Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Pagina 3 di 10 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Giovanna Maria il Mer Ago 30, 2017 11:49 pm

Gesù dice ai suoi discepoli di stare sempre attenti alla loro condotta spirituale, perchè non sanno quando Lui verrà di nuovo a loro, e fa l'esempio del padrone di casa che sta attento ai ladri perchè così non gli scassinerebbero la casa, così devono stare sempre pronti alla venuta del Signore loro. Poi fa un altro esempio, se un padrone lascia un servo a casa sua e agisce saggiamente e quando ritorna lo trova ad agire così sarà beato, se invece approfitta dell'assenza del padrone per comportarsi nel modo peggiore il padrone arriverà e lo punirà severamente, perchè ha approfittato della sua assenza per comportarsi in modo malvagio. Così dobbiamo stare attenti noi, perchè quando meno ce lo aspettiamo verrà Gesù e ci renderà conto delle nostre azioni.
Smile
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1935
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Venerdi della XXXI settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Gio Ago 31, 2017 11:08 pm

Venerdi della XXXI settimana del Tempo Ordinario

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Venerdi della XXII settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Gio Ago 31, 2017 11:23 pm

Venerdi della XXII settimana del Tempo Ordinario


VANGELO 


Ecco lo sposo! Andategli incontro! 

+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 25,1-13)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: "Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l'olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l'olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e si addormentarono. A mezzanotte si alzò un grido: "Ecco lo sposo! Andategli incontro!". Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. Le stolte dissero alle sagge: "Dateci un po' del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono". Le sagge risposero: "No, perché non venga a mancare a noi e a voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene". Ora, mentre quelle andavano a comprare l'olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: "Signore, signore, aprici!". Ma egli rispose: "In verità io vi dico: non vi conosco". Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora". 


Parola del Signore. 


OMELIA 


Ancora un vangelo sulla vigilanza. Lo stare pronti di cui parla Matteo non sembra, in questo caso, una fonte di angoscia, anzi tutto il quadretto è quasi idilliaco e vi si respira un'aria di festa nuziale. È interessante mettere a confronto il vangelo con la lettera ai Tessalonicesi nella sua interezza: sono il diverso svolgimento di un medesimo tema. La lettera si presenta come un richiamo dell'apostolo ai cristiani di Tessalonica affinché non si scoraggino nella loro fede, infatti essi attendevano come imminente la venuta di Cristo e non attuandosi l'evento molti ne erano sconcertati. E il testo di Matteo è un ammonimento allo stare svegli, pronti, preparati. Due brani che trattano entrambi della speranza che si attui il Regno e dell'attesa che deve essere comunque vigile. Occorre, dunque, essere previdenti, approntare quanto è necessario. E la vita cristiana non è solo "una bella cosa che fa calore, che splende", come scriveva E. Bianchi nel brano proposto ieri, nel commento di ieri, ma serietà di una scelta che ci obbliga a compiere determinati doveri e ad avere un comportamento morale privo di ambiguità in cui dobbiamo cercare sempre di piacere a Dio. Il partecipare alla festa nuziale è legato alla nostra capacità e buona volontà di approntare quanto è necessario per entrarvi. Nessuno può sentirsi escluso dal dare il suo contributo, nessuno può prendersi il lusso di sentire che Dio lo chiama alla santità e scegliere diversamente. (Padri Silvestrini)


MEDITAZIONE QUOTIDIANA 



Pietro dice: «Sulla tua parola io getto la rete, getto la mia vita». Per forza! È l'unica realtà, Cristo è la ragione dell'universo! Ci sto o no con Gesù? Faccio questo salto si o no? Sei tu il Cristo, sei tu il Signore della mia vita, sei il Risorto, sei la Parola di Dio, sei la Parola ultima, allora perché devo andare a cercare da altre parti? Nella misura in cui noi stiamo con Gesù ecco i cieli nuovi e le terre nuove!

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Giovanna Maria il Ven Set 01, 2017 12:20 am

Sul tema di rimanere sempre vigili sull'arrivo dello Sposo che è poi Gesù, Lui racconta la parabola delle dieci vergini di cui solo cinque sagge entreranno con lo sposo, mentre le altre cinque stolte rimarranno fuori perchè non sono state attente e previdenti. Lo Sposo arriverà quando meno ce lo aspettiamo e noi dobbiamo saperlo attendere con le lampade sempre accese della nostra fede.
sunny
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1935
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Andrea il Sab Set 02, 2017 11:39 pm

Domenica della XXIV settimana del Tempo Ordinario

VANGELO


Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 16,21-27)
In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni». 


Parola del Signore. 


OMELIA 


"Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini". Pietro scopre così la vera identità di Gesù. Egli fa l'incredibile scoperta che questo carpentiere di Nazaret non è altro che il Cristo, l'unto di Israele, la realizzazione dell'attesa, lunga duemila anni, del suo popolo. Ma Pietro interpreta la missione di Gesù in termini politici. Gesù ben se ne rende conto e spiega che tipo di Messia sarà: andrà a Gerusalemme per soffrire, essere messo a morte e risorgere il terzo giorno. Ciò è troppo per Pietro: nel suo spirito, l'idea di sofferenza e l'idea di Messia sono semplicemente incompatibili fra loro. "Non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini". Se Pietro potesse solo rendersene conto, sarebbe pervaso dalla gioia! Il Messia, che si sarebbe immerso nella sofferenza, che avrebbe incontrato l'ostilità degli uomini e che avrebbe subito tutte le conseguenze dell'ingratitudine secolare di Israele verso il Dio dell'Alleanza, era proprio lì! Davanti a lui c'era finalmente colui che avrebbe sconfitto Satana in uno scontro decisivo e che avrebbe, in questo modo, portato a compimento il piano divino di salvezza per l'umanità. Poiché Pietro "cominciò a protestare dicendo: Dio te ne scampi, Signore, questo non ti accadrà mai", Gesù gli disse: "Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!". Voltaire scrisse argutamente: "Dio fece l'uomo a sua immagine e somiglianza e l'uomo gliela rese proprio bene!". Nella nostra tendenza innata a resistere a Dio, noi deformiamo la sua immagine, ci rifiutiamo di lasciare che Dio sia come vuole essere. Il nostro Dio è troppo piccolo, troppo fragile e troppo limitato, mentre il Dio di Gesù Cristo è letteralmente troppo bello per essere vero. Gesù si affretta a percorrere la via che porta a Gerusalemme per svelarcelo sulla croce. Sulla croce, infatti, Gesù rivelerà l'ultimo ritratto di Dio nel dramma della misericordia che vince il peccato, dell'amore che supera la morte e della fedeltà divina che cancella il tradimento. Chi avrebbe mai immaginato, sia pure in sogno, che Dio sarebbe intervenuto nella nostra storia in questo modo? Sfortunatamente, per molti, Gesù è davvero troppo bello per essere vero. "Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: Dammi da bere!" (Gv 4,10). 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA


Gesù tenta di portare luce alla verità tutta intera, bandendo e superando ogni prescrizione e comandamento che non era per la persona, ma contro di essa. Che razza di coraggio doveva avere, considerati gli ambienti chiusi e gretti nei quali questa mentalità godeva della tutela e protezione della religione! L'amore per la libertà, quando è perseguita per e nella verità, si trasmette al di là di qualsiasi costruzione e costrizione umana. Gesù è tutto per noi: solo da lui vengono a noi la verità e la grazia. Egli ci fa diventare quello che il Padre aveva in mente su di noi quando ci ha creati. 


_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Lunedi della XXIV settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Dom Set 03, 2017 10:54 pm

Lunedi della XXIV settimana del Tempo Ordinario

VANGELO 



Mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio… Nessun profeta è bene accetto nella sua patria. 


+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 4,16-30)
In quel tempo, Gesù venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l'anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all'inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?». Ma egli rispose loro: «Certamente voi mi citerete questo proverbio: "Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafàrnao, fallo anche qui, nella tua patria!"». Poi aggiunse: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidòne. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo; ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All'udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

Parola del Signore. 


OMELIA 

Gesù nella sinagoga di Nazaret, facendo una lettura sapienziale di un passo del profeta Isaia, indica il significato della sua missione: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore». Viene confermata la testimonianza di Giovanni Battista: «Ho visto lo Spirito scendere come una colomba dal cielo e posarsi su di lui.», ma tutto il messaggio profetico biblico trova in Cristo il pieno adempimento: «Oggi si è adempiuta questa scrittura». Cristo è l'unto di Dio, consacrato e prescelto per una missione esclusiva di salvezza. Egli deve restituire la verità agli uomini, vittime della menzogna e del peccato, deve liberarli dai lecci del male, deve richiamare a se tutti gli affaticati e oppressi per dare loro ristoro, deve rendere gli uomini soggetti della divina misericordia e capaci a loro volta di riconciliazione e di perdono. E' triste costatare che sin dall'inizio della sua missione e proprio nella sua patria Gesù incontri ostilità e assurde resistenze. Quegli uditori che da secoli erano in attesa di un messia liberatore, ora che è venuto ad abitare in mezzo a loro, pur meravigliati per le parole di grazia che uscivano dalla sua bocca, non lo riconoscono, si scandalizzano di lui e già lo minacciano di morte. Quanta fatica facciamo noi uomini per entrare con semplicità e fede autentica nei misteri di Dio: chi sa quali idee avevano i concittadini del Signore sul Messia, quali erano le loro attese? Spesso, quasi istintivamente noi vorremmo che il Signore Dio rispondesse alle nostre speranze con i toni e gli accenti della grandiosità, della potenza, della spettacolarità. Nessuna di queste caratteristiche appartengono al Cristo; egli si è umiliato nella carne e la sua proposta di salvezza sappiamo che passerà attraverso l'ignominia della croce. Egli viene ad annunciare la verità e la libertà, ma per far questo deve cancellare dalla nostra mente tutte le manie di grandezza e di prestigio per far rifiorire in noi l'umiltà dei figli e la gioia di poter chiamare il nostro Dio, Padre. 
(Padri Silvestrini)



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



È impressionante ed è ben documentato che il cristianesimo è nato fra i prigionieri, i poveri, gli oppressi e per questo si è divulgato rapidissimamente in tutto il mondo di allora (l'umanità allora contava 200 milioni di persone). Il biglietto da visita di Gesù (Lc 4,18) faceva presa forte e veloce presso i poveri il cui grido saliva, e sale anche oggi, a Dio. Gesù però avvertì questa gioiosa massa di popolo che la via nuova intrapresa comportava persecuzioni, sofferenza, martirio, a causa di coloro che detenevano incatenata la verità nell’ingiustizia. Chi sono, allora come oggi, gli sfruttati? Sono uomini, donne e bambini resi schiavi per lo sfruttamento del sesso, sono i diseredati, gli emarginati, i tossicodipendenti, i senza tetto, le vittime dei signori della guerra e di tutti coloro che hanno come dio il denaro e Satana, le vittime di tutti coloro che sfrattano Dio del loro cuore e si fanno dio di se stessi. Noi che abbiamo scelto Gesù saremo perseguitati perché portiamo via la preda di questi signori del male! Il calcolo delle spese (delle fatiche) non va trascurato purché si scelga Gesù e anche le fatiche. E questo è bello: amando Gesù si amano anche le fatiche per seguirlo, altrimenti non siamo come il samaritano e dopo un po’ di strada gettiamo di nuovo la vittima nel fosso. Che ne pensi? 

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Andrea il Lun Set 04, 2017 10:51 pm

Martedi della XXIV settimana del Tempo Ordinario

VANGELO 


So bene chi sei: il Santo di Dio! 


+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 4,31-37)
In quel tempo, Gesù scese a Cafarnao, città della Galilea, e in giorno di sabato insegnava alla gente. Erano stupiti del suo insegnamento perché la sua parola aveva autorità. Nella sinagoga c'era un uomo che era posseduto da un demonio impuro; cominciò a gridare forte: «Basta! Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E il demonio lo gettò a terra in mezzo alla gente e uscì da lui, senza fargli alcun male. Tutti furono presi da timore e si dicevano l'un l'altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti impuri ed essi se ne vanno?». E la sua fama si diffondeva in ogni luogo della regione circostante. 
Parola del Signore. 


OMELIA 


Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità. È questo l'atteggiamento di Gesù che colpisce in questo episodio. Questa autorità non è quella che viene imposta con la forza fisica ma si esprime in due aspetti che saranno poi tipici dell'insegnamento di Gesù stesso. Vi è l'autorità della parola che si basa anche sulla conoscenza della Sacra Scrittura e vi è anche l'autorità con la quale opera i miracoli. Non è la spettacolarizzazione di poteri sovrumani ma la manifestazione più piena e consapevole della Potenza di Dio. In entrambi i casi vi è il fine salvifico di Gesù che però viene allargato, tramite l'opera della chiesa, a tutti noi e per tutti i tempi. La consapevolezza che le parole ed i gesti nascondono fini più profondi rende l'insegnamento autoritario e gli interlocutori attenti partecipi a tali opere. L'Autorità è ascoltata: è questa l'esortazione che dovremo ricavare da questo brano evangelico. (Padri Silvestrini) 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



I farisei di sabato (il giorno di festa religiosa ebraico) eseguivano lavori materiali necessari, mentre consideravano trasgressione della severa legge del riposo guarire un uomo con la mano paralizzata. Gesù li smaschera mettendo in evidenza la loro ipocrita condotta. Dato che Gesù dava loro fastidio, pensarono subito al come farlo perire. Quando la vita di santità di certi nostri fratelli ci dà fastidio, con scuse cerchiamo di toglierceli d’intorno, proprio come hanno fatto i farisei con Gesù. Rallegrati quando tu vinci l'invidia gioendo per il fratello che ha successo.

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Giovanna Maria il Mar Set 05, 2017 8:55 am

Gesù insegna nella sinagoga di Cafarnao e tutti sono stupiti dalla sua autorità quand'ecco che nella sinagoga un uomo posseduto da un demonio gli dice che Lui è il Santo di Dio venuto per rovinare gli spiriti impuri, e a queste parole Gesù gli impose di tacere e di uscire da quell'uomo e lo fece lasciandolo senza fargli alcun male, e la gente era stupita per questo motivo. Perfino i demoni sanno che Gesù è venuto nel mondo per cacciare Satana e gli spiriti impuri come i demoni dal cuore e dalla mente delle persone, ma Gesù non vuole notorietà per questo motivo ma fede in Lui e in Colui che l'ha mandato cioè: Dio Padre.
I love you
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1935
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Mercoledi della XXIV settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Mar Set 05, 2017 11:35 pm

Mercoledi della XXIV settimana del Tempo Ordinario


VANGELO


È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato. 

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 4,38-44)
In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, entrò nella casa di Simone. La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei. Si chinò su di lei, comandò alla febbre e la febbre la lasciò. E subito si alzò in piedi e li serviva. Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi affetti da varie malattie li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva. Da molti uscivano anche demòni, gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era lui il Cristo. Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e tentarono di trattenerlo perché non se ne andasse via. Egli però disse loro: «È necessario che io annunci la buona notizia del regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato». E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea. 


Parola del Signore. 


OMELIA 


La liturgia ci presenta oggi alla meditazione il brano delle guarigioni. Ma vorrei attirare l'attenzione sopra un'altra cosa. "Lo pregarono per lei ed egli, chinatosi la guarì". Ecco, lo pregarono... Egli, per fare miracoli, vuole le nostre preghiere, ha bisogno che chiediamo, che lo invochiamo... Come preghiamo noi? Sappiamo chiedere al Signore ciò di cui abbiamo bisogno? Sappiamo aprire il nostro cuore e dire: Signore ti prego, Signore, sia fatta la tua volontà, se vuoi puoi aiutarmi..., puoi sanarmi... Sì, Dio sa e conosce le nostre necessità, Dio è consapevole delle nostre malattie e povertà, nonostante ciò egli dice: entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò. 
(Padri Silvestrini) 


MEDITAZIOINE QUOTIDIANA



Ho sempre voluto capire quali siano stati i criteri con i quali Gesù si è scelto la sua squadra direttiva. Perché ha scelto persone del basso popolo e senza istruzione? Pietro e Andrea erano pescatori; Matteo, figlio di Alfeo, era esattore, collaborazionista con il potere romano. Simone il cananeo era un terrorista appartenente alla “setta” ultra rivoluzionaria degli zeloti. Pur sapendo bene che essi sarebbero scappati tutti nel momento in cui lui sarebbe stato arrestato, che Pietro l'avrebbe rinnegato, e che essi l'avrebbero lasciato solo sulla croce (tranne Giovanni) e che Giuda lo avrebbe tradito, egli li ha scelti lo stesso. L’uomo guarda all'apparenza, ma Gesù guarda il cuore. Egli non s’incontra con i difetti dei suoi apostoli, ma con gli apostoli che hanno dei difetti. Egli vede in loro la capacità di amarlo e la passione per la giustizia di Dio. Sa che deve “educarli” cioè deve tirare fuori queste possibilità interiori. Per educarli deve gestirli così come sono, per farli diventare come possono e devono essere. La fase del cambiamento e tutti i guai che combinano se li accolla lui, e paga lui per loro. Sa che li ha scelti e non li rinnega, non li molla mai, quando s’infognano nei loro peccati, nelle loro paure e nelle loro vigliaccate. Non preoccupatevi di niente, state sereni, vi ha scelti il Signore! La certezza che dovete avere è questa: "Sei tu, Signore, che mi hai scelto, la mia gioia è solo in te”.

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Giovanna Maria il Mer Set 06, 2017 1:53 am

Gesù fa del bene prima alla suocera di Simone e poi a tutte le persone che hanno bisogno di Lui, e lo fa in modo disinteressato, e anzi quando i demoni uscivano dicendo che Lui è il Figlio di Dio, Lui imponeva loro di tacere perchè Gesù non vuole ammirazione ma fede. La gente cercava di trattenerlo perchè rimanesse con loro ma Lui diceva loro che doveva insegnare in altri luoghi, e infatti predicava su tutte le sinagoghe della Giudea perchè tutti sapessero che il suo insegnamento era per tutti coloro che avevano piena fede in Lui.
sunny
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1935
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Giovedi della XXIV settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Mer Set 06, 2017 10:35 pm

Giovedi della XXIV settimana del Tempo Ordinario

VANGELO 


Lasciarono tutto e lo seguirono. 

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5,1-11)
In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

 
Parola del Signore. 


OMELIA 


Con quale stupore e meraviglia Pietro ha tirato fuori le reti. Ha faticato tutta la notte e non ha preso niente. Egli però conosce Gesù, ha già visto tante cose da lui operate, ma non è questa la cosa più importante. Pietro sa che colui che gli parla è Figlio di Dio. "...abbiamo faticato tutta la notte... ma sulla tua parola getterò le reti". Ecco l'atto di fede: abbiamo faticato senza di Lui e non abbiamo fatto niente". Adesso Gesù è qui, adesso sta sulla sua barca, sta presso di lui. "Sono sicuro   dice fra sé e sé   che prenderemo tanto". Abbiamo anche noi questa fede alla presenza di Cristo? Siamo coscienti del suo amore e della sua vicinanza? Ecco il segreto: costruire con Gesù. Da soli non possiamo far niente, ma con Lui possiamo tutto. C'è però un'altra cosa: "Gesù, allontànati da me perché sono un peccatore". Pietro quando ha capito ciò che succedeva, quanti grandi pesci ha preso!, si è sentito indegno di quel miracolo e della vicinanza della divinità di Gesù. Ma Cristo gli resta vicino, e rimane vicino anche a noi, alla sua Chiesa, per sempre, nonostante tante brutture del mondo. (Padri Silvestrini) 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Beati voi quando sperimenterete fino in fondo le beatitudini del Signore: «Beati voi, poveri!», ma bisogna farsi poveri, non si sperimenterà mai da ricchi perché il Signore dice: «Guai a voi o ricchi». Non sono parole che il Signore ha detto per fare bella figura, ma sono parole che entrano nella vita. Ve la sentite? È una grossa avventura ma è la più bella che ci possa essere! Quando il Signore dice: «Beati i costruttori di pace», per provare questa beatitudine, bisogna costruire la pace. Innamoratevi del Signore, e poi provate il Vangelo fino alle estreme conseguenze. Non dite che queste cose sono da eroi e da santi, non è vero niente, Cristo le ha portate per la nostra salvezza! Respirate quello che è il Vangelo, l’amore a Cristo Signore, allora la vostra vita sarà stupenda e capirete tutti i paradossi del cristianesimo, capirete cosa vuol dire avere un cuore pulito, cosa vuol dire essere misericordiosi, essere miti, essere affamati ed assetati di giustizia! La vostra avventura sarà questa: giorno per giorno vi specchierete in Cristo e sentirete la missione che vi è stata data. Siate sfida a questo mondo che poggia tutta la sua vita su cose che non contano. Vivete non per la bellezza ma vivete nella bellezza! Vivete non per ciò che è contingente, ma vivete nel non contingente, nell’Assoluto!

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Giovanna Maria il Gio Set 07, 2017 1:05 am

Gesù insegna su una delle barche dei suoi futuri Apostoli, poi dice loro di andare a pescare e Simone gli dice che non hanno preso nulla tutta la notte ma siccome si fida di Gesù getterà le reti e la pesca fu abbondante. A questo miracolo Simone si getta alle ginocchia di Gesù e gli dice che è solo un peccatore, e anche Giacomo e Giovanni soci di Simone si resero conto della grandezza di Gesù. Alle parole di Simone, Gesù rispose che d'ora in poi sarà un pescatore di uomini, e lasciate le reti lo seguirono. Gesù fa questo piccolo miracolo non per far contenti Simone e i suoi soci, ma per dimostrare quanto è grande l'Amore di Dio per loro che sono solo pescatori ma da ora innanzi siccome hanno avuto fede in Lui faranno grandi cose nel Nome di Dio.
sunny
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1935
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Venerdi della XXIV settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Gio Set 07, 2017 11:03 pm

Venerdi della XXIV settimana del Tempo Ordinario

VANGELO 


Il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 1,1-16.18-23)
Genealogia di Gesù Cristo figlio di Davide, figlio di Abramo. Abramo generò Isacco, Isacco generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli, Giuda generò Fares e Zara da Tamar, Fares generò Esrom, Esrom generò Aram, Aram generò Aminadab, Aminadab generò Naasson, Naasson generò Salmon, Salmon generò Booz da Racab, Booz generò Obed da Rut, Obed generò Iesse, Iesse generò il re Davide. Davide generò Salomone da quella che era stata la moglie di Uria, Salomone generò Roboamo, Roboamo generò Abia, Abia generò Asaf, Asaf generò Giosafat, Giosafat generò Ioram, Ioram generò Ozia, Ozia generò Ioatam, Ioatam generò Acaz, Acaz generò Ezechia, Ezechia generò Manasse, Manasse generò Amos, Amos generò Giosia, Giosia generò Ieconia e i suoi fratelli, al tempo della deportazione in Babilonia. Dopo la deportazione in Babilonia, Ieconia generò Salatiel, Salatiel generò Zorobabele, Zorobabele generò Abiud, Abiud generò Eliacim, Eliacim generò Azor, Azor generò Sadoc, Sadoc generò Achim, Achim generò Eliud, Eliud generò Eleazar, Eleazar generò Mattan, Mattan generò Giacobbe, Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. [Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi] 


Parola del Signore. 


OMELIA 


Alla data della nostra nascita, nostro compleanno, siamo soliti scambiarci gli auguri di buona festa, di buon compleanno. Oggi dovremmo farlo nei confronti della nostra Madre celeste, dovremmo cantare alla Madonna santissima, celebriamo la sua natività. I Vangeli non parlano di questo lieto evento, non ci rivelano nemmeno i nomi dei genitori della Vergine; ce li rivelano invece i vangeli apocrifi. Per noi però la festa di oggi, più che celebrare una data, una semplice ricorrenza, vuole ricordarci che la futura Madre del Signore è stata concepita senza ombra di peccato, preservata dal peccato originale, questo suo privilegio ha coinvolto tutti noi, tutti gli uomini. 
Vuole ancora dirci che è lei la donna che schiaccerà il capo al serpente, è lei la preannunciata sin dal principio, e ancora che quella fanciulla, nata da Gioacchino ed Anna, sarà poi la prescelta da Dio che sarà lei a diventare la Madre di Cristo. Maria viene così in modo prodigioso innestata nel mistero della redenzione di tutto il genere umano, innestata in quella genealogia. In questa luce noi vediamo e celebriamo le feste della Vergine Maria. La nascita della fanciulla di Nazaret diventa «la pienezza dei tempi», la pienezza dei tempi dei disegni, progetti di Dio, quando questi disegni di Dio trovano il loro compimento nella storia, quando i diversi protagonisti assumono i compiti previsti e preannunciati dallo stesso Signore. In questo modo gli eventi umani si legano indissolubilmente ai disegni divini, il divino si fa umano per divinizzare l'uomo. Ma anche noi dovremmo impostare e vivere le nostra storia quotidiana per farla diventare storia sacra, la storia di Dio, del Dio con noi. Potremmo così realizzare l'ideale principale della nostra esistenza, quello di fare del nostro tempo, dei nostri eventi, della nostra vita, una celebrazione di salvezza, un approdo alla meta finale, dove vivremo senza tempo, nell'eternità di Dio. Ci sgorghi una preghiera particolare in questo giorno alla Madre di Dio, ci aiuti ad essere santi. (Padri Silvestrini) 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Pensate quale angoscia deve avere avuto Maria. perché a quel tempo la donna che veniva colta incinta e non era opera del marito, veniva uccisa, lapidata. non c'era misericordia. Pensate che fede la Madonna ha avuto, per il rischio che correva diventando madre. Per gli uomini era una ragazza madre: lei l'ha tenuto dentro di se. Noi non riusciamo a capire il dramma di Maria nella crescita della fede. Lei ha detto: «Eccomi sono la serva del Signore». Non era importante non avere il dramma umano, non correre dei era importante sapere che il Signore era con lei come le aveva detto l'angelo: «Il Signore è con te». Che libertà! Non aver più davanti a te il timore delle realtà a cui vieni mandato; agli occhi del mondo è stoltezza. tu invece sei aperto ai cammini di Dio!

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Giovanna Maria il Gio Set 07, 2017 11:58 pm

Oggi si celebra la Nascita di Maria, concepita senza peccato e futura Madre del Figlio di Dio. Lei ha accettato questa Divina missione cioè portare nel suo grembo il Figlio di Dio rendendosi conto che non sarà stata una cosa facile, prima di tutto perchè era la promessa sposa di Giuseppe che all'inizio voleva ripudiarla in segreto ma poi capì che la maternità di Maria era opera dello Spirito Santo. Quando nacque Gesù è stata la Sua prima discepola perchè ha creduto subito nel Disegno Divino e l'ha accompagnato fino alla Morte in Croce, dove Gesù ce l'ha affidata come Madre Nostra.
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1935
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  annaxel il Ven Set 08, 2017 4:30 am

Molti secoli erano passati da quando Dio, nei primi tempi del Paradiso, aveva promesso ai nostri progenitori l’arrivo del Messia. Centinaia di anni, durante i quali la speranza del popolo di Israele, depositario della promessa divina, era concentrata su una vergine della stirpe di Davide, che concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele ( Is 7, 14), che significa Dio con noi. Generazione dopo generazione, i pii israeliti aspettavano la nascita della Madre del Messia, colei che deve partorire , come spiegava Michea tenendo conto della profezia di Isaia (cfr. Mic 5, 2).
Uno scritto apocrifo del II secolo, conosciuto con il nome diProtovangelo di san Giacomo , ci ha trasmesso i nomi dei suoi genitori – Gioacchino e Anna -, che la Chiesa ha iscritto nel calendario liturgico.  Onorando la natività della Madre di Dio si va al vero significato e il fine di questo evento che è l’incarnazione del Verbo. Infatti Maria nasce, viene allattata e cresciuta per essere la Madre del Re dei secoli, di Dio”. E’ questo del resto il motivo per cui di Maria soltanto (oltre che di S. Giovanni Battista e naturalmente di Cristo) non si festeggia unicamente la ” nascita al cielo “, come avviene per gli altri santi, ma anche la venuta in questo mondo. In realtà, il meraviglioso di questa nascita non è in ciò che narrano con dovizia di particolari e con ingenuità gli apocrifi, ma piuttosto nel significativo passo innanzi che Dio fa nell’attuazione del suo eterno disegno d’amore
avatar
annaxel

Numero di messaggi : 2873
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Sabato della XXIV settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Ven Set 08, 2017 10:26 pm

Sabato della XXIV settimana del Tempo Ordinario

VANGELO 


Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito? 

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,1-5)
Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato». 


Parola del Signore. 


OMELIA 


Gli scribi e i farisei, convinti di essere loro i depositari di tutte le verità e i depositari, custodi e interpreti autentici della legge, guardavano con crescente diffidenza Gesù e i suoi apostoli e, con occhio indagatore, cercavano ogni pretesto per coglierli in fallo e poi accusarli e screditarli presso il popolo. L'ultimo pretesto lo colgono dal fatto che i discepoli, passando per i campi, con le messi già biondeggianti, raccolgono delle spighe di grano e ne mangiano il frutto. Ecco pronta l'accusa rivolta allo stesso Gesù: «Perché fate ciò che non è permesso di sabato?» Il Signore cònfuta l'accusa ricorrendo alla stessa fonte biblica da cui i farisei hanno tratto i motivi dell'accusa: «Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». Gesù vuol proclamare una nuova legge di libertà, egli vuole svincolare l'uomo dall'osservanza solo esteriore e formale della legge. Sta per enunciare un comandamento nuovo che si basa sull'amore; egli non vuole che la legge diventi un capestro per l'uomo, ma che la pratichi come strumento di comunione con Dio, come segnali che indicano la strada del ritorno a lui. E' significativa la frase conclusiva del vangelo di oggi: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato». Vuole così dirci che egli sta annunziando un nuovo sabato, che sta dando compimento alla legge antica, sta proclamando la libertà, che è vincolata solo dall'amore e che ci pone dinanzi a Dio come figli e non più come servi e schiavi. Il nuovo Sabato sarà il suo giorno, la sua risurrezione, la nostra domenica: la pasqua settimanale. (Padri Silvestrini) 



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Nessuno di noi è superiore al nostro maestro Gesù. Se però prendiamo sul serio Gesù e lo seguiamo convertendo la nostra vita, viviamo come lui, nostro maestro. Noi allora eserciteremo l’autocritica e non saremo ipocriti, nascondendo gli errori che facciamo rinfacciandoli agli altri e ingrandendoli. Chi è sincero riconosce i propri peccati e li piange perché lo distaccano da Gesù, e perché ama Gesù vuole che anche gli altri non si distacchino da lui e perciò richiama chi commette i suoi stessi errori perché si pentano come lui e abbiano la gioia della conversione, del perdono, della via di Dio ripresa nuovamente.

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  annaxel il Sab Set 09, 2017 12:28 am

Gli scribi e i farisei, osservanti dei rituali della Legge fanno nascere una controversia sulle spighe strappate in giorno di sabato, ma l'attenzione all'uomo e ai suoi bisogni deve essere sempre al primo posto ed è allora che Gesù disse a loro: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato»....  
Qualsiasi tradizione religiosa deve fondarsi sull'amore, altrimenti diventa vuota, dura, priva di significato. Il senso religioso delle vita è illuminato, per il cristiano, dalla carità che tutto comprende e capisce. Ogni legge, ogni precetto deve essere visto attraverso lo sguardo di Dio e Dio è amore.
avatar
annaxel

Numero di messaggi : 2873
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Set 09, 2017 2:15 am

Gesù all'ipocrisia dei farisei che li vedono "lavorare" anche il giorno di sabato, risponde con l'episodio del re Davide che prese i pani che erano riservati solo ai sacerdoti del tempio, facendo loro capire che quando si ha fame tutto è lecito e che il Figlio dell'Uomo è anche Signore del sabato. I farisei non si fanno problemi a creare disagio a Gesù ma Lui risponde loro sempre con franchezza e con esempi validi e sottolineando la loro ipocrisia che hanno verso di Lui e di chi crede in Lui.
cherry
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1935
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Andrea il Sab Set 09, 2017 10:10 pm

Domenica della XXv settimana del Tempo Ordinario

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Domenica della XXII settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Sab Set 09, 2017 10:17 pm

Domenica della XXII settimana del Tempo Ordinario

VANGELO


Se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello. 

+ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,15-20)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ti ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano. In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro". 


Parola del Signore. 


OMELIA 


In questa pagina del Vangelo di Matteo vengono riferiti alcuni "loghia", ossia alcune parole o sentenze, così come furono autenticamente pronunciate da Gesù. Esse sono poste all'interno del discorso elaborato da Matteo sul modo di comportarsi dei cristiani in seno alla comunità. Per comprenderlo, questo discorso deve essere collegato alla frase conclusiva della sezione precedente, in cui si afferma: "Dio non vuole che neppure uno di questi piccoli si perda". È un monito a chi dirige la comunità, di non escludere nessuno, senza prima aver tentato ogni mezzo per correggerlo dal suo errore o dal suo peccato. Niente, infatti, è più delicato della correzione fraterna. La regola data da Cristo per la vita e la conduzione della comunità è quella di tenere presente la gradualità del procedere. Ognuno deve lasciarsi guidare dalla preoccupazione di salvaguardare, con ogni cura, la dignità della persona del fratello. Il primato è dato, perciò, alla comunione. Deve essere salvata ad ogni costo, perché la comunione è tale solo se mette in opera ogni tentativo atto a convertire il peccatore. Se il fratello persiste nell'errore, non sarà il giudizio della comunità in quanto tale a condannarlo, bensì il fatto che lui stesso si autoesclude dall'assemblea dei credenti. Così avviene nella scomunica pronunciata dalla Chiesa; essa non fa altro che constatare una separazione già avvenuta nel cuore e nel comportamento di un cristiano.



MEDITAZIONE QUOTIDIANA



La bocca parla dalla pienezza del cuore che non è pieno se non di cose grandi: di giustizia, di amore. L'amore, prima di essere un sentimento, è sempre un atto di volontà. L'amore trasforma anche il sentimento, ma l'amore non si può ridurre al sentimento! Le cose più scandalose vengono fuori quando l'uomo riduce se stesso al sentimento, perché riduce gli altri alla propria vita e fa le cose solo se gli vanno, solo se gli piacciono, solo se lo realizzano, solo se lo riempiono! L’amore è un atto di volontà che trasforma il sentimento e lo modifica, ma prima di tutto è una scelta, è una destinazione di sé nell’umiltà, nella semplicità, nell’incontro con Dio: «Eccomi Signore, manda me». Allora la vita è costruita sulla roccia, non va avanti in forza dello sballottamento dei sentimenti, ma è ancorata in Cristo Signore.

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Giovanna Maria il Sab Set 09, 2017 10:41 pm

Gesù dice che quando una persona ti fà un torto, di ammonirla e se ti ascolta bene altrimenti bisogna provare di nuovo con due o tre testimoni o addirittura tutta la comunità a cui appartiene, se accetta l'ammonimento avrai guadagnato il tuo fratello ma se non ascolta di trattarlo come un estraneo. Poi dice ai suoi discepoli che tutto ciò che legheranno o scioglieranno sulla Terra sarà così anche nei Cieli, e quando due o tre persone sono riunite nel Suo Nome e chiederanno qualcosa a Dio Padre Lui la concederà perchè sono riuniti in Nome di suo Figlio e quindi anche figli suoi.
I love you
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1935
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Andrea il Dom Set 10, 2017 11:14 pm

Lunedi della XXVII settimana del Tempo Ordinario

VANGELO

Osservavano per vedere se guariva in giorno di sabato.
+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,6-11)
Un sabato Gesù entrò nella sinagoga e si mise a insegnare. C'era là un uomo che aveva la mano destra paralizzata. Gli scribi e i farisei lo osservavano per vedere se lo guariva in giorno di sabato, per trovare di che accusarlo. Ma Gesù conosceva i loro pensieri e disse all'uomo che aveva la mano paralizzata: “Alzati e mettiti qui in mezzo!”. Si alzò e si mise in mezzo. Poi Gesù disse loro: “Domando a voi: in giorno di sabato, è lecito fare del bene o fare del male, salvare una vita o sopprimerla?”. E guardandoli tutti intorno, disse all'uomo: “Tendi la tua mano!”. Egli lo fece e la sua mano fu guarita. Ma essi, fuori di sé dalla collera, si misero a discutere tra loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù.

Parola del Signore. 


OMELIA 

Gesù sta insegnando nella Sinagoga in giorno di Sabato. Egli insegna, come sempre, con la forza della parola e con i gesti e i segni che pone. Gli scribi e i farisei, più che ad ascoltare gli insegnamenti di Cristo stanno ad osservare, quasi a spiare i suoi comportamenti per trovare qualche appiglio per poi accusarlo. Non è certamente questo il modo di porsi dinanzi al Signore. La sua parola va accolta con fede e gratitudine. È quasi consequenziale poi che neanche dinanzi al miracolo trovino motivo di comprensione e di conversione. L'invidia acceca e la cecità spirituale rilega nelle tenebre e sfocia in aperta avversione. Gesù legge nei loro pensieri e cerca ancora di gettare luce in quei cuori: “Alzati e mettiti nel mezzo!”, dice a quell'uomo. Con quel gesto vuole dire chiaramente che l'uomo va posto al centro di ogni interesse e al disopra di ogni altro calcolo, poi aggiunge: “Stendi la mano!” e la mano guarì. Purtroppo non segue l’ammirazione per l'accaduto, non segue la loro conversione e ancor mano la lode a Dio, ma “pieni di rabbia e discutevano fra di loro su quello che avrebbero potuto fare a Gesù”. S'intrecciano in questo episodio la cura amorevole del medico divino, l'attenzione che Cristo ha per ciascuno di noi e la rabbia degli scribi e dei farisei. È una storia che ha avuto e ha ancora il suo sèguito. Sono ancora tanti i seguaci degli scribi e dei farisei! Per fortuna sono ancora tanti coloro che fiduciosamente stendono le mani verso Cristo, tanti ad essere guariti, tanti a cantare la misericordia di Dio per i suoi prodigi di grazia e di amore. (Padri Silvestrini) 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA


_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Giovanna Maria il Lun Set 11, 2017 1:08 am

Per Gesù fare del bene o il giorno di sabato o in un altro giorno per Lui non fa alcuna differenza, e non gliene importa niente dell'ipocrisia dei farisei, Lui deve insegnare e fare la volontà del Padre Suo, sempre. A dispetto di quello che gli possono fare gli altri per Gesù è l'Amore la cosa più importante.
I love you
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1935
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Martedi della XXIV settimana del Tempo Ordinario

Messaggio  Andrea il Lun Set 11, 2017 11:02 pm

Martedi della XXIV settimana del Tempo Ordinario

VANGELO 


Passò tutta la notte pregando e scelse dodici ai quali diede anche il nome di apostoli. 

+ Dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,12-19)
In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C'era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti. 


Parola del Signore. 


OMELIA 


"Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione". Che cosa aveva da chiedere a Dio, lui che era il Figlio di Dio, il Figlio dell'uomo, signore del sabato e che poteva perdonare il peccato? Temeva forse di sbagliarsi nella scelta degli apostoli, prevista per l'indomani? Doveva chiedere consiglio al Padre suo? In queste domande proiettiamo la debolezza della nostra preghiera. In questo momento, capitale nella realizzazione della sua missione (scegliere i Dodici significa infatti posare le fondamenta della Chiesa), la preghiera di Gesù è preghiera di comunione e di contemplazione del Padre. Gesù si ritira: Luca situa spesso quest'atteggiamento prima di un avvenimento importante. Tale atteggiamento è testimonianza della comunione di Gesù col Padre. La preghiera di Gesù è gratuita: è contemplazione, ammirazione del Padre. È espressione del suo slancio d'amore in quanto Figlio. Seguiamo allora i suoi passi e, nonostante la nostra debolezza, impariamo a "ritirarci", per ascoltarci, per voler essere figli, con Gesù, in uno slancio d'amore per il Padre. "Padre...": ecco la preghiera di Gesù e la nostra preghiera. 


MEDITAZIONE QUOTIDIANA



Quale impressione ti fa quest'uomo di professione militare? un uomo aperto agli altri; l'amore al suo servo ne è la prova. Un uomo trasparente, semplice, che ha fiducia negli altri, che sente parlare di Gesù e ancor prima di incontrarlo lo ha già nel cuore: quest’amore potenziale lo lega al cuore di Gesù. Tale rapporto intimo spinge il centurione a mandargli alcuni amici a dirgli di non incamminarsi per venire a casa sua; è sufficiente che Gesù dia un ordine e il suo servo sarebbe guarito. Questo rapporto invisibile agli occhi della carne è già fede in Gesù. Ecco perché Gesù rimane ammirato e rivolgendosi alla folla dice: «Io vi dico che neanche in Israele ho trovato una fede così grande». Questa fede incipiente c'è in un numero incalcolabile di persone. Come maturare questa fede? Con la nostra vita in Cristo: gli uomini ti chiedono di vedere Gesù presente in te! Vivi in lui in ogni situazione ed incontrandoti la gente dirà: «Abbiamo visto Gesù!».

_________________
Andrea
avatar
Andrea
Admin

Numero di messaggi : 5744
Età : 86
Località : Atene - Grecia
Data d'iscrizione : 13.02.08

Vedi il profilo dell'utente http://www.vangelo.forumattiVo.com

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Giovanna Maria il Mar Set 12, 2017 3:20 am

Gesù sceglie i suoi dodici Apostoli, saranno i suoi compagni inseparabili e con loro Lui condividerà tutto: gioia e dolori ma anche gloria. Dopo averli scelti andò dalla folla che veniva da ogni parte della Giudea sia per ascoltare la Sua Parola che per guarire gli infermi e scacciare via gli spiriti impuri, e tutti cercavano di toccarlo perchè da Gesù veniva una forza che guariva tutti coloro che credevano in Lui.
sunny
avatar
Giovanna Maria

Numero di messaggi : 1935
Età : 39
Località : Bisceglie
Data d'iscrizione : 20.09.11

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Vangelo di Gesù - Anno A - No 2

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Pagina 3 di 10 Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum