.

Allora uno realizza che ha bisogno di qualcuno che gli dia la forza di
controllare il suo lato oscuro. Potete andare da tutti i guru che
volete, ma c'è un solo salvatore - Gesù Cristo. ConsegnaGli il
volante e lasciaLo fare. Arrendersi di solito vuol dire perdere.
Eccetto quando ti arrendi a Gesù. Quando ti abbandoni, Lui può
finalmente vincere la battaglia contro la bestia che c'è dentro di
te.

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

don Luciano

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Incontri con la Parola-382

Messaggio  silvia il Sab Nov 14, 2015 12:41 am

A 13 mesi di distanza dall'ultimo numero, se Dio vuole, riprendo Incontri con la Parola.

INCONTRI CON LA PAROLA
No. 382
- Gli spazzini
(Efesini 4,26)

È arrivato il freddo e devo indossare il maglione. Ne avrei uno anche carino ma, sfortunatamente, ha un piccolo problema. È di misto-lana, e ogni volta che lo indosso mi diventa una specie di calamita - specialmente per tutte le specie di pelurie, fili, piccoli filamenti di qualsiasi genere; saltano e si attaccano al maglione. Così devo ripulire il maglione di continuo. Raccatta sù tutta la piccola sporcizia che mi sta intorno!

Purtroppo non sono solo i maglioni che hanno questo problema. C'è un mucchio di gente così - sembrano raccogliere tutto quello che di negativo sta intorno a loro e portarselo addosso. Hanno la tendenza a raccogliere tutta «l'immondizia» che li circonda.

Magari hai anche tu lo stesso problema - e forse neanche te ne accorgi. Ma quando c'è qualcosa di negativo nell'aria - frustrazioni, pettegolezzi, commenti negativi su qualcuno, sbagli che gli altri commettono, tensioni tra le persone - bene, è come se la forza di gravità ti attirasse verso di loro. Raccogli il negativo. Stai lì a orecchiare i problemi altrui... a parlare dei problemi altrui.

Ovviamente questo è proprio il contrario di quello che Gesù Cristo si aspetta da te. Leggi, per esempio, quello che Dio ti dice in Efesini 4,26-32: «Non tramonti il sole sopra la vostra ira, e non date occasione al diavolo... Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano... Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo».

In parole povere, elimina il negativo, accentua il positivo. Sei una persona positiva? È una delle caratteristiche che Gesù vuole trovare nei suoi discepoli. Ovvio, anche una persona positiva può avere la tendenza a raccogliere pelurie lungo la strada - mi riferisco al negativo. Ma devi prendere oggi stesso la decisione consapevole di chiudere i tuoi orecchi a tutta la peluria negativa che fluttua nell'aria... di allontanarti quando la senti... di rifiutarti di passare il negativo raccolto a qualche altra persona.

Ricordati che la carità, secondo il grande capitolo sull'amore di 1 Corinzi 13 «è paziente, è benigna la carità... non si adira, non tiene conto del male ricevuto... non gode dell'ingiustizia... tutto copre». Quel «tutto copre» è esattamente il contrario di «tutto espone». Invece di rivestirsi di una personalità che raccoglie tutte le pelurie sparse nell'aria, Dio dice di rivestirsi in modo tale da essere «benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo».

È arrivato il momento di vagliare il materiale che accogli dentro il tuo cuore - e quello che butti fuori a riguardo delle altre persone, specialmente quelli che ti rendono la vita difficile. Hai forse raccolto tanta robaccia negativa? Ti sei concentrato sul negativo degli altri? Hai propagato il negativo? Su tali atteggiamenti devi andare a confessarti. Quelle persone che stai criticando o giudicando o demolendo sono figli di Dio per i quali Gesù ha dato la sua vita.
Non è certo contento di sentire parlar male di loro o vederli infangati. Domanda al Signore di cominciare a cambiare quella personalità di cui ti rivesti ad ogni nuovo giorno - per rivestirti di quella che non raccoglie tutte le pelurie!

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

don Luciano

_______________ • Incontri con la Parola • ________________ Manda i tuoi commenti a [fai clic sul link]:

SII MISSIONARIO - INOLTRA QUESTA E-MAIL AI TUOI AMICI E AMICHE!

Per ISCRIVERTI:

Per CANCELLARE L'ISCRIZIONE:
Il link per cancellare l'iscrizione, insieme all'indirizzo in cui ricevete Incontri con la Parola, si trova in fondo a questa email.

Per CAMBIARE INDIRIZZO:
Per cambiare indirizzo è necessario in primo luogo cancellare la propria iscrizione usando il link in fondo alla pagina, e successivamente iscriversi inserendo il vostro nuovo indirizzo cliccando questo link:

Se hai dei PROBLEMI TECNICI nel ricevere Incontri con la Parola, scrivi a:

< < <

* Il blog di don Luciano:
http://www.incontriconlaparola.com/blog/

* "Lampada ai miei passi": vitamine spirituali per iniziare con vigore la tua giornata:
http://www.incontriconlaparola.com/

* Il sito web dedicato a San Giovanni Calabria:
http://spazioweb.inwind.it/sancalabria

«Ti benedica il Signore
e ti protegga.
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.
Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace.» (Numeri 6,24-26)
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Incontri con la Parola-383

Messaggio  silvia il Sab Nov 14, 2015 12:45 am

INCONTRI CON LA PAROLA
No. 383
- «Zero e miseria, buone condizioni» (Filippesi 2, 13)

Alcuni mesi fa ero in un aeroporto, aspettando il mio volo. Di solito passeggio assieme a Linus - si chiama così il mio zaino, per la simbiosi perfetta fra Linus e la sua inseparabile coperta. Ultimamente io e Linus abbiamo passato un mucchio di tempo insieme! E lì ho visto una scenetta davvero carina ... provate a immaginarvela. Stava venendo verso di me uno di quei carrelli portabagagli, quelli che sembrano un po' come un grande carrello della spesa ma senza il cestino. E chi lo spingeva era un bambino di neanche tre anni... che nemmeno arrivava alla barra di spinta del carrello.

A dire il vero, il ragazzino credeva di spingere il carrello, ma in realtà era il papà che camminava accanto a lui con le mani sulla barra, sopra la testa di suo figlio. Il carrello stava andando ovviamente diritto verso la sua destinazione, e il papà lo spingeva alla velocità delle gambe del figlio. Ma il ragazzino era un po'
frustrato, perché voleva essere lui a spingere la barra del carrello.
Allora il papà lo ha preso in braccio e lo ha tenuto all'altezza della barra perché la spingesse. Inutile dire che era il papà che teneva la barra del carrello abbassata (in modo che non frenasse) e che dirigeva il carrello. Insomma, era il padre che faceva tutto!

Ecco quello che ti dice la Parola di Dio in Filippesi 2,13 «È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore». Qui c'è il desiderio per il bene che Dio suscita e come questo bene deve essere compiuto, ma tutto comincia con quelle due parole: «È Dio». La cosa "divertente" è che sembra che siamo noi a fare tutto! Fai tante cose per il Signore - parli, predichi, canti, aiuti in parrocchia, fai un servizio, incoraggi, dirigi, organizzi - e sembra proprio che sia tu a condurre la tua vita di fede... a dire «no» alle tentazioni, a voler bene alla gente, a conquistare alcuni traguardi spirituali. Ma poi guardi meglio, e ti accorgi che sei come quel bambino che cercava di spingere il carrello con i bagagli sopra. Era il papà che faceva tutto! E Dio fa lo stesso con te... e con me.

Per farci capire bene questa idea Gesù ha usato l'esempio della vite e dei tralci. Ha detto: «Io sono la vite, voi i tralci» (Gv 15,5). I grappoli sembra che vengano dai tralci, giusto? Sbagliato! Vengono dalla vite... attraverso i tralci. Se non ci credi, prova a tagliare la vite e poi vedrai quanti grappoli i tralci producono!

Succede lo stesso nella nostra vita con Gesù. Tutto quello che sei, quello che non hai fatto, tutti quei traguardi spirituali raggiunti, sembrano cose fatte da te - in realtà non eri tu che facevi qualcosa per Dio, era Dio che faceva qualcosa attraverso di te. Gesù lo ha detto chiaramente nell'esempio della vite e i tralci: «Senza di me non potete far nulla»... niente che sia importante, niente che sia duraturo, niente che cambi davvero la vita.

Allora, se è tuo Padre che spinge il carrello, ci sono due atteggiamenti che sono inaccettabili. Il primo è l'orgoglio per ogni risultato spirituale raggiunto, per le proprie capacità, per la posizione che si occupa davanti agli uomini. Se dopo un'attività che ti è andata bene il tuo cuore comincia a pensare: «Caspita, ho fatto qualcosa di notevole!», vuol dire che stai prendendo un colossale abbaglio. Perché è come se tu dicessi: «Non è Dio che è qualcosa, ma io!» Ricordalo, è Dio. Non rubare la gloria a Dio. La Bibbia dice che a lui solo vanno lode, onore, gloria e benedizione: «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza» (Apocalisse 4, 11). E il nostro operare, allora? «Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli» (Mt 5,16).

Ma c'è un secondo atteggiamento intollerabile che è esattamente l'opposto dell'orgoglio. È il senso di inadeguatezza che ti trattiene dal rischiare qualcosa per il tuo Signore e lavorare per lui. Vedi, lo stesso Signore che ci dice che senza di lui non possiamo fare nulla, ci dice anche: «Tutto posso in colui che mi dà la forza» (Filippesi 4,13). Tu sei inadeguato. E più ti rendi conto che lo sei, più trovi modi per dipendere dal tuo Signore nel fare le cose. San Giovanni Calabria diceva: «Zero e miseria, buone condizioni».

Quindi puoi darti da fare e lavorare per il Signore perché è la sua forza, in ogni caso, che fa andare avanti le cose. «È Dio infatti che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore», dice la Parola. Il ragazzino era capace di muovere quello che non sarebbe mai stato capace di muovere perché c'era la forza del padre. Tu puoi far muovere cose, persone, situazioni che sono al di là delle tue capacità perché con te c'è la forza di tuo Padre.
Allora continua a spingere il carrello, continua a camminare, ma ricordati che il carrello va diritto e porta carichi pesanti perché ci sono mani potenti sopra la tua testa.

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

don Luciano

_______________ • Incontri con la Parola • ________________ Manda i tuoi commenti a [fai clic sul link]:

SII MISSIONARIO - INOLTRA QUESTA E-MAIL AI TUOI AMICI E AMICHE!

Per ISCRIVERTI (colonna a destra «Iscriviti!»):

Per CANCELLARE L'ISCRIZIONE:
Il link per cancellare l'iscrizione, insieme all'indirizzo  in cui ricevete Incontri con la Parola, si trova in fondo  a questa email.

Per CAMBIARE INDIRIZZO:
Per cambiare indirizzo è necessario in primo luogo cancellare la propria  iscrizione usando il link in fondo alla pagina, e successivamente iscriversi  inserendo il vostro nuovo indirizzo cliccando  questo link:

Se hai dei PROBLEMI TECNICI nel ricevere Incontri con la Parola, scrivi a:

< < <

* Il blog di don Luciano:
http://www.incontriconlaparola.com/blog/

* "Lampada ai miei passi": vitamine spirituali per iniziare con vigore la tua giornata:
http://www.incontriconlaparola.com/

* Il sito web dedicato a San Giovanni Calabria:
http://spazioweb.inwind.it/sancalabria

«Ti benedica il Signore
e ti protegga.
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.
Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace.»  (Numeri 6,24-26)
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Incontri con la Parola-384

Messaggio  silvia il Ven Nov 20, 2015 10:19 pm

INCONTRI CON LA PAROLA
No. 384
- Il tir fuori controllo

(Proverbi 12, 18)

È successo qualche tempo fa sull'autostrada A15 tra i caselli di Berceto (Parma) e Pontremoli (Massa Carrara). L'autista per un'avaria aveva fermato il suo tir in discesa, sulla corsia di emergenza, infilandosi sotto il tir per tentare di trovare il guasto.
Improvvisamente il camion ha ripreso la marcia schiacciando con le ruote il conducente. Nella sua folle corsa in discesa il tir ha perso anche il carico di grano e si è poi schiantato contro il guardrail, che ha retto all'urto. L'autostrada La Spezia - Parma è rimasta bloccata per alcune ore.

Un camion impazzito può fare un mucchio di danni. È successo per un'imprudenza del conducente: il tir carico in discesa, niente zeppe a bloccare le ruote... e qualcuno è rimasto schiacciato. Tu guidi un mezzo di trasporto ancora più pericoloso... il tir della tua lingua, carica di parole.

Senti cosa ti dice Dio in Proverbi 12, 18: «V'è chi parla senza
riflettere: trafigge come una spada; | ma la lingua dei saggi risana». Molte delle nostre parole fanno l'effetto o di guarire o di ferire. Immondizie o medicinali. Purtroppo lasciamo troppo spesso che il tir della nostra lingua abbia il carico sbagliato - critiche, parole negative, commenti maliziosi - e lasciamo dietro di noi una scia di morti, feriti, relazioni rovinate - di cui forse nemmeno ce ne rendiamo conto. Spesso diciamo delle cose che a sera nemmeno più ricordiamo di aver detto, mentre la persona che le ha sentite se le ricorderà per anni.

Per questo motivo in Proverbi 15,4 Dio ti dice: «Una lingua dolce è un albero di vita, | quella malevola è una ferita al cuore». Sei hai la tendenza ad avere una «lingua malevola», allora hai già causato molte ferite. Per molti di noi, pensare una cosa e dirla è immediato
- senza considerare i danni che può causare - alla reputazione di qualcuno, al suo buon nome, alla sua dignità, alle relazioni, all'unità... a Gesù stesso: «Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me» (Matteo 25,40).

Non so se noi capiamo davvero il peso delle nostre parole. Non calcoliamo quanto in profondità scendono... quanto le persone se le ricordano... quanto altri le ripetono... quanto stiamo ferendo. Per quel che ci riguarda, noi ci limitiamo a scaricare i nostri sentimenti o le nostre opinioni, e poi ce ne andiamo. Ma le nostre parole lasciano una traccia, e spesso è una scia di lacrime o risentimento.

È appunto per questo che un uomo come Davide ha pregato quanto scritto nel Salmo 140,3. Ricorda, Davide era un uomo secondo il cuore di Dio, che desiderava piacere al suo Signore. Riconoscendo il potere delle sue parole, ha detto: «Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, | sorveglia la porta delle mie labbra». Questa è la preghiera che molti di noi dovrebbero dire ogni giorno, magari attaccarsela con un foglietto sul muro o su uno specchio da qualche parte... in modo da ricordarsela spesso. "Signore, dammi lo Spirito Santo che mi aiuti a pensare a quello che sto per dire... aiutami a sorvegliare ciò che esce dalla mia bocca... aiutami a capire l'effetto che avranno negli altri le mie parole - e a misurare quello che dico".

Ovvio, il pensiero di un tir che anche solo una volta all'anno corre in discesa senza autista mette paura - all'idea di quanti morti e feriti può causare. Ma il tir della tua lingua è molto più micidiale e molto più comune. Tantissimi danni e ferite possono essere evitati - se solo trattieni il tir della tua lingua dal correre per conto suo, e la sottometti a Gesù.

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

don Luciano

_______________ • Incontri con la Parola • ________________ Manda i tuoi commenti a [fai clic sul link]:
http://www.incontriconlaparola.com/?spec=2

SII MISSIONARIO - INOLTRA QUESTA E-MAIL AI TUOI AMICI E AMICHE!

Per ISCRIVERTI (colonna a destra «Iscriviti!»):
http://www.incontriconlaparola.com/?pag=2

Per CANCELLARE L'ISCRIZIONE:
Il link per cancellare l'iscrizione, insieme all'indirizzo  in cui ricevete Incontri con la Parola, si trova in fondo  a questa email.

Per CAMBIARE INDIRIZZO:
Per cambiare indirizzo è necessario in primo luogo cancellare la propria  iscrizione usando il link in fondo alla pagina, e successivamente iscriversi  inserendo il vostro nuovo indirizzo cliccando  questo link: http://www.incontriconlaparola.com/?pag=2

Se hai dei PROBLEMI TECNICI nel ricevere Incontri con la Parola, scrivi a: lbreda@gmail.com

< < <

* Il blog di don Luciano:
http://www.incontriconlaparola.com/blog/

* "Lampada ai miei passi": vitamine spirituali per iniziare con vigore la tua giornata:
http://www.incontriconlaparola.com/

* Il sito web dedicato a San Giovanni Calabria:
http://spazioweb.inwind.it/sancalabria

«Ti benedica il Signore
e ti protegga.
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.
Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace.»  (Numeri 6,24-26)
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Incontri con la Parola-385

Messaggio  silvia il Gio Nov 26, 2015 11:34 pm

INCONTRI CON LA PAROLA
No. 385
- Il segreto per far sbocciare la bellezza (Efesini 4, 15-16)

Ho un caro amico che possiede un piccolo giardino, ma che è una autentica meraviglia. L'anno scorso aveva appena cambiato casa, e quel giardino era soltanto un brutto fazzoletto di terra incolta. "Come hai fatto a fare questo miracolo?" Mi ha risposto: "Il segreto è irrigare ogni giorno, anche d'estate!". "E quando vai in ferie?" "L'impianto di irrigazione. Io ne ho uno programmabile, che funziona autonomamente all’ora che voglio". Ha fatto lo scavo, interrato il tubo, seminato l'erba e piantato i fiori. E quelle gocce d'acqua costanti hanno fatto esplodere quell'area nuda in un radiante, coloratissimo pezzo di terra!

Quel piccolo angolo di paradiso sembrava a prima vista solo un fazzoletto di terra nuda, qualcosa di piuttosto ordinario e anche un po' bruttino. Ma il segreto è che in quella terra esisteva già tutto quel potenziale di bellezza. Ovvio, non ci sarà mai tutta quella bellezza se qualcuno non continua a innaffiare! Lo stesso succede anche con le persone. Comprese quelle che in questo momento fanno parte del tuo mondo. Apparentemente sembra che non ci sia troppo da aspettarsi da qualcuno di loro - ma dentro sono carichi di un grande potenziale di bellezza... se qualcuno annaffia i semi che Dio ha piantato dentro.

Dio ci da delle indicazioni su come far fiorire le persone in Efesini 4,15-16. Dio dice: «Vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo, dal quale tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l'energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità».

L'acqua per far sbocciare le persone è dire «la verità nella carità» e, con le persone che ci stanno accanto, fare e dire tutto ciò che fa «crescere in ogni cosa verso di Lui». Se coltiviamo il bello e il positivo che le persone hanno, se le amiamo dicendo loro chi è per noi Gesù e come sta cambiando le nostre vite - li stiamo aiutando a diventare come Lui, a far fiorire le loro ricchezze spirituali.

Il problema è che non riusciamo a vedere in loro altro che terra nuda e incolta. Guardiamo al nostro coniuge, a nostro figlio o figlia, a nostro padre o nostra madre, al nostro parrocchiano o collega di lavoro - e tutto quello che riusciamo a vedere sono i loro difetti e le loro debolezze... le cose che loro dovrebbero cambiare. Siamo esperti nell'individuare i difetti e le aree di miglioramento degli altri.

Ma gli occhi di Gesù non vedono quello che una persona è - vedono quello che potrebbe essere - se qualcuno innaffia il loro potenziale con un po' di incoraggiamento, apprezzandoli e credendo in loro. Gesù a detto a Simone: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa» (Matteo 16,18). Ha visto quello che Simone avrebbe potuto essere - e che, di fatto, sarebbe stato nel meraviglioso giardino di
Gesù: la Roccia.

Quindi, cresce solo quello che innaffi. Le persone diventeranno il nome con cui tu li chiami. E le persone della tua famiglia, della tua parrocchia, del tuo posto di lavoro hanno tantissima bellezza piantata in loro dal nostro Creatore. Ma bisogna che qualcuno creda in ciò che possono essere. Quindi costruiscili - invece di demolirli. Rafforza la loro confidenza in se stessi, invece di buttarla giù. Innaffiali con la lode - le tue parole negative non li fanno crescere. Sarai il primo a meravigliarti di come può trasformarsi il giardino delle vite di chi ti sta intorno quando innaffi la loro bellezza segreta. Per usare le parole di quel mio amico: "Il segreto è irrigare ogni giorno, anche d'estate!".

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

don Luciano

P.S.: Mi piace molto questa poesia «religiosa» di Bertolt Brecht, dove il giardiniere ha cura e passione non solo per le piante belle o produttive ma anche per le erbacce; il giardiniere non le estirpa...
innaffia pure quelle. E annaffia persino la terra nuda, quella che non produce niente. Perché la poggia della grazia è per tutti. E l'acqua che il gardiniere usa è più del necessario: «dài più che basti».
Inondati di grazia - tutti!

DELL'INNAFFIARE IL GIARDINO

Oh bello innaffiare il giardino, per far coraggio al verde!
Dar acqua agli alberi assetati! Dài più che basti e non dimenticare i cespugli delle siepi, perfino quelli che non dàn frutto, quelli esausti e avari. E non perdermi di vista, in mezzo ai fiori, le male erbe, che hanno sete anche loro. Non bagnare solo il prato fresco o solo quello arido:
anche la terra nuda tu rinfrescala.

Da: Bertolt Brecht, «Poesie e canzoni», a cura di Ruth Leiser e Franco Fortini, Einaudi, Torino 1981(11a ediz.).

_______________ • Incontri con la Parola • ________________ Manda i tuoi commenti a [fai clic sul link]:
http://www.incontriconlaparola.com/?spec=2

Cari amici,
le vostre email sono sempre numerose, e non sono in grado di rispondere a tutti! Ma di tutte raccolgo le intenzioni e le faccio mie nella preghiera. Quindi, il silenzio delle email non vuol dire silenzio del cuore: al contrario, sentitemi vicinissimo!
Che Dio vi benedica!
--don Luciano

SII MISSIONARIO - INOLTRA QUESTA E-MAIL AI TUOI AMICI E AMICHE!

Per ISCRIVERTI (colonna a destra «Iscriviti!»):
http://www.incontriconlaparola.com/?pag=2

Per CANCELLARE L'ISCRIZIONE:
Il link per cancellare l'iscrizione, insieme all'indirizzo  in cui ricevete Incontri con la Parola, si trova in fondo  a questa email.

Per CAMBIARE INDIRIZZO:
Per cambiare indirizzo è necessario in primo luogo cancellare la propria  iscrizione usando il link in fondo alla pagina, e successivamente iscriversi  inserendo il vostro nuovo indirizzo cliccando  questo link: http://www.incontriconlaparola.com/?pag=2

Se hai dei PROBLEMI TECNICI nel ricevere Incontri con la Parola, scrivi a: lbreda@gmail.com

< < <

* Il blog di don Luciano:
http://www.incontriconlaparola.com/blog/

* "Lampada ai miei passi": vitamine spirituali per iniziare con vigore la tua giornata:
http://www.incontriconlaparola.com/

* Il sito web dedicato a San Giovanni Calabria:
http://spazioweb.inwind.it/sancalabria

«Ti benedica il Signore
e ti protegga.
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.
Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace.»
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Incontri con la Parola-386

Messaggio  silvia il Ven Dic 04, 2015 12:28 am

INCONTRI CON LA PAROLA
No. 386 -
«Alzati e va con loro senza paura, perché li ho mandati io da te» (Atti degli Apostoli 10, 20)

Quando cerchi un lavoro e presenti il tuo curriculum, se sei fortunato ti chiamano a un colloquio di lavoro. Il datore di lavoro vuole capire se valga la pena assumerti. La regola numero uno che deve avere in mente chi è a caccia di un lavoro è: "Adattati a ciò che ti viene offerto!", ossia meglio questo lavoro che essere disoccupato. E la regola numero due è: "Quando lavori non sei tu che scegli in quale reparto lavorerai e le persone che saranno nel tuo reparto. Lo decide chi ti paga". Amen.

Perché una cosa del genere è successa anche negli Atti degli Apostoli, al capitolo 10, quando l'apostolo Pietro viene incaricato dal suo Datore di Lavoro di fare un lavoro che proprio non voleva fare. Pietro finora aveva sempre predicato il vangelo agli ebrei, che conoscevano le Scritture e seguivano la legge Dio scritta nell'Antico Testamento. Ora invece Dio vuole che Pietro entri in casa di Cornelio, un ufficiale dell'esercito romano che comandava un reparto di soldati italiani. Significava entrare nella casa di un pagano. Fino a quel momento della sua vita, l'atteggiamento di Pietro verso i pagani poteva sintetizzarsi in una frase: "Signore, chiedimi tutto ma non chiedermi questo!" Adoravano gli dei, erano gli occupanti di Israele, non conoscevano la Bibbia, mangiavano cibi che per gli ebrei erano considerati impuri... insomma erano al di fuori della legge di Dio.
Bene, Dio allora con una visione prepara Pietro a fare il lavoro che non voleva fare. È la visione di una specie di tovaglia grande piena di animali che Pietro, come ebreo, considerava impuri da mangiare.

Leggiamo negli Atti degli Apostoli, capitolo 10, dal versetto 13:
«Allora risuonò una voce che gli diceva: "Alzati, Pietro, uccidi e mangia!". Ma Pietro rispose: "No davvero, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo". E la voce di nuovo a lui:
"Ciò che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più profano". Questo accadde per tre volte; poi d'un tratto quell'oggetto fu risollevato al cielo». Appena è finita questa visione Pietro sente che degli uomini bussano alla sua porta: sono venuti a invitarlo a casa di Cornelio, il pagano. Dio dice a Pietro: «Alzati e va con loro senza paura, perché li ho mandati io da te». E il giorno seguente Pietro è già a casa di Cornelio.

Dio ha dato a Pietro un compito sgradevole, che non voleva fare. Ma Pietro sapeva chi era il Datore di Lavoro, e che era Lui quello che paga e che decide sia il lavoro sia con chi si lavora. Pietro ha obbedito e ciò ha portato a un risultato sorprendente - leggetevi il capitolo 10 degli Atti. Ora può darsi che Dio ti abbia affidato una missione sgradevole, dei compagni ancora peggio, e tu sei lì tentennante e con l'impegno al minimo sindacale.

Magari non ti accorgi che Dio ti ha mandato a essere amico di una persona che non è molto piacevole... piena di pretese o brontolona.
Dio ti dice: «Alzati e va con loro senza paura, perché li ho mandati io da te». O magari Dio ti ha mandato a servire un gruppo di persone che tu trovi irritanti o che persino ti fanno ribrezzo, o a lavorare insieme con qualcuno che non è esattamente il tuo tipo. Qualunque sia il lavoro o le persone con cui non ti trovi, presenta come Pietro le tue obiezioni al Signore. Poi alzati e fa quella cosa a qualunque costo - come Pietro. E, come Pietro, probabilmente avrai dei risultati sorprendenti - in ciò che la tua presenza è significata per loro e per come tu sarai cresciuto.

Sono decisamente contento che Gesù non si sia limitato a frequentare persone che erano il Suo tipo. Io e te saremmo stati tagliati fuori.
No, Lui sa pagarti generosamente quando fai lavori che non ti piacciono, quelli che ti fanno soffrire, quelli che chiedono il massimo di te. Allora, se il tuo Signore ti chiede di fare un lavoro che non vuoi o di stare con delle persone che non ti piacciono - ti fidi di più del tuo giudizio o del Suo? «Alzati e va con loro senza paura, perché li ho mandati io da te». Comincia subito da adesso, senza esitazioni. È il compito che Gesù ha preparato per te fin da prima che tu nascessi. Abbi fiducia, il tuo Datore di Lavoro paga da Dio!

Vi accompagno con la preghiera, sempre con riconoscenza e affetto

don Luciano

_______________ • Incontri con la Parola • ________________ Manda i tuoi commenti a [fai clic sul link]:
http://www.incontriconlaparola.com/?spec=2

Cari amici,
le vostre email sono sempre numerose, e non sono in grado di rispondere a tutti! Ma di tutte raccolgo le intenzioni e le faccio mie nella preghiera. Quindi, il silenzio delle email non vuol dire silenzio del cuore: al contrario, sentitemi vicinissimo!
Che Dio vi benedica!
--don Luciano

SII MISSIONARIO - INOLTRA QUESTA E-MAIL AI TUOI AMICI E AMICHE!

Per ISCRIVERTI (colonna a destra «Iscriviti!»):
http://www.incontriconlaparola.com/?pag=2

CANCELLARE L'ISCRIZIONE:
Il link per cancellare l'iscrizione, insieme all'indirizzo usato per ricevere Incontri con la Parola, si trova in fondo a questa email.

CAMBIARE INDIRIZZO:
Per cambiare indirizzo è necessario in primo luogo cancellare la propria iscrizione usando il link in fondo alla pagina, e successivamente iscriversi inserendo il vostro nuovo indirizzo cliccando questo link:
http://www.incontriconlaparola.com/?pag=2

PROBLEMI TECNICI nel ricevere Incontri con la Parola? Scrivi a:
lbreda@gmail.com

< < <

* Il blog di don Luciano:
http://www.incontriconlaparola.com/blog/

* "Lampada ai miei passi": vitamine spirituali per iniziare con vigore la tua giornata:
http://www.incontriconlaparola.com/

* Il sito web dedicato a San Giovanni Calabria:
http://spazioweb.inwind.it/sancalabria

PRIVACY:
Il tuo indirizzo email non viene ceduto a terzi. Incontri con la Parola rispetta il tuo diritto alla privacy.

* * * * * * *

«Ti benedica il Signore
e ti protegga.
Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.
Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace.»  (Numeri 6,24-26)
avatar
silvia

Numero di messaggi : 783
Età : 77
Località : Padova
Data d'iscrizione : 16.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: INCONTRI CON LA PAROLA - Decontaminazione indispensabile

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum