Commenti di S. Agostino: Il discorso della Montagna.

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Messaggio  Andrea il Ven Ago 29, 2008 8:04 am

LE BEATITUDINI NEL RAPPORTO CON DIO
La beatitudine dei puri di cuore nella preghiera, elemosina,
digiuno e nelle opere di bene
(1, 1 - 22, 76)


1a Puntata
Purezza del cuore e amore della lode.
1. 1. La purificazione del cuore, con cui ha inizio questo libro, viene dopo la misericordia, con la cui esposizione ha avuto termine il primo libro. La purificazione del cuore è paragonabile a quella dell’occhio con cui si vede Dio; e a mantenerlo limpido è indispensabile tanta attenzione quanta ne richiede la dignità dell’essere che con esso si può conoscere. Ma è difficile che in questo occhio, in gran parte purificato, non s’insinuino furtivamente alcune placche per mezzo delle eventualità che abitualmente accompagnano le nostre buone azioni, ad esempio la lode degli uomini. Certamente è dannoso non vivere onestamente, ma il vivere onestamente e non volere essere lodato non è altro che essere nemico delle umane eventualità che son tanto più degne di compassione, quanto meno è gradita la onesta vita degli uomini. Se dunque coloro, in mezzo ai quali vivi, non loderanno te che vivi onestamente, essi sono in errore; se invece ti loderanno, tu sei in pericolo. Si eccettua il caso che tu abbia un cuore tanto limpido e puro da non fare per le lodi degli uomini quel che fai con onestà e da rallegrarti per loro che lodano con onestà, perché è ad essi gradito ciò che è bene, anziché per te stesso. Difatti vivresti con onestà, anche se nessuno ti lodasse, e allora capiresti che la tua azione lodevole è utile a coloro che ti lodano, se onorano te non per la tua vita virtuosa, ma Dio perché è suo tempio veramente degno di rispetto chi vive bene. Si adempie così quel che dice Davide: Nel Signore si gloria la mia anima; ascoltino gli umili e si rallegrino 1. Spetta dunque all’occhio puro nell’agire onestamente non aver di mira le lodi degli uomini e non riferire ad essi la buona azione che compi, cioè fare una buona azione per essere gradito agli uomini. Così andrebbe a genio perfino simulare una buona azione, se si bada soltanto a farsi lodare da un individuo il quale, poiché non può vedere il cuore, può lodare anche l’ipocrisia. E quelli che lo fanno, cioè quelli che simulano la bontà, sono di cuore doppio. Quindi ha il cuore limpido, cioè puro, soltanto chi supera le lodi umane e nel vivere bene è attento soltanto a lui e a lui s’impegna d’esser gradito, perché egli soltanto è scrutatore della coscienza. E tutto ciò che proviene dalla rettitudine della coscienza è tanto più degno di lode, quanto meno ambisce le lodi umane.
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Dal sito d. Agostino di Ippona.
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