Vangelo di Gesù - Anno A

Pagina 19 di 20 Precedente  1 ... 11 ... 18, 19, 20  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Sab Lug 08, 2017 4:40 pm

Ancora una volta, Gesù deve affrontare una disputa; questa volta sono i discepoli del Battista che pongono a Gesù questa domanda: « Perché noi e i farisei digiuniamo molte volte, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Questa discussione relativa al digiuno, serve a Gesù per sottolineare la gioia della presenza del Messia (Sposo) e la novità del Vangelo.
I discepoli di Gesù sono gli invitati a nozze che hanno con sé lo sposo e non possono digiunare perchè Gesù era con loro in una gioia senza fine...sarà così anche per noi che nel Risorto attendiamo l'invito per quel banchetto che ci renderà tutt'uno con Lui. Nell'attesa offriamo a Gesù i nostri poveri sacrifici..
 Digiuno può essere non solo dal cibo ma da qualunque cosa, come dalla televisione o dal cellulare o dal computer o dal fumo, con il fine di ricordarci che siamo fatti anche d'anima. 


avatar
annaxel

Numero di messaggi : 2719
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Lun Lug 10, 2017 8:20 am

Lunedi della XIV settimana del Tempo Ordinario


VANGELO (Mt 9,18-26) 


Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni ed ella vivrà. 


+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli. Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell'istante la donna fu salvata. Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione. 
Parola del Signore. 


OMELIA 


Il brano odierno della Genesi ci mostra Giacobbe, sì in fuga da Esaù (sempre per la benedizione carpita con l'inganno), ma verso una dimensione di scoperta del Signore che si presenta come Colui che salva: la benedizione ricevuta "automaticamente" passa ad uno stadio di responsabilità ("Se Dio sarà con me... il Signore sarà il mio Dio"). La risposta di Giacobbe è quella della fede; di un affidarsi pienamente e completamente a Dio. Il voto che egli fa implica che la protezione di Dio lo accompagnerà fino a Carran, vale a dire ben oltre i confini del culto regionalistico. Infatti, c'era l'idea che la divinità avesse influenza soltanto nel territorio in cui riceveva onore. Un grande e accorato rapporto di fede lo si trova anche nel Vangelo in cui sia la fanciulla dodicenne che l'emoroissa ricevono la guarigione. Ma fede e guarigione, fede e miracolo vanno di pari passo? Sembrerebbe di sì! Anche se questa dinamica basata sul "do ut des" sembra creare degli eterni bambini. E allora come superare l'impasse? La fede che nasce da momenti in cui il dolore e lo sconforto sembrano prendere il sopravvento, deve essere rinvigorita giorno per giorno, imparando ad amare e invocare Dio non solo nel dolore, ma anche nella gioia. Ogni momento della nostra vita vissuto in grazia è come il santuario che Giacobbe erige in Betel: è un passo verso la conoscenza di Dio ma per andare oltre, verso l'ignoto, confidando solo nel Signore "nostro rifugio e nostra fortezza". (Padri Silvestrini) 



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Il samaritano, percorrendo i 31 chilometri che separano Gerusalemme da Gerico, vide un uomo incappato nei ladroni, si accostò, rimase sconvolto, scese nel fosso, carico su di sé il malcapitato, condivise con lui; la sua vita diventò quella del malcapitato. Il samaritano non pensò alle conseguenze, ma rovesciò tutti i suoi progetti. Non ebbe paura di ciò che poteva succedere; si mise sulle spalle quel poveretto. Sono molti coloro che fanno come lui. Scendono nel fosso, si caricano il malcapitato sulle spalle, fanno un tratto di strada con lui sulle spalle; poi cominciano a sentire che è pesante, che essi sono soli, notano che non c'è nessuno che li vede e scaricano il malcapitato nel fosso e si allontanano: il povero rimane solo e muore! Perché fanno cosi? Il motivo è semplice: senza Gesù non si può fare nulla (cfr Gv 15,5)!

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Martedi della XIV settimana del TYEmpo Ordinario

Messaggio  Andrea il Mar Lug 11, 2017 4:16 pm

Martedi della XIV settimana del TYEmpo Ordinario


VANGELO (Mt 19,27-29)


Voi che mi avete seguito, riceverete cento volte tanto.

Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Pietro disse a Gesù: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito; che cosa dunque ne avremo?». 
E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: voi che mi avete seguito, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, alla rigenerazione del mondo, siederete anche voi su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele. Chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figli, o campi per il mio nome, riceverà cento volte tanto e avrà in eredità la vita eterna».
Parola del Signore.


OMELIA


San Benedetto Abate. Ci fa da guida in questo giorno particolarmente solenne la splendida immagine evangelica della vite e dei tralci. La leggiamo nel contesto monastico e ci lasciamo guidare dallo stesso Patriarca S. Benedetto. Egli con un linguaggio altamente teologico e biblico vede la vita del monaci come un faticoso e gioioso "ritorno" a Dio, da cui ci eravamo allontanati per la disobbedienza. Il ritorno, come accadde al popolo d'Israele, implica una liberazione dalla schiavitù, un passaggio attraverso le acque del mare rosso, un lungo percorso nel deserto e l'approdo finale nella terra promessa. È un cammino di conversione e di salvezza, è un prodigioso innesto alla vite nuova che è Cristo. È la splendida esperienza di veder rinverdita l'esistenza, è ancora una gioiosa corsa verso Cristo con "il cuore dilatato". La vita del monaco, ma ciò vale anche per ogni cristiano, mediante l'ascolto, la preghiera, la lettura sapienziale della parola di Dio, la ricerca incessante della perfezione e la sequela di Gesù, è proposta e vissuta come una gioiosa esperienza pasquale. Ciò scaturisce come naturale esigenza dell'innesto alla vite: per essere con Cristo dobbiamo essere disposti a seguirlo coraggiosamente ovunque, fino alla croce, fino al sepolcro per avere così la certezza che l'innesto ha prodotto il suo splendido frutto, la vita nuova in Cristo, la nostra personale risurrezione. In questa prospettiva la preghiera e il lavoro, che scandiscono essenzialmente la vita del monaco, ma che ogni cristiano in situazioni diverse sperimenta quotidianamente, diventano motivi di fecondità e di gioia. La sua Regola, non solo ha ispirato ed ispira ancora la vita di migliaia di monaci in ogni parte del mondo, ma ha fatto il suo ingresso in ogni ambiente, nelle famiglie, nelle caserme, ultimamente nelle fabbriche e ovunque si trovano adunate persone che cercano un sano equilibrio nelle mutue relazioni e una vera santificazione del lavoro; per questo le Abbazie e i Monasteri a loro volta si stanno aprendo sempre più all'accoglienza per operare un nuovo e vitale innesto tra la vita del mondo e quella dei consacrati. Per ricordare e rinsaldare questo innesto, già operato gloriosamente nei secoli passati, S. Benedetto è stato proclamato meritatamente Patrono d'Europa. Anche questo è un innesto che deve però trovare ancora la piena realizzazione in altre realtà della vita sociale. Molti, pare, vogliano ignorare le radici storiche e religiose che hanno evangelizzato e civilizzato la nostra Europa. Speriamo di non dover constatare che il distacco dalla vite feconda non riduca i tralci alla essiccazione e alla sterilità. (Padri Silvestrini)



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Gesù, si è privato del vantaggio che gli veniva dal suo essere Dio: è l'aspetto più grande in lui e, se voi notate bene, negli amici del Signore che hanno rivoluzionato la storia, sono avvenuti questi cambiamenti radicali e totali. Hanno capito quello che aveva detto Gesù. I veri rivoluzionari sono coloro che hanno rivoluzionato se stessi e così rivoluzionati si sono calati nella storia. Gli uomini di buona volontà che sono in tutti i popoli, i giusti, i santi, i martiri, dai più umili dei quali non conosciamo neanche il nome, ai più conosciuti, di tutti i tempi, fino a quelli dell'epoca presente, sono veramente coloro che hanno cambiato e stanno cambiando l'umanità. Avere coscienza della nostra vocazione, e la fedeltà radicale e totale ad essa, è uno dei modi più validi per essere presenti alla storia oggi.DITAZIONE QUOTIDIANA


Ultima modifica di Andrea il Mar Lug 11, 2017 4:39 pm, modificato 1 volta

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Mar Lug 11, 2017 4:34 pm

Beato l'uomo che teme il Signore
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe,
la discendenza dei giusti sarà benedetta.
Onore e ricchezza nella sua casa,
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti,
buono, misericordioso e giusto.
Felice l'uomo pietoso che dà in prestito,
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno:
il giusto sarà sempre ricordato.
(Salmo 111)
avatar
annaxel

Numero di messaggi : 2719
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Mer Lug 12, 2017 8:36 am

Mercoledi della XIV settimana del TEmpo Ordinario


VANGELO (Mt 10,1-7)


Rivolgetevi alle pecore perdute della casa di Israele. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, chiamati a sé i suoi dodici discepoli, Gesù diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità. I nomi dei dodici apostoli sono: primo, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello; Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello; Filippo e Bartolomeo; Tommaso e Matteo il pubblicano; Giacomo, figlio di Alfeo, e Taddeo; Simone il Cananeo e Giuda l'Iscariota, colui che poi lo tradì. Questi sono i Dodici che Gesù inviò, ordinando loro: «Non andate fra i pagani e non entrate nelle città dei Samaritani; rivolgetevi piuttosto alle pecore perdute della casa d'Israele. Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino». 


Parola del Signore. 


OMELIA 


Il regno di Dio deve coinvolgere l'intera umanità, iniziando dalle pecore disperse d'Israele. Gesù percorre le strade della Palestina annunciando la novità" del suo vangelo. Egli ha chiamato a se i dodici, affinché condividano con lui l'intimità dei giorni, ascoltino la sua predicazione, vedano le sue opere, imparino a conoscerlo e ad amarlo. Dovranno poi essere loro a continuare la sua missione nel mondo; dovranno andare come pecore in mezzo ai lupi, dovranno affrontare contrarietà e persecuzioni per il suo nome. Per questo oggi sentiamo Gesù che trasferisce a loro i suoi stessi poteri per dare forza soprannaturale al loro impegno e alla loro testimonianza. "Gesù diede loro il potere di scacciare gli spiriti immondi e di guarire ogni sorta di malattie e d'infermità". Appare evidente che il Signore guarda il nostro mondo e il nostro spirito e ne scruta i mali più minacciosi e profondi; appare che egli viene a noi come medico e già molte volte ha guarito ogni sorta di malattie, viene come liberatore e redentore dell'uomo e per questo lo libera da ogni influsso del maligno. Strada facendo anche i suoi discepoli dovranno ripetere gli stessi segni per annunciare che è giunto a noi il Regno di Dio. L'annuncio e la testimonianza diventano così i segni di Dio per noi e gli strumenti umano-divini della chiesa. Il mandato dato agli Apostoli, si estenderà poi ai loro successori, a tutti i credenti e ai battezzati in Cristo. I seguaci scopriranno che, insito nella stessa vocazione cristiana, si racchiude il sacrosanto dovere di 
trasmettere la fede e tutti i benefici ricevuti da Dio. Veniamo così a sapere che non ci è lecito trattenere egoisticamente per noi i doni e i talenti che il Signore ci ha affidato: sono beni che di loro natura sono destinati ad estendersi, espandersi e crescere di generazione in generazione. Forse per troppo tempo questi doni e questo mandato sono rimasti monopolizzati da pochi prescelti. La chiesa, nel Concilio Vaticano II, ha riaffermato con forza il ruolo dei laici come testimoni della fede e missionari del Vangelo di Cristo. Così la missionarietà della chiesa ha avuto un nuovo impulso e un nuovo vigore, ma soprattutto a guadagnarne sono stati gli stessi fedeli che hanno potuto così crescere nell'appartenenza e nell'impegno e hanno potuto sperimentare che questa è opera disinteressata ed evidente manifestazione della grazia divina. (Padri Silvestrini) 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Nonostante gli abitanti di Tiro e Sidone fossero pagani, erano più disponibili alla fede degli lsraeliti che abitavano a Corazin e a Betsaida. Gli abitanti di Cafarnao, pieni di sé ma vuoti di giustizia, non hanno risposto alla proposta di salvezza fatta loro da Gesù nella sua missione. Perciò Cafarnao, orgogliosa città che si vantava della sua grande reputazione, sarà precipitata in un grande stato di degrado e miseria. Dio offre la sua salvezza a tutti gli uomini, a tutti, a tutti, indipendentemente dai loro meriti, dalle loro situazioni culturali, dalle loro occupazioni, dal loro modo di rispondere. Dio offre la salvezza a tutti: non sarebbe Dio se non fosse così. L'uomo, dal momento in cui accetta quella salvezza e quella giustizia di Dio, aderisce a Dio. Quando l'uomo cessa di aderire a quella proposta di salvezza, non è più niente e non può dire: «Ma io sono stato dieci anni con Te, o Signore! Ho lavorato, ho faticato!». Non può dirlo perché questi non sono elementi che stabiliscono una graduatoria di diritto. No! Ciò che fa esistere la persona umana in Dio è la sua adesione a lui momento per momento. È la fede in Gesù Cristo, cioè la piena adesione a lui che salva.

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Mer Lug 12, 2017 10:45 am

Il testo si apre con la lista dei Dodici, seguita dal loro invio in missione. I Dodici, nuovo Israele, continuano la doppia attività di Gesù: insegnamento e guarigioni.
Per gli apostoli sono le prime prove di apostolato. L'invito di Gesù è di partire dai più vicini, le <pecore perdute della casa d'Israele>. Solo dopo gli orizzonti si espanderanno e il mondo intero conoscerà il messaggio di Gesù.
avatar
annaxel

Numero di messaggi : 2719
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Mer Lug 12, 2017 11:42 am

Gesù sceglie i suoi Apostoli, gente semplice che però ha un grande compito: annunciare che il regno di Dio è vicino e che il Figlio dell'Uomo dà loro potere di scacciare gli spiriti impuri e guarire gli uomini da ogni infermità sia fisica che morale. Saranno loro i suoi più cari amici e a parte Giuda che lo tradirà, gli altri saranno sempre con Lui in ogni circostanza felice o avversa.
I love you
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1733
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Giovedi della XIV settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Gio Lug 13, 2017 8:30 am

govedi della  XIV settimana del Tempo Ordinario


VANGELO (Mt 10,7-15)

    
[size=16]Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.[/size]
 
+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi 
lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».

Parola del Signore. 


OMELIA 



La sofferenza ha uno scopo? Oggi la lettura dell'Antico Testamento pare dirci che tutto ha un senso, che tutto si risolve secondo i piani di Dio. Giuseppe, dopo essere stato venduto come schiavo ed essere diventato un "pezzo grosso" alla corte del faraone, diventa mezzo per salvare gli stessi fratelli, eredi della promessa, che lo hanno tradito. Sembra una storia un po' troppo già definita, dove tutto avviene secondo schemi precostituiti e in cui nessuna libertà è concessa, nemmeno quella del male che si volge, come già in altre parti del medesimo libro, in bene. È, in tutti i modi, un grande messaggio di speranza per l'uomo. Invece, leggendo il brano evangelico, sembra proprio che non vi sia possibilità di salvezza per chi rifiuta l'annuncio del regno. Ma, vi è anche fiducia in Dio che non abbandona chi si mette al suo servizio. Una magnifica lezione di fedeltà da parte di Dio ci viene da queste due letture. I personaggi non sono grandi, le situazioni non sono epiche e i fatti sono ordinari: l'unica grandezza viene da Dio che, nonostante tutto, mantiene la parola data e, come nel Vangelo, porta l'uomo a collaborare al suo piano di salvezza. (Padri Silvestrini) 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Le meraviglie e lo stupore del Regno di Dio non sono oggetto di filosofia, di conoscenze umane, ma sono dono che viene rivelato dal Padre, e viene partecipato a tutti ed accolto da chi accetta la rivelazione del Padre. Coloro che la accettano sono i piccoli, i poveri, gli ultimi, trasmettitori della nuova umanità ed artefici della nuova creazione. Soltanto mediante la rivelazione del Padre si può conoscere il Figlio; e nessuno può conoscere il Padre se non il Figlio e coloro che accettano la rivelazione che lui fa a tutti. Tutti i potenti che non si fanno servi, i ricchi che non diventano amministratori dei beni di Dio, tutti gli orgogliosi che non diventano umili, sono incapsulati in se stessi, dominano questo mondo e sono chiusi a Dio. Essi non possono partecipare alla conoscenza di Dio, alla festa senza fine, non perché Dio non si vuole donare ad essi, ma perché essi non si aprono a lui. 


Ultima modifica di Andrea il Gio Lug 13, 2017 9:20 am, modificato 1 volta

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Gio Lug 13, 2017 9:13 am

Gesù dice ai suoi amati discepoli di fare tutto ciò che Egli fà: cioè fare del bene gratuitamente, e di portare con sè solo l'essenziale e che se trovano città o paesi che li accolgono volentieri saranno benedetti in caso contrario Sodoma e Gomorra saranno trattate meno duramente di quelle città perchè mentre le prime non hanno avuto messaggeri di pace per migliorare la loro condotta di vita, le altre non hanno riconosciuto gli Apostoli del Figlio di Dio che è venuto per salvare il mondo.
sunny
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1733
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Gio Lug 13, 2017 5:37 pm

l Vangelo di oggi ci illustra i segni della venuta del Regno: la cacciata dei demoni, la risurrezione dei morti, la guarigione degli infermi. Sono segni che Gesù comanda ai discepoli di compiere per annunciare che il Regno dei cieli è vicino. Fondando la loro speranza su queste parole del Maestro, i discepoli non devono preoccuparsi per le privazioni, o per l’assenza di beni materiali o di mezzi umani: ciò che dovesse loro mancare Dio lo provvederà in proporzione alle loro necessità. Il frutto di questa missione sarà la pace.
Gesù, donando il suo stesso potere agli Apostoli vuole far capire che si può annunciare il Regno di Dio solo con lo stile di Dio.

avatar
annaxel

Numero di messaggi : 2719
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Ven Lug 14, 2017 8:32 am

Venerdi della XIV settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mt 10,16-23) 


Non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo 

In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Ecco: io vi mando come pecore in mezzo a lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe. Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti a governatori e re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. Ma, quando vi consegneranno, non preoccupatevi di come o di che cosa direte, perché vi sarà dato in quell'ora ciò che dovrete dire: infatti non siete voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello farà morire il fratello e il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato. Quando sarete perseguitati in una città, fuggite in un'altra; in verità io vi dico: non avrete finito di percorrere le città d'Israele, prima che venga il Figlio dell'uomo». 

Parola del Signore.



OMELIA



La storia qui narrata si presenta come un'epopea, benché sia stato un più prosaico spostamento di pastori nomadi, ma ciò che colpisce è il senso di movimento che si nota nei capitoli che stiamo percorrendo in questi giorni. A fare bene attenzione, ci si accorge che si è in presenza di una vera e propria girandola, dove i protagonisti non stanno mai fermi. Si dirà: bella scoperta, sono nomadi! Ma non si tratta solo di questo, il punto è che alla vivacità del racconto corrisponde un altrettanto "pathos" da parte di Dio che chiede, anche ad un vecchio, spostamenti faticosi e sempre per la benedetta promessa! Ma questa non si poteva realizzare stando comodamente a casa propria? Forse il senso è proprio da ricercarsi in una "teologia" del cammino. Il che comporta il non radicarsi, l'essere aperti allo "straniero" e, in fin dei conti, sempre a disposizione di un progetto che non è prevedibile. È la medesima situazione di "essere stranieri" che si trova nel Vangelo, in cui la testimonianza del Regno non porta solo su strade difficili, ma conduce a scelte che possono richiedere il sacrificio della propria vita. Oggi, in varie parti del mondo i cristiani sono chiamati a testimoniare Cristo anche fino al martirio. Qui, tra i tanti, mi è particolarmente caro ricordare la testimonianza dei sette monaci trappisti uccisi in Algeria nel 1996. Quando Bernardo Olivera, Abate Generale dei Trappisti, chiese ai monaci di lasciare l'Algeria disse loro: "L'Ordine non ha bisogno di martiri, ma di monaci". Il padre col quale colloquiava rimase in silenzio e poi lo guardò e disse: "Non c'è opposizione...". (Padri Silvestrini) 





 



MEDITAZIONE QUATIDIANA





Una volta prendevano una coppia di buoi, e sopra, sul collo, mettevano una trave abbastanza pesante, poi loro dovevano tirare. Se i buoi non tiravano gli davano la frusta! I buoi tiravano e faticavano molto. Quel giogo era pesantissimo! Gesù invece dice: «State vicino a me, io ho un giogo che è soave, è molto leggero il giogo mio!». Come mai il giogo dei buoi è così pesante e il giogo che mette Gesù è un giogo leggero? Perché il giogo che mette sopra di noi è l'amore e lo mette lo Spirito Santo! Perché Gesù è arrivato a morire per noi? Perché ci ama. Era duro il giogo che portava Gesù per andare su sulla montagnola dove lo hanno crocifisso però era soave, perché lui ci amava! Il giogo di Gesù è l'amore e appena quel giogo entra dentro di noi cambia tutta la vita. Quando invece l'amore di Lui scompare, ritorna il giogo pesante di questa terra, terribile, duro e vuoto! Liberatevi finalmente dal giogo del mondo! Cristo ci dà il suo giogo che è un giogo speciale, di libertà, d'amore, di canto.


_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Ven Lug 14, 2017 10:27 am

Il mondo odia i cristiani per la stessa ragione per cui ha odiato Gesù, perché Lui ha portato la luce di Dio e il mondo preferisce le tenebre per nascondere le sue opere malvagie. (Papa Francesco, Angelus del 25 dicembre 2016) .

Il brano di oggi sposta l'attenzione sul tema della sorte del missionario, che sarà la stessa del Maestro, cioè la persecuzione.
Oggi, più che mai, ogni giorno centinaia di discepoli subiscono minacce e violenze, anche fisiche, a causa del Vangelo. Sembra che il messaggio di amore che Gesù ha portato non interessi a nessuno. In Europa, assistiamo al bizzarro fenomeno del diffondersi di un laicismo che giustifica ogni opinione… purché non sia cristiana!
L'invito di Gesù non ha tempo; la perseveranza e, soprattutto, la fede che scaccia ogni paura deve far parte della nostra vita e con coraggio confessata.
avatar
annaxel

Numero di messaggi : 2719
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Ven Lug 14, 2017 10:38 am

Gesù avverte i suoi amati Apostoli che saranno come pecore in mezzo ai lupi a causa del Suo Nome. Ma allo stesso tempo li rassicura: perchè quando saranno maltrattati e giudicati lo Spirito Santo parlerà in loro difesa, perchè lo Spirito viene dal Padre ed è tramite il Figlio che saranno protetti dagli uomini e dal loro giudizio.
sunny
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1733
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Sab Lug 15, 2017 8:36 am

Sabato della XIV settimana del Tempo Ordinario


VANGELO (Mt 10, 24-33)


Voi valete più di molti passeri!

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Un discepolo non è più grande del maestro, né un servo è più grande del suo signore; è sufficiente per il discepolo diventare come il suo maestro e per il servo come il suo signore. Se hanno chiamato Beelzebùl il padrone di casa, quanto più quelli della sua famiglia! Non abbiate dunque paura di loro, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all'orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l'anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l'anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli». 
Parola del Signore. 



OMELIA 


Il discepolo di Gesù dovrà avere un grande coraggio nell’annunciare quello che il maestro gli ha detto, senza aver paura di nessuno «perché non c’è nulla di nascosto che non sia rivelato e nulla di occulto che non sia conosciuto». Cristo ha parlato insegnando per lungo tempo a coloro che gli erano vicini e ha rivelato loro i segreti del Padre. Ma ora è giunto il momento nel quale devono gridare il messaggio di salvezza che è stato loro affidato. Anche se alcune cose non sono ancora chiare, non importa: lo Spirito è stato dato appositamente per rivelare quelle cose che ancora non erano state capite. Il cristiano nell’intimità del dialogo col Padre, da solo o insieme ai fratelli nella fede, ascolta la Parola di Dio nella Bibbia e nei fatti che, giorno per giorno, vive: medita con purezza di cuore e disponibilità. Non sempre capisce subito il messaggio della lieta novella. Ci sono lunghi tempi in cui rimane sotto la tutela della legge e della tradizione, obbediente più a esse che alla parola del Vangelo. Ma poi, se è costante e cerca sinceramente il Signore, apparirà tutta la bellezza e la gioia dela rivoluzione di Gesù; nella sua originalità, nella sua capacità liberatoria dell’uomo. Spesso non parliamo di “lieto annuncio” e non lo gridiamo sui tetti, perché per noi, prima che per gli altri, il vangelo non è un annuncio di liberazione: non lo è mai stato e non lo è tuttora. Ma se vivi quotidianamente nella tua vita la gioia delle beatitudini; se l’idolo del denaro non è più un despota con il quale tenti di dividere il tuo servizio; se hai provato la liberazione di spartire i tuoi beni con i poveri; se ridoni ai fratelli l’amore che il Padre ti ha dato; se vivi l’intimità con il Risorto; e se infine hai sperimentato, anche solo un poco, la vita di comunione con veri fratelli; allora lo griderai al mondo che non c’è soluzione vera se non in Cristo Signore, e che gli uomini, se vogliono vincere i loro mali, dovranno convertirsi al vangelo. (Emanuela Ghini)



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Gesù rivoluziona il comportamento giudaico: non ci si deve attenere alla prescrizione che va contro l'uomo, per il cui bene Dio ha prescritto il sabato. Dio non può mai essere contro l'uomo. Tutte le norme di vita che ci dona sono per potenziare la vita, la gioia, la festa. I dieci comandamenti sono parole che Dio sussurra all'orecchio e al cuore dei suoi figli per indicare loro la via della felicità. I rabbini avevano trasformato i comandamenti in una specie di codice contenente i diritti di Dio nei confronti dei suoi figli, eliminando così la relazione di figli con il Padre e del Padre con i figli. Il sabato non è la difesa dei diritti di Dio, ma lo spazio che Dio offre ai suoi figli per stare con lui nella gioia e nell'amore. Tutto il bene che viene fatto in giorno di sabato è la gioia di Dio procurata dai suoi figli che vivono a sua immagine e somiglianza. I rabbini (maestri) non avevano capito nulla del cuore del Padre. Avevano sostituito la creatività dell'amore con rigide regole senza senso, e in tal modo avevano trasformato un Dio Padre in un Dio con richieste di culto vuote d'amore. Tu sei testimone della tenerezza di Dio verso tutti: gioia e pace a te!

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Sab Lug 15, 2017 10:32 am

I martiri sono quelli che portano avanti la Chiesa; sono quelli che sostengono la Chiesa, che l'hanno sostenuta e la sostengono oggi. E oggi ce ne sono più dei primi secoli. I media non lo dicono perché non fa notizia: tanti cristiani nel mondo oggi sono beati perché perseguitati, insultati, carcerati. Ce ne sono tanti in carcere, soltanto per portare una croce o per confessare Gesù Cristo: questa è la gloria della Chiesa e il nostro sostegno e anche la nostra umiliazione, noi che abbiamo tutto, tutto sembra facile per noi e se ci manca qualcosa ci lamentiamo. Pensiamo a questi fratelli e sorelle che oggi, in numero più grande dei primi secoli, soffrono il martirio. (Papa Francesco, 30 gennaio 2017) 

Papa Francesco ci pone una sola domanda: < Siamo capaci di dar voce a Gesù?..siamo pronti ad abbandonarci senza paura al suo messaggio?> Oggi riflettiamo!!!


avatar
annaxel

Numero di messaggi : 2719
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Lug 15, 2017 1:06 pm

Tutto ciò che Gesù dice sono parole di vita che vanno divulgate senza timore, e tutto ciò che Egli dice i suoi discepoli hanno il compito di gridare al mondo le Sue Divine Parole. Poi dice loro di non avere paura di chi uccide il corpo ma di chi ha il potere di traviare l'anima al male cioè il demonio, e che se faranno la Sua Volontà cioè divulgare il Vangelo sarà riconosciuto sia da Dio Padre che dal Figlio che è venuto sulla terra per portare l'Amore di Dio.
sunny
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1733
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Domenica dell xv settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Dom Lug 16, 2017 8:17 am

Domenica dell xv settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mt 13,1-23) 


Il seminatore uscì a seminare.

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca! Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». 


Parola del Signore. 


OMELIA 


Il Vangelo ci racconta - se si eccettua l'ultima frase - la storia di una catastrofe. Tutto comincia nella speranza e, nonostante questo, non tarda ad essere ridotto ad un nulla: gli uccelli mangiano il seme; il terreno pietroso gli impedisce di mettere le radici; le piante spinose lo soffocano... tutto segue il suo corso disperante. Tuttavia, in mezzo a questa catastrofe, Dio annuncia il suo "ma": in mezzo al campo di concentramento di Auschwitz, padre Kolbe - morendo di denutrizione - loda ancora Dio onnipotente. Nella parabola del seminatore si incontra il "ma" di Dio: ci sono poche speranze, ma vi è almeno una terra buona per portare cento frutti. È con gli occhi di Gesù che bisogna leggerle questo genere di storie catastrofiche. E bisogna leggerle con Gesù fino in fondo. La prima parte mostra che tutto è vano. Eppure la storia di questa sconfitta porta ad una conclusione inattesa. Dio, nella sua infinita misericordia, non lascia che il seminatore soccomba come un personaggio tragico. Forse abbiamo qui, davanti a noi, una legge che vale per tutte le azioni di Dio nel mondo. Poiché la causa di Dio nel mondo è spesso povera e poco appariscente. Quando la si prende a cuore, si può soccombere alla tentazione della disperazione. Ma le storie di Dio hanno un lieto fine. Anche se all'inizio nulla lascia presagirlo. Forse Gesù non racconta solo questa storia alle persone che sono sulle rive del lago. Forse la racconta a se stesso per consolarsi. Si chiede: cosa sarà di ciò che intraprendo? Si scontra con la cecità, il rifiuto, la pedanteria e la violenza. Non è ignaro delle sconfitte. "Ma" la sua parola porta i suoi frutti nel cuore degli uomini. 

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Domenica dell xv settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Dom Lug 16, 2017 8:17 am

Domenica dell xv settimana del Tempo Ordinario

VANGELO (Mt 13,1-23) 


Il seminatore uscì a seminare.

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Un'altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c'era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, ma quando spuntò il sole, fu bruciata e, non avendo radici, seccò. Un'altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Un'altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti». Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché a loro parli con parabole?». Egli rispose loro: «Perché a voi è dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Infatti a colui che ha, verrà dato e sarà nell'abbondanza; ma a colui che non ha, sarà tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perché guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Così si compie per loro la profezia di Isaia che dice: Udrete, sì, ma non comprenderete, guarderete, sì, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo è diventato insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perché non vedano con gli occhi, non ascoltino con gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca! Beati invece i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché ascoltano. In verità io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! Voi dunque ascoltate la parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato sul terreno sassoso è colui che ascolta la Parola e l'accoglie subito con gioia, ma non ha in sé radici ed è incostante, sicché, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello seminato tra i rovi è colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza soffocano la Parola ed essa non dà frutto. Quello seminato sul terreno buono è colui che ascolta la Parola e la comprende; questi dà frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno». 


Parola del Signore. 


OMELIA 


Il Vangelo ci racconta - se si eccettua l'ultima frase - la storia di una catastrofe. Tutto comincia nella speranza e, nonostante questo, non tarda ad essere ridotto ad un nulla: gli uccelli mangiano il seme; il terreno pietroso gli impedisce di mettere le radici; le piante spinose lo soffocano... tutto segue il suo corso disperante. Tuttavia, in mezzo a questa catastrofe, Dio annuncia il suo "ma": in mezzo al campo di concentramento di Auschwitz, padre Kolbe - morendo di denutrizione - loda ancora Dio onnipotente. Nella parabola del seminatore si incontra il "ma" di Dio: ci sono poche speranze, ma vi è almeno una terra buona per portare cento frutti. È con gli occhi di Gesù che bisogna leggerle questo genere di storie catastrofiche. E bisogna leggerle con Gesù fino in fondo. La prima parte mostra che tutto è vano. Eppure la storia di questa sconfitta porta ad una conclusione inattesa. Dio, nella sua infinita misericordia, non lascia che il seminatore soccomba come un personaggio tragico. Forse abbiamo qui, davanti a noi, una legge che vale per tutte le azioni di Dio nel mondo. Poiché la causa di Dio nel mondo è spesso povera e poco appariscente. Quando la si prende a cuore, si può soccombere alla tentazione della disperazione. Ma le storie di Dio hanno un lieto fine. Anche se all'inizio nulla lascia presagirlo. Forse Gesù non racconta solo questa storia alle persone che sono sulle rive del lago. Forse la racconta a se stesso per consolarsi. Si chiede: cosa sarà di ciò che intraprendo? Si scontra con la cecità, il rifiuto, la pedanteria e la violenza. Non è ignaro delle sconfitte. "Ma" la sua parola porta i suoi frutti nel cuore degli uomini. 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Cristo è venuto per l'uomo su questa terra, non è venuto per gli angeli, non è venuto per i santi, è venuto per il lucignolo fumigante, è venuto per la canna incrinata, è venuto per la pecorella che si allontana. Non è venuto per coloro che si ritengono giusti, dice il Vangelo, è venuto per un uomo infermo, povero, limitato. Cristo è davvero venuto in mezzo a noi, è diventato uno di noi, è con noi ed è venuto a fare il cammino con noi! Talvolta si sogna la redenzione immediata, invece il Signore è venuto a fare il cammino con noi. Non pensare a quale fastidio vai incontro, pensa a Colui che ti invita a camminare con lui. Non guardare dove devi andare, guarda piuttosto a Colui che ti dice di andare. Non guardare al lavoro che devi fare, guarda piuttosto a Gesù che ti chiede di lavorare insieme con lui. 

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Dom Lug 16, 2017 9:49 am

Gesù insegna alla gente ma è molto sibillino sulla parabola del seminatore infatti la spiega solo ai suoi discepoli che gli chiedono cosa significa e Gesù risponde che il seme, cioè la Parola che Lui divulga è come un seminatore che semina dappertutto ma che non sempre viene capita e ascoltata, mentre quella che cade sul terreno buono sono coloro che la ascoltano e la mettono in pratica. Non basta ascoltare la Parola di Gesù, bisogna anche saperla capire e metterla al centro della nostra vita per produrre vita eterna.
flower
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1733
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Lunedi della XV settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Lun Lug 17, 2017 8:19 am

Lunedi della XV settimana del Tempo Ordinario


VANGELO (Mt 10,34 - 11,1) 


Sono venuto a portare non pace, ma spada. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l'uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d'acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città. 


Parola del Signore. 


OMELIA 


Spesso noi cristiani veniamo visti dall'esterno come coloro che dovrebbero essere buoni, mansueti, tranquilli come pecore condotte al macello. Oggi dalla bocca di Gesù sentiamo tutt'altro che pace e mansuetudine... Fuoco, guerra, spada, divisione... Sì, i cristiani devono essere pronti anche ad essere come le pecorelle, senza aprire la bocca, ma proprio per questo devono essere inamovibili nell'ascoltare ed eseguire l'insegnamento di Cristo. Con il loro comportamento devono essere la divisione tra il peccato e il bene, devono bruciare, scottare con il loro esempio di vita, tagliare come la spada con il peccato, con coloro che non vogliono tornare alla retta via. Chi ama il padre e la madre... più di me, non è degno di me. Chi non prende la sua croce e non mi segue non è degno di me. Ma la ricompensa è infinitamente sovrabbondante: chi accoglie i Suoi discepoli, chi accoglie coloro che credono in lui, proprio perché credono in lui, vivrà con il Padre, in eterno. E nulla andrà perduto: anche un bicchiere d'acqua dato per amore suo, avrà la sua ricompensa. Sei tu il suo testimone? (Padri Silvestrini) 



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Tutti abbiamo molte cose da fare; per questo corriamo il pericolo di non trovare il giusto mezzo fra azione e contemplazione? Altro rischio sempre esistito, ma accentuato oggi, è quello della frantumazione: la catena di montaggio ha sostituito l'artigianato; si rende di più, ma non si ha la soddisfazione di costatare il prodotto che cresce. Come ovviare anche a questa insoddisfazione esistenziale? Per la prima difficoltà, esercitiamoci a sentire e a gustare la presenza di Gesù; dopo saremo in grado di prendere decisioni e di agire con serenità e competenza. Nella nostra «casa» deve esserci il posto per Maria e per Marta: nessuno è chiamato a essere soltanto l'una o l'altra; tutti siamo invitati a essere la casa di Betania. Anche se siamo più inclini all'azione che non alla contemplazione, abbiamo presente che da una meditazione autentica deriva necessariamente un'attività apostolica, ma non viceversa. Per quanto concerne il pericolo della frammentazione nelle tante cose da fare, occorre imitare il più possibile Gesù, che passava le notti in contemplazione. Questo gli permetteva durante il giorno di attendere alla molteplicità delle azioni più disparate, poiché tutto faceva perno attorno alla volontà del Padre.

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Lun Lug 17, 2017 4:03 pm


Non è facile capire il vero significato di questo brano...come puo chiederci questro? Persino i legami di sangue devono cedere il passo alle esigenze del Vangelo....
Ma no. Ha scelto proprio gli amori più nobili del cuore umano per mostrarci quanto grande è il principio dell’amore per Dio..... I genitori devono amare i figli rispecchiando l’amore che Dio, Padre amoroso, ha per i suoi figli, gli uomini. A loro volta, i figli dovranno amare i genitori come dimostrazione d’amore per Dio e sull’esempio di Gesù Cristo, figlio prediletto del Padre. Gesù ricorda ai discepoli l'inportanza della misericordia: chi vive la carità, nel discepolo accoglie Cristo in persona, certo che non perderà la sua ricompensa.
avatar
annaxel

Numero di messaggi : 2719
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Lun Lug 17, 2017 8:15 pm

Gesù dice che mettere in cima Lui a tutti gli affetti più cari è la prima regola per essere suoi discepoli e che chi ama qualcuno più di Lui non è degno di essere considerato suo discepolo o amico, e chi perderà la sua vita a causa Sua avrà per ricompensa la vita eterna. Con questo Gesù non vuole dire che non dobbiamo amare le persone a noi vicine, ma ci deve essere sempre Lui al centro della nostra vita come ha fatto Lui con noi lasciando Dio Padre per salvare l'umanità intera e che chi seguirà il Suo esempio avrà la sua ricompensa in Cielo.
sunny
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1733
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Andrea il Mar Lug 18, 2017 8:27 am

Martedi della XV settimana del TEmpo Ordinario


VANGELO (Mt 11,20-24) 


Nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne e la terra di Sòdoma saranno trattate meno duramente di voi. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo 
In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

 
Parola del Signore. 


OMELIA 


Ognuno risponderà secondo quanto ha ricevuto. Se tu hai ricevuto cinquanta denari non potrai rispondere solo dei trenta. Ecco l'intervento di Dio straordinario e palese: il Signore si rivolge alle città nelle quali aveva compiuto il maggior numero dei miracoli, laddove ha risolto molte difficoltà, laddove ha portato molta gioia, sanando e guarendo molti. Ma tutto questo non è stato sufficiente per la conversione dei loro abitanti. Hanno ricevuto tanto, ma non altrettanto hanno guadagnato, hanno perso anche quello che da Dio hanno ricevuto. E' per questo che il Signore pronuncia il suo «guai» su quelle città. Anche noi abbiamo ricevuto tante grazie, abbiamo ricevuto la vita, la fede, viviamo nella pace, senza grandi contrasti. Tutte queste sono le grazie di Dio che devono portarci alla fede ancora più grande, più forte. Non possiamo dormire come le vergini stolte aspettando il nostro sposo. Dobbiamo essere come quelle sapienti che sempre con sé portano non solo la lampada, ma anche dell'olio. Tutti i beni che riceviamo dalla Sua bontà devono servire a fare altri beni, altre grazie, devono avvicinarci sempre più a Dio e ai fratelli. Se non fosse così anche su di noi graverebbe il «guai» del Signore. Finché siamo in vita abbiamo il tempo per la conversione, abbiamo il tempo per la revisione della nostra vita. Abbiamo la speranza che all'ultima ora il Signore ci troverà giusti davanti a lui ed anche davanti a noi si apriranno le porte del cielo. (Padri Silvestrini) 



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



La resurrezione di Gesù è stata toccata con mano dagli apostoli: Gesù è apparso in molti modi e molte volte ai suoi, ha parlato con loro, è stato a tavola con loro, però i farisei e gli scribi probabilmente non l'hanno visto; quale segno è stato dato a loro? Il segno è la resurrezione di Gesù prefigurata nei tre giorni e tre notti in cui Giona e stato nel ventre del cetaceo. Il segno permanente ed eterno che viene dato a tutti gli uomini è il segno di Gesù risorto, segno che viene manifestato attraverso coloro che danno tutta la sua vita a lui nei più svariati ambiti della vita, nelle più diverse vocazioni, e la vita di Gesù risorto splende dentro di loro. Come farò io a dimostrare che Cristo è risorto? Con le prove storiche non smuoverò il vostro cuore. Come faccio a dirvi che Cristo è risorto e a convincervi davvero? Dalla vita di risorto che porto. L'amore di Cristo che ci spinge dal di dentro viene testimoniato per i cambiamenti di vita: tutta la vita diventa amore! Se noi trasformassimo in vita tutti gli infiniti discorsi che facciamo su questa terra, avremmo trasformato il mondo. Allora non attardarti, diventa amore!

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5504
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Giovanna Maria il Mar Lug 18, 2017 1:26 pm

Gesù ha operato il bene in tutte le città che ha nominato e queste invece di convertirsi sono state indifferenti al suo Messaggio, perchè se le antiche città peccatrici del passato avrebbero avuto l'onore di avere il Figlio di Dio operare prodigi forse si sarebbero convertite invece loro sono state indifferenti al bene ricevuto e Gesù dice che nel giorno del Giudizio saranno trattate adeguatamente.
study
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1733
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  annaxel il Mar Lug 18, 2017 4:49 pm

Corazìn, Betsaida e Cafarnao sono località israelitiche della Galilea settentrionale, prossime al lago di Tiberiade. Betsaida era il villaggio natale di Simon Pietro, Andrea e Filippo; in quest'area erano nati Giacomo e Giovanni di Zebedeo. Lì, Gesù aveva operato molti miracoli, aveva parlato del Regno di Dio nelle loro case, nelle loro piazze, ma la loro fede era sterile,avevano ascoltato senza sentire, avevano visto senza vedere....un grande dono gli era stato concesso, avevano avuto Dio fra loro, ma lo avevano respinto. Allora ecco Gesù che grida:
«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite.
Il grido di Gesù risuona anche per noi, che non riusciamo più a vedere i segni che ogni giorno Dio opera per noi,
Imploriamo allora il dono dello stupore quotidiano..... "senza meraviglia l'uomo cadrebbe nella ripetitività e, poco alla volta, diventerebbe incapace di un'esistenza veramente personale" (Giovanni Paolo II, Fides et ratio, n. 4). 


avatar
annaxel

Numero di messaggi : 2719
Data d'iscrizione : 14.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 19 di 20 Precedente  1 ... 11 ... 18, 19, 20  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum