CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

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Quando è salito in cielo, Gesù ha mantenuto il suo corpo?

Messaggio  annaxel il Ven Mag 18, 2012 11:22 am

Quando è salito in cielo, Gesù ha mantenuto il suo corpo?



Risponde padre Filippo Belli, docente di Sacra Scrittura
I racconti degli incontri di Gesù risorto con i suoi discepolo sono una delle cose più strane che troviamo nei vangeli. Ma la loro «stranezza» è data dall’esperienza che comunicano. In effetti vi si racconta la cosa più insolita e inimmaginabile che sia mai avvenuta, e cioè la risurrezione di un uomo. Attenzione!

Non si tratta della semplice riviviscenza di un cadavere. Quando il NT tenta di spiegarci la risurrezione di Gesù ne parla di una cosa assolutamente nuova, inedita: è una nuova vita, cioè un modo di vivere che non si era registrato prima, tanto da definirla nuova creazione! Il carattere principale è la sua immortalità e l’incorrutibilità: Cristo risorto dai morti non muore più, la morte non ha più dominio su di lui (Rm 6,9). È non è nemmeno la sopravvivenza di qualcosa di Lui, ma la sua totale persona risorta che vive la nuova vita, come afferma la liturgia: è risorto nel suo vero corpo, significando così che è la sua intera persona, quella che i discepoli e tanti altri avevano conosciuto.

La ragione di questa paradossale affermazione, cioè un corpo immortale (giacché noi conosciamo solo corpi mortali), è che Gesù vive la vita di Dio piena, che non conosce la corruzione delle cose: in Dio tutto è vivo e per sempre. Ecco, un uomo vive la vita di Dio indeffetibile. Quindi possiamo affermare che in Dio c’è un corpo che vive, per quanto strano possa risultare, ed è importante affermarlo perché significa che anche per noi c’è la medesima possibilità, che nulla di noi, della nostra esperienza terrena vada perduto ma sia rinnovato e sussista per sempre in Dio.

Tutto questo è possibile proprio perché Gesù, compiuto il suo destino terreno, ha raggiunto il suo (e nostro) compimento eterno, ora vive pienamente in Dio, e questo è il significato dell’Ascensione, che non è un abbandono, ma il compimento del destino di ogni uomo e di ogni corpo: la sua pienezza in Dio. Per questo è ancora più presente, perché è in Dio, il Vivente per eccellenza, per il quale tutti noi viviamo. È bene per voi che me ne vada (Gv 16,7). Senza questo inabissamento dell’intera persona di Gesù, compreso il suo corpo, Egli avrebbe una presenza limitata e provvisoria, legata alle categorie di tempo e di spazio inevitabili della nostra condizione terrena. Invece Egli vive per sempre e quindi è sempre Presente a noi e noi a Lui in Dio.

Scrive Romano Guardini: «La carità redentrice di Dio non s’indirizza unicamente all’anima, ma a tutto l’uomo. Ora l’uomo nuovo, redento, riposa sulla sacrosanta umanità di Gesù, che ha toccato il suo compimento nell’Ascensione. Soltanto il Cristo salito al cielo, penetrato nell’intimità del Padre, è il perfetto uomo-Dio».

Ora, quando parliamo del corpo di Gesù risorto dobbiamo anche precisare che è un corpo particolare, non soggetto ai limiti di tempo e spazio che noi conosciamo, è un corpo nuovo. È il corpo umano, e quindi di ogni uomo, redento dalla sua corruttibilità, cioè quello che noi desideriamo per noi stessi. Gesù ha compiuto per sé e per noi il destino dell’uomo intero, significato dalla redenzione nel suo corpo e del suo corpo, quindi del nostro. Per questo i vangeli fanno fatica a descriverlo, è lo stesso Gesù ma trasformato, è Lui ma diverso, è presente ma non soggiace alle limitazioni di tempo e spazio, è corporeo ma non limitato dalla sua corporeità. I 40 giorni delle sue apparizioni sono state necessarie ai discepoli e alla Chiesa tutta per abituarli alla sua nuova modalità di presenza che è corporea ma eterna assieme, tutta ripiena dello Spirito che rende nuovo il corpo, cioè l’esperienza umana. Per questo tornerà un giorno allo stesso modo in cui lo avete visto salire al cielo (At 1,11), Egli è lo stesso ieri oggi e sempre (Eb 13,Cool, nella sua nuova umanità che attira e assimila la nostra umanità per renderla nuova come la Sua.
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annaxel

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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  chiarotta91 il Mer Giu 03, 2009 9:52 pm

"Credo la risurrezione della carne " è un concetto che individua in modo inequivocabile il cristiano. La risurrezione del corpo , quella che manifestò Gesù è ciò che ci distingue dalle altre religioni . Per esempio i testimoni di Geova Non credono nella resurrezione della carne. Dunque non sono cristiani. Per loro Gesù ha assunto un corpo spirituale. Nel Vangelo , quando Gesù apparve agli apostoli che stavano pescando disse :" non avete nulla da mangiare?? " Poi consigliò loro di gettare la rete da una parte della barca e così tirarono su un'enorme quantità di pesci. Poi mangiò con loro sulla spiaggia . Era risorto ed aveva i segni della passione sul corpo. Questa è la risurrezione del cristiano. Il corpo inteso come individualità.
E adesso non pensi qualcuno : ma chi ha un handicap risorge con l'handicap???
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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  silvia il Lun Giu 01, 2009 3:17 pm

annaxel ha scritto:COME DOBBIAMO PREPARARCI ALLA MORTE?

La mia risposta è semplice, immediata.
Penso - e spero- e aspetto- quel momento con tutto il cuore.
So che resterò fino a quando Lui vorrà, ma Lui sa che che è una attesa solo per amorosa ubbidienza alla Sua Volontà. "Per la Gloria di Dio e la salvezza dei fratelli" In unione al SI dell'Annunciazione-Incarnazione.
Lui sa che - pur saldamente ancorata, inchiodata alla concretezza di questa vita nel tempo, fedele alla situazione che da Lui ogni istante ricevo e vivo, la vita mia è Sua ed anche se sono stanca e vorrei scendere, ripeto sempre e solo: "Se possibile, passi ....però, non la mia, ma la Tua".

Spero nella Sua Misericordia, nella protezione di Maria....cerco di vivere "nel raggio" (C.L.) restando consapevolmente nella Sua Volontà.
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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  Andrea il Lun Giu 01, 2009 2:59 pm

A questa domanda io risponderei:

Cercare di essere nella grazia di Dio

Vedi messaggi relativi su "Dialoghi e discussioni" La vita dopo la morte.

Pace e bene

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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  annaxel il Lun Giu 01, 2009 10:06 am

annaxel ha scritto:COME DOBBIAMO PREPARARCI ALLA MORTE?

L'uomo è portato a non pensare alla morte, non ci pensiamo, ma, leggendo con attenzione le preghiere che la Chiesa ci propone, noteremo che c'è un incoraggiamento a prepararci all'ora della nostra morte (<Dalla morte improvvisa liberaci, o Signore>: Litanie dei santi),
nell'Ave Maria, chiediamo alla Madre di Dio di intercedere per noi < nell'ora della nostra morte> e ad affidarci a San Giuseppe, patrono della buona morte.
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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  annaxel il Ven Mag 29, 2009 3:06 pm

COME DOBBIAMO PREPARARCI ALLA MORTE?


Ultima modifica di annaxel il Lun Giu 01, 2009 10:06 am, modificato 1 volta
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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  annaxel il Mar Mag 26, 2009 10:22 am

silvia ha scritto:
La Chiesa oggi consente le esequie religiose, anche se si procede alla cremazione invece che alla tradizionale sepoltura del corpo, dopo la morte.
Peraltro, la Chiesa preferisce e consiglia la tradizionale sepoltura.Anche perchè così è avvenuto per Gesù.
Chiaro che si accetta la cremazione, purchè sia palese che non si nega la Resurrezione, la vita eterna...non si nega il dovuto rispetto, la memoria, la preghiera per i defunti...

A mio avviso, poichè il corpo è comunque destinato a consumarsi e divenire cenere in tempo + o - lungo, per motivi di opportunità la cremazione è preferibile.
Non vedo quale differenza ci sia circa la Resurrezione, per un defunto cremato e un defunto sepolto in modo tradizionale.....
Che cosa ne pensate?

.....è solo questione di tradizione e scelte personali...
un mio parente, ha fatto cremare sua madre e in sua memoria ha dato vita ad un pozzo d'acqua in Burchina Faso, credo che questo gesto valga
molto davanti al Signore.
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Cremazione.

Messaggio  silvia il Lun Mag 25, 2009 12:22 am

annaxel ha scritto:
annaxel ha scritto:I CORPI RISORTI SARANNO UGUALI AGLI ATTUALI?
PERCHE' DOBBIAMO PASSARE ATTRAVESO LA MORTE?

Noi crediamo nella risurezione di questa carne che abbiamo ora.
Però mentre si semina un corpo corruttibile, riscuscita un corpo incorruttibile, un corpo, per così dire, <spirituale> (1 Cor 15,44).
La morte: è in conseguenza del peccato originale che l'uomo deve subire la morte corporale, dalla quale sarebbe stato esentato se non avesse peccato. [38]

Se Cristo non è risorto è vana la nostra fede (1 Cor 15,1-58 )

Anche se non intervengo, quando posso leggo...
D'accordo su tutto, pongo solo una "questione" che per me non fa problema ma su altro sito è stato oggetto di opinioni diverse.
La cremazione.
La Chiesa oggi consente le esequie religiose, anche se si procede alla cremazione invece che alla tradizionale sepoltura del corpo, dopo la morte.
Peraltro, la Chiesa preferisce e consiglia la tradizionale sepoltura.Anche perchè così è avvenuto per Gesù.
Chiaro che si accetta la cremazione, purchè sia palese che non si nega la Resurrezione, la vita eterna...non si nega il dovuto rispetto, la memoria, la preghiera per i defunti...

A mio avviso, poichè il corpo è comunque destinato a consumarsi e divenire cenere in tempo + o - lungo, per motivi di opportunità la cremazione è preferibile.
Non vedo quale differenza ci sia circa la Resurrezione, per un defunto cremato e un defunto sepolto in modo tradizionale.Inumato o deposto in un sepolcro, una tomba, una cappella, una basilica...
Che cosa ne pensate?
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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  annaxel il Sab Mag 23, 2009 3:56 pm

QUALE E' IL SENSO DELLA MORTE CRISTIANA E
COME DOBBIAMO PREPARARCI ALLA MORTE?
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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  chiarotta91 il Mar Mag 19, 2009 11:51 pm

Ognuno di noi risorgerà individualmente. " con il corpo " indica con la personale individualità. Insomma per il cristianesimo la risurrezione è individuale e non solo collettiva. Gesù che ci ha chiamto per nome, dandoci la vita , così ci riconoscerà per nome nel giorno del giudizio universale.
La morte del corpo permette poi la risurrezione.
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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  annaxel il Mar Mag 19, 2009 10:27 am

annaxel ha scritto:I CORPI RISORTI SARANNO UGUALI AGLI ATTUALI?
PERCHE' DOBBIAMO PASSARE ATTRAVESO LA MORTE?

Noi crediamo nella risurezione di questa carne che abbiamo ora.
Però mentre si semina un corpo corruttibile, riscuscita un corpo incorruttibile, un corpo, per così dire, <spirituale> (1 Cor 15,44).
La morte: è in conseguenza del peccato originale che l'uomo deve subire la morte corporale, dalla quale sarebbe stato esentato se non avesse peccato. [38]

Se Cristo non è risorto è vana la nostra fede (1 Cor 15,1-58 )
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Messaggio  annaxel il Sab Mag 16, 2009 3:07 pm

I CORPI RISORTI SARANNO UGUALI AGLI ATTUALI?
PERCHE' DOBBIAMO PASSARE ATTRAVESO LA MORTE?
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L'importanza della "carne " nell'economia della salvezza

Messaggio  chiarotta91 il Lun Mag 11, 2009 9:27 pm

La carne entra nella salvezzza e nella risurrezione a pieno titolo . Gesù risorto mangia con gli apostoli sulla riva del Lago pesce arrostito e pane. Mangia , condivide con loro un'esigenza fisica, materiale. Nell'episodio i discepoli hanno faticato tutta una notte e non hanno pescato nulla. Il Signore appare loro ma questi da subito non ne prendono coscienza. " Non avete nulla da mangiare " chiede loro Gesù . Poi il consiglio di gettare le reti dall'altra parte delle barca..poi ...il riconoscimento e la condivisione del pasto. Mangia pesce arrostito. Il significato è chiaro risorgiamo con il corpo, la carne, la nostra individualità.
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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  annaxel il Lun Mag 11, 2009 3:55 pm

annaxel ha scritto:LA CHIESA NON SOTTOVALUTA FORSE LA REALTA' MATERIALE?

Assolutamente no: la carne è il cardine della salvezza.
Noi crediamo in Dio che è il Creatore della carne; crediamo nel Verbo fatto carne per riscattare la carne;
crediamo nella risurrezione della carne, compimento della creazione e redenzione della carne.
...con la morte l'anima viene separata dal corpo, ma nella risurrezione Dio tornerà a dare la vita incorruttibile
al nostro corpo trasformato, riunendolo alla nostra anima.
Come Cristo è risorto e vive per sempre, così noi tutti risusciteremo nell'ultimo giorno. [72]
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Re: CREDO LA RISURREZIONE DELLA CARNE

Messaggio  chiarotta91 il Sab Mag 09, 2009 3:43 pm

La Chiesa chiede di prendere le distanze dal materialismo . Per quanto riguarda la materia , essa è opera di Dio e dunque "cosa buona e giusta " . Infatti noi risorgeremo con il corpo , la nostra individualità . Ma il corpo come elemento materiale è la dimora delle Spirito, quindi tempio santo .
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Messaggio  annaxel il Sab Mag 09, 2009 2:15 pm

LA CHIESA NON SOTTOVALUTA FORSE LA REALTA' MATERIALE?
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