Testo integrale del Vangelo di Marco (1a parte)

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Testo integrale del Vangelo di Marco (1a parte)

Messaggio  Andrea il Sab Feb 16, 2008 2:32 pm

INTRODUZIONE

L’autore del secondo vangelo fu un personaggio di secondo piano nella Chiesa apostolica, collaboratore dell’apostolo Paolo (At 12, 25; 13, 5; 2 Tm 4, 11) e soprattutto di Pietro, che lo predilesse (1 Pt 5, 13; cfr. At 12, 12-17). Di Pietro, appunto, egli è, secondo l’antica tradizione della Chiesa, interprete fedele, riferendone la predicazione nel vangelo. In tutto il libretto, appena una cinquantina di versetti riferiscono cose nuove in rapporto agli altri due vangeli, ma il dettato dell’originale greco è singolarmente vivace e assai spesso tradisce un testimone oculare: Pietro, giacché Marco non conobbe a fondo Gesù (cfr.14, 51. -52). Di tradizione pietrina è anche lo schema fondamentale del secondo vangelo (cfr. At 10, 37-41). Il racconto ha inizio, come la predicazione apostolica (cfr. At 1, 22), dal ministero del Battista (1, 1-13), preludio del ministero pubblico di Gesù in Galilea (1, 14-9 50), per poi passare alla sua attività in Giudea (cc. 10-13), fino agli avvenimenti del mistero pasquale di morte(cc. 14-15) e di glori (c. 16). Marco scrive per fedeli di origine pagana; secondo l’antica tradizione, per i cristiani di Roma, ai quali presenta al vivo Gesù Messia e Figlio di Dio, operatore di significativi miracolo, dominatore di satana, il quale è costretto a riconoscere la divina superiorità di Cristo. Il vangelo fu pubblicato verso il 65, poiché fu largamente utilizzato da Luca.
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Capitolo 1


Predicazione di Giovanni

1 Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. 2 Come è scritto nel profeta Isaia:
Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te,
egli ti preparerà la strada. 3 Voce di uno che grida nel deserto:
preparate la strada del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri,

4 si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. 5 Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. 6 Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico 7 e predicava: "Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. 8 Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo".

Battesimo e tentazioni di Gesù

9 In quei giorni Gesù venne da Nazaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. 10 E, uscendo dall`acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba. 11 E si sentì una voce dal cielo: "Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto". 12 Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto 13 e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.



Scelta dei primi Apostoli

14 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: 15 "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo". 16 Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 17 Gesù disse loro: "Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini". 18 E subito, lasciate le reti, lo seguirono. 19 Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. 20 Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.


Guarigione di un indemoniato


21 Andarono a Cafarnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. 22 Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi. 23 Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: 24 "Che c`entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio". 25 E Gesù lo sgridò: "Taci! Esci da quell`uomo". 26 E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. 27 Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: "Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!". 28 La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.



Guarigioni

29 E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni. 30 La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 31 Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli. 32 Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 33 Tutta la città era riunita davanti alla porta. 34 Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano. 35 Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. 36 Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce 37 e, trovatolo, gli dissero: "Tutti ti cercano!". 38 Egli disse loro: "Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!". 39 E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni. 40 Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: "Se vuoi, puoi guarirmi!". 41 Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: "Lo voglio, guarisci!". 42 Subito la lebbra scomparve ed egli guarì. 43 E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse: 44 "Guarda di non dir niente a nessuno, ma và, presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro". 45 Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.

Note Capitolo 1.

1. cfr. Mt 3, 1-12. cfr. Lc 3, 1-18. Per le note storiche, geografiche ed esegetiche nei passi paralleli il lettore dovrà riferirsi a Mt. Per vangelo cfr. Mt 4, 23.

2-3. Citazione di cfr. Ml 3, 1 e cfr. Is 40, 3.

9. cfr. Mt 3, 13 - cfr. Mt 4, 11 ; cfr. Lc 3, 21-22. cfr. Lc 4, 1-13. cfr. Gv 1, 31-34. Per Nazaret cfr. Mt 2, 23.

14. cfr. Mt 4, 12-22. cfr. Lc 4, 14-15. cfr. Lc 5, 1-11. Il vangelo di Dio è l’annunzio della salvezza, a compimento dei disegni di misericordia dei Padre celeste.

15. A il tempo previsto dai profeti; adesso si deve accettare la rivelazione di Cristo.

21. cfr. Lc 4, 31-37. cfr. Mt 7, 28-29.

24. Il santo di Dio è il Messia, Figlio di Dio, che si è consacrato all’opera di salvezza.

29. cfr. Mt 8, 14-17. cfr. Lc 4, 38-44.

32-33. cfr. Mt 8, 16. cfr. Lc 4, 40-41. Al tramonto del sole aveva termine il rigoroso precetto del riposo festivo.

34. Mc insiste sul silenzio che Gesù impose per impedire che il popolo, facilmente entusiasta, intendesse la sua missione messianica in senso trionfalistico: cfr. Mt 4, 2. cfr. Mt 13, 13.1 demoni conoscono meglio degli uomini il mondo soprannaturale al quale Cristo appartiene.

38 La folla preferisce i miracoli, ma l’insegnamento è più importante.

40. cfr. Mt 8, 2-4. cfr. Lc 5, 12-16



Capitolo 2

Il paralitico guarito

1 Ed entrò di nuovo a Cafarnao dopo alcuni giorni. Si seppe che era in casa 2 e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola. 3 Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. 4 Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov`egli si trovava e, fatta un`apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. 5 Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: "Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati". 6 Erano là seduti alcuni scribi che pensavano in cuor loro: 7 "Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?". 8 Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: "Perché pensate così nei vostri cuori? 9 Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? 10 Ora, perché sappiate che il Figlio dell`uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, 11 ti ordino - disse al paralitico - alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua". 12 Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: "Non abbiamo mai visto nulla di simile!".



Vocazione di Levi

13 Uscì di nuovo lungo il mare; tutta la folla veniva a lui ed egli li ammaestrava. 14 Nel passare, vide Levi, il figlio di Alfeo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: "Seguimi".

Egli, alzatosi, lo seguì. 15 Mentre Gesù stava a mensa in casa di lui, molti pubblicani e peccatori si misero a mensa insieme con Gesù e i suoi discepoli; erano molti infatti quelli che lo seguivano. 16 Allora gli scribi della setta dei farisei, vedendolo mangiare con i peccatori e i pubblicani, dicevano ai suoi discepoli: "Come mai egli mangia e beve in compagnia dei pubblicani e dei peccatori?". 17 Avendo udito questo, Gesù disse loro: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori".


Il digiuno cristiano

18 Ora i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: "Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?". 19 Gesù disse loro: "Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. 20 Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno. 21 Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. 22 E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi".



Gesù padrone del sabato

23 In giorno di sabato Gesù passava per i campi di grano, e i discepoli, camminando, cominciarono a strappare le spighe. 24 I farisei gli dissero: "Vedi, perché essi fanno di sabato quel che non è permesso?". 25 Ma egli rispose loro: "Non avete mai letto che cosa fece Davide quando si trovò nel bisogno ed ebbe fame, lui e i suoi compagni? 26 Come entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatàr, e mangiò i pani dell`offerta, che soltanto ai sacerdoti è lecito mangiare, e ne diede anche ai suoi compagni?". 27 E diceva loro: "Il sabato è stato fatto per l`uomo e non l`uomo per il sabato! 28 Perciò il Figlio dell`uomo è signore anche del sabato".

[size=18]Note Capitolo 2. [/size=18]

1. cfr. Mt 9, 1-8. cfr. Lc 5, 17-26. Gesù è nella casa di Pietro.

13. cfr. Mt 9, 9-13. cfr. Lc 5, 27-32. Il mare è il lago di Tiberiade; Levi è un altro nome di Matteo. Spesso gli Ebrei avevano un duplice nome.

16. Non tutti gli scribi professavano le dottrine dei farisei: cfr. Mt 5, 20. cfr. At 23, 9.

18. cfr. Mt 9, 14-17. cfr. Lc 5, 33-38.

25-26. cfr. Mt 12, 1-4. Abiatàr era sommo sacerdote al tempo di Davide. In cfr 1 Sam 21, 2-3 è nominato suo padre Achimelec.

27. La legge del sabato vuole aiutare l’uomo a conformarsi alla volontà di Dio; i farisei, invece, pretendevano che fosse osservata in modo da risultare un tormento per l’uomo.

28 Per «Figlio dell’uomo » cfr. Mt 8, 20.
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