2 Agosto: Perdono di Assisi

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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  annaxel il Sab Ago 09, 2008 11:45 am

Anna Giacomina ha scritto:Cara Annaxel, vedo che anche per te (voi) i problemi non mancano, anzi....ma come hai detto tu, dopo 40 anni di matrimonio (nel mio 37) l'amore si dimostra anche e proprio in queste cose. E' un sacrificio anche per i nostri mariti ma questa e' la vita....non puo' essere tutta rose e divertimenti. Comunque ringraziamo Dio che anche loro ci danno una mano per fronteggiare questa situazione.


...è così Anna, se penso a quelle donne che vivono gli stessi problemi, sole, non capite dai propri mariti, che tristezza! Crying or Very sad
Unite nella preghiera, una serena domenica! Smile annaxel
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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Anna Giacomina il Ven Ago 08, 2008 12:51 pm

Cara Annaxel, vedo che anche per te (voi) i problemi non mancano, anzi....ma come hai detto tu, dopo 40 anni di matrimonio (nel mio 37) l'amore si dimostra anche e proprio in queste cose. E' un sacrificio anche per i nostri mariti ma questa e' la vita....non puo' essere tutta rose e divertimenti. Comunque ringraziamo Dio che anche loro ci danno una mano per fronteggiare questa situazione.
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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  annaxel il Ven Ago 08, 2008 9:15 am

maria rosanna ha scritto:

E tu Annaxel, devi avere un marito molto buono......

Che Dio vi benedica.

ROsanna

Carissima Rosanna, credo che la base di un matrimonio sia l'amore con tutte le sue sfumature.
Dopo 40anni di matrimonio, l'amore si dimostra anche nell'aiuto, nella sopportazione di certi perodi della vita, non è facile quando ti devi trovare davanti certe scelte (madre e marito) e se lui non ti aiuta, non capisce, allora tutto si fa difficile, come potrei gestire la situazione da sola? Mia madre, 95anni invalida, con demenza senile, dipende totalmente da me (noi) è tornata bambina, le sue espressioni sono un Hoi continuo, tanto che, secondo il tono di voce capiamo le sue esigenze....
detto questo, posso assicurarti che Dio non ti abbandona, come dire: < Quando si chiude una porta, Dio apre un portone>. Wink
La Pace sia con te! annaxel
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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Maria R. il Ven Ago 08, 2008 4:29 am

Ti capisco Giacomina, se in una situazione in cui devi, necessariamente, scegliere di stare con la mamma durante le ferie. Ma anche tuo marito ha bisogno di te ............ ma lui capisce e ti lascia libera. Di positivo c'è che puoi contare sulla comprensione di tuo marito.
E la mamma che ti aspetta (95 anni) fa tanta tenerezza.

Che il Signore vi protegga.

Rosanna

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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Anna Giacomina il Gio Ago 07, 2008 5:18 pm

Non so se sono buona, Rosanna, ...pero' mi sforzo e ti assicuro che questo e' un sacrificio che mi costa, soprattutto il non poter stare con mio marito durante le vacanze estive. Ma devo dire che anche lui e' buono a lasciarmi stare dalla mia mamma. Un altro marito imporrebbe alla moglie di stare con lui.
Fortunatamente sua sorella abita a circa 50 minuti di macchina da dove sta mia madre e quindi ogni tanto mio marito mi viene a trovare, pero' non e' la stessa cosa. E siccome anche lui e' malato sarebbe giusto io stessi un po' con lui. Ma chi glielo fa capire adesso a mia madre? lei mi aspetta a gloria tutto l'anno. Si sa, i figli che sono lontani sono quelli che ci mancano di piu' e quando li abbiamo vicini non li molliamo.......eh, non e' mai facile conciliare tutto.....
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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Maria R. il Gio Ago 07, 2008 4:06 pm

Grazie Annaxel, grazie Giacomina, grazie Andrea.

Complimenti alla mamma di Giacomina. a 95 anni suonati, ancora ricama ed è lucida di mente.

Giacomina, devi essere una persona molto buona, se vieni 2 0 3 volte all'anno in Italia per la mamma, e ci

passi pure le vacanze, rinunciando ad altre cose, suppongo!

E tu Annaxel, devi avere un marito molto buono, come pure è stata buona Rosita con la mamma di Andrea.

Che Dio vi benedica.

ROsanna

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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Andrea il Gio Ago 07, 2008 5:26 am

Il problema della mamma inferma è toccato pure a me... Mia mamma è morta a 90 anni, ma è rimasta invalida, in casa, per ben 12 anni... io non ho fratelli o sorelle, ma chi le è stata più vicina era mia moglie Rosita...che posso dire si è proprio prodigata ad aiutarla.
Mia madre ha avuto ripetuti ictus che la hanno costretta su una sedia a rotelle che però non poteva manodrare in quanto la sua mano sinistra era paralizzata.
Per fortuna il Signore mi ha dato i mezzi da poter assumere un aiuto... ma chi è estraneo, non può sostituire la figlia o il figlio!... In certi periodi andavamo ogni pomeriggio da lei. Inoltre anche durante la mattina ogni tanto, faccevo un salto (per fortuna il mio lavoro era voicino a casa sua...) Poi còera anche i giorni che la persona assunta aveva le giornate libere oppure le vacanze...
Riferirò solo un particolare... Verso la sua fine, guardando Rosita agli occhi, le baciò la mano....
Dunque cara Rosanna, come vedi tutti abbiamo avuto, chi di più chi meno, la nostra croce.... Ma forse proprio per questo dobbiamo ringraziare, si ringraziare il Signore si avere potuto superare, fino alla fine, queste situazioni veramente difficili...

Paxe e bene

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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Anna Giacomina il Mer Ago 06, 2008 12:41 pm

Io abitando a Londra non vedo mia madre molto spesso, diciamo che cerco, se possibile, di andare giu' ogni 2 o 3 mesi per una settimana e poi durante le vacanze estive passo tutto il mio tempo con lei (circa 20 giorni).
Mia madre ha quasi 95 anni ed e' ferma su una poltrona da oltre 7 anni. Ha dolori fortissimi all'anca (operazione andata male) ma non si lamenta mai.
Chiusa ormai in una stanza da cui non puo' uscire perche' anche andare a giro sulla sedia a rotelle la fa star male e le da' la nausea e il mal di mare, non puo' far altro che stare li' tutto il giorno. Per fortuna che ha gli occhi sempre buoni e ricama ancora e cosi' fa tovaglie e tende a tutti!! Quindi la prima sacrificata e' lei.
Pero', quando vado giu' anche io passo da mattina a sera chiusa li' nella sua stanza e questo anche durante le vacanze che dovrei fare con mio marito. Lui va da sua sorella (perche' si annoierebbe troppo a star con me e mia madre) e io sto con la mamma.
Sarei bugiarda a dire che non mi pesa. Mi pesa, pero' credo che sia la cosa giusta da fare. I miei fratelli e sorelle (specie una) se ne occupano per tutto il resto dell'anno, mi sembra il minimo che io possa fare di dar loro il cambio quando vado giu'.
Per fortuna mia madre ha sempre la testa a posto e ci si ragiona bene per cui si parla e si lavora oppure le leggo un libro e il tempo passa.
Come vedete siamo in molte ad avere il problema della madre anziana e malata ma io ringrazio Dio che me l'ha lasciata per cosi' tanti anni e spero proprio che me la conservi ancora per un po'.
Mi spiace pero' sentire che i fratelli/sorelle di Rosanna non si preoccupano affatto della madre e non vanno a trovarla. Comunque Rosanna, tu fai la cosa giusta e il Signore ne terra' conto.
Speriamo che un domani i tuoi fratelli/sorelle non debbano trovarsi anche loro abbandonati dai figli ma certe cose tendono a ripetersi (anche perche' i loro figli hanno imparato da loro a non avere carita' cristiana).
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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  annaxel il Mer Ago 06, 2008 11:29 am

maria rosanna ha scritto:Sai, Annaxel, anche io ho la mamma, che non posso lasciare a nessuno. Le vacanze o viene con me o non le faccio neanche io.
Ma non sono figlia unica, sono la più giovane della famiglia, e non sono sposata! Che dire di più..... la mia situazione si legge fra le righe!!!!
Ma il problema è che io lavoro tutto il giorno (esco di casa al mattino alle 6,25 e torno la sera alle 19 circa). E la mamma è sola, nessuna va a trovarla!!!!!! E io dall'ufficio mi preoccupo e le telefono spesso!
Che il Signore ci protegga.....
Pace e bene
M.Rosanna

Coraggio Rosanna!
.....sono figlia unica, quindi non posso pretendere aiuto da nessuno, posso contare solo su mio marito, e ringrazio Dio per avermelo donato....
non perdere la speranza, le azioni buone vengono sempre premiate Wink
Serena giornata con Gesù e Maria sunny annaxel


Ultima modifica di annaxel il Mer Ago 06, 2008 2:44 pm, modificato 1 volta
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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Maria R. il Mar Ago 05, 2008 8:37 pm

Sai, Annaxel, anche io ho la mamma, che non posso lasciare a nessuno. Le vacanze o viene con me o non le faccio neanche io.
Ma non sono figlia unica, sono la più giovane della famiglia, e non sono sposata! Che dire di più..... la mia situazione si legge fra le righe!!!!
Ma il problema è che io lavoro tutto il giorno (esco di casa al mattino alle 6,25 e torno la sera alle 19 circa). E la mamma è sola, nessuna va a trovarla!!!!!! E io dall'ufficio mi preoccupo e le telefono spesso!
Che il Signore ci protegga.....
Pace e bene
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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  annaxel il Mar Ago 05, 2008 8:28 am

Andrea ha scritto:per Rosanna, siccome penso che annaaxel sia in vacanze o comunque fuori sede....

...non sono in vacanza, quest'anno non posso lasciare mia madre a nessuno..
la pace sia con voi!
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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Maria R. il Mar Ago 05, 2008 7:59 am

Grazie Andrea

Pace e bene

M. Rosanna

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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Andrea il Mar Ago 05, 2008 5:14 am

per Rosanna, siccome penso che annaaxel sia in vacanze o comunque fuori sede, il Perdono di assisi consiste alle indulgenze plenarie con la condizione (entro 10 hiorni) di confessarsi, communicarsi, recitare il credo e un pater un ave ed un gloria... (Se nono erro!)

Altre indulgenze vengono concesse nei Giubilei (Anno Santo), poi in certe Feste della Madonna (p.es. quella di Pompei!)

Pace e bene

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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Maria R. il Lun Ago 04, 2008 2:35 pm

Grazie Annaxel

se sei a conoscenza di altre indulgenze, falle conoscere anche a noi. A Torino, mi sembra, in occasione dell'esposizione della Sacra Sindone. Ma non so bene come funziona, se tu sai qualcosa in più ........, grazie Annaxel.

Pace e bene

M.Rosanna

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Re: 2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  Andrea il Sab Ago 02, 2008 10:59 am

Grazie Annaxel per quanto cui hai communicato!

Pace e bene

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2 Agosto: Perdono di Assisi

Messaggio  annaxel il Sab Ago 02, 2008 10:51 am

Notizie sull’origine della solenne festa voluta dall’Uomo di Pace: Francesco D’Assisi.

La maestosa Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, costruita su interessamento di S. Pio V a partire dal 1569 e che sorge a circa 4 chilometri da Assisi, racchiude tra le sue mura l’antica cappella della Porziuncola, legata alla memoria di S. Francesco d’Assisi, essendo la stessa culla degli ordini francescani. Oggi, essa sulla sua facciata ha un affresco raffigurante l’istituzione del Perdono di Assisi, opera di G. F. Overbek di Lubecca (1829-1830), il quale ha così voluto decorare quell’insigne luogo. Le volte annerite, le pareti sobrie con tracce di affreschi del XIV sec., all’interno, creano un ambiente suggestivo che invita alla preghiera. Dietro l’altare vi è uno splendido polittico, con fondo in oro del prete Ilario da Viterbo (1393), nel cui centro è raffigurata “L’Annunciazione” e nei riquadri circostanti episodi della vita di S. Francesco in relazione sempre alla concessione dell’indulgenza del Perdono. Il santo pontefice Pio X ha elevato la Chiesa di S. Maria degli Angeli alla dignità di Basilica Patriarcale, con Cappella Papale e le ha confermato il titolo di “Capo e Madre di tutto l’Ordine dei Frati Minori”. E non poteva essere diversamente, visto il grande affetto che Francesco nutriva per questo posto.

Il Santo fissò “qui la sua dimora - dice S. Bonaventura nella “Legenda Major” - per la riverenza che aveva verso gli Angeli e per il grande amore alla Madre di Cristo”, cui la chiesina era dedicata (Leg Maj III, 1). Lo stesso Poverello - racconta il suo biografo Tommaso da Celano - raccomandava ai suoi frati: “Guardatevi dal non abbandonare mai questo luogo. Se ne foste scacciati da una parte, rientratevi dall’altra, perché questo è luogo santo e abitazione di Dio. Qui, quando eravamo pochi, l’Altissimo ci ha moltiplicato; qui ha illuminato con la sua sapienza i cuori dei suoi poverelli; qui ha acceso il fuoco del suo amore nelle nostre volontà. Qui, chi pregherà con devozione, otterrà ciò che ha chiesto, e chi lo profanerà sarà maggiormente punito. Perciò, figli miei, stimate degno di ogni onore questo luogo, dimora di Dio, e con tutto il vostro cuore, con voce esultante, qui, inneggiate al Signore” (1 Cel. 106:503). In questa umile chiesa, già appartenuta ai monaci benedettini di Subasio e restaurata dallo stesso Poverello, fu fondato l’Ordine dei Frati Minori (nel 1209). Qui, nella notte tra il 27 e 28 marzo 1211, Chiara di Favarone di Offreduccio ricevette dal Santo l’abito religioso, dando origine all’ordine della Clarisse. Nella Porziuncola, nell’anno 1221, si riunì il famoso “Capitolo delle stuoie”, al quale presero parte ben cinquemila frati, provenienti da ogni parte d’Europa, per pregare, ragionare della salute dell’anima e per discutere la nuova Regola francescana. Sempre qui Francesco piamente spirò, steso sulla nuda terra, al tramonto del 3 ottobre 1226. Ancora in tale santo luogo, il Santo d’Assisi ebbe la divina ispirazione di chiedere al papa l’indulgenza che fu poi detta, appunto, della Porziuncola o Grande Perdono, la cui festa si celebra il 2 agosto. È il Diploma di fr. Teobaldo, vescovo di Assisi, uno dei documenti più diffusi, a riferirlo. S. Francesco, in una imprecisata notte del luglio 1216, mentre se ne stava in ginocchio innanzi al piccolo altare della Porziuncola, immerso in preghiera, vide all’improvviso uno sfolgorante chiarore rischiarare le pareti dell’umile chiesa. Seduti in trono, circondati da uno stuolo di angeli, apparvero, in una luce sfavillante, Gesù e Maria. Il Redentore chiese al suo Servo quale grazia desiderasse per il bene degli uomini. S. Francesco umilmente rispose: “Poiché è un misero peccatore che Ti parla, o Dio misericordioso, egli Ti domanda pietà per i suoi fratelli peccatori; e tutti coloro i quali, pentiti, varcheranno le soglie di questo luogo, abbiano da te o Signore, che vedi i loro tormenti, il perdono delle colpe commesse”. “Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli disse il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza”. Era l’Indulgenza del Perdono. Alle prime luci dell’alba, quindi, il Santo d’Assisi, prendendo con sé solo frate Masseo di Marignano, si diresse verso Perugia, dove allora si trovava il Papa. Sedeva sul soglio di Pietro, dopo la morte del grande Innocenzo III, papa Onorio III, uomo anziano ma molto buono e pio, che aveva dato ciò che aveva ai poveri. Il Pontefice, ascoltato il racconto della visione dalla bocca del Poverello di Assisi, chiese per quanti anni domandasse quest’indulgenza. Francesco rispose che egli chiedeva “non anni, ma anime” e che voleva “che chiunque verrà a questa chiesa confessato e contrito, sia assolto da tutti i suoi peccati, da colpa e da pena, in cielo e in terra, dal dì del battesimo infino al dì e all’ora ch’entrerà nella detta chiesa”.
Si trattava di una richiesta inusitata, visto che una tale indulgenza si era soliti concederla soltanto per coloro che prendevano la Croce per la liberazione del Santo Sepolcro, divenendo crociati.
Il papa, infatti, fece notare al Poverello che “Non è usanza della corte romana accordare un’indulgenza simile”. Francesco ribatté: “Quello che io domando, non è da parte mia, ma da parte di Colui che mi ha mandato, cioè il Signore nostro Gesù Cristo”.
Nonostante, quindi, l’opposizione della Curia, il pontefice gli accordò quanto richiedeva (”Piace a Noi che tu l’abbia”).
Sul punto di accomiatarsi, il pontefice chiese a Francesco - felice per la concessione ottenuta - dove andasse “senza un documento” che attestasse quanto ottenuto. “Santo Padre, - rispose il Santo - a me basta la vostra parola! Se questa indulgenza è opera di Dio, Egli penserà a manifestare l’opera sua; io non ho bisogno di alcun documento, questa carta deve essere la Santissima Vergine Maria, Cristo il notaio e gli Angeli i testimoni”.
L’indulgenza fu ottenuta, quindi, “vivae vocis oraculo”.
Il 2 agosto 1216, dinanzi una grande folla, S. Francesco, alla presenza dei vescovi dell’Umbria (Assisi, Perugia, Todi, Spoleto, Nocera, Gubbio e Foligno), con l’animo colmo di gioia, promulgò il Grande Perdono, per ogni anno, in quella data, per chi, pellegrino e pentito, avesse varcato le soglie del tempietto francescano.
Tale indulgenza è lucrabile, per sé o per le anime del Purgatorio, da tutti i fedeli quotidianamente, per una sola volta al giorno, per tutto l’anno in quel santo luogo e, per una volta sola, dal mezzogiorno del 1° agosto alla mezzanotte del giorno seguente, oppure, con il consenso dell’Ordinario del luogo, nella domenica precedente o successiva (a decorrere dal mezzogiorno del sabato sino alla mezzanotte della domenica), visitando una qualsiasi altra chiesa francescana o basilica minore o chiesa cattedrale o parrocchiale.
Nel 1279, il frate Pietro di Giovanni Olivi scriveva che “essa indulgenza è di grande utilità al popolo che è spinto così alla confessione, contrizione ed emendazione dei peccati, proprio nel luogo dove, attraverso san Francesco e Santa Chiara, fu rivelato lo stato di vita evangelica adatto a questi tempi”.
Nel 1303, Perugia, città che aveva avuto l’onore di ospitare in più occasioni la curia papale, ricevette dal pontefice Benedetto XI (1302-1304), ancora solo “vivae vocis oracolo”, un’indulgenza “ad instar Portiuncule”, cioè plenaria come quella della Porziuncola.
La diffusione del movimento francescano contribuì anche all’espansione dell’indulgenza legata al Perdono di Assisi, tanto che divenne una pratica consolidata in tutta la cristianità.
Paolo VI, nel riordinare le indulgenze, nella Costituzione Apostolica “Indulgentiarum doctrina” del 1° gennaio 1967, chiariva che “l’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi” (Norme n. 1). Prescriveva, ancora, che “l’indulgenza plenaria può essere acquistata una sola volta al giorno … Per acquistare l’indulgenza plenaria è necessario eseguire l’opera indulgenziata ed adempiere tre condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del sommo pontefice (almeno un Padre nostro, un Ave ed un Gloria al Padre, ndr). Si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale” (Norme nn. 6 e 7).
Ed, infine, stabiliva che “nelle chiese parrocchiali si può lucrare inoltre l’indulgenza plenaria due volte all’anno, cioè nella festa del santo titolare e il 2 agosto, in cui ricorre l’indulgenza della Porziuncola, oppure in altro giorno opportunamente stabilito dall’ordinario. Le predette indulgenze si possono acquistare o nei giorni sopra stabiliti, oppure, col consenso dell’ordinario, la domenica antecedente o successiva” (Norme n. 15) e che “l’opera prescritta per lucrare l’indulgenza plenaria annessa a una chiesa o a un oratorio consiste nella devota visita di questi luoghi sacri, recitando in essi un Pater e un Credo” (Norme n. 16). La Sacra Penitenzieria Apostolica il 29 giugno 1968 pubblicava l’”Enchiridion indulgentiarum” o “Manuale delle indulgenze” il cui par. 65, intitolato “Visitatio ecclesiae paroecialis”, statuiva che l’indulgenza plenaria al fedele che piamente visita la chiesa parrocchiale nella festa del Titolare od il giorno 2 agosto, in cui ricorre l’indulgenza della “Porziuncola”, può essere acquistata “o nel giorno sopra indicato, oppure in un altro giorno da stabilirsi dall’Ordinario secondo l’utilità dei fedeli. La chiesa cattedrale e, eventualmente, la chiesa concattedrale, anche se non sono parrocchiali, ed inoltre le chiese quasi-parrocchiali, godono delle medesime indulgenze. Nella pia visita, in conformità alla Norma 16 della Costituzione Apostolica (Indulgentiarum doctrina, ndr), il fedele deve recitare un Padre Nostro e un Credo”. Tale disposizione è stata sostanzialmente mantenuta inalterata anche nell’attuale edizione (la quarta) dell’”Enchiridion indulgentiarum - Normae et concessiones” pubblicato il 16 luglio 1999 dalla Paenitentiaria Apostolica (conc. 33, par. 1, nn. 2°, 3°, 5°).
Nel santuario della Porziuncola, ad Assisi, invece, grazie anche ad uno speciale decreto della Penitenzeria Apostolica datato 15 luglio 1988 (Portiuncolae sacrae aedes) si può lucrare, alle medesime condizioni, durante tutto l’ anno, una sola volta al giorno. Autore: Francesco Patruno ( da Santi e beati)

Pubblicato da red. prov. “Alto Casertano-Matesino & d”


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